"Dicono che le cose belle arrivino quando smetti di attenderle. Dicono un sacco di minchiate del resto"
venerdì 25 novembre 2011
martedì 22 novembre 2011
Breve lettera a Dio.
Egrg.Sig. Dio
In riferimento al fatto imprescindibile di essere capitata su questa terra senza avviso alcuno e senza che Lei si fosse degnato prima di chiederne il mio parere, le esporrò tutto il mio disappunto inerente alla Sua Creazione.
Spero non si offenda se Le dico che il Suo Progetto lungi dall'essere perfetto come credo in cuor Suo prevedeva, (in questa sede non mi addentrerò sulla magnificenza e l'utilità dei blattoidei) ma suppongo si sia reso conto anche Lei del fallimento dell'ultima creatura concepita: l'uomo.
Mi sono spesso chiesta il perchè non si fosse limitato nel Suo Intelligent Design, escludendo quindi l'umanità tra i Suoi abbellimenti creativi.
Mi rendo conto che a volte la solitudine giochi brutti scherzi ma inserire quel bipede per dominare su tutto il resto della creazione, per riflettere la Sua potenza, per amare e amministrare le risorse del mondo, non Le sembra sia stato un gesto sconsiderato?
Tutto tende a considerare l'ipotesi che prima di quest'ultima bizzarria, Lei avesse erroneamente aggiunto della "Salvia divinorum" alla Sua pasta e fagioli (le ricerche sull'attendibilità del caso sono tutt'oggi in corso e forse un giorno potremmo trovare qui la risposta a mille quesiti).
Come dice? Cosa c'è che non va nell'umanità? No dico, forse negli ultimi duemila anni è stato in vacanza su Urano e si sarà distratto.
In tal caso La pregherei di tornare e gettare un'occhiata sul nostro pianeta.
Aggiungo pure che i Suoi rappresentanti per primi sono la summa del degrado intellettuale e l'apoteosi dell'ipocrisia, (oltre la causa di atti sanguinolenti nel corso della storia) Le suggerirei pertanto il loro licenziamento in tronco e di rivalutare altre modalità per la diffusione del Suo Verbo.
Io ho provato ad ascoltare la Sua Voce ma dev'esserci un guasto permanente nell'impianto di filodiffusione cosmica ed è per questo che Le scrivo la presente (so che ama i blog e prima o poi sono certa che leggerà il mio).
Nella sciagurata ipotesi che Lei esista davvero, sappia di aver fallito.
In attesa di riscontro, resto a disposizione per chiarimenti e Le porgo distinti saluti.
In fede (?)
OrsaBIpolare.
![]() |
| L'espressione di Azekel quando gli hanno detto che Lei lo ama. |
"Puoi chiamare Dio in mille modi: Dio, Allah, Buddha, Geova, Jahvè, Ernesto...tanto non ti risponde".
(Corrado Guzzanti)
domenica 20 novembre 2011
La selezionatrice.
Vi è mai capitato di dover selezionare della gente per affidargli un posto di lavoro o altro?
In questi giorni sto sperimentando questa esperienza per la prima volta; no, non certo per affidargli un lavoro (quel ruolo lo vivo al contrario da circa un anno) ma perchè è successa una cosa che mi sta snervando per la verità.
Uno dei miei due coinquilini ci lascia, dopo due anni di quieta convivenza in cui avevamo raggiunto equilibri e sintonie invidiabili.
Avendo più tempo a disposizione, la scocciatura devo sbrigarla io perlopiù.
Dopo aver messo l'annuncio escludendo studenti e killer di professione, ecco la pioggia di telefonate e incontri per mostrare la casa.
La faccenda è spinosa perchè sia io che l'altro coinquilino che resta siamo un po' delle bestie solitarie tendenzialmente sociopatiche, per cui il nuovo coinquilino dovrebbe essere una persona discreta, non invadente, non festaiola/casinista e lavorare possibilmente dodici ore al giorno (meglio se già defunta).
Ammetto che per alcuni aspetti questa attività doni un certo senso di potere che a volte si rivela gratificante, soprattutto quando si presentano individui simpatici come Renato Brunetta.
Tuttavia è veramente difficile, anche perchè devi basarti sulla prima impressione e le apparenze che non sempre come sapete si rivelano corrette.
