sabato 29 settembre 2012

Associazioni culinarie.



Ormai sono 27 anni che non vivo più in famiglia, ogni tanto però, sebbene io sappia cucinare molto bene, mi capita di ricordare vecchi sapori e ricette anche semplici che faceva la mia mamma e ne ho nostalgia.
Anche perchè, vivendo da sola, spesso salto i pasti,  non dovendo dare conto a chicchessia delle mie varie irregolarità  e comunque non ho sempre molto tempo per cucinare nel vero senso del termine (vale a dire impiegando più di otto minuti).

Oggi mi è tornato in mente "salsicce e patate in bianco".
Semplicissimo ma ottimo, che non mangiavo da secoli senza nessun motivo apparente : tanta cipolla in una pentola, soffriggetela, poi aggiungete le patate a tocchetti (mi sento tanto "Io, me e Orsa") e fate rosolare anche quelle, poi le salsicce - qui a Roma purtroppo non trovo quelle buone che fanno giù, vabbè, fine nota insiciliaètuttopiùbuono - sale, pepe e coprite con acqua facendo cuocere il tutto a fuoco lentissimo.
Le patate formeranno quasi una crema, infatti con questa potreste anche condire due rigatoni aggiungendo il Parmigiano.

Il fatto è che mettendolo nel piatto, ho smesso di pensare alla mia mamma.







Sono scema, lo so.



Però potrebbe essere un pretesto per sapere alcune ricette semplici ma buone delle vostre mamme.


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lunedì 24 settembre 2012

Pietà per chi non lo vedrà.








Sì lo so, alcuni potrebbero pensare che sono di parte, visto che ho affermato di essere una "Kimkidukkina" senza speranza o volontà di guarigione.
Ma oggi, dopo secoli che non donavo i miei denari alle sale cinematografiche (videointernet killed the cinemarketing) ho deciso che questo film avrei voluto vederlo in uno schermo superiore a 15 pollici. Sono felice di averlo fatto e che tra l'altro ci fossero solo altre otto persone in tutta la sala (e nessuno di loro sgranocchiava pop-corn).
Perchè i capolavori vanno visti al cinema, possibilmente.

Sull'aggettivo "capolavoro" in realtà ci sarebbe da dibattere a lungo riguardo ad ognuna delle sette arti...ma prendo atto del fatto che dovrete pur innaffiare quelle cazzo di piante.

In questo caso, io,  nemmeno ci provo, nel senso che, per farlo, (kristo quante virgole), dovrei spoilerare un po' e non solo non è corretto ma è da imbecilli, ed io sono notoriamente scema, mai imbecille virgola.
Dico solo che questa volta Kim Ki Duk lancia anche un messaggio all'umanità chiaro e forte, che ovviamente condivido fino all'osso.
Ma lo fa come solo lui sa fare.
E un Ridley Scott, col suo "Prometheus" può al massimo andare a cucinare formiche rosse arrostite o cane stufato al mio KimKeducche ;)

Vabbè, che dire,  VEDETELO e poi tornate ad insultarmi... nel caso.


PS
Non adatto per chi ama le storie d'amore (quelle classiche) e gli happy endings.

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sabato 22 settembre 2012

Il supplizio di Tantalo mi fa una sega a me mi. Fa.


Immagine di un supplizio qualunque.

No perchè, la rabbia dei disoccupati o precari è roba superata per me al momento. E temo di provarne nostalgia alle volte.


Da un anno a questa parte invece mi si sono spalancate le porte dell'inimmaginabile in campo lavorativo...
Non sono disoccupata e non sono propriamente "precaria". Ho un lavoro precario stabile.
Sono in un limbo in balia di un datore di lavoro che definiferei pure simpatico, ma profonde analisi mi hanno portato a pensare che sia fuori dalla realtà. ( la mia di sicuro).
Non è folle o schizofrenico ma al riguardo offre spunti cospicui di riflessione.

Cercherò, in questo post, di condensare il senso di angoscia che provo per questa situazione, so che non tutti sono disposti a leggere chilometri  di cazzi miei (anche se un dubbio mi si concretizza vedendo 100/150 visite giornalere a questo blog e un giorno dovrò  pur comprenderne l'inquietante significato).

