domenica 29 aprile 2012

Stasera mi è venuta voglia di recitare una preghiera.

Bacco nostro che sei in cantina
sia ricordato il tuo nome. 
Venga il tuo vino purchè genuino                                
sia Barbera o Bardolino.
Sia fatta la tua volontà nello stabilir la quantità.
Dacci oggi la nostra sbornia quotidiana.
Riempi i nostri bicchieri
come noi li riempiamo ai nostri bevitori.
Non ci indurre a lavorare
ma liberaci dall'acqua.

Amen.



giovedì 26 aprile 2012

La morte a pagamento. La tua.

Ho visto quest'altro film, adoro il cinema, ve l'ho mai detto?  Per fortuna nei tempi dell'internetto non è necessario andare al cinema a spendere un fracco di soldi per poi farsi infastidire da un chiacchiericcio, una testa troppo capelluta, una coppia che si dimena, un bambino che piange ecc.
Perchè vedere le ultime uscite se ci sono migliaia di film datati (a volte validissimi) che non ho ancora visto?

Io sono spesso incuriosita da film che non hanno avuto un'eco commercial-popolare, eh sì, in questo credo di essere abbastanza snob, mio malgrado.

Questo film comunque non è validissimo e nemmeno un capolavoro va da sè. MA.

Può far riflettere come può farlo un pugno nello stomaco...condito con qualche risata di sberleffo irriverente verso ciò che è un vero tabù nella società. La morte, e peggio ancora se agognata.

Il tema sostanzialmente consiste nel voler dare rispetto e dignità al suicidio,  come atto consapevole.

Viene classificato come un film commedia/grottesco/drammatico, il che lo ha reso già abbastanza invitante per i miei gusti.(adoro le cose poco inquadrabili).
Ma spiego prima la trama leggermente insolita, per chi non l'avesse ancora visto naturalmente e anticipo che ha vinto il Marc'Aurelio d'Oro della Giuria per il miglior film al Festival Internazionale dei film di Roma del 2010.
Non che ciò voglia dire un cazz'Aurelio, ma tant'è.

Un tizio, un certo Dottor Kruger ha l'ambizione di poter dare la giusta dose di dignità a coloro che per motivi differenti abbiamo deciso di togliersi la vita. "Il suicidio sarà presto un diritto costituzionale" dice.
Questo processo viene attuato nella sua clinica esclusiva e gli "ospiti" pagano profumatamente per un suicidio assistito con tanto di desiderio finale, come si fa per i condannati a morte in altre circostanze, (è già questo piccolo elemento ad offrire l'idea di un che di grottesco incluso anche il fatto che scappino tutti come disperati quando ad un certo punto scoppia un incendio nella clinica...).
Un suicidio perfetto quindi con un po' di veleno prima di un tentativo comunque dissuasivo da parte di Kruger.
La verità che probabilmente vuole mostrare è in realtà il fatto che la morte arrivi in maniera anarchica. Non puoi imporre delle regole alla morte. E la seconda parte del film ne è la riprova.

Sostanzialmente è una commedia nera in bianco e nero alla Bergman. Ma forse solo per il bianco e nero, adoro Bergman ma non credo spiccasse in ironia o paradossale comicità...Allen credo abbia saputo rivedere e correggere in un certo senso. Non fraintendete, il binomio Allen-Bergman lo ritengo quasi indissolubile in alcune pellicole .Ma qui si va oltre e non certo per qualità o genianità, ma per originalità.

Ma torniamo al nostro "Dottor Morte", se si riesce ad andare aldilà della provocazione, del proporre il tema in maniera spiazzante e politicamente scorretto, si può anche riflettere su "l'ingerenza delle istituzioni sulla scelta individuale" e poi pensare al tema serissimo e controverso dell'EUTANASIA.
Ma anche no! Dico io.
Si può solo godere di questa pellicola dall'humor nero sorridendo delle bizzarrie dei "pazienti" e della trama che vira repentinamente.
Dipende dal vostro modo di  affrontare l'argomento trattato. (e sicuramente dai vostri gusti cinematografici in primis).
Sappiate comunque che Olias Barco, il regista di questo film, si è ispirato ad una realtà : la "Dignitas" è una clinica svizzera per il suicidio assistito.

Vabbè, in definitiva volevo dirvi che se vi capita vedete questo "Kill me please".
Abbandonate i vecchi metodi...;)

mercoledì 18 aprile 2012

Cosa mettiamo alle pareti?





È successo che il "nuovo" coinquilino è scappato nottetempo come un ladro senza pagare la sua quota d'affitto e di bollette.
Per me è stato un vero sollievo.
Primo perchè mi stava altamente sul culo e secondo perchè ho traslocato in quella che era la sua camera, più grande della mia e ripitturata da poco.