Allora, avendo molta scelta inizi a scartare; quello no perchè ha la faccia di uno a cui puzzano i piedi e che non ha ancora capito a cosa serva lo spazzolone del cesso; quella no perchè ha la stretta di mano di un animale planctonico, va bene un po' asociali ma non devo deprimermi ogni volta che la incrocio in cucina; quella che "sonoaromadatregiornimatantoilavorolotroverò", seee, una disoccupata in casa basta e avanza; quello con la fede al dito che fa sorgere il dubbio che non occuperà la stanza per molto tempo; quella che in ventuno minuti ti ha già raccontato la storia della sua vita (che Iddio ci fulmini tutti!); quella no perchè sta fissando troppo a lungo la polvere sullo zoccolo del corridoio, na na, non vogliamo una che si comporti da casalinga isterica; quell'altro no perchè già all'appuntamento si è presentato con la fidanzata, l'amico, il gatto e l'ukulele; quello no perchè sputa mentre parla; quella no perchè ha i capelli rossi e non si sa mai...
Questo sì perchè fa lo sceneggiatore, lavora al pc tutto il giorno, è educato, sa usare i congiuntivi e ha l'aspetto di un depresso al punto giusto però, ok, è fatta, un sospiro di sollievo.
Il giorno dopo richiama e dice che ha trovato un'altra camera singola ad un prezzo inferiore, noooo! Si ricomincia.
Ci è rimasto poco tempo, dobbiamo trovarlo entro la fine di Novembre altrimenti sapete che succede? Che il padrone di casa (carabiniere) ci infila dentro un suo collega!
A quel punto, sia io che l'altro coinquilino penseremmo di abbandonare questa casa per sempre.
Nel caso conosciate qualcuno in cerca di alloggio a Roma, che corrisponda al profilo del perfetto coinquilino, fatemelo sapere.
PS
Bei tempi quando potevo permettermi un monolocale!
sabato 19 novembre 2011
IO VORREI SAPERE LA VERITA'. E TU?
L'altra sera, dopo secoli, ho voluto vedere una trasmissione televisiva (in streaming ovviamente), Matrix, condotto da uno dei tanti pupazzi che regnano in tv, l'ho voluta vedere esclusivamente perchè sapevo che ci sarebbe stata la "pecora nera" Paolo Barnard.
Con grande piacere poi ho scoperto che tra gli invitati c'era pure il blogger Claudio Messora che già da un po' come alcuni di noi (troppo pochi veramente) si pone delle domande legittime riguardo Mario Monti ma soprattutto La Commissione Trilaterale e il Gruppo Bilderberg a cui egli è legato; rispettivamente come Presidente europeo alla prima e membro del comitato direttivo del secondo.
Naturalmente entrambi gli ospiti (insieme a Giulietto Chiesa) sono stati non troppo velatamente derisi e bollati come complottisti.
Io non mi intendo di finanza e più tento di informarmi e capire, più ho la sensazione che sia stata creata in maniera complicata affinchè potessero comprenderla in pochi (chissà perchè...).
Però sarei già abbastanza felice se qualcuno mi spiegasse (Monti o chi per lui) CHI ha stabilito la "superiorità" di quel pugno di cittadini di quelle organizzazioni?
Ma soprattutto, se si riuniscono per discutere di come "migliorare" il mondo, PERCHE' IL RESTO DEL MONDO DEVE RESTARNE ASSOLUTAMENTE FUORI?
mercoledì 16 novembre 2011
Sto diventando un alien.
Quando arrivi al punto di desiderare una "dolce metà" al tuo fianco (solo perchè non ce l'hai, perchè quando ce l'hai, il più delle volte, presto o tardi speri che si volatilizzi nel nulla), provi ad iniziare a smussare gli angoli del tuo carattere, a rimuovere un po' di quei paletti che forse anche inconsciamente hai piantato in qualche zona del tuo io.
Ma niente da fare, il problema non sono io, o meglio, il problema non è trovare qualcuno che si innamori di me, ultimamente il problema è esattamente l'opposto.
E non perchè come molti, ho in mente una storia d'amore finita, nient'affatto. Anzi, ripensandoci non ho nemmeno la consolazione di aver perso nessun magico e stratosferico amore (quantomeno non era quello eterno...va da sè).
Però sono riuscita ad innamorarmi un sacco di volte nella vita, almeno per tutto il tempo del tragitto dal ristorante a casa.
