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domenica 24 febbraio 2013

Chissà perchè...

Dopo mesi e mesi che non dipingevo, oggi mi è venuto fuori questo quadro?



Tra l'altro io non amo gli occhi azzurri.





Possibile che sia dovuto al fatto di non aver avuto la possibilità di andare a votare? (Perchè ho scoperto all'improvviso dopo un anno di non avere ancora la residenza a Roma).
Razionalmente non credo affatto che sia per questo motivo, tant'è che l'intento era dipingere un elefante africano che andava a morire dopo una partita a Poker.
Ma a volte devio leggermente dai miei propositi. Credo sia una mia virtù.




La virtuosa all'opera.

La virtuosa riflette e sorride sugli "Eventi sincronistici" (?).







giovedì 4 ottobre 2012

Sì, finalmente ce l'ho fatta!




Oddio! Non ditemi che è Orsa quella che sta per entrare!


Confesso che mi vergogno come uno schnauzer per il fatto di aver aspettato così tanto tempo prima di andare a vedere uno dei capolavori indiscussi della storia dell'arte, e mi vergogno perchè l'ho pure studiato accuratamente sui libri di scuola  secoli orsono quando frequentavo la Scuola D'Arte, mi vergogno perchè vivo a Roma da un bel po' e perchè a volte mi metto a dipingere, amando la pittura in generale, più di ogni altra cosa.
Perchè quindi non ci sono andata prima? Pecchè pecchè?
Vabbè, qualche motivazione c'era, non sopporto fare file interminabili, non ho pazienza e mi viene da smadonnare dopo dieci minuti di attesa (e farlo nei pressi del Vaticano poteva essere rischioso) e tutte le volte che passavo di là e vedevo la fila arrivare fino a Via della Conciliazione pensavo che avrebbero dovuto puntarmi un'arma contro per unirmi a quei malati di mente che non parlano la mia lingua.
Questa è una, l'altra è che non mi "avanzano" mai 15 euro più 4 se voglio evitare la fila.

Ma ecco che un giorno feci la grande scoperta che almeno superava un problema:
l'ultima Domenica di ogni mese, l'ingresso ai Musei Vaticani (ergo Cappella Sistina per me) è gratuito - anche se solo dalla nove del mattino alle dodici e trenta - epperò pensavo, a maggior ragione la fila sarà doppia Kristoincappella! Ma forse no, visto che non tutti sanno di questa anomalia Vaticana ( tutti sono invece consapevoli del fatto che sono dei maestri ineguagliabili nel fare soldi...).
Insomma, tra una minchia e l'altra (!) ho sempre rimandato.

Domenica scorsa, ho preso il coraggio a quattro mani, ho puntato la sveglia alle sette e questo in realtà è stato l'orrore più grande, e ho deciso. Ho deciso. Ho deciso.



Aoh, 'sta Sibilla nun ze lava l'ascella da'armeno un lustro ecchecazzo!



Aridajeee, e famme ripijà e forze co 'na mela va!


Ok, arrivo lì alle 08.35 e...


...questo è solo un QUINTO della fila che ho trovato! Mi viene il sospetto che all'uscita regalino un pezzo d'intonaco del Giudizio Universale, chissà.

la fila prosegue, prosegue....per tutto il perimetro del Vaticano, Dio-geometricamenteindifferente!


E io che faccio adesso? Mi sono alzata alle sette di Domenica-libera-da-lavoro per nulla???
Naaaaaaaaa. (purtroppo non ho Geffrey Dean Morgan che mi aspetta a casa docciato e pronto all'azione sotto le lenzuola!).

Allora chiedo delucidazioni alla signora romana che proprio di fronte l'entrata ai Musei Vaticani ha un negozio di souvenir idioti come tutti i souvenir sanno esserlo.
Mi dice: "Fate tutti lo stesso errore, venite alle sette del mattino pensando di essere i primi, mentre alle undici non c'è quasi più fila!".
Ah, ok, torno alle undici allora,  nel frattempo entro nella Basilica di San Pietro dopo vent'anni... e faccio crollare un paio di navate.



Prospettive Divine.


Comunque, c'è fila pure qui per entrare,  sebbene più concepibile, controlli al metal detector... (per questa volta non vi faccio saltare in aria).
Per prima cosa cerco la PIETA'.
E la ritrovo lontana con una barriera di vetro che prima non aveva.
Va bene, bisogna tutelarsi dai vandali, è giusto.

Ma non è nè giusto, nè razionale che tu mi obblighi a mettere una giacca con 34 gradi centigradi solo perchè sono smanicata.
Per via del DECORO...lasciamo stare altrimenti li insulto brutalmente.





Liberaci dal male, vade retro Orsa!


