sabato 27 aprile 2013

Gravi errori di valutazione.






Caro blog ti scrivo...altrimenti oggi disintegro un essere umano. Accetta il terapeutico che è in te.

Intendiamoci, l'ipotesi di uccidere un essere umano non sarebbe grave eticamente parlando (applicata su alcuni soggetti) ma sono i secondini che mi fanno paura e tutto quel rumore di chiavi la mattina.
Per cui devo calmare questo mio istinto animalesco, razionalizzare, tenere i nervi saldi e perdonare. Perchè lei non sa quel che fa...

Premessa:
Mi piacerebbe tanto tornare a vivere da sola ma visto che c'è la crisi anche se i ristoranti sono pieni... un po' di problemi economici ce li ho anch'io e non posso permettermi un monolocale a Roma.
Quindi sono costretta a condividere l'appartamento con estranei e devo dire che FINORA la faccenda non mi aveva causato "particolare" insofferenza.

Il seguito fino ad oggi:
Accadde che, dopo tre anni di quieta convivenza con due uomini adulti, uno decise di compiere il gesto insano di andare a convivere con la compagna ergo abbandonò questa casa.
Così mi misi alla ricerca del terzo coinquilino.
Questa volta ebbi (sono caduta vittima del passato remoto fattene una ragione) la spudorata idea di voler cambiare, vale a dire scegliere una donna che forse mi avrebbe anche aiutato con le pulizie visto che per tre anni con questi due coinquilini maschi rinunciai persino di proporre qualche sporadica passata di straccio... ( ma Dio che bei tempi a ripensarci!).

Selezionai un po' di persone e poi decisi: era lei, lei sembrava perfetta!
Un feeling immediato, 49enne senza figli, separata da una vita, single, background da viaggiatrice e chissà cos'altro di non troppo noioso...unica pecca: un gatto.
Noooooo le dissi, un gatto non lo voglio in casa mia (mia si fa per dire). Ma mi assicurò che il suo, più che un gatto aveva le caratteristiche di un peluche.
Infatti almeno questa affermazione si è rivelata esatta, perchè dopo quasi un mese che la bastarda vive sotto il mio tetto, io non l'ho ancora visto nè SENTITO! Secondo me lo ha ucciso ed imbalsamato tenendolo in camera sua,  influenzata da "Psycho" chissà.

Il gatto...fosse stato quello il problema! Giuro che non farei caso nemmeno se tenesse due tigri siberiane in camera se non fosse per il fatto che dal PRIMISSIMO giorno d'insediamento si è rivelata una rompicoglioni DOP.

Ha spadroneggiato dal primo momento senza rispettare chi vive qui da una vita, polemica allo sfinimento, immatura con i suoi dispetti che coinvolgono gli spazi comuni della casa e tanto tanto altro...
La cosa "buffa" (?) è che posso biasimare solo me stessa per averla scelta come coinquilina idonea. Mi toccherà rivedere tutte le mie capacità intuitive dal punto di vista umano.
Ma solo dopo averle tolto la vita.
Caro blog...mai dico MAI nella mia esistenza mi era capitato un caso così eclatante di totale e preoccupante incompatibilità umana.
Avevo pensato di andarmene da questa casa per il mio bene, poi ho pensato che non è giusto dargliela vinta e così le ho letteralmente vietato di rivolgermi la parola (minacciandola di percosse e lesioni personali).

Adesso mi lascia biglietti sul tavolo della cucina...

Ma è ancora un mezzo incubo. Pure doverla vedere di sfuggita tra il corridoio e il cesso, perchè SO che il suo desiderio di sminuzzarmi i coglioni non si è ancora attutito.


Con questo post lascio anche ingenuamente una prova d'accusa, nel caso dovesse venirmi voglia di tirarle un ferro da stiro sulla fronte.


PS
Diffidare di chi ha un gatto-peluche e si chiama "Angelica"!

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mercoledì 24 aprile 2013

Il Mutante.








































Di cosa si parla qui? Un film? No, di un ARTISTA, di quelli veri (nel senso che sembrano da TSO! :-D).

Lui è Olivier De Sagazan, un pittore, scultore e performer francese (ma nato in Congo) contemporaneo.
L'ho scoperto solo ieri e mi ha totalmente affascinata.
Per chi ama (come me) Francis Bacon lo troverà ancora più interessante...
Quelle che vedete su sono opere con tecnica mista tra pittura e fotografie delle sue performances, alla fine ne posterò una e da quella potrete intuire la genialità quasi folle di questo tizio. Ma anche insultarmi.
Adesso però godetevi (se siete in grado) alcuni suoi dipinti.










































Lo so, questo vi ricorda tanto Lecter.



Che tipo di persone si connettono con la tua arte?

"Gli ottimisti che sanno che per capire la vita uno deve fare i conti con la morte, scoprendo molti cadaveri lungo la strada."

«Il mio lavoro» afferma «è essenzialmente un inno alla vita, in attesa di comprendere cosa significhi essere vivi».


Ed ecco una delle performances che lo hanno reso più famoso.

(si sconsiglia la visione ai più impressionabili!) ...a tratti mi ha ricordato pure "Saw" ;-)







Se questo artista vi ha incuriosito, potete vedere dell'altro QUI .
E pure QUI.
Altrimenti...conoscete già la mia risposta ;-)


giovedì 11 aprile 2013

Corro il rischio di essere felice.












Ancora non riesco a credere di averlo fatto.
Da mesi avevo iniziato a pensarci con più insistenza ma poi  non riuscivo ad incastrare i pezzi e forse anche il timore di gettare al vento tempo e denaro mi impediva di iniziare questa nuova avventura.
La MIA avventura, quella di mettermi totalmente in gioco muovendo i primi passi verso il potenziale che ho sempre sentito di possedere anche se i blocchi emotivi sembra(va)no impossibili da abbattere.

Di che minchia parlo?
Mi sono finalmente iscritta e ho iniziato il corso di "Laboratorio teatrale con spettacolo finale" tiè! :D
Alla faccia mia e al terrore di parlare (e recitare) in pubblico!

Già dal primo giorno di lezione, non me l'aspettavo, mi hanno gettato nella fossa dei leoni...
Ma dopo i primi momenti di quasi smarrimento, annaspando sono risalita in superficie e ho iniziato a ruggire...

È un po' complesso spiegare tutto ciò che hanno voluto che improvvisassi e tutto ciò che ho provato in quelle due ore ma posso dire che ho ricevuto il mio primo applauso per cui credo sia il caso di proseguire in questa direzione.


PS
Cazzo come sono contenta cazzo!



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mercoledì 3 aprile 2013

"Sei proprio una cretina".




Ho visto questo film senza leggere nulla prima, stranamente, perchè di solito leggo trama e qualche recensione prima di decidere la visione di un film.
Ma forse a volte è un bene approcciarsi con l'animo e la mente sgombri da qualunque aspettativa perchè così puoi rimanere sorpreso nel bene e nel male.
Della Manetti bros (che poi sarebbero i fratelli Marco e Antonio Manetti) avevo visto solo "Piano 17" e non mi era dispiaciuto poi tanto.

Con "L'arrivo di Wang", per buona parte dell'inizio mi era sorto il sospetto che stessi per assistere ad una colossale cagata italiana, poi il film ha preso una piega curiosa e anomala, tutto avrei pensato tranne che fosse un film di fantascienza sebbene abbia qualcosa del thriller psicologico.
Premetto che questo film sarebbe stato quasi perfetto se solo fosse stato un cortometraggio, perchè a tratti ripetitivo nei dialoghi, se gli attori non avessero recitato maluccio e sopra le righe e se la frase finale fosse stata pronunciata in italiano...(che poi è quella del titolo del post).

Una ragazza viene convocata d'urgenza (dai servizi segreti?) per una traduzione dal cinese all'italiano per un colloquio/interrogatorio di un certo signor Wang accusato di qualcosa.
Quasi tutto il film si svolge in una sorta di bunker, in un primo momento al buio affinchè la ragazza/interprete non veda l'identità dell'interrogato, poi innervosita supplica al tizio che formula le domande da fare al signor Wang di accendere la luce, così finalmente vediamo che legato a quella sedia c'è...una specie di polipo grigio che parla solo in cinese!
In un primo momento la traduttrice lancia un urlo e tenta di fuggire, poi si calma e torna a sedersi al tavolo.
La situazione sfiora quasi il ridicolo comunque trattasi di un alieno che arrivando sulla terra (a Roma per la precisione) pensa bene di imparare la lingua più diffusa al mondo per poter comunicare con gli umani. Informarsi prima che a Roma si parla perlopiù italiano no eh?

C'è una netta differenza tra l'atteggiamento e i modi che assume l'uomo inquisitore e quello della traduttrice nei confronti del signor Wang, il diverso da e tra noi.
Avrete capito che non si tratta certamente di un capolavoro e neanche di un film "ben fatto" ma è interessante nel suo essere grottesco e poi il finale probabilmente vale qualche momento di noia negli ottanta minuti che lo precedono.
Un mio applauso va certamente ai fratelloni per essere riusciti a fare un film di fantascienza con un budged da miserabili senza particolari effetti speciali quindi.
Non è da tutti.
Ok, non aggiungo altro per non spoilerare oltremodo se vi dovesse capitare di vederlo.
Concludo solo dicendo che quella frase è stata come se l'avessero rivolta a me e d'impulso mi è scappato un bel "Ma vaffanculo va!".
Per comprenderne il motivo dovete solo vederlo.



E sì, so incazzato nero perchè me sa che er polipo digitale sta a recità mejo de me!