Ho già sistemato tutto, manca però quello che io ritengo una parte fondamentale per poter sentire mia una camera o una casa in cui si vive: mettere delle cose alle pareti. Non riesco proprio a concepire le pareti bianche e come detto in altre occasioni mi sanno di ospedale, di asettico, di impersonale, di vuoto interiore e da ciò che appendiamo alle pareti si comprende parte della nostra personalità, ne sono certa.
Una mia amica per esempio, esausta, ha appeso il marito alla parete, c'è chi appende i figli, vabbè ma questi sono addobbi momentanei, torniamo a noi.
Non so per quale motivo ma non ho più voglia di appendere i miei quadri, forse mi sono stancata di vedere sempre le stesse cose,di nuovi non ne sto producendo quindi dovrò far ricorso alla fantasia altrui.
Quadri veri e propri non posso permettermeli, quindi ripiegherò su foto, posters, riproduzioni, teli indiani colorati o boh! Non so ancora.
La parete più importante per eccellenza, per me è quella del letto. Mi piace vedere cosa mette la gente in quella parete. Suppongo immaginiate che io eviti i crocefissi e le madonne...
Solitamente infatti si mette qualcosa di un gusto molto personale che piace tanto e che voglia comunicare un'idea, una passione, un credo appunto. Il Cristo e i suoi parenti diciamo che nella mia vita non sono ben visti. Sto pensando a qualcosa che abbia a che fare con il mare, o un'immagine con una scritta, non so, devo ancora trovarla.
Nel frattempo però mi piacerebbe sapere (sarebbe meglio vedere) cosa avete voi in quella parete, eh sì, voglio entrare nella vostra camera da letto! Posso?


Io potrei anche decidere di mettere questa.  =D

venerdì 13 aprile 2012

Ho fatto un fioretto.






La mia condizione economica, come alcuni di voi sanno, non è proprio splendida, tra un po' forse non potrò più neanche mettere quel credito di venti euro mensile per la connessione con la chiavetta, per cui devo affrettarmi a scrivere le ultime cazzate che mi passano per la testa, così quando sparirò dal web, l'opera che lascerò in eredità per le future generazioni di cazzari sarà più ricca e corposa. Sono pensieri anche questi, cosa credete!

Io quando divento povera inizio a desiderare le cose apparentemente superflue e inutili come i fiori per esempio. Raramente ci penso quando in realtà potrei permettermeli, credo accada per compensare uno stato d'animo, del tipo:  Eh vabbè non posso permettermi di andare alla mostra di Dalì attualmente a Roma, nè di andare a vedere un ultimo film in uscita ("Quasi amici" e "The Help" li vedrei volentieri)  nè di cenare in quel ristorante Peruviano che ho scoperto vicino casa - di cosa si nutrono i Peruviani? Certe curiosità non mi lasciano riposare tranquilla - nè di comprare due ostriche ogni tanto, nè di fare regali (che è una cosa che amo tanto), nè in definitiva di un cazzo di nulla.
Questo per poter sopravvivere fino al prossimo impiego, quando (e se) lo troverò. E quindi mi viene la voglia di avere in camera un segno di vita come una piantina fiorita o anche un fiore soltanto, mi fanno stare bene a guardarli, soprattutto le Gerbere coloratissime, mettono di buonumore, nutrono un pochetto l'anima e donano speranza (sto esagerando come mio solito però avete capito).

Così erano un po' di giorni che pensavo di comprare questi benedetti fiori (se solo mi decidessi a uscire con quel farmacista separato che mi sorride a 80 denti quando entro per comprare le Minulet, potrei sicuramente ricevere mazzi di fiori freschi all'occorrenza, ma sono un'orsa e lui mi sembra troppo felice e spensierato per poterlo stimare, lo so...non dite niente!). Insomma prendevo in mano 'sti fiori, guardavo il prezzo e li rimettevo giù pensando che fosse più saggio comprare una bistecchina. (gongolate pure della vostra situazione economica, vi do il consenso per sentirvi meglio, in fondo sono una filantropa).

Poi ieri, mentre passavo in una strada non troppo distante da dove vivo, ho visto la Madonna!
Sì insomma non esattamente lei in persona, era rinchiusa in una teca di vetro e su questo muro ci sono affisse targhette di ringraziamento, grazie per la grazia ricevuta e via dicendo. Sotto di lei una marea di piantine e fiori freschissimi.
Ebbene sì,  l'ho fatto!
Però è situata all'incrocio di un semaforo e quindi la gente in macchina è costretta a fermarsi e mentre aspetta che scatti il verde si guarda intorno. Ora, io so che pure quei tipetti usciti freschi freschi da Regina Coeli sono molto suscettibili quando si parla di santi e madonne e non vorrei rischiare il linciaggio così sono riuscita a prenderne solo uno. Ma ho promesso a me stessa di tornarci la notte.
Se mi dovessero cogliere sul fatto potrei sempre dire: "Sono serena". Sembra che funzioni spesso.

Dite che la Madonna s'incazzerebbe proprio tanto? Brucerò per sempre tra le fiamme dell'inferno? Perchè ci sono i gabbiani a Piazza del Popolo?

Sì lo so, mi sa che s'incazzerebbe di più chi li ha messi quei fiori.
Ma rubare fiori è un atto di necessità.

Ne convenite miei cari e fedeli lettori? (era una vita che volevo scrivere questa frase, ora posso anche morire felice).




Sono certa però che alcuni di voi hanno visto la Madonna da un'altra parte.






domenica 1 aprile 2012

I quattordici validissimi motivi per non fare figli.






