"Dicono che le cose belle arrivino quando smetti di attenderle. Dicono un sacco di minchiate del resto"
giovedì 29 dicembre 2011
Perchècazzo vi salutate con Namastè?
Il mio unico collega di lavoro che tra l'altro adesso che ho terminato il training alla reception dell'albergo vedo raramente perchè lui stacca ed io attacco a lavorare, è indiano.
Ed è una persona squisita, tanto che abbiamo pensato di collaborare insieme in futuro, quando lui manderà a fare in culo per sempre il capo che lo tratta da schiavo (mentre in realtà dovrebbe fargli una statua d'oro!) e tornerà finalmente a Kerala per aprirsi un piccolo B&B.
Da sempre, quando conosco persone degne di questo nome mi viene naturale volerle capire, conoscere meglio loro e tutto ciò che ruota intorno alla loro cultura.
Così giorni fa, dopo aver fatto una breve full-immersion con la lingua indiana sono arrivata in albergo e ho esordito con un "Sukhamalle?" (essendo siciliana, questa è una delle poche parole che ricordo con più facilità, basta pensare ad una donna che non sa fare bene i pompini! =D) che significa invece: "Come stai?".
In quel momento avrei voluto avere la digitale tra le mani e scattare al volo una foto alla sua espressione!
Era un misto di meraviglia e gioia come se avesse visto il Buddha in persona e continuava a balbettare m..ma...come...?
Suppongo che fosse la prima volta che un italiano/a si rivolgesse a lui nella sua lingua ed era contento come un bambino, a volte basta davvero poco per donare un sorriso.
Poi ci siamo messi a parlare della sua terra e ho capito quanto gli mancasse...alla fine l'ho salutato con Namastè ovviamente.
Ma aveva un senso! Io non capisco invece perchè nel web (soprattutto su YouTube) è diffusa 'sta mania di salutarsi così??
Certo certo, la sua valenza spirituale e blablabla, mi piacerebbe però che le stesse persone, incontrandosi magari al supermercato dicessero: "Mi inchino alla luce di Dio che c'è in te".
Ma andate a cagare và! =D
(solo quelli che si salutano con Namastè tra italiani, agli altri auguro Buon Anno! Se non ci si "vede" prima).
lunedì 26 dicembre 2011
Regalare sorrisi.
Eccomi qui, non ho preso pidocchi e non ho dovuto disquisire sull'esistenza o meno di Dio!
Chi ha letto il mio post precedente sa di cosa stia parlando.
Io e la mia nuova meravigliosa amica (conosciuta tramite questo blog di cazzeggio ma non troppo) ieri siamo andate in un centro anziani in cui la Comunità di Sant'Egidio aveva organizzato uno dei tanti pranzi di Natale, per entrambe era la nostra prima esperienza in questo senso, abbiamo scoperto di essere accomunate da molte cose tra cui il fatto di non essere credenti.
Non abbiamo dovuto cucinare per gli "ospiti" (c'era già chi lo aveva fatto) ma abbiamo aiutato ad allestire l'enorme sala con diverse tavolate nell'attesa di servire forse un centinaio di persone.
A noi avevano assegnato un tavolo ed è stato veramente interessante osservare con quanta educazione (e per alcuni malcelato disagio) i nostri "clienti" si facessero servire ringraziando ed esprimendo un sorriso sincero.
Di quelli che probabilmente sono mancati in chissà quante "classiche" famiglie riunite a Natale solo perchè lo vuole la tradizione.
Riuscire a farli sorridere per me è stata la cosa più importante, certo in alcuni volti si leggeva una tristezza inestirpabile, cresciuta dentro per chissà quali drammi e sofferenze subite.
Ecco, forse l'unica cosa che avrei voluto, era la possibilità per noi volontari di sedersi e pranzare con loro, avendo così l'opportunità di conoscerli meglio.
Ma questo non è previsto dal "protocollo", anche perchè chi cacchio ci avrebbe servito altrimenti??
Tutto si è svolto in perfetta serenità con tanto di distribuzione finale di regali per ognuno di loro, poi una volta lasciato il locale è toccato a noi volontari pranzare, erano circa le 15.30 ed io stavo per stramazzare al suolo per la fame (a saperlo avrei mangiato qualcosa in più prima di arrivare!) ergo qualunque cosa mi fossi ritrovata nel piatto mi sarebbe sembrata deliziosa.