Oggi invece, niente più batticuore, notti insonni a ripensare quei momenti con lui, trepidazioni all'idea di un nuovo incontro con lui, ore a pensare al regalo migliore che lo renda felice...niente, nulla, zero, stop, finito.
E l'idea che non accadrà mai più mi intristisce più del fatto che i Koala siano in via d'estinzione (che diciamolo, è un'idea del tutto insopportabile per poter proseguire con serenità la propria esistenza).
Insomma alla fin fine, prima o poi capita a tutti di iniziare a piangere vedendo "Ghost" (è solo un esempio, NON è esattamente il genere di pellicole che amo...) e quindi pensi "Come mai? Perchè sta accadendo proprio a me? E' possibile che alla mezzanotte di ogni Capodanno dovrò sempre baciare la prima testa di cazzo che mi capiti a tiro?"
Inizio a provare pure un po' di invidia per chi soffre perchè non ricambiato, e la cosa sfiora quasi la tragedia.
Ho provato ad uscire con uomini diversissimi tra loro sotto ogni profilo (persino poliziotti e mangiatori di fuoco) per tentare di risolvere questo impedimento, nulla, mi sono pure stancata, ho ghivappato insomma.
Forse devo prima risolvere la vera tragedia della mia vita, quella che prende troppo spazio nei miei pensieri: non riuscire più a trovare un lavoroporcaputtana!
In ogni caso, al momento sto pensando di chiudermi in laboratorio e creare un amabile Frankenstein...
(Ma che bello avere un blog, sotto sotto deve piacermi l'idea che gli altri si facciano i cazzi miei! Anche perchè, diciamolo...questi "altri" spariscono quando spengo il PC).
venerdì 11 novembre 2011
Test: Che tipo di blogger sei?
La comprovata veridicità scientifica di questo test nasce in collaborazione con le migliori menti dell' Università di Haward (durante un festino di fine anno a base di assenzio).
Rispondete alle domande con sincerità, mettendovi una mano sulla coscienza e con l'altra comprate un "Gratta e vinci", sommate poi il punteggio e scoprite a quale tipologia di blogger appartenete. (a = 1, b = 2, c = 3, d = 4).
1) Avete aperto un blog da circa sei ore e mezza.
a) L'ho già fatto sapere anche ai parenti in Honduras.
b) Me ne dimentico e torno alla mia vita sfigata di sempre.
c) So ormai a memoria le dieci regole d'oro per un blog di successo.
d) Controllo le statistiche ogni sette/otto minuti.
2) Quando ricevete un commento.
a) Me ne fotto e non rispondo, fa più figo.
b) Rispondo solo ai lettori abituali e a quelli che hanno un nome che inizi con la gi.
c) Rispondo a tutti, ringrazio per la visita e gli preparò il caffè.
d) Rispondo dopo 8/9 giorni per far credere di dimenticarmi di avere un blog.
3) Se ricevete delle critiche pesanti.
a) Rispondo con un "Vaffanculo, tanto non sei in grado di capire".
b) Invito il lettore a cena e gli mostro le mie librerie.
c) Rispondo con un "Io scrivo solo per me stesso e tu sei solo una mia creazione".
d) Se sono ben motivate, faccio finta di apprezzare e di farne tesoro per migliorare.
4) Avete aperto un blog perchè.
a) Non avevo un cazzo da fare.
b) Spero che un editore mi noti e pubblichi finalmente quel libro mediocre che ho scritto otto anni fa.
c) Voglio far vedere al mondo le 3.457 posizioni bislacche del mio gatto.
d) Spero di trovare figa/cazzo in quantità industriale.
5) Che tipo di rapporto avete con gli altri blogger?
a) Chi?
b) Se non vengono più a commentare nel mio blog restituisco l'azione togliendo ogni sospetto che i miei complimenti fossero falsi come i soldi del Monopoli.
c) Se mi ci vogliono più di tre secondi per pensare a un commento lascio perdere (non me l'ha ordinato il medico).
d) Gli dico che sono dei geni perchè sono un ruffiano per vocazione.
6) Cosa ne pensate dei titoli dei post?
a) Quelli scritti spesso in inglese mi stanno sul culo e non so perchè.
b) Quelli in latino mi fanno pensare che sei uno squilibrato eccentrico, già in ucraino li tollero meglio.
c) Quelli più lunghi del post e con pure parentesi aggiuntive, asterischi, cacelletti e una parola russa mi fanno rimpiangere di non averti ucciso agli esordi.
d) Leggo solo i post se nel titolo c'è la parola "figa" (ho imparato come si scrive in tutte le lingue del mondo).