Bene, dato che nel post precedente abbiamo affrontato l'argomento "Procreazione" con sufficiente serietà direi, non potevo evitare il seguito cazzereccio e palesemente provocatorio.
Anche perchè spero si aggiungeranno altrettanti validi motivi per farli 'sti cacchio di figli! Sono molto democratica e soprattutto ho abbastanza sense of humor per leggerli tutti quanti...
Evitate quindi le motivazioni melense sulla maternità, del tipo: "Perchè quando lo prendi in braccio ogni dolore svanisce" oppure: "Perchè sono il regalo più grande che la vita possa farti" e via dicendo, altrimenti rischio di sporcare la tastiera di vomito.


                                                ***********************


1) Perchè dal momento in cui questa cosa si insinua nel tuo corpo, riesce a deformarti al punto tale che tuo marito inizierà a valutare l'idea di andare a mignotte mentre tu pensi che sarà il vostro più grande punto di unione e che rafforzerà il vostro amore. Nulla di tutto ciò, vi allontanerete inesorabilmente e con gusto l'uno dall'altra, lui nella maggior parte dei casi si iscriverà in una chat per single (in privato ti dirò pure quale).

2)  Perchè la notte è fatta per dormire, fare l'amore, leggere un buon libro, ubriacarsi con gli amici ma anche da soli, ascoltare la musica preferita, guardare un film dietro l'altro di Todd Solondz, cucinare due spaghetti, uscire senza meta oppure andare a prendersi un cornetto caldo alle tre del mattino, stare al pc scrivendo stronzate nel tuo blog tipo queste,  andare a fare scritte o graffiti sui muri, rimanere al ristorante con la tua migliore amica o amante a chiacchierare fin quando non ti buttano fuori, sognare, ballare fino allo sfinimento, scrivere il "tuo" romanzo, andare a trans e anche vomitare un Kebab, ma sicuramente non è fatta per essere svegliati bruscamente dai vagiti ininterrotti di un essere che non sai mai esattamente quale cazzo sia il suo problema da risolvere in quel momento.

3)  Perchè non c'è nulla di più fetido dei liquami di un neonato che non si sa perchè tu abbia deciso di amarlo con questi optionals poco attraenti.

4) Perchè presto inizieranno a vagare carponi sui vostri cd e libri preferiti e ingoieranno anche le sfere magnetiche del tuo TetraMag, li dovrete amare anche quando sarete costretti a correre spesso in ospedale perchè sono sostanzialmente dei deficienti in tenera età.

5) Perchè non avrete più un minuto di quiete tutto per voi, sarete costretti a seguire le loro richieste insensate, le loro urla arroganti e pretenziose anche se in tv dovesse apparire Belen in tanga o Travaglio a petto nudo che bacia Santoro.

6) Perchè da un certo momento in poi, vi faranno domande a cui voi non avreste pensato neanche sotto l'effetto di LSD.

7) Perchè mentre parli di fatti seri e delicati con un'amica o amico, loro ti strapperanno i bulbi piliferi, ti chiederanno attenzione urlando come scimmie isteriche, si mangeranno la cacca del gatto, ti faranno diventare ansiogena/o, spererai con tenacia in un tuo risolutivo colpo apoplettico mentre sussurri (poco convinta) che lo rifaresti altre mille volte! A chi vuoi darla a bere? Dovrai solo munirti di un'abnorme pazienza e resistere, resistere, resistere!

8) Perchè sarete costretti vostro malgrado a donargli l'ultima fettina del vostro dolce preferito e non saprete spiegarvi bene il perchè. Dal momento del parto fino alla fine dei vostri giorni dovrete mantenere il senso di responsabilità nei loro confronti che vi siete assunti oppure sgozzarli nel sonno (capita anche questo).

9) Perchè verso i 14/15 anni vi si rivolteranno contro, non sarete più il loro punto di riferimento ma solo un bersaglio da colpire mortalmente con disprezzo o con un machete ben affilato. Vi siete mai chiesti perchè ciò accada? Perchè smettono di venerarvi ed iniziano invece a contestare ogni cosa che direte?

10) Perchè quando avranno capito che sono figli di un frustrato senza spina dorsale spesso e volentieri assente e di una donna isterica, insoddisfatta e scassapalle,  prenderanno il volo e vi ricontatteranno solo per dovere.

11) Perchè sarà dura per voi accettarli in casa fino ai 40 anni e anche dopo che avranno divorziato dai rispettivi coniugi.

12) Perchè i vostri amici felici di non avere figli si sminuzzeranno i coglioni (oltre a non credervi nè ad invidiarvi) ad ascoltare quanto sia meravigliosa la vostra piccola birba, così astuta ed intelligente poi!
Cazzo ad ascoltarvi il mondo dovrebbe essere popolato da geni. Eppure non mi risulta.

13) Perchè non hanno alcuna accettabile utilità e la cosa più preziosa al mondo è il TEMPO e loro te lo portano via come ladri privi di scrupoli.

14)  Perchè eravate più felici, meno noiosi, sereni ed uniti (oltre a scopare di più) prima di mettere al mondo queste belve che vi succhieranno il sangue fino alla fine della vostra spesso triste esistenza perchè pensano che gli sia dovuto dal momento che li avete messi al mondo.

