domenica 20 gennaio 2013

Internet e gli anziani.





Dai su, vediamo se c'è Amedeo Nazzari nudo.


Mum:  Hai provato a cercarla su feisbuc?
Io:       Non c'è, ho già guardato.
Mum:  Hai provato con le parole chiave?
Io:       No mum, poi ti spiego cos'è feisbuc.


Questa era mia madre tempo fa...forse pensava che digitando castana, ricciolina, un po' cicciottella,  vecchia amica mia, sarebbe saltata fuori lei.

L'altro giorno invece ricevo una telefonata da dad, (si sta avvicinando agli 80! ) dicendo che voleva delle informazioni tecniche.
Io:       Dimmi dad.
Dad:    Vorrei comprarmi un computer.
Io:        Eeehhhh???
Dad:    Sì, di seconda mano, di quelli che "si portano in giro".
Io:        Passami mum, voglio sapere se stai prendendo le medicine.
Dad:     Dai non fare la scema come tuo solito.
Io:        Ero serissima. Cosa te ne devi fare di un pc?
Dad:     Non so più dove guardare i risultati delle partite.
Io:        Svelto, passami mum.
Dad:     Uff, ho deciso ma devo sapere alcune cose.
Io:        Tipo?
Dad:     Intanto se lo compro devo dirlo a qualcuno?
Io:        Non so, se ti garba potresti appendere i manifesti ma non  credo sia d'interesse pubblico.
Dad:     Dai che hai capito.
Io:        No dad, giuro.
Dad:     Sì insomma, lo devo dichiarare?
Io:        Ma stavamo parlando di un pc o una pistola? Passami mum, che vuoi farleee?
Dad:     Vabbè ho capito, ma una volta comprato posso vedere i risultati delle partite?
Io:        Certo, se hai internet sì.
Dad:     Ahh, allora se non "metto soldi dentro" non si accende neppure? 
Io:        o_0...Dad, prima di comprarlo è bene che tu abbia un'idea un po' meno vaga di cosa sia un computer. Hai presente una scatola?
Dad:     Certo, quella delle scarpe o dei biscotti?
Io:        Non importa dad, non importa, un contenitore ok? Ci puoi mettere dentro quello che vuoi, foto, film, programmi ecc e sono lì, sono tuoi e non devi pagare nessuno. Poi esiste internet che è un servizio un po' più vasto e quello si paga.
Dad:     E per vedere i risultati delle partite devo pagare?
Io:        Sì ma NON PUOI comprarti un pc solo per questo!
Dad:     Vabbè una volta che ho internet faccio anche altro che c'entra.
Io:        Ok non voglio indagare mi è già venuta l'emicrania.
Dad:     Allora, quanto costa?
Io:        Dipende, Adsl, chiavetta?
Dad:     No no, Adsl no! Già mi telefonano tutti i giorni per le offerte, figurati se poi mi metto l'Adsl! Tu quanto paghi?
Io:        20 euro al mese, navigo con la chiavetta e non mi fare domande nautiche.
Dad:    Gnee, lo so cosa vuol dire navigare in internet. Ma la chiavetta poi si consuma?
Io:       Perchè non mi lasci andare dad e tu vai a guardare un cantiere in costruzione come fanno tutti gli altri?
Dad:     Sì sì...vedrai che diventerò uno Stiv Gios!




Tengo a precisare che mio padre non è affatto rincoglionito in senso lato ma quando si tratta di internet alcuni anziani vivono "IL MISTERO ASSOLUTO".
Spero che lo compri sul serio (così mi farò altre due risate).

mercoledì 16 gennaio 2013

Il contagio più salutare tra gli esseri umani.







Quando è stata l'ultima volta che avete riso a crepapelle?

Intendo quelle risate che durano minuti e minuti, quasi non riesci a smettere, ti escono le lacrime e alla fine  fanno male anche gli addominali,
sembra che sia finita ed ecco un altro "attacco" e non t'importa nulla di dove sei e se gli altri intorno a voi sono maledettamente seri.
Tu non puoi smettere. Come fossi vittima di un virus, un virus che però accogli a braccia aperte.

Ecco, a me non succede da tanto tempo. Troppo. E mi dispiace.
Sì, sorrido e rido di gusto abbastanza spesso ma il coinvolgimento anche "fisico" e a questi livelli è lontanissimo.
Forse non ho più gli elementi umani idonei per poterlo fare o forse sono cambiate le situazioni.

L'ultima persona con cui mi accadeva di continuo è un'amica conosciuta a Londra, con lei bastava uno sguardo, un'occhiata d'intesa ed era un'esplosione totale di risate incontenibili, non esisteva più nulla, si rideva come due pazze ed era fantastico.
Eppure, quest'amica l'ho incontrata nuovamente dopo quasi dieci anni, siamo ancora amiche ma quello che ho descritto sopra non è più successo tra noi.
Siamo cambiate entrambe certo, ma io mantengo dentro di me la stessa stupenda "idiozia" di un tempo, lei è...infelicemente sposata e con una figlia da educare nel miglior modo possibile.
Insomma, è diventata una persona "seria", di quelle in cui io non vorrò mai trasformarmi...


Prendo circa sei mezzi di trasporto al giorno e prima o poi vorrei incontrare un tipo o una tipa che abbia le palle, il desiderio, la capacità e la volontà di fare il "mestiere" del protagonista di questo vecchio video che sicuramente alcuni di voi conosceranno.
Vedetelo ed immedesimatevi con le facce tristi che vi capita di osservare ogni giorno...
Credo che nella realtà accadrebbe esattamente la stessa cosa.
C'è qualcuno che vorrà provare questo esperimento sociale?