7) Come nascono i vostri post?
a) Solo dopo aver ingerito sostanze stupefacenti o aver seguito tre/quattro ore il palinsesto di Rete4.
b) Mentre faccio rafting o sono in coda sul Grande Raccordo Anulare.
c) Faccio copia-incolla.
d) Sono un vulcano di idee, colto, brillante, genialoide e chiaramente superiore a tutti voi povere merde.
8) Quali sono i temi ricorrenti dei vostri post?
a) Tette, figa, culi, droghe varie e approfondimenti mensili sulla sodomia.
b) I momenti più significativi della mia vita, tipo quando ho messo il sale nelle frappe al posto dello zucchero.
c) Scrivo solo di matematica finanziaria e paleontologia tassonomica (e filosofia teoretica solo quando sono di buonumore e ho già portato giù il cane).
d) Descrivo nei dettagli le mie nevrosi, spiego perchè sono depresso e attendo solidarietà tra un video di YouPorn e l'altro.
9) Di cosa non parlereste mai nel vostro blog?
a) Di quella volta che entrò mia madre in camera mentre mi masturbavo guardando Porta a Porta.
b) Della statura di Berlusconi.
c) Di quando feci cilecca con Kristine, la mia coinquilina norvegese.
d) Di quella notte in cui cacai tra due macchine dopo una cena messicana.
10) Avete mai pensato di chiudere il blog?
a) Non ho mai pensato di chiudere il blog, la blogosfera ne risentirebbe.
b) Si, tutte le volte che trovo figa.
c) Ogni giorno, prima dell'ora del tè.
d) Si, ma solo quando leggo post come questo.
************
Punteggio da 12 a 24.
Blogger novello con retrogusto allappante:
Hai un forte bisogno di apprezzamento, dotato di enorme entusiamo ma inibito sotto il profilo sessuale e dal test si deduce che dovresti accoppiarti con più frequenza.
Solitamente sei preoccupato della tua immagine sociale, a tratti infantile e stizzoso, la tua voglia di comunicare spesso si traduce in un inutile ammasso di parole.
Se capirai la differenza tra una chat e un blog è probabile che si verifichi una netta evoluzione sperimentale nella tua scrittura. Consiglio: elimina i gadget di Hello Kitty e gli aforismi di Oscar Wilde.
Punteggio da 25 a 31.
Blogger esaltato che adora il sushi e non indossa mai la cravatta:
Hai maturato esperienza in diversi campi di conoscenza quali la figa e i romanzi di Bukowski. Per i tuoi scritti trai spesso spunto dalle tue vicende personali confezionando ottimi post. Dal test emerge il tuo sano egoismo e una diffidenza innata verso il prossimo.
Sei animato da grande passione ma non riesci a moderarla al momento opportuno.
Consiglio: prova ad essere più sensibile/disponibile verso il lettore e non guidare più con l'iguana sulla spalla.
Punteggio da 32 a 40.
Blogger posato che sa cosa significa "Venture philantropy" e scopa raramente:
La tua sconfinata esigenza di condividere il tuo sapere ti permette di collocarti tra gli "esperti" del settore. Moderato e pronto a sacrificare te stesso in nome della correttezza ma a volte reprimi gli impulsi per carenza di coraggio e a discapito dello stile. Per te, avere un blog rasenta il concetto di "missione".
Consiglio: lasciati andare e butta via quel CD di Toquinho.
Si, lo so lo so, esistono mooolti più profili e tu non ti sei riconosciuto tra questi tre (e anche se fosse non lo diresti mai) ma siccome sono volubile per stasera mi sono già rotta le palle.
Accontentatevi se potete, altrimenti grattate quel Gratta e vinci.
E comunque, qualcosa mi dice che sotto sotto anche tu sei un abile psicotico tendenzialmente asociale.
PS
Ogni riferimento a "fatti", persone, bloggers e iguane è puramente casuale (forse).
giovedì 10 novembre 2011
Cosa può fare la mente umana!
Secnodo un pfrosseore dlel'Unviesrita' di Cmabrdige,
non imorpta in che oridne apapaino le letetre in una
paolra, l'uinca csoa imnorptate e' che la pimra e la
ulimta letetra sinao nel ptoso gituso. Il riustlato
puo' serbmare mloto cnofsuo e noonstatne ttuto si
puo' legerge sezna mloti prleobmi.
