domenica 31 marzo 2013

Sai che riascoltandola meglio...


...avrei potuto scriverla io?






Si, d'accordo l'incontro
un'emozione che ti scoppia dentro (anche un po' di fame, brutto bastardo che hai sbagliato uscita al raccordo e sono qui a casa che ti aspetto da oltre un'ora per andare a cena)
l'invito a cena dove c'è atmosfera (speriamo ci sia pure un menù ricco e variegato altrimenti lo sgozzo)
la barba fatta con maggiore cura. (i peli delle gambe e quelli in zona pube li ho estirpati fino alla paranoia)
la macchina a lavare ed era ora (ho fatto la manicure dopo tre mesi, ed era ora)
hai voglia di far centro quella sera (eviterò di dirgli del mio bipolarismo e indosserò pure il fastidiosissimo reggicalze per stasera valà)
si d'accordo ma poi... (eh, ma poi?)
tutto il resto è noia (lo sapevo già prima di uscire...)
no, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia, (...che sarebbe andata a finire così)
maledetta noia. (e pure tu un pochetto maledetto, visto che prima sembravi un vulcano di idee e adesso somigli al fratello ritardato di Gasparri)
Si, lo so il primo bacio (sì, quello è stato fantastico, dopo che ti ho pregato di sputare lo stuzzicadente)
il cuore ingenuo che ci casca ancora (sì sì, sento che è lui l'uomo della mia fica ops...vita)
col lungo abbraccio l'illusione dura (i primi tempi ti durava anche qualcos'altro)
rifiuti di pensare a un'avventura. (con questo qua, come minimo mi faccio un week-end a Frosinone)
Poi dici cose giuste al tempo giusto (ma daiiii? Ma sai che anch'io...Nooo, non ci posso credere che pure tu metti un po' di cipolla nella carbonara, incredibile, siamo fatti l'uno per l'altra, è appurato)
e pensi il gioco è fatto è tutto a posto (per stasera scopata memorabile da 100 e lode)
si, d'accordo ma poi... (eh, ma poi?)
tutto il resto è noia (lo sapevo già prima di uscire...)
no, non ho detto gioia,ma noia, noia, noia (...che sarebbe andata a finire così)
maledetta noia. (forse era meglio restare a casa quella sera e giocare a scarabeo da sola)
Poi la notte d'amore (Cristoddio sembravi Marlon anche quando hai preso la margarina Vallè)
per sistemare casa un pomeriggio (avevo pulito pure i vetri della cucina e sai quanto lo detesti)
sul letto le lenzuola color grigio (le avrei preferite di raso nero, fanno più "pervertimi")
funziona tutto come un orologio. (non mi scappa di fare nemmeno una puzzetta)
La prima sera devi dimostrare
che al mondo solo tu sai far l'amore (che al mondo solo tu sai far pompini)
si, d'accordo ma poi...
Tutto il resto è noia
no,non ho detto noia
ma noia,noia, noia
maledetta noia.
Si d'accordo il primo anno
ma l'entusiasmo che ti resta ancora
è brutta copia di quello che era
cominciano i silenzi della sera (e pure i rutti fuori controllo)
inventi feste e inviti gente in casa (con la scusa del: "allarghiamo le nostre conoscenze" in realtà mi sono già rotta i coglioni dei tuoi soliti discorsi...)
così non pensi almeno fai qualcosa (sì, sicuramente lancio pure un pensiero verso la separazione)
si, d'accordo ma poi...
Tutto il resto è noia,
no, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia
maledetta noia.

Maledettissima Franco. Fammi sapere se l'hai trovata anche di là o se c'è almeno un tizio barbuto da poter prendere per il culo.



PS
Ma sai che eri proprio "fico" da giovane? Io ti ricordavo come un laido vecchio da realitisciò.
Non mi meraviglio che squartassi papere a volontà.

lunedì 25 marzo 2013

"Se fai finta poi diventa vero".







A Gennaio ho pubblicato un post in cui parlavo dell'importanza del ridere e del fatto che stessi considerando di sperimentare lo YOGA DELLA RISATA.


L'ho fatto da poco.

Una prima constatazione e domanda: come mai eravamo un gruppo di 14 persone solo di sesso femminile?
Lo yoga della risata sappiamo che è una pratica ormai diffusa in moltissimi paesi del mondo in cui partecipano ambosessi ma probabilmente, mi viene da pensare che il maschio italiano opponga molta più resistenza nel lasciarsi andare, lasciarsi andare alle proprie emozioni intendo (per altri aspetti è un campione) e alle situazioni "ridicole" che impone questa forma di yoga.
Potrei sbagliarmi, in fondo sono stata solo in UNO dei sei "Club della risata" di Roma. Ma quando ho posto la domanda all'istruttore, direi che la sua smorfia fosse evidente...e poi ha aggiunto: "È raro che partecipino uomini".