E FANNO BENE!

È la vostra punizione per aver desiderato di "completarvi"!!! :)



PS
Riservato alla razza inquisitrice:
Se la cosa vi fa sentire meglio, pensate pure che io sia un'egoista snaturata, disadattata, anaffettiva e cattivissima.
E poi andate pure a fanculo!



domenica 25 marzo 2012

"Una donna è fatta per dare la vita".







Sto già pensando a qualcuno (il Conte, ad esempio, per dire il primo che mi viene in mente) che in questo titolo avrebbe sostituito la V e la T con altro ma ognuno ha le sue teorie, tutte rispettabilissime e sono qui adesso per parlare proprio di questo. Ho preso spunto da una mia nuova commentatrice che ha scritto questa frase nel suo blog.
Non è certo la prima volta che leggo o sento frasi simili nella mia vita e credo sia arrivato il momento di dire pubblicamente cosa  penso al riguardo, so che non aspettavate altro del resto.

Appartenendo alle childfree (che è diverso dalle childless, vale a dire le donne che non hanno figli poichè sterili o che comunque avrebbero voluto averli ma per diverse ragioni non hanno potuto) dico intanto che mi sembra molto discriminatorio affermare assurdità (dal mio punto di vista) simili.
Quella classica comunque resta "Se non fai figli non sei una donna completa".
Allora io sono una DON o sono una NA? Ho però la stessa valenza dell'incompiuto michelangiolesco? Il suo "non finito" per intenderci che la critica interpretativa fa ruotare il concetto intorno a soddisfazione e insoddisfazione dello stesso artista appunto.
Ho portato questo esempio perchè penso ci sia una certa attinenza con il desiderare o meno un figlio.

Sono anni e anni che in diverse circostanze mi sono ritrovata di fronte alla domanda: "E come mai non hai figli?" e in base all'umore del momento e a chi avevo di fronte, ho dato le risposte più disparate pur di evitare la verità che spesso lascia attoniti, soprattutto le donne ho costatato che sono quelle più critiche e drastiche su questo argomento.
La gamma variava da "Non posso permettermelo" a "Non ho trovato la persona giusta con cui farlo" passando poi da "Non ho avuto tempo" a "Sono una donna strana!" o "Siamo già in troppi sul pianeta e non vedo un bel futuro per l'umanità" o ancora "Mi infastidisce l'idea che dalla mia fica debba uscire un coso di circa due chili", la verità invece è talmente semplice che impressiona:

"Perchè non ne ho mai desiderati".


Solo che i più insistenti, dopo la prima espressione di incredulità mista a sdegno proseguono con "Come mai?" e allora lì mi verrebbe da rispondere "E tu come mai non hai mai pensato a quanto poteva essere diversa e probabilmente più soddisfacente la tua vita se non ne avessi fatti? Hai una vita così vuota da doverla riempire con la prima cosa che ti viene in mente e che per anni ti frantumerà i coglioni? Ma che dici Orsa, ci sono anche momenti deliziosi e il loro amore è qualcosa di impagabile che dà un senso alla tua vita.

Ecco appunto, io penso che la vita non abbia un senso e tutti noi ci svegliamo cercando di dargliene uno nei modi a volte più improbabili  ma è tutto lì il discorso, ammettilo, ti sentivi sola e sapevi che procreando non lo saresti più stata (o almeno era quello che credevi) oppure "È capitato e l'ho tenuto" che è ancora più aberrante per me. Ma non escludo nemmeno il fatto che un giorno tu ti sia guardata allo specchio e abbia pensato "Adesso mi completo".
Va benissimo ma non pensare che debba essere un discorso valido universalmente (io potrei decidere di completarmi col tatuaggio di Egon Schiele-lui, lui proprio lui- sul polpaccio sinistro e nessuno dovrebbe avere a che dire al riguardo).

Io non dico di essere soddisfatta della mia vita, per un paio di ragioni che esulano tuttavia dall'avere o non avere fatto figli ma più vado avanti più sono strafelice di non averne perchè non sono loro la soluzione alle nostre frustrazioni, ai nostri vuoti a ciò che volevi diventare o alla vita che avresti voluto avere, loro semplicemente ti distraggono da tutto ciò, che tu voglia ammetterlo o meno.
Io preferisco altre distrazioni, tutto qui, anche perchè le mie non sono irreversibili e non coinvolgono altre vite.

Soffro invece terribilmente perchè sono una dogless.



PS
Quella frase la accetterei solo esposta così:
"Una donna è fatta per poter ANCHE dare la vita se lo desidera".

Detto ciò, andate e...procreate felici!







sabato 17 marzo 2012

Rovinarsi crescendo-Day

Mi unisco con piacere a questa simpatica iniziativa e spero possiate farlo anche voi! =D








A me viene da ridere solo a guardarla, considerando pure il logo che ho messo in fondo al blog...
Ma quella è stata l'ultima volta che sono entrata in chiesa ;)

domenica 11 marzo 2012

E io che ancora mi preoccupavo...





Ma dico, nessuno di voi mi aveva avvisata del trigono di Urano dalla nona Casa del 2012??