Qesuto si dvee al ftato che la mtene uanma non lgege
ongi ltetera una ad una, ma la paolra nel suo
isineme. Cuorsio, no?
non imorpta in che oridne apapaino le letetre in una
paolra, l'uinca csoa imnorptate e' che la pimra e la
ulimta letetra sinao nel ptoso gituso. Il riustlato
puo' serbmare mloto cnofsuo e noonstatne ttuto si
puo' legerge sezna mloti prleobmi.
Qesuto si dvee al ftato che la mtene uanma non lgege
ongi ltetera una ad una, ma la paolra nel suo
isineme. Cuorsio, no?
Assedo parovte a srevicre un psot in qeutsa minarea.
(Non ve lo cisligono se ateve fettra!)
martedì 8 novembre 2011
Paperina in intimo.
Quando dico che il mio è il "Miglior blog alla cazzo di cane" oltre a fare un po' il verso bonariamente ai Macchianera Blog Awards nei quali, a mio giudizio, vengono incluse categorie discutibili come "Blog con la migliore grafica" e che tutto il contesto suscita sempre un po' di discussioni intorno che mi fanno sorridere, mi riferisco anche al fatto di non avere (e non volere) una linea guida nel mio blog, cioè, è nato e morirà sicuramente come un diario personale a sfondo ironico e giocoso ma col passare del tempo ho visto che di tanto in tanto spunta fuori un post più "serio" che dovete sciroppare perchè in quel momento viene fuori così e comunque fa parte di me.
Inizialmente non lo avevo previsto ma anche il blog è qualcosa "in movimento" e diverse cosette sono cambiate nella mia vita da quel "lontano" primo Dicembre del 2010 (poffarbacco! E' passato già quasi un anno e non immaginavo sarei stata ancora qui a farfugliare parole!).
Quella a cui volevo arrivare però è un'altra cosa, l'altro motivo, quello più valido forse per cui mi piace definire il blog alla cazzo di cane è che tralascio la parte tecnica della sua gestione, proprio da poco è stato un lettore ad avvisarmi di qualche casino giù in fondo (c'erano elementi ripetuti) e solo di recente entro in bacheca a guardare meglio tutte le opzioni, le statistiche e le parole chiavi con cui mi rintracciano.
Insomma tutto 'sto giro di parole per dire che mi ha fatto ridere aver visto tra le parole chiavi: "Paperina in intimo", dopo aver riso mi sono soffermata a pensare "Ma chi è che su Google digita Paperina in intimo"?? Allora mi è venuta in mente la pennuta in posizioni erotiche mentre indossa un perizoma o uno di quei completini di pizzo nero che piacciono tanto a Paperino, no, mi son detta, non è possibile che la perversione maschile arrivi a tanto, ho immaginato un uomo dietro uno schermo che si masturbava con tali visioni e ho provato una forte inquietudine confesso.
Qualcosa mi sfugge.
Così mi son messa a digitare per capire cosa diavolo potesse venire fuori da Google con queste parole, alla fine ho scoperto che sono indumenti intimi con su stampata la Paperina in questione, avevo pure pensato a "paperina" nel senso di patatina, patonza, gnocca, fregna, fica, cosa umida insomma come la chiama qualcuno...
Per me comunque rimane un mistero come siano arrivati al mio blog con "Paperina in intimo"!
Ma anche con altre parole, adesso ci ho preso gusto e vado a leggerle di tanto in tanto, cazzi e cappelle sono sempre presenti e so perchè, ma altre parole che magari io non ho mai usato? Boh, qualcuno di voi riesce a tirarmi fuori da questi atroci dubbi informatici che opprimono il mio spirito e lacerano la mia quiete? (forse ho esagerato...).
Per la verità non capisco neppure perchè nei siti di riferimento da cui giungono al mio blog ci siano anche quelli che non ho mai visitato, (anche americani e arabi!) come funziona questa faccenda? Scusate ma a portata di mouse ho solo persone più incapaci di me da questo punto di vista, ed è tutto dire...
Anche se non c'entra molto, (ma forse sì) vi linko una cosa stramba che ho visto in un altro blog e quando mi incazzo col computer vado lì e butto tutto per aria!
venerdì 4 novembre 2011
martedì 1 novembre 2011
Evviva il cazzo!