Io non voglio ridere, io voglio morire dal ridere. Mi manca così tanto che sto considerando anche gli incontri di risata indotta...che comunque dicono che per quanto riguarda i BENEFICI fisici e mentali sia uguale a quella spontanea: riduzione di ansia, depressione e stress, previene i disturbi cardiaci, rafforza il sistema immunitario, riduce il dolore col rilascio di endorfine, migliora l'umore, cura l'eiaculazione precoce e previene l'alopecia (vabbè mi stava prendendo la mano).
Per chi non sapesse di cosa stia parlando, mi riferisco allo Yoga della risata,  inizia tutto con un OH OH AH AH AH....sì insomma una serie di persone apparentemente dementi che "fingono" di ridere in gruppo.
Poi finisce che volente o nolente la risata ti contagi ed inizi a ridere come un matto.



OH OH AH AH AH! (hanno scritto pure un libro con questo titolo giuro!).




giovedì 3 gennaio 2013

Troppo qualcosa.





Non so se sia qualcosa che capiti solo a me e quindi vorrei indagare tra le vostre esperienze e il vostro essere. Non vi preoccupate, trattasi ovviamente di delicata cazzata.

Mi succede tutte le volte che, volendo iniziare a conoscere un nuovo soggetto di razza umana maschile (potevo scrivere uomini lo so, ma un "nuovo uomo" è cacofonicamente inaccettabile e "un uomo nuovo" vuol dire altro quindi accogliete quella definizione e non fate polemica eccheccazzo! Me la canto e...), che volevo dire? Aiuto, sento le voci.
Insomma capita che al soggetto in questione io chieda una cosa semplicissima, almeno in apparenza, ma questa domanda sembra mettere in crisi tutti o quasi: "Quale pensi sia il tuo maggior difetto?"

Alcuni dopo questa domanda lasciano un tempo d'attesa tale da poter andare a casa, preparare la cena, portare giù il cane, fare il cambio dell'armadio e progettare uno shuttle.
Perchè? È davvero così complicato ammettere i propri difetti? Enunciarne almeno UNO?
Ho capito che ti piaccio così tanto da pensare di dover "fare bella figura", ma cosa ne sarà di questa figura quando inizierò a frequentarti? Andrà a giocare negli autoscontro dentro i parchi giochi?

Il responso di alcuni è: "li scoprirai tutti frequentandomi" , ok, ma non puoi almeno darmi un assaggio dell'agonia che mi attende? Piccolo, piccolissimo assaggio, che so, dimmi che hai l'irrefrenabile abitudine di commettere femminicidi se una ti chiede "A cosa stai pensando?".
(lo so donne, è risaputo che essi abbiano la straordinaria ed invidiabile capacità di riuscire a non pensare a niente, ma era per dire).

Altri invece dicono che non ne hanno, difetti, ma lo dicono seriamente per cui c'è poco da ridere e in quei casi bisognerebbe chiamare un ente ospedaliero predisposto.
Altri: "non lo so, non ci ho mai pensato", e se, core de mamma, non conosci il tuo carattere, significa che sei un uomo superficiale, poco analitico e non fai per me. Sput sput. Schif schif. Muor muor. Lontan lontan.


La stragrande maggioranza invece fa una cosa che letteralmente detesto.
Ossia tramutare i pregi, camuffarli in qualcosa di negativo ed iniziano quindi le frasi con il "troppo", sono troppo buono, sono troppo generoso, sono troppo ingenuo, sono troppo calmo, sono troppo educato, sono troppo vivace, sono troppo paziente, sono troppo sensibile e così via dicendo...che una poi vorrebbe dirgli: ma troppo 'staminchia non lo vogliamo aggiungere? E sì, perchè se ne hai troppa pure di quella sarà sicuramente un difetto.

Non so se capiti la stessa cosa in senso contrario, cioè se anche le donne in generale tendano a replicare con un "Sono troppo...", per ciò che mi riguarda sparo in brevissimo tempo due o tre difetti così se pensi che sia il caso di scappare di volata lo fai subito e ci togliamo il pensiero (ma il più delle volte restano, restano).
Certo, non è che sapendo i difetti dell'altro/a conosci la persona, però può essere di aiuto se si ha anche la capacità di discuterne senza paura del giudizio.
Ecchessarà mai se mi dici che sei talmente geloso e possessivo che potresti pure sgozzarmi se mi vedi scherzare con l'idraulico? ;-)

Per la cronaca ammetto serenamente di essere:

ESIGENTE
ORGOGLIOSA
PRETENZIOSA IN FATTO DI LEALTÀ E CHIAREZZA NEI RAPPORTI.
UMORALE (e beh...)
ESAGERATA
NON PULISCO I VETRI (come si dice con un aggettivo? Nonpulitricevetrosa?)
OSTINATA
DISGUSTOSAMENTE PERENTORIA CON CHI VOGLIO TAGLIARE FUORI DALLA MIA VITA PERCHE' HA DELUSO LA MIA FIDUCIA.(Orsa non perdona, come Sartana...)
PIGRA
IMPULSIVA
INCOSTANTE
IMPAZIENTE
IMMODESTA
IGNIFUGA
Ecco, questi sono alcuni dei miei gravi difetti.

Per il resto, basta frequentarmi per capire che sono straordinariamente amabile ;-)



Cosa ne pensate? (non dei miei difetti, quelli sono come opere d'arte!)
Il primo che inizia con "Troppo..." lo banno per sempre. (anche se ancora non so nemmeno come si faccia).