LEONE
Qualcuno ti accusa di sentirti l'ombelico del mondo, di peccare d'immodestia e presunzione perchè credi di poter puntare sempre al meglio e al massimo? non è che "credo" ciccio
Finalmente puoi prenderti qualche soddisfazione nei suoi contronti, beh, non sarebbe la prima volta...dimostrando di cosa sei capace quando le circostanze te lo consentono. ecco bravo, meno male che l'hai aggiunto
La situazione favorevole del 2012 si chiama trigono di Urano dalla nona Casa: un aspetto potente per chi riesce a sfruttarne al meglio le potenzialità. che fai dubiti? Apri 'sta nona Casa và sbrìgate!
E di certo tu non sei il tipo da lasciar perdere le buone occasioni che ti offrirà anche perchè quando ti prefiggi un obiettivo ti impegni a fondo e non togli il piede dall'acceleratore fino al traguardo. è vero, mi succede soprattutto quando ho una bottiglia di Rhum tra le mani
Parole chiave dell'anno: alzare il tiro, ah non il gomito? guardare più in là del solito orizzonte, vivo in una zona di Roma che si chiama "Centocelle", un nome una garanzia pensare in grande, trovare nuovi contatti di lavoro, trasferirsi, ancooooraaaa??? riconoscere le opportunità, laurearsi, per questo, mi pare tarduzzo agire in piena libertà senza farsi condizionare da vecchi schemi (occhio anche a quelli interiori, spesso i più difficili da riconoscere per un tipo come te). ma come ti permetti brutto infame?!
E sarà da Giugno in poi - quando Giove non solo la smetterà di ostacolarti, ma anzi (pentito eh lo so che poi si pentono sempre) ti risarcirà con un bel sestile per un attimo ho sperato che dicessi una bella sestina - che la tua grande occasione fiorirà al massimo, ricompensandoti dell'attesa. ma allora è inutile che cerco lavoro prima di Giugno? Posso andare in vacanza e poi torno per la grande occasione?

 

mercoledì 7 marzo 2012

Si accettano scommesse. (ma anche altro)



Vi ricordate di quanto fossi felice per il mio nuovo lavoro? No? Allora fanculo, con chi sto a parlare qui?
Scherzavo, volevo vedere se eravate attenti.
Bene, anzi male, il mio contratto scadrà il 23 di questo mese e il mio datore di lavoro ha detto che "per ora" non può rinnovarlo poichè economicamente sta avendo dei problemi ed è costretto a fare dei tagli (so io dove glielo farei il taglio...) ergo dovrà fare a meno di un dipendente (ha solo due receptionist e la donna delle pulizie che poi è un uomo) malgrado abbia ammesso che in questi soli quattro mesi sia salita la valutazione che i clienti lasciano nel sito riguardo lo staff e...indovinate di chi sia il merito?

Gli ho detto che praticamente mi rovina se non mi riassume e ha concluso dicendo che lo stessi facendo sentire uno stronzo.
Ma dai?? Ti confesso che non era assolutamente questo l'intento! In realtà volevo farti sentire un vomito di maiale ma mi accontento pure dello stronzo massì, ultimamente mi sento tenera e affettuosa.
Mi ha detto che tra "un pò di mesi", quando avrà superato certe difficoltà finanziarie, potrebbe riprendermi a tempo indeterminato stavolta, con la clausola di dover firmare in bianco un foglio di dimissioni per una sua garanzia (!).

Ma io in questi "po' di mesi" dove dovrei sbattermi la testa? Che ci ho impiegato un anno per trovare un lavoro...
Dai su, dice, non prenderla così, fai passare l'estate e poi vediamo.
Eh già, sarebbe simpatica l'idea di trascorrere l'estate senza lavorare se solo si possedessero i denari "sufficienti" per l'affitto, le bollette e le birre.
Quello che mi domando è "Sarà vero che mi richiamerà?" o semplicemente (sebbene dica che non sia un fatto personale e che a lavoro vado più che bene) si è reso conto che non ho il DNA di schiava come l'altro collega indiano? Poichè gli avevo contestato, a ragion veduta,  il livello di inquadramento e la cifra in busta paga.
E guardate che si tratta di un lavoro part-time, manco dovesse darmi tremila euro al mese perdio!


Si accolgono volentieri donazioni o suggerimenti e complici per una rapina in banca.


   Finalmente ho trovato un ottimo pretesto per riprendere a bere pesantemente.



lunedì 5 marzo 2012

mercoledì 29 febbraio 2012

Scambio di prestazioni.







Come già espresso altrove, sono convinta che l'intero pianeta potrebbe essere più funzionale e simpatico eliminando quei fetidi pezzi di carta chiamati soldi.
Utopia per utopia però per ottenere un buon risultato dovrebbe anche sparire una moltitudine di pezzi di merda...
Ehmm...vabbè, lasciamo perdere questo discorso altrimenti qualcuno potrebbe dire che tra un'ironia e l'altra a volte dissimulo sermoni. (.............................=D)
E invece oggi vi voglio parlare di salmoni, vi darò la ricetta di quello fresco speziato al cartoccio, mmh no, mi sa che non era neanche questo l'intento.
Occhei ricomincio.