Ma detto tra me e voi, non lo era! O meglio, diciamo che nella vita ho gustato piatti un po' più buoni; almeno adesso so che cazzo di lasagna mi aspetta se finisco in povertà! =D
| Prima dell'arrivo dei clienti... |
| Dopo. |
PS
Consiglierei davvero a chiunque di fare questa esperienza, che (a parte la lasagna) è stata bella e costruttiva.
Ed io ho pure una nuova amica!
venerdì 23 dicembre 2011
Angeli e Demoni (e vie di mezzo).

Detesto il fatto che a Natale (ma già da un mese prima) saltino fuori nei supermercati le cose più assurde.
Perchè a Natale dovremmo mangiare i datteri ricoperti di cioccolato? (nel resto dell'anno si fatica a trovarli anche semplici! A meno che tu non viva in Tunisia...), zampette di porco, anacardi, carambole, frutti vietnamiti, involtini di cervo ripieni di gamberetti e maionese, panettoni farciti con escargot, aringhe e meringhe...sì insomma avete capito.
Delizie natalizie per illudere la gente che quello sia un giorno speciale e bisogna anche mangiare cose speciali, spendendo una barca di soldi (speciali!) per poi ritrovarsi nel frigo (fino al 18 Gennaio) resti di una torta con avocado, carciofi e uvetta che prima o poi darai al tuo cane che morirà intossicato maledicendoti.
Salto tutta la parte dei balletti sociali coi parenti mai visti prima o insopportabili nella migliore delle ipotesi e i regali più brutti che mente umana possa concepire (li fabbricano apposta per il Natale).
Scusate non mi lego a questa schiera...e alcuni Natali ho scelto di trascorrerli da sola mangiandomi una cotoletta e un'insalata, guardando un buon film, leggendo e...tutte cose che faccio normalmente.
Quest'anno invece ho deciso di fare qualcosa di realmente diverso, utile e che rispecchi il VERO spirito di questa festa, non che a me freghi una mazza del Natale, (nè sono credente come ben sapete e anticlericale incallita) ma ci sono moltissime persone a cui frega e sono i senzatetto, i barboni, emarginati o come diavolo volete chiamarli (che l'abbiano scelto o meno).
Ho pensato: "Ma perchè rimanere le solite merde a cui non importa nulla di chi sta peggio di noi? Rintanandoci a Natale con quel pugno di persone che conosciamo da una vita, a cui vogliamo bene, certo, ma che delimitiamo come il nostro unico mondo possibile?".
Almeno per un giorno, voglio trasformarmi in un Angelo e vedere l'effetto che fa (poi magari ci scrivo una canzone alla Jannacci).
Ma forse voglio solo fare qualcosa di veramente differente; è probabile che il prossimo anno decida invece di dare fuoco ad uno di loro! ;-)
Non credendo al Regno dei Cieli e stronzate simili, ho pensato "egoisticamente" di voler sperimentare quella tesi secondo la quale se fai del bene ti senti meglio, ti arricchisci come individuo (mi hanno sempre detto tutti quanti questa cosa ma sinceramente non ero pronta ad interessarmi troppo al prossimo...).
Ok, appurato che probabilmente sono diventata un essere umano empatico; da dove iniziare?
Non ho mai fatto parte di nessuna parrocchia (nè mai lo farò) non conosco nessun "Angelo" ma tutti bastardi come me! :)
Così, grazie come sempre ad internet, ho contattato un'associazione famosa nel mondo per questo genere di cose, avevo provato a cercare un'associazione agnostica ma a quanto pare non esiste e questo sarebbe un bell'argomento da sviluppare:
"Perchè i non credenti non hanno fondato nulla per aiutare il prossimo?"
Cosa significa? Dire ateo vuol dire necessariamente stronzo?? Non mi pare...
Comunque, ho mandato una mail a "La Comunità di Sant'Egidio" -ancora non riesco a credere che l'abbia fatto!- (Giuro che non avevo bevuto!).