No no, non sto per raccontarvi un episodio con finale deludente, no. Codesto (!) post nasce scherzosamente in risposta a questo .
Mi ero detta ma perchè sempre l'esaltazione della figa e delle sue legittime proprietarie e mai quella del cazzo e degli uomini che lo possiedono?
Che forse noi donne non amiamo gli uomini e il loro cazzo? Non direi. Si, forse si fa prima ad amare il secondo più incondizionatamente ma in questo post voglio assolutamente evitare di parlare degli aspetti negativi dell'essere maschio. Lo so donne, non sarà facile ma ho pure detto che avrei pensato agli aspetti "meravigliosi" degli uomini e sono certa di poterne elencare alcuni, magari li invento. Nel caso ve ne venissero in mente altri mi verrete in soccorso alla fine.
Solitamente agli uomini infastidisce anche soltanto leggere "viva il cazzo" e non capisco perchè, è una parte del loro corpo così simpatica!
E noi donne amiamo il cazzo più di quanto vorremmo fare intendere, il cazzo è una magia, qualcosa che appare e scompare (meglio quando appare certo) lievitando tra le nostre mani o nella nostra bocca dopo il caldo e avvolgente desiderio dell'uomo che abbiamo vicino, quell'uomo a cui vorremmo concedere ogni cosa perchè lo merita, perchè avvertiamo il suo essere uomo appunto.
Ma cosa significa essere un uomo?
Sento spesso dire alle donne che non esistono più i veri uomini, per la verità anche molti uomini dicono di volere una vera donna accanto, per ciò che mi riguarda sembra come se si stesse parlando di personaggi leggendari e forse mitologici, in certe occasioni preferirei discutere di "veri esseri umani" che tra l'altro non sono rintracciabili solo nella Storia tra i grandi nomi ma questo è un altro discorso, stavo divagando.
Si parlava di uomini sì, queste semplici creature senza le quali nulla avrebbe senso per noi donne (neppure la depilazione pensate un po') malgrado le nostre continue critiche nei loro confronti.
Essere un uomo significa riuscire a calmare la propria donna, stringerla fra le braccia e farle sentire il suo amore (che a volte si gonfia) e la sua protezione, quante volte a noi donne è bastato un solo loro abbraccio per capire che il peggio fosse passato? E quante volte ci siamo meravigliate del loro perdono? Come fanno a perdonarci sempre? Noi non siamo in grado di farlo.
E non siamo in grado neanche di tacere al momento giusto come fanno loro.
Diciamolo, gli uomini non rompono i coglioni e si lasciano gestire ingenuamente, basta dargli un po' di attenzioni illudendoli che abbiano il potere.
E come faremmo senza la loro praticità? Chi ci prenderebbe per il culo mentre tentiamo di fare un parcheggio o di resettare un computer? E che dire di tutte le loro attenzioni per farci sentire belle e uniche, soprattutto prima di avergli spalancato le porte del Paradiso. Ma anche dopo, se hanno incrociato lo sguardo del Creatore.
Gli uomini sono poeti e guerrieri, romantici e malandrini allo stesso tempo, spudorati e timidi, saldamente legati con i piedi per terra anche se non ricordano mai dove hanno messo le chiavi della macchina o come eravamo vestite il primo giorno che i nostri cuori hanno iniziato a battere all'unisono. Ma cosa importa? Sappiamo che una volta innamorati rimarranno fedeli, sì, fedeli, secondo me lo sono più delle donne e quando si spezzano, i loro frantumi sono difficili da ricomporre, loro si spezzano sul serio.
Javier Bardem, esempio di maschio spagnolo ruspante ancora in vita, oltre ad essere un attore con i controcazzi.
Amiamoli dunque questi uomini, in fondo non ci costa niente farli sentire al centro dell'attenzione e dei nostri pensieri, accarezzarli e coccolarli non come bambini ma come si coccola il proprio maschio a cui vorrai regalare anche l'ultimo centimetro della tua pelle.
Cosa c'è di più bello e vero dell'espressione di un uomo che avverte il tuo piacere?
Quando appare quell'espressione nei loro volti per noi donne è come vedere l'aurora boreale in Islanda!
E' evidente che abbia dovuto generalizzare, qualcuno potrebbe sostenere esattamente il contrario di ciò che ho detto e farebbe bene.
Comunque io amo davvero gli uomini, in generale.
E' nello specifico che ho difficoltà.
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