Avete presente quando vi accade qualcosa che per voi è come un terno al Lotto?
Bene, se la risposta è no, avete tutta la mia comprensione, altrimenti vi dico che SIIIII! Mi è successa da poco.

L'altro giorno ero a casa di un'estetista a bestemmiare mentre mi strappava un po' di peli sparsi, le ho chiesto quanto si prende per un massaggio completo e mi ha detto 30 euro, ok, non è tantissimo rispetto a ciò che chiedono nei centri estetici ma al momento è pur sempre una cifra che non posso spendere in maniera regolare (io li spendo solo in maniera irregolare...!).
Tra una chiacchiera e l'altra si è arrivate a parlare del mio lavoro e del fatto che so bene l'inglese, al che lei mi dice: "Ho una bambina che va malissimo in inglese, avrebbe bisogno di ripetizioni, tu quanto prendi l'ora?"
Io: "15 euro"
Lei: "Allora tu le fai due ore di inglese ed io ti faccio un massaggio, che ne pensi?"
Che ne pensooo? Che ne pensoooooooo?
Ma vvaiii!:)
So che a tutti piace essere massaggiati ma la mia è quasi una patologia, godo come una foca in una vasca di merluzzi, come i bambini quando suona la campanella della ricreazione, come un tassista la notte di Capodanno, come un bruco in una mela, come un idraulico a lavoro finito, come un nerd che riesce ad accoppiarsi, come una vite avvitata, come un cucciolo di cane che con gli occhi ancora chiusi riesce a trovare la tettina della mamma, come un serial killer che ha appena trovato la sua vittima da squartare, come da bambina quando sentivo la frase "La messa è finita, andate in pace", come...vabbè ho reso l'idea, se volete proseguite voi altrimenti io faccio l'alba.
Insomma è una pratica che adoro letteralmente e un uomo che sappia farli bene avrebbe maggiori probabilità di conquistarmi...
L'estetista non credo, non è il mio tipo ;)

E per voi cosa sarebbe come un terno al lotto?











giovedì 23 febbraio 2012

Episodio in albergo.






Non so, ma credo che questo vaso abbia qualche attinenza con ciò che sto per raccontare.

Ieri una tipa è entrata nell'albergo dove lavoro e mi ha chiesto alcune informazioni sul costo e la disponibilità di alcune camere, ne ha pure voluta vedere una per farsi un'idea.
Fin qui tutto assolutamente usuale, mi ha ringraziato ed è andata via.

Dopo circa cinque minuti è ritornata.
Con un'espressione totalmente diversa, tremendamente imbarazzata nel volermi chiedere un favore, quasi balbettava...
Mi aveva messo pure un po' d'ansia, le dico "Mi chieda pure".
Così con un giro di parole infinito che accresceva la mia curiosità, mi dice che ha trovato uno scontrino fiscale con l'intestazione del nostro albergo nella tasca del marito...
A quel punto, il mio a volte cinico approccio alle piccole vicende umane, avrebbe voluto esordire con un "Benvenuta nel mondo dei cornuti signora!".

Invece ho mostrato comprensione anche perchè ha iniziato a farmi pena e ho aggiunto che non avrei potuto fare quel tipo di ricerca per questione di privacy e lei invece continuava a ripetere se poteva fidarsi di me.
Fatto sta che non aveva lo scontrino (!?) mi diceva se potevo controllare dal 2010 il nome del marito nelle prenotazioni; non le ho detto "Lei è una pazza!" solo per educazione.
Ho controllato gli ultimi mesi e quel nome non appariva.
Così lei ha detto che probabilmente avevano prenotato col nome dell'amante, io ho pensato "Conosce pure il nome della zoccolona?" (con grande rispetto per le zoccolone sia chiaro).
Non siamo giunte a nessuna prova tangibile ma siamo entrate in confidenza e le ho suggerito un detective privato, e lei: "Ne conosce qualcuno?"
"Sì ho almeno cinque o sei amici che fanno questo mestiere e il mese scorso ho chiesto a uno di loro di pedinarmi 'sta minchia!" mi sembrava pure parecchio imbranata e confusa così ho concluso proponendo invece un bel vaffanculo al marito che le sarebbe costato molto meno del detective.
E la tipa: "Dice che sia il caso?" bah, veda lei, cornuta e contenta?

Non so voi cosa ne pensiate ma a me certe donne mettono una tristezza sconfortante.

Eppure...chissà quanti cornuti leggeranno questo post?
Sì lo so che non avrò mai una risposta a questa domanda anche perchè forse nemmeno tu sai se sei cornuto/a! (ovviamente non mi riferisco ai singol!).










sabato 18 febbraio 2012

Cosa avete vinto nella vita?




Colgo l'occasione per farvi questa domanda perchè ho vinto questo simpatico premio e anche se ho la sensazione che a breve potrebbero averlo cani, porci e scimmiette urlanti, è sempre piacevole vincere qualcosa no?
Ringrazio LaDonnaCamèl che me l'ha gentilmente offerto e le prometto solennemente che se avrò l'occasione le invierò la foto di Fabio Fazio autografata e con tanto di dedica.
Voi sorridete, ma questa donna và matta per quel bel pezzo di figiuolo! A parte questa piccola anomalia però ha un blog che vale la pena sbirciare ;)

Mi sembra che ci fossero alcune regole da seguire, ma forse ricordo male, ah sì, dire sette cose su noi stessi.
Io credo di averne già dette settemila ma suppongo di poterne trovare altre sette.