E tra le varie cose gli ho spiegato e sottolineato che non voglio portare nessuna parola di Dio (al limite porterò quella di Josef K.) e che anche gli atei a volte hanno un cuore oltre al fegato tendenzialmente masochista.
Quindi gli ho detto che il 25 potevo cucinare per loro (i "bisognosi") e servirli.
Mi hanno risposto immediatamente via mail e poi ci siamo messi in contatto telefonicamente.
A me quest'idea piace molto e spero di non dovermene pentire, dico questo UNICAMENTE perchè dovrò avere a che fare con persone credenti ma mi auguro con tutto il cuore che non mi considerino "Una pecorella smarrita" da redimere, non ho più nessuna voglia di intavolare discussioni sull'esistenza o meno di Dio, se ci proveranno me ne torno a casa, magari lanciando una bestemmia in stile natalizio.
Voglio però essere tollerante e non avere pregiudizi, in fondo se tralascio l'idea che credano all'uomo invisibile, potrei pure trovarli simpatici, potrei.
Vi farò sapere com'è stata l'esperienza (male che vada il 26 avrò i pidocchi in più!) =D
Quindi mentre voi giocherete a tombola con la zia Elvira, io trascorrerò il mio primo Natale tra Angeli e Demoni.
BUON NATALE A TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO SENTIRSELO DIRE!
PS
Sì lo so, sarebbe un mondo migliore se fossimo Angeli tutto l'anno, ma che ne dite di iniziare per un giorno?
(sporcandosi le mani però...)
PPS
Rido già da adesso considerando le reazioni di chi mi conosce da una vita...
(ma che ci volete fare, non riesco a vivere senza sorprendere me stessa e fare magari cose che MAI penserei di fare!).
domenica 18 dicembre 2011
Stazione Termini e speranze (perdute!).
Ieri uscendo dalla Stazione Termini ho visto una cosa carina, hanno piazzato due alberi di Natale e la gente passando attacca dei bigliettini...
Porto quasi sempre la digitale con me.
Dato che gli alberi sono spogli di palline e festoni evidentemente l'addobbo con i bigliettini era previsto.
Io con certe cose divento curiosissima e avrei voluto leggerli tutti! Ma sarebbe stato impossibile.
Credo che perlopiù si trattasse di "Letterine a Babbo Natale"; sarebbe giusto però che le leggesse chi governa questo paese...guardate cosa hanno scritto queste due studentesse all'inizio:
Questo addirittura vuole lasciare il suo IBAN =D
Diciamo che molte erano su questo tenore, però in mezzo c'era pure chi si sentiva abbandonato in altri sensi...
Io ho fatto l'originale e l'ho scritto in giapponese:
Vabbè, per quei quattro gatti che non sanno il giapponese, traduco:
"Caro Babbo Natale, è la prima volta che ti scrivo (forse l'ho fatto alle elementari ma non mi ricordo perchè mi sono rincoglionita) per quanto riguarda il lavoro forse ho risolto senza il tuo aiuto, adesso vorrei poter incontrare un uomo intelligente, ironico, sensibile, affidabile, profondo, colto, che non sporchi troppo, bravo a letto e che ricordi anche vagamente Javier Bardem. Possibilmente single e senza figli. Chiedo troppo? Ok, può anche pisciare sulla tavoletta del cesso e non conoscere Egon Schiele."
E voi? Se mi dite il testo, quando ci ripasso appendo anche il vostro bigliettino.
= D
Porto quasi sempre la digitale con me.
Dato che gli alberi sono spogli di palline e festoni evidentemente l'addobbo con i bigliettini era previsto.
Io con certe cose divento curiosissima e avrei voluto leggerli tutti! Ma sarebbe stato impossibile.
Credo che perlopiù si trattasse di "Letterine a Babbo Natale"; sarebbe giusto però che le leggesse chi governa questo paese...guardate cosa hanno scritto queste due studentesse all'inizio:
| Mi chiedo però perchè abbiano sentito l'esigenza di aggiungere "basse"??? |
Questo addirittura vuole lasciare il suo IBAN =D
| Chissà perchè proprio quella cifra?? |
Diciamo che molte erano su questo tenore, però in mezzo c'era pure chi si sentiva abbandonato in altri sensi...
Io ho fatto l'originale e l'ho scritto in giapponese:
Vabbè, per quei quattro gatti che non sanno il giapponese, traduco:
"Caro Babbo Natale, è la prima volta che ti scrivo (forse l'ho fatto alle elementari ma non mi ricordo perchè mi sono rincoglionita) per quanto riguarda il lavoro forse ho risolto senza il tuo aiuto, adesso vorrei poter incontrare un uomo intelligente, ironico, sensibile, affidabile, profondo, colto, che non sporchi troppo, bravo a letto e che ricordi anche vagamente Javier Bardem. Possibilmente single e senza figli. Chiedo troppo? Ok, può anche pisciare sulla tavoletta del cesso e non conoscere Egon Schiele."
E voi? Se mi dite il testo, quando ci ripasso appendo anche il vostro bigliettino.
= D
martedì 13 dicembre 2011
Indovina il mio nuovo lavoro...
Chi mi segue sa che era un bel po' di tempo che cercavo lavoro come una disperata.
Dal primo Dicembre ne ho uno, non ho ancora un contratto ma al 99% ho smesso di cercare!
Sono abbastanza felice perchè è un lavoro che non ho mai fatto prima e molto diverso dai precedenti URRA'!
Avevo cambiato tantissimi lavori e perlopiù si svolgevano in ambito ristorativo.
Questo lo sto imparando giorno dopo giorno.
Voglio fare un gioco con voi e vedere chi indovina per primo la professione (ovviamente a questo indovinello sono escluse quel paio di persone a cui l'abbia detto privatamente, altrimenti assoldo un hacker!).
Non posso assolutamente vestirmi in questo modo ma il mio capo mi ha vietato i pantaloni!
E uno dei motivi per cui mi ha scelta tra una quindicina di candidati è che sono una persona seria (spero non trovi mai questo blog! Eheheheh!!!).
Ci sono diversi fattori positivi in questo lavoro (almeno per me) e uno di questi è che non ho colleghi di lavoro! E neanche il capo tra i piedi (al momento solo un "trainer" che poi farà un turno diverso dal mio).
Però incontro persone di vario tipo...
E' un lavoro di totale responsabilità anche se non è così ben pagato...
Uso spesso questo.
E questo. Anche se di meno.
L'unico aspetto negativo che ho trovato finora è che so quando attacco ma non sempre so quando stacco...
In questo tipo di "aziende", la mia professione rappresenta una figura chiave...
Dai non è così complicato, vi aiuto, non faccio l'imbalsamatrice.
Dal primo Dicembre ne ho uno, non ho ancora un contratto ma al 99% ho smesso di cercare!
Sono abbastanza felice perchè è un lavoro che non ho mai fatto prima e molto diverso dai precedenti URRA'!
Avevo cambiato tantissimi lavori e perlopiù si svolgevano in ambito ristorativo.
Questo lo sto imparando giorno dopo giorno.
Voglio fare un gioco con voi e vedere chi indovina per primo la professione (ovviamente a questo indovinello sono escluse quel paio di persone a cui l'abbia detto privatamente, altrimenti assoldo un hacker!).
Non posso assolutamente vestirmi in questo modo ma il mio capo mi ha vietato i pantaloni!
E uno dei motivi per cui mi ha scelta tra una quindicina di candidati è che sono una persona seria (spero non trovi mai questo blog! Eheheheh!!!).
Ci sono diversi fattori positivi in questo lavoro (almeno per me) e uno di questi è che non ho colleghi di lavoro! E neanche il capo tra i piedi (al momento solo un "trainer" che poi farà un turno diverso dal mio).
Però incontro persone di vario tipo...
E' un lavoro di totale responsabilità anche se non è così ben pagato...
Uso spesso questo.
E questo. Anche se di meno.
L'unico aspetto negativo che ho trovato finora è che so quando attacco ma non sempre so quando stacco...
In questo tipo di "aziende", la mia professione rappresenta una figura chiave...
Dai non è così complicato, vi aiuto, non faccio l'imbalsamatrice.
venerdì 9 dicembre 2011
domenica 4 dicembre 2011
Almeno 21 luoghi che vorrei vedere prima di abbandonare questo pianeta.
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| Il ghiacciaio Perito Moreno (Patagonia). |
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| Parco nazionale dei laghi di Plitvice (Croazia). |
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| I fiordi e il picco Preikestolen (Norvegia). |
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| Arcipelago delle Galàpagos (Oceano Pacifico). |
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| Grotte di Carlsbad (Nuovo Messico). |
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| Meteora- I monasteri costruiti sui picchi rocciosi (Grecia). |
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| Il fiordo di Milford Sound (nel Parco Nazionale di Fiordland- Nuova Zelanda). |
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| Parco Nazionale di Yosemite o delle Sequoie Giganti (California). Occhio che di giganti ci sono anche i miei amici! |
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| Valle della Dordogna (Francia). |
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| Cabo San Lucas (Bassa California del sud-Messico). |
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| Il vulcano Kilauea (Hawaii). |
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| La Valle del Jiuzhaigou (Cina). |
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| Il sito archeologico di Sigiriya (Sri Lanka). |
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| Baia di Ha Long (Vietnam). |
| Il Parco Nazionale Canaima e le cascate del Salto Angel (Venezuela). |
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| Tasmania. |
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| Amazzonia. |
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| Il Parco di Yellowstone (Stati Uniti). |
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| Antartide. |
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| Canada (TUTTO!). |
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| La Cattedrale di marmo del lago General Carrera (Patagonia-Cile). |
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| Le lingue di sabbia di Tindari (Messina, dove sono nata, TIE'!). |
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| La Baia della Sorgente di Vita (Gnoccaland). |
E voi? Quali sono i luoghi che vorreste vedere prima di morire?
(Sì perchè io abbandono il pianeta, voi morite!)
: )
![]() | |||
| Questa l'ho fatta nottetempo per MaiMaturo , so che apprezza le mie attività notturne o_O |
giovedì 1 dicembre 2011
Mi scappa la follia addosso.
Era un po' che non dipingevo.
Avevo deciso di fare un bel quadro "normale", che so, cielo, nuvole, mare, una donna nuda e sensuale.
Ma avevo pure deciso di bere, per una sera, dopo otto mesi di astinenza, che bella stronza eh?
Ok, ritirate pure la stima per tanta forza di volontà che per una sera ho mandato a cagare annegandola in una bottiglia di Ruhm (e tanta CocaCola).
Me lo avevano detto.
Doveva accadere.
Non voglio trovare scuse, ce ne sarebbero troppe o nemmeno una.
Diciamo che avevo una gran voglia di farmi quattro passi fuori da tutto e tutti, incluso il mio odiosissimo senso di responsabilità, l'ho fatto per fare un dispetto a lui, l'ho fatto perchè non dovevo farlo.
L'ho fatto per festeggiare l'addio di un periodo buio prima di aver trovato un lavoro nuovo fiammante che cambierà almeno in parte la mia vita (ne parlerò più in là...).
L'ho fatto e basta. E vaffanculo!
Ho fermato il tempo e i pensieri, sapete bene anche voi di cosa stia parlando.
Spengo il cellulare, non voglio comunicare con nessuno, ascolto solo la musica ma dopo un po' anch'essa appare come elemento di disturbo in questa dimensione (sì sembra impossibile ma è così).
E rido, e spargo colori e vado a pisciare e poi ritorno a sventrare la sfera più clandestina della mia psiche, (non avevo voglia di scrivere inconscio) quella che ormai galleggia sui blu, verdi, gialli, rossi e il coloresporco che viene fuori solo in certi momenti.
Immagini che si trasformano di continuo.
Il pensiero in sè è finalmente sparito. Sto bene, sto molto bene, mi sento felice di essere andata "contro le regole".
L'indomani.
Mi maledico, tachicardia, senso di vomito, la testa come se stesse tra due morsetti che un falegname nerboruto li avesse regolati per farmi vomitare il cervello dalle orecchie (sensazione gradevolissima!), ansia, sensi di colpa e tutte cose che conoscevo già e che avevo preventivato come pure il "Mai più perdio!".
Poi piano piano mi calmo, si placa pure l'autoflagellazione mentale, accetto il fatto di essere imperfetta e guardo quel quadro.
Lo guardo a lungo.
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