Ho cercato di ricordare quante più cose possibili con le quali sono cresciuta, così giusto per soddisfare i miei attacchi di masochismo e quindi rendermi conto di essere molto "grande". Se guardando ciò che segue provate un po' di commozione, nostalgia, allegria, tristezza, voglia di chiamare un vecchio amico o voglia di suicidarvi, niente paura, siete solo un po' in là con gli anni e vi dovreste rallegrare di non avere un cancro alla prostata ed essere ancora qui a cazzeggiare con i blog!
Io queste le usavo per comprarmi le caramelline, se tu le usavi per pagare l'affitto allora sei messo peggio.
Un evento serale! Solo che i miei dopo non mi mandavano a letto, sono stati sempre molto liberali infatti mi facevano assistere alle loro liti teatrali, che spettacolo ragazzi!
Le mitiche "Espadrillas", era impensabile non possederne almeno un paio. Ma vi ricordate cosa accadeva se si bagnavano? Sembrava come trascinarsi dietro un cadavere.
Susanna tutta panna, ebbene sì, possedevo una di queste bambole gonfiabili orrende che credo ti regalassero con i punti dei formaggini e non potevo neanche venirle in bocca.
Ma quanti ne avrò mangiati di questi bottoncini di cioccolato ricoperti di colorante? Troppi. sebbene a quei tempi restavo sempre magra da fare schifo, anche se avessi fatto merenda con un cinghiale.
Il DAS! Oh! il DAS! No, questo non si mangiava, si bagnava, si plasmava nella forma che volevi, si aspettava che asciugasse e poi si colorava. In ogni casa c'era uno di questi oggetti "artistici" dall'aspetto sgorbio diciamolo, mica eravamo tutti dei Michelangelo! E poi mi ricordo che si spezzavano facilmente, così vedevi 'ste statuine decapitate o tristemente mutilate. Ma esiste ancora il DAS?
Le biglie di vetro, ohh! Le biglie di vetro. Queste mi facevano impazzire, si giocava, si vincevano, si scambiavano, un enorme giramento di palle insomma.
Il Crystall Ball. Niente oohhh! Qui. Era un gioco (?) un materiale strano dentro ai tubetti che con l'aiuto di un tubicino formava delle sfere appiccicaticce, io lo odiavo con tutte le mie forze.
C'è stato un periodo, credo anni '80, in cui non avere una "Tuta di jeans" sarebbe stato come non possedere un cellulare oggi. Le adoravo.
"U' paloggiru" in dialetto siciliano, una sorta di trottola a cui si avvolgeva una cordicella che poi si lasciava andare e la trottola girava su sè stessa per un po' di minuti. Noi femmine (di solito era più usato dai ragazzini) guardavamo tutto ciò come delle dementi.
Credo che i bambini oggi siamo molto più fortunati...
I Ciupa Ciupa! Ohhh! I Ciupa Ciupa! Ohhh! L'inizio della carie!
Lo Slam! Mi è tornato in mente come un piccolo incubo, anche questo un "gioco" (?!) dentro una scatoletta c'era questa "cosa" verde tipo vomito di cammello che passandola da una mano all'altra colava e si ricomponeva. Una cosa totalmente e miseramente inutile!
Il gettone telefonico, che bei ricordi! Soprattutto quando non ne avevi manco uno e mentre eri in giro dovevi fare una telefonata urgente.
E NON c'erano tabbaccai nelle vicinanze.
Questa borsa è un po' come la tuta di jeans e le Espadrillas, averla era un must.
Di cuoio, bella, ma solo DOPO averla usata parecchio, solo allora diventava irresistibile, morbida, scura e vissuta con tanto di firme a penna soprattutto all'interno.
Appena comprata cercavamo di immergerla nell'acqua per scurirla e invecchiarla il più possibile. Ammetto che anche oggi ne vorrei una uguale!
Queste si trovano ancora in giro mi sa, io ero una Big Babol-dipendente, ne mettevo in bocca due-tre e facevo delle palle enormi. Ma com'è che negli anni '80 giravano tante palle?
Qui mi si stringe il cuore. Mi si stringe così tanto da poterci stare dentro. Su questa 500 avrei un pezzo di vita da narrare ma non lo farò.
QUESTE, sono le mille lire che più ho usato.
Non so cosa darei per poter comporre nuovamente un numero telefonico con uno di questi cosi!
Ricordo che si impiegavano un paio di minuti solo per fare il numero, soprattutto se conteneva tanti zeri e nove.
L'Adelscott! Oooooohhhh! L'Adelscott! Con questa pseudo birra che sa di pancetta affumicata ho iniziato la carriera alcolica. Saranno secoli che non ne bevo una, chissà se mi piacerebbe ancora?!
E dopo questo breve salto nel passato, vi lascio con una delle immagini più malinconiche della Rai.
Dio che bello essere nel 2012! Sì, pure con tutti i problemi che si porta dietro.
Se siamo dello stesso periodo e ti viene in mente qualcos'altro fammi sapere (ho saltato tutta la parte musicale...la parte relativa ai fumetti, ai telefilm, film e tanto altro).














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