1) Se c'è una cosa che mi piace al mattino è alzarmi presto. Al canto del gallo.
...Gli sparo e torno a dormire.

2) Quando mi preparo e metto in tavola un piatto di spaghetti alla carbonara, spengo pure il cellulare.

3) La primissima cosa che faccio quando rientro a casa è togliermi l'orologio.

4) Quand'ero bambina speravo di diventare negra perchè arrossivo spesso. Adesso invece sogno di andare con un negro (e mentre lo dico non arrossisco!).

5) Sono stata fidanzata due anni con un negro.

6) Mi metto a piangere tutte le volte che guardo "L'incompreso".

7) So che alcuni di voi si sono distratti con la storia del negro.


Con questa occasione dicevo, mi sono soffermata a pensare a cosa avessi vinto dalla nascita ad oggi, ecco quello che mi ricordo:
Un pesciolino rosso che è morto prima di arrivare a casa.
Un ambo al Lotto e diversi Gratta e Vinci con un massimo di dieci euro.
Un concorso di grafica (ho vinto una collettiva).
Non ricordo altro! Ditemi di voi.

Adesso però c'è la regola numero tre e cioè quella di nominare a mia volta altri 15 vincitori.
Siccome molti di quelli che avevo in mente sono stati nominati dalla DonnaCamèl e da altri, mi limiterò a nominarne solo due un po' fuori da questo giro e creo la mia nuova regola.
Quello di una donna e quello di un uomo e così mi tolgo dai guai! Ma comunque li nomino con tutto il cuore.

- Minerva Jones  
(di lei ho già detto in passato il perchè).
- Il Critico della Vita 
(lui credo che nemmeno lo saprà mai e penso pure che non gioirebbe particolarmente ma a me non interessa, adoro il suo modo di scrivere, ciò che dice e come lo dice e mi piace l'idea di fargli pubblicità, leggetelo ma andate oltre le righe...e la "critica").

Bene, con questo è tutto, ho finito i ricchi premi e i cotillons (che solo in questo istante scopro derivi da  un'antica danza francese...un altro mistero svelato!).


A proposito di ricchi premi e cotillons, mi dicono che sia Carnevale e anche se a me (come per tutte le atre festività ) non me ne sbatte una minchia colorata, so che alcuni di voi si vestiranno da Zorro e andranno a rimorchiare le Spagnole, quindi Buon Carnevale!

domenica 12 febbraio 2012

Ma quanto sei vecchio? Ehhm...adulto.

Ho cercato di ricordare quante più cose possibili con le quali sono cresciuta, così giusto per soddisfare i miei attacchi di masochismo e quindi rendermi conto di essere molto "grande". Se guardando ciò che segue provate un po' di commozione, nostalgia, allegria, tristezza, voglia di chiamare un vecchio amico o voglia di suicidarvi, niente paura, siete solo un po' in là con gli anni e vi dovreste rallegrare di non avere un cancro alla prostata ed essere ancora qui a cazzeggiare con i blog!





Io queste le usavo per comprarmi le caramelline, se tu le usavi per pagare l'affitto allora sei messo peggio.











Un evento serale! Solo che i miei dopo non mi mandavano a letto, sono stati sempre molto liberali infatti mi facevano assistere alle loro liti teatrali, che spettacolo ragazzi!










Le mitiche "Espadrillas", era impensabile non possederne almeno un paio. Ma vi ricordate cosa accadeva se si bagnavano? Sembrava come trascinarsi dietro un cadavere.




Susanna tutta panna, ebbene sì, possedevo una di queste bambole gonfiabili orrende che credo ti regalassero con i punti dei formaggini e non potevo neanche venirle in bocca.








Ma quanti ne avrò mangiati di questi bottoncini di cioccolato ricoperti di colorante? Troppi. sebbene a quei tempi restavo sempre magra da fare schifo, anche se avessi fatto merenda con un cinghiale.






Il DAS! Oh! il DAS! No, questo non si mangiava, si bagnava, si plasmava nella forma che volevi, si aspettava che asciugasse e poi si colorava. In ogni casa c'era uno di questi oggetti "artistici" dall'aspetto sgorbio diciamolo, mica eravamo tutti dei Michelangelo! E poi mi ricordo che si spezzavano facilmente, così vedevi 'ste statuine decapitate o tristemente mutilate. Ma esiste ancora il DAS?





Le biglie di vetro, ohh! Le biglie di vetro. Queste mi facevano impazzire, si giocava, si vincevano, si scambiavano, un enorme giramento di palle insomma.










Il Crystall Ball. Niente oohhh! Qui. Era un gioco (?) un materiale strano dentro ai tubetti che con l'aiuto di un tubicino formava delle sfere appiccicaticce, io lo odiavo con tutte le mie forze.






C'è stato un periodo, credo anni '80, in cui non avere una "Tuta di jeans" sarebbe stato come non possedere un cellulare oggi. Le adoravo.