Aniyhow, (come direbbero quelle teste di minchia che sono state a Londra per più di tre anni...) , comincio a dirvi da quando ho deciso in maniera perentoria di voler trovare un lavoro diverso, uno di quelli in cui non ti fai troppo il culo tipo ristorazione o spalare merda di elefante nello zoo di  San Diego,  cercavo un lavoro dove non si suda e ti diverti insomma, lo so che è il sogno di molti, ai restanti che vogliono faticare ed opprimersi auguro tante buone cose.
Certo, il sogno dei sogni non l'ho trovato, anche perchè significherebbe non "lavorare" affatto e dedicare la mia intera esistenza viaggiando, possibilmente per mare, dipingere, leggere, scrivere stronzate in maniera professionale e diventare partner televisiva di Zimmern immortalata con in bocca un ratto alla pechinese.
Ma si sa, la vita è come quando vai dal parrucchiere, tu gli dici cosa ti piacerebbe e lui fa quel cazzo che vuole (cit.)

Quindi, ho accolto abbastanza bene il mio nuovo lavoro di receptionist d'albergo e stando alla cruda e macabra realtà di chi soffre per un lavoro che detesta, mi riterrei fortunata.
Ho usato il condizionale sì, ve ne siete accorti.
Sto allungando il brodo solo perchè non so come rendere comprensibile il supplizio in questione, o meglio,  non vorrei creare fraintendimenti.
Non vorrei suscitare il caso "I datori di lavoro sono tutti irrimediabilmente escrementi vaganti", onestamente era quello che pensavo anch'io prima di conoscere l'attuale.

Infatti lui non mi mette ansia, paga puntuale prima del previsto, esprime giudizi gratificanti verso la lavoratrice (io), mi chiede come sto salutandomi con i bacetti sulle guance, insomma, a vederci insieme sembriamo vecchi amici.

L'unica cosa che credo mi manderà in manicomio è che non so mai di che morte dovrò morire con lui.
Sono già al terzo contratto a tempo determinato, l'ultimo mi scade il 30 di questo mese e avevo già insaponato la corda perchè l'ultima volta, malgrado io avessi insistito per una proroga di tre mesi invece di due, mi aveva detto che non poteva, le ragioni sono e credo rimarranno oscure.
Ieri gli ho fatto notare che pure il mese di Ottobre è stracolmo di prenotazioni...e lui mi risponde "Lo so, è allora?"
Io:   Eh, però tu mi cacci...
Lui:   Ioooo ti caccio? E chi te l'ha detto??
Io.   Ma veramente...avevo capito...
Lui:   Non ti preoccupare.
Io:   Io mi preoccupo abbastanza invece, allora resto?
Lui:   Uffa, ma dobbiamo parlarne proprio ora?
Io: (pensando)   No, magari dimmelo il 30, tanto ho una fila infinita di datori di lavoro che stanno aspettando solo me! Poi, di questi tempi trovare un altro lavoro è un lampo.
Io: (parlando)   Ma non mi puoi fare campare così!
Lui:   Non ti preoccupare dai.

Insomma, alla fine, come sempre, non mi ha fatto capire un cazzo di quali saranno le mie sorti!

Cosa vorrà dire? Mi fa lavorare solo ad Ottobre e poi mi dice che un giorno mi richiama? Mi farà un altro contratto di tre mesi e poi chissà, te lo farò sapere? Si decide a farmi un contratto a tempo indeterminato? (non ci credo manco se lo vedo). Ha una componente sadica per cui adora lasciarmi sulle spine? È un tipetto strano lui, cambia spesso idea e si dimentica ciò che dice.
Io invece dico solo porcatroia.
Con questo suo modo di fare non posso organizzare NULLA nella mia vita, nè le ferie (avevo in mente di scendere giù a casa ad Ottobre), nè frequentare un corso di Shaolinquan o di Rumba, nè comprarmi a rate un cavallino di Monterufoli.

Un vero supplizio.
Voi ne conoscete altri?


PS
L'etichetta sotto fa riferimento al libro e al cortometraggio che, per chi fosse interessato, potrà essere visto gratuitamente (e ce mancava pure, visto il tema...) a Roma il 27 di questo mese, al Caffè Letterario.

martedì 18 settembre 2012

Come faccio a dirti...

...che Vincent non è solo quel cazzo de "I Girasoli"?












che se leggo su un muro "Dio se ci sei abbaia",  rido.
che se Chiara Ferragni e Guglielmo Scilla sono le personalità dell'anno io non voglio avere a che fare con l'anno.
che se mi chiedi "Cosa fai nei week end?" io non voglio nemmeno provare a conoscerti.
che non sono nè di destra nè di sinistra nè di centro e forse anarchica ma non mi presentare degli esaltati, ho una visione troppo anarchica dell'anarchia. Anzi non mi presentare nessuno.
che se ti dico che quel ristorante è carino e si mangia bene, non significa che dobbiamo andarci tutte le volte.
che giornalmente  devo spararmi dosi titaniche d'ironia nelle vene perchè altrimenti mi ricordo di quanto sia merdoso il pianeta