Ma torniamo a questa mia prima sessione di yoga della risata.
L'istruttore si dimostra molto professionale nell'esporre alle nuove arrivate gli elementi basilari della pratica, i quali coincidono molto con la filosofia yoga in generale: "L'UNIONE".
In questo caso però  si tratta di unire o meglio ricongiungere quella parte infantile, che è sempre stata in noi, a ciò che siamo diventati.
Ma lo scopo principale rimane ovviamente RIDERE. In maniera autoindotta. Perchè ridere fa bene al fisico e alla mente in qualsiasi modo tu possa raggiungere lo scopo.

In circa un'ora abbiamo fatto svariati esercizi tra risate e respirazione, confesso che in alcuni istanti mi sono sentita davvero idiota e questo ha fatto sì che io scoppiassi a ridere di gusto!
Tipo nell'esercizio in cui dovevamo "gattonare" a quattro zampe nel pavimento, muovendoci disordinatamente e con un ciuccio in bocca, poi dovevamo strapparlo via a qualcuna e quest'ultima doveva iniziare a ridere, riuscite a immaginare una scena simile? Se in quel momento fosse entrato qualcuno di totalmente estraneo senza sapere nulla, avrebbe pensato: "Queste qua saranno fuggite da un reparto psichiatrico!"
Io invece non riesco proprio a immaginare un gruppo di uomini nella medesima situazione...

Durante l'ultimo esercizio, molto diverso dai precedenti, quattro partecipanti sono scoppiate a piangere senza un motivo apparente. Eravamo in cerchio sedute con le gambe incrociate e dovevamo solo fissarci negli occhi senza dire una parola. Abbastanza imbarazzante farlo con delle estranee ma evidentemente in quelle quattro donne è scattato qualcosa di personale che l'istruttore comunque continuava a incoraggiare.

Per ciò che mi riguarda, durante tutta la sessione avrò riso "spontaneamente" forse cinque volte, alcune delle partecipanti credo nemmeno una...e comunque mi sarebbe accaduto più spesso se fossi andata con un'amica ma non sono riuscita a convincere nessuna (delle due!).
Ma a quanto dicono non esiste nessuna differenza, dal punto di vista degli effetti benefici, tra la risata spontanea e quella indotta.
Preciso che apparentemente sembra qualcosa che potrebbe fare chiunque, ma non è così (era un po' che non esternavo il mio lato modesto).

Anche se la costanza non è un mio pregio e non amo particolarmente la parola "gruppo" credo che ci ritornerò perchè ho percepito una sensazione di benessere anche dopo, uscita di là (in metropolitana ero già un po' incazzata oh oh ah ah...).
E poi perchè la tessera annuale costa la cifra stratosferica di cinque euro!!!
Che aspettate a provare? Se proprio non vi "sorride" l'idea, provate a farlo da soli, ridendo davanti allo specchio, possibilmente ogni giorno.



Qui sotto il fondatore dello YOGA DELLA RISATA , Madan Kataria che...non ha voglia di ridere e ci mostra come fare per raggiungere lo scopo anche in una situazione di  totale controvoglia. Sembra un coglionazzo, è vero,  ma alla fine ditemi se non vi ha strappato un sorriso...se no, allora vi consiglio Lourdes.





mercoledì 20 marzo 2013

GUARDA E SCRIVI (8)



Qualcuno si ricorda di questa mia rubrica?
È successo che ho dovuto "risfogliare" tutti i miei vecchi post per cercarne alcuni da linkare a un blando e timido anonimo (:D) così ho rivisto questa rubrica che avevo totalmente dimenticato e messa da parte più di un anno fa, non so perchè, in fondo era divertente leggere i vostri fantasiosi commenti e avevo pubblicato solo sette fotografie, io direi di proseguire no?
Faccio un riepilogo per i nuovi passanti che spero si uniranno al "gioco".

UNO
DUE
TRE
QUATTRO
CINQUE
SEI
SETTE
OTTO (questo!)
NOVE 
DIECI


                                                  


venerdì 15 marzo 2013

Qualcuno che ne va matto?








Erano circa 30 anni che non lo mangiavo, non so bene perchè, in fondo non costa tantissimo, ma per quanto io ami qualunque cosa sia fritta (sono una salutista incallita) detesto MORTALMENTE friggere.
Ma era passato troppo tempo dall'ultima volta che avevo gustato questa delizia e pur essendo la prima volta in vita mia che lo cucinavo, il risultato è stato eccellente!
So che a molti fa pure orrore. Ma spesso quella è gente che di cibo non capisce un cazzo.

Indovinato?



venerdì 8 marzo 2013

Troia!












Approfitto di questa giornata per offrire uno spunto di riflessione a tutti gli uomini.




"Se gli uomini fossero, non dico illuminati, ma furbi, non alimenterebbero l’idea maschilista della donna sessualmente vivace “zoccola”, che li vede vittime, costretti all’onanismo solitario o a pagare centinaia di euro prestazioni da quante avvertendo la minaccia dell’infamante giudizio finiscono per darla solo in cambio di beni materiali o sentimenti. Ogni volta che pronunci “troia”, perdi una scopata, beota!!"


Questa è la fonte.

sabato 2 marzo 2013

Il vecchio caro Jack...










Quando è stata l'ultima volta che hai osato? 
(anche se non hai voglia di scriverlo mi piace l'idea che tu l'abbia pensato).