lunedì 29 dicembre 2014

Scrittori?







Ho scoperto solo da poco questa poesia di Charles Bukowski e ho pensato che se tutti gli aspiranti scrittori l'avessero letta e "compresa" in tutta onestà, nelle librerie ci sarebbero solo...quanti? Sei sette scaffali in tutto? Forse meno.
Il che non sarebbe proprio un male considerando che potresti comprare un libro a caso e sapresti con certezza assoluta che quella scrittura nasce da un incontenibile "ruggito"...

Credo sia un vero pugno nello stomaco per molti sedicenti o aspiranti scrittori che popolano anche la blogosfera.
Fortuna non ho mai avuto tale aspirazione (io ho già la mia frustrazione di pittrice quasi sempre insoddisfatta).

Leggetela con attenzione e domandatevi se volete ancora fare gli scrittori.


 E così vorresti fare lo scrittore


E così vorresti fare lo scrittore?
Se non ti esplode dentro
a dispetto di tutto,
non farlo
a meno che non ti venga dritto
dal cuore e dalla mente e dalla bocca
e dalle viscere,
non farlo.

se devi startene seduto per ore
a fissare lo schermo del computer
o curvo sulla macchina da scrivere
alla ricerca delle parole,
non farlo.

se lo fai solo per soldi o per fama,
non farlo
se lo fai perchè vuoi
delle donne nel letto,
non farlo.

Se devi startene lì a
scrivere e riscrivere,
non farlo.
se è già una fatica il solo pensiero di farlo,
non farlo.
se stai cercando di scrivere come qualcun altro,
lascia perdere.


se devi aspettare che ti esca come un ruggito,
allora aspetta pazientemente.
se non ti esce mai come un ruggito,
fai qualcos'altro
se prima devi leggerlo a tua moglie
o alla tua ragazza o al tuo ragazzo
o ai tuoi genitori o comunque a qualcuno,
non sei pronto.

non essere come tanti scrittori,
non essere come tutte quelle migliaia di
persone che si definiscono scrittori,
non essere monotono o noioso e
pretenzioso, non farti consumare dall'autocompiacimento

le biblioteche del mondo
hanno sbadigliato
fino ad addormentarsi per tipi come te
non aggiungerti a loro
non farlo
a meno che non ti esca
dall'anima come un razzo,
a meno che lo star fermo
non ti porti alla follia o
al suicidio o all'omicidio,
non farlo
a meno che il sole dentro di te stia
bruciandoti le viscere,
non farlo.
quando sarà veramente il momento,
e se sei predestinato,
si farà da sè e continuerà finchè tu morirai o morirà in te.

non c'è altro modo
e non c'è mai stato.



lunedì 22 dicembre 2014

Ecco il mio film di Natale...



Dal tatuaggio si intuisce che Adamo è un bel tipetto...




"Le mele di Adamo" è un film del 2005 ma io l'ho scoperto solo oggi e come si dice, meglio tardi che mai.
Una black comedy danese che è una vera e propria chicca cinematografica per chi detesta i filmetti scontati e invece ama l'humor nero (e pure un po' folle) di storie apparentemente strampalate ma con dentro grandi significati; il bene, il male, la fede, la ragione, la redenzione...
Qui il "porgi l'altra guancia" vi farà letteralmente scoppiare a ridere e personalmente non credevo di poterlo fare in faccia ad Hannibal...sì perchè il protagonista è il bravissimo Mads Mikkelsen che interpreta il ruolo di un prete leggermente disturbato.
Un film grottesco, surreale, paradossale e meravigliosamente riuscito.
Ma non dico altro, fidatevi e andate a recuperarlo su Cineblog.
Sempre che abbiate capito bene le premesse...


Noi ci vedremo il prossimo anno, un 2015 che spero (per me) sarà in grado di annullare il ricordo di questo merdosissimo 2014.
A molti di voi invece auguro un anno. Uno solo di vita ;-)




sabato 13 dicembre 2014

Invento 'staminchia!







Succede che ho incontrato l'ennesima persona che, quando espongo il mio problema di disoccupazione, mi dice: "Se il lavoro non c'è, bisogna inventarlo".
Ecco, alla prossima persona che me lo dice m'invento subito un vaffanculo su due piedi senza troppe spiegazioni.

Vorrei dire che solitamente, chi lo afferma ha già un lavoro e pure abbastanza sicuro punto primo.
Poi, se non hai grandi competenze ma soprattutto non hai soldi nè un garante, è inutile tirare fuori la storia dei finanziamenti a fondo perduto, agevolazioni finanziarie per l'imprenditoria femminile, perchè mi sono informata e nessuno ti regala un cazzo, sono sempre fondi e agevolazioni al 50% o comunque di tuo devi mettere un piccolo capitale anche per i franchising.
Quindi se non ce l'ho e non ho nemmeno chi me lo possa prestare, cosa mi invento? M'invento una rapina?

Prima di aprire la bocca e proferire sentenze, accertatevi che chi avete di fronte non abbia già preso in considerazione tutte le possibili soluzioni.
Nel mio caso, come in quello di tanti, non si tratta di doversi arrangiare o arrotondare lo stipendio, si tratta di avere bisogno di uno stipendio INTERO per l'affitto, le bollette e tutto il resto. Per cui non sono sufficienti i "piccoli lavori creativi".

Lo so, molti di voi penseranno uff che palle questa col problema della disoccupazione...ma io sono qui a svolgere una funzione sociale: leggete della mia condizione e vi sentite meglio dentro la vostra.
Sono qui per farvi sentire meglio! Vi pare poco?
Manco Babbo Natale...




mercoledì 10 dicembre 2014

Quello del manicomio?






E mi viene in mente quel detto popolare siciliano che recita 'Nto munnu tri su li putenti: u papa, u re e cu nun avi nenti.
(Tre sono i potenti nel mondo: il papa, il re e chi non possiede niente) che in pratica significa che chi non ha più niente da perdere può fare qualunque cosa.

Chi è dotato di uno spiccatissimo intuito capirà a quale categoria dei potenti appartengo.
Forse non del tutto ancora ma ci sto arrivando, occorre che mi liberi di questo portatile, del frullatore e del tostapane e poi è fatta!
Ci sono momenti in cui questa forma un po' perversa di potere mi affascina.
Poi purtroppo rinsavisco e continuo a cercare lavoro per reinserirmi in questa società marcescente.



Non c'entra nulla ma mi ha fatto ridere il secondo tizio che si è preso la briga di replicare :D