Finisco il giro dentro San Pietro e ritorno a vedere la situazione ai Musei Vaticani. Niente da fare, la signora ha detto una minchiata (anche se sono solo le 10.30) la situazione non mi sembra migliorata di molto.
Così decido di fare la furbetta, non lo faccio mai, rispetto sempre le file ma qui si tratta di un caso eccezionale, sono 30 anni che voglio vedere la Cappella Sistina! E poi soffro di lombalgia, perdonatemi.
Mi infilo negli ultimi metri di fila pensando di essere attaccata e uccisa a colpi di teleobiettivi, amo il rischio. Inaspettatamente invece rimango illesa, solo qualche sguardo fugace di disapprovazione e nulla più.
Siiii è fatta!


Sto per raggiungere la Cappella Sistina, credo.Ma forse mi accascio prima al  suolo per il caldo (notare le innumerevoli teste).
Ma non potevo scegliere l'ultima Domenica di Febbraio?




Ed ecco che dopo un lungo percorso mi appare, è lei. Sono emozionata, giuro.
La prima cosa che mi colpisce però è che me l'aspettavo IMMENSA e non lo è. Dentro, tra la folla si aggira la Gestapo per impedire di scattare foto e fare video (ovviamente io alla fine sono riuscita a fare un video, anche perchè non capisco che "danno" potrebbe fare ai dipinti?).
Poi resto col naso all'insù per circa venti minuti ad osservare ogni singolo dettaglio e immaginando Michelangelo che si è arrampicato lì per quattro anni e non posso frenare le lacrime, penso all'effetto Stendhal ma non entro in stato confusionale e non ho allucinazioni (non più del solito insomma), credo si tratti di semplice commozione, quella scatenata dalla bellezza.
Che dire, è una delle cose più affascinanti e "potenti" che abbia visto finora.


Dopo lunghe ed estenuanti ricerche ho pure scoperto chi era il modello degli "Ignudi" michelangioleschi.


















Eh, non potevo mica lasciarvi senza un attimo di scemaggine, non mi sarei mai perdonata.
Anzi proseguo, perchè il dettaglio di Dio io l'avrei trovato più carino in quest'altra maniera...



Forse pure il Buonarroti ma non voleva più litigare con il committente.





Andate a vederla.







lunedì 28 maggio 2012

A proposito di dipingere con le mani...





Lei è IRIS SCOTT e mette in atto il "Fingerpaint" con enorme bravura, di recente in qualche commento avevo detto che dipingere con le mani secondo me sarebbe la creazione perfetta, senza cioè strumenti che si interpongano tra gli impulsi mentali e la realizzazione pratica, ho provato a farlo in passato ma non è affatto facile credetemi.
Iris invece dà il meglio di sè con questa tecnica.
Ecco alcune opere. (io adoro pure il suo cane!)












Guardare mentre le realizza poi, per me è come un orgasmo! :)




Che ne dite? Non è fantastica? Potete vedere il resto delle sue opere nel suo SITO.

Buona visione!


 



Eh sì, metterò questo link fino al 10 Giugno.






.

martedì 15 maggio 2012

Post per la curiosità di una mocciosa ;)

Ieri sera avevo voglia di dipingere e come accade spesso non ho ottenuto il risultato che avevo in mente.
E in questi casi non lo firmo e soprattutto non lo pubblico.

Ma datosichè questa lettrice ha provocato il mio senso di sfida,  non posso venir meno a questa terrificante umiliazione.








Dietro questo apparente ammasso di colori senza senso si cela un volto umano ben definito (ma anche due).
La tecnica alla quale sono incline è un "metti e leva colore/metti e leva colore", usare il pennello per mettere e la spatola per togliere.
                         Poi  "graffiare" via tutto per far apparire ciò che era in principio.Ho bisogno di un quadro "sofferto", quasi maltrattato per poi sorgere nella sua rappresentazione. A volte credo che la sofferenza dell'artista debba coincidere con la sofferenza della tela...

Il più delle volte però viene fuori una cagata, anche perchè non so mai quando fermare l'impeto creativo.
Ma ogni tanto ha un suo perchè. O un MIO perchè? Boh, ho imparato a non pormi troppe domande riguardo la tentazione di mischiare colori su di una superfice. Non ho abbastanza denaro per pagare uno psichiatra.
(ma anche se lo avessi preferirei spenderlo in altre ludiche attività) ;)

Sei contenta cara?



Per coinvolgere tutti gli altri però potrei pure fare il "gioco" delle macchie di Rorscharch e in base alle risposte stilare una classifica del "più fuori di testa".









mercoledì 2 maggio 2012

Processi creativi alle intenzioni.