"U' paloggiru" in dialetto siciliano, una sorta di trottola a cui si avvolgeva una cordicella che poi si lasciava andare e la trottola girava su sè stessa per un po' di minuti. Noi femmine (di solito era più usato dai ragazzini) guardavamo tutto ciò come delle dementi.
Credo che i bambini oggi siamo molto più fortunati...





 I Ciupa Ciupa! Ohhh! I Ciupa Ciupa! Ohhh! L'inizio della carie!






Lo Slam! Mi è tornato in mente come un piccolo incubo, anche questo un "gioco" (?!) dentro una scatoletta c'era questa "cosa" verde tipo vomito di cammello che passandola da una mano all'altra colava e si ricomponeva. Una cosa totalmente e miseramente inutile!








Il gettone telefonico, che bei ricordi! Soprattutto quando non ne avevi manco uno e mentre eri in giro dovevi fare una telefonata urgente.
E NON c'erano tabbaccai nelle vicinanze.









Questa borsa è un po' come la tuta di jeans e le Espadrillas, averla era un must.
Di cuoio, bella,  ma solo DOPO averla usata parecchio, solo allora diventava irresistibile, morbida, scura e vissuta con tanto di firme a penna soprattutto all'interno.
Appena comprata cercavamo di immergerla nell'acqua per scurirla e invecchiarla il più possibile. Ammetto che anche oggi ne vorrei una uguale!






Queste si trovano ancora in giro mi sa, io ero una Big Babol-dipendente, ne mettevo in bocca due-tre e facevo delle palle enormi. Ma com'è che negli anni '80 giravano tante palle?





Qui mi si stringe il cuore. Mi si stringe così tanto da poterci stare dentro. Su questa 500 avrei un pezzo di vita da narrare ma non lo farò.









QUESTE, sono le mille lire che più ho usato.










Non so cosa darei per poter comporre nuovamente un numero telefonico con uno di questi cosi!
Ricordo che si impiegavano un paio di minuti solo per fare il numero, soprattutto se conteneva tanti zeri e nove.









L'Adelscott! Oooooohhhh! L'Adelscott! Con questa pseudo birra che sa di pancetta affumicata ho iniziato la carriera alcolica. Saranno secoli che non ne bevo una, chissà se mi piacerebbe ancora?!


E dopo questo breve salto nel passato, vi lascio con una delle immagini più malinconiche della Rai.
Dio che bello essere nel 2012! Sì, pure con tutti i problemi che si porta dietro.








Se siamo dello stesso periodo e ti viene in mente qualcos'altro fammi sapere (ho saltato tutta la parte musicale...la parte relativa ai fumetti, ai telefilm, film e tanto altro).

venerdì 10 febbraio 2012

Senza parole.







Chi legge il mio blog capisce perchè...chi non lo legge non migliorerà mai le sue prestazioni sessuali. =D

lunedì 6 febbraio 2012

Quando comprarsi una mitragliatrice diventa un'idea fissa.








Dopo aver fatto 202 ore di lavoro, senza un giorno di riposo, inclusi i festivi, aver lavorato qualche ora anche dopo la mezzanotte, oggi ho preso lo stipendio...di 1200 euro.

Mi verrebbe voglia di bestemmiare anche in lingua baga kaloum.

Tra l'altro ho scoperto (andando alla CISL) che il boss millantatore di tanta onestà,  mi ha fatto un contratto di tre mesi con una categoria inferiore alla mia, gliel'ho detto aggiungendo che mi potrebbe pure stare bene se mi desse un piccolo fuori busta, risposta: "Non è possibile!" (guadagna circa ventimila euro al mese).

Ti dico io cosa invece è possibile, è possibile che domani mattina ti venga un tumore ai testicoli e non potrai più godere neanche di una sega.
Sono così stanca marcia di accettare lo sfruttamento lavorativo che si fa strada l'idea di una strage annunciata di datori di lavoro, sì se qualcuno vorrà potrà segnalarlo alla polizia postale ma almeno se riuscissi in questo intrinseco desiderio so che renderei felici un po' di persone, in fondo lo farei per filantropia!

Dall'altra parte del mondo però esistono anche questi datori di lavoro.





A volte Gesù Cristo può apparire nei posti più impensati, basta fare attenzione.
Non ha molta attinenza col post ma è una cosa talmente istruttiva che volevo condividerla! =D

giovedì 2 febbraio 2012

Un'idea fuori dal comune.






Lei a destra è Alexa Meade, oltre ad essere una straordinaria pittrice venticinquenne, ha avuto un'idea che per me è veramente geniale e voglio condividerla con voi.

Cosa le è venuto in mente di fare?

Dipinge letteralmente le persone come fossero dei dipinti e poi le fotografa.
Se uno non lo sapesse non potrebbe mai pensare che la sua pittura sia VIVA!
Sul vero senso della parola.


































                                               Ecco Alexa divisa in due...

Se avete voglia di vedere le altre sue opere viventi ecco il suo SITO


Anche su FLICKR

Non potrei tollerare di vivere in un mondo senza ARTE.



Mi sorge solo un dubbio...come cacchio fa a vendere le sue opere? =D