lunedì 17 marzo 2014

Che mi sia convertita?



All'inizio del mese, avevo scritto della follia quotidiana che vivo a Roma per via dei mezzi pubblici con la conseguenza di non riuscire a vedere alternative idonee alla mia persona e alle mie scarse finanze.
Premetto di non essere certa di averla trovata ma...


Nel frattempo ho comprato Bluejasmine (è un sintomo grave dare un nome proprio alle cose?) di seconda mano, per pochi euri ma funzionale allo scopo.

Eccola, ve la presento nella sua straordinaria bellezza e semplicità, esagero?
A me fa tenerezza, sembra una bici fuori dal tempo, un po' hippie, il tizio che me l'ha venduta ha detto che a sua figlia 17enne sembrava ormai troppo "out" e ne voleva una "in".

Io, che tra IN e Out scelgo sempre esticazzi, l'ho comprata.


Caruccia lei, così maneggevole, sobria, colorata, floreale e quasi primitiva (insomma un cesso per molti di voi)


Ma veniamo al mio PRIMO giorno di andata e ritorno da lavoro di circa venti chilometri da Roma-Est a Roma-Centro.

Dopo sedici minuti esatti dalla partenza ammetto di aver pensato:

"Cazzo stai facendo Orsa? Non hai mai praticato un "vero" sport in vita tua e la faccenda qui si presenta alquanto faticosa, torna subito indietro e prendi quel tram maledetto che forse è meno tragico di ciò che stai per fare".

Poi, il mio innato senso alle sfide più ardue (e a volte anche stupide) ha prevalso sul buonsenso e ho continuato a pedalare anche su quelle salite che ho sbagliato ad imboccare...e pure su tutti quegli stramaledetti sanpietrini che a ogni sobbalzo mi regalavano l'indolenzimento all'osso sacro (per dirla schietta ho il culo a pezzi!) ma sembra che sia inevitabile dopo la prima luuuunga pedalata.
Nevero? Datemi conferma altrimenti torno a soffrire con l'Atac.

Comunque, tutto sommato non è stata così drammatica come pensavo, sarà che quando ho potuto saltavo sui marciapiedi e quindi evitavo sia i sanpietrinidimmerda sia le macchine che normalmente a Roma ignorano o nel migliore dei casi "rispettano poco" i ciclisti.

Ma se andassi così in bici sarei più rispettata? O aumenterei gli intasamenti del traffico capitolino? ;-)





Ora tornate composti...

Arrivo a lavoro sudata che puzzo come una carogna e con il trucco che è colato giù somigliando più ad un panda in via d'estinzione che ad una donna pronta ad accogliere clienti alla reception di un albergo.
E immagino cosa sarà in piena estate...la gioia infinita di dire:
"Io esistevo. Prima di arrivare fin qui in bici".

Scemenze a parte, sono felice di aver provato quest'esperienza e quando avrò risolto pure la faccenda dei tre piani a piedi con bici a carico per evitare che me la freghino subito nel quartiere di casa...allora forse potrò dire sul serio "Yeahhh! Bicicletta mon amour!".
Sebbene io creda poco al fatto di poterla utilizzare ogni giorno per andare a lavoro.


venerdì 7 marzo 2014

I am proud!







L'esperimento mi rivela che ho una strong mind (ed io che pensavo di essere scema!) l'ho letto tutto senza problemi come se fosse scritto in una lingua esistente, tiè.
E voi?
Ovviamente dovreste prima conoscere l'inglese...



Ecco, l'ho shareato :D


sabato 1 marzo 2014

Non voglio (e non posso) abituarmi neanche alla bruttezza.






Sono circa quattro anni che vivo a Roma e Roma si sa, è una città stupenda e io stessa di tanto in tanto pubblico post di mie fotografie "Per non abituarmi alla bellezza" della nostra capitale.
Da poco ho scoperto un sito interessante che si chiama invece "Roma fa schifo".
In realtà non è la "città" a fare schifo...

Due giorni fa ho comprato come sempre l'abbonamento mensile ai mezzi di trasporto che costa già la bellezza di 35 euro e il giornalaio mi ha detto che probabilmente a Giugno aumenterà DI NUOVO.
Sto seriamente pensando di non farlo più e viaggiare gratis come circa la metà dei passeggeri. Dite che non è corretto? Avete mai viaggiato con i mezzi a Roma tutti i santi giorni per andare a lavoro? No?
Allora rifletteteci prima di rispondere e leggetevi questo articolo preso appunto da "Roma fa schifo" che linkerò sotto.
Nella sua drammaticità è abbastanza divertente ed ironico, io l'ho amato in modo particolare perchè quello che scrive l'autore è purtroppo tutto tremendamente vero e ogni giorno prendo PROPRIO quel mezzo per andare a lavoro (anche se in un orario differente dal suo ma la musica non cambia) e...riposarmi finalmente alla reception dopo tutto ciò che descrive.
Parla anche delle battute che si sentono a bordo dei mezzi ed io lentamente ma inesorabilmente riesco a riderci su sempre meno e in più di un'occasione sono dovuta scendere sul serio per non svenire (soprattutto d'estate).
Sono certa che lo gusteranno meglio le persone che vivono a Roma e che sono costrette a viaggiare coi mezzi (io ho letto pure i 55 commenti!) anche per sentirmi vicina e solidale con la gente che convive con questa piccola tragedia quotidiana.
Ma siccome si tratta anche della vostra capitale...
LEGGETELO. (Blogger ha deciso di non renderla linkabile, lo metto per esteso, un copia/incolla non dovrebbe essere faticoso).

http://www.romafaschifo.com/2014/02/la-quotidiana-follia-dei-mezzi-pubblici.html


Fatto? Avete suggerimenti sul come venirne fuori? La macchina è esclusa in maniera categorica anche se ce l'avessi, lo scooter potrebbe essere un'idea ma l'assicurazione costa un botto e non posso permettermela, esclusa anche la bicicletta perchè io devo attraversare mezza Roma e nei commenti c'è chi spiega perchè sia abbastanza impensabile.
Cosa resta? Prendere una stanza in affitto più vicina al lavoro? Costa troppo e...
Un cavallo? Dove lo posteggio? E poi sarebbe lentissimo, se si mette a correre scivola sui sanpietrini e si spezza le zampe.
Mi compro un mantello rosso e provo a sviluppare i superpoteri?
Spero che Marino adesso metta in sesto questa città?

Ho capito. Devo continuare a soffrire.