Dopo un po' di mesi mi è rivenuta voglia di dipingere.
Forse non era il momento giusto, o forse sì.
Volevo rappresentare l'umano consapevole della sua fine  (una materia leggera, ultimamente mi sento molto fru-fru).
Per la prima volta nella mia vita volevo usare solo il bianco e nero, rappresentando un volto umano per metà "normale" e per metà teschio...


PRIMA STESURA



SECONDA STESURA




TERZA STESURA








ALLA QUARTA STESURA HO AVUTO VOGLIA DI AGGIUNGERE IL ROSSO, NON HO RESISTITO...





È GRAVE DOTTORE?



Aggiugo anche questo "scritto" che mi ha inviato un'amica:


giovedì 2 febbraio 2012

Un'idea fuori dal comune.






Lei a destra è Alexa Meade, oltre ad essere una straordinaria pittrice venticinquenne, ha avuto un'idea che per me è veramente geniale e voglio condividerla con voi.

Cosa le è venuto in mente di fare?

Dipinge letteralmente le persone come fossero dei dipinti e poi le fotografa.
Se uno non lo sapesse non potrebbe mai pensare che la sua pittura sia VIVA!
Sul vero senso della parola.


































                                               Ecco Alexa divisa in due...

Se avete voglia di vedere le altre sue opere viventi ecco il suo SITO


Anche su FLICKR

Non potrei tollerare di vivere in un mondo senza ARTE.



Mi sorge solo un dubbio...come cacchio fa a vendere le sue opere? =D








lunedì 13 dicembre 2010

DIPINGI? NO GRAZIE, HO SMESSO

Fino a circa cinque anni fa dipingevo, anche se in maniera "incostante" pure in quello.
Ho partecipato a tre collettive di pittura (la prima l'ho vinta da ventenne e gia' mi vedevo al Metropolitan Museum a firmare autografi, cosa che tra l'altro mi creerebbe un forte imbarazzo), da ragazza pensavo di voler fare la pittrice e basta, non e' stato possibile.
Credo principalmente, per questioni pratiche, o almeno questa e' la scusa primaria, non mi piacciono i pittori della domenica (e neanche quelli del mercoledi, giorno in cui non lavoro) e la stangata finale e' stata la lettura di: "Lettere a Theo" di Vincent Van Gogh, libro nel quale il concetto di "passione" ti entra nelle vene e non esce piu'.
Per un lungo periodo infatti ho pensato che se un individuo non e' mosso dalla stessa "entita'" di passione, in ogni forma d'arte, non dovrebbe continuare il suo operato.
Pensavo, se (contrariamente a quanto facesse Vincenzo) fossi costretta a scegliere tra comprare una bistecca o un tubetto della Maimeri, sicuramente io opterei per la bistecca.
E allora non sono mossa da vera passione. (ma da sola, banalissima fame!).




E' un pensiero estremista e per alcuni aspetti confesso di esserlo, poi se uno/a si toglie invece dalla testa che di "geni" ne nascono pochi ed impara ad accettare i propri limiti, allora capisce che puo' cenare con 80gr di Giallo Ocra e spalmare un po' di Simmenthal sulla tela.

In realta' i periodi in cui riuscivo a dipingere erano quelli in cui non "lavoravo" e questo non e' altro che un subdolo appello nazionale per cercare un mecenate!!!
Comunque, anche se non dovessi dipingere mai piu' o se non avessi mai dipinto, io so che "concettualmente" sono un'artista, so pure che CHIUNQUE potrebbe asserire la stessa cosa senza poter essere verificata.
Mi sta venendo in mente la frase scritta in un segnalibro che mi hanno regalato: "I am an artist. Don't ask me why".
Massì, in fondo e' bello illudersi di esserlo, tra l'altro io ho tutte le carte in regola per esserlo: alcolista per scelta, tendenze suicide e a volte criminali in genere, in attivo un tentato suicidio, quattro giorni di manicomio (il manicomio e' un must per gli artisti veri, ricordatevi di inserirlo nel curriculum), intolleranza alle istituzioni e...sono indecisa se tagliarmi un alluce o una fetta di naso.
Poi penso ad Egon Schiele che e' morto con una banalissima "influenza spagnola" e mi rattristo, perche' un genio simile doveva suicidarsi (come minimo) tre volte al giorno.
Allora mi sa che e' da rivedere tutta la teoria "genio e sregolatezza".

COMUNQUE, io qualche prova l'ho portata:















questi appartenevano al periodo:
 "PRE-ORAVOGLIOIMPARAREUNPO'LATECNICA"

E quelli che seguono sono alcuni di quando frequentavo un atelier di pittura:










Diciamo che un po' di talento c'e'...e se non mi taglio una manciata di vene prima, ho intenzione di riprendere a dipingere il prossimo anno.
Forse così potrei salvarmi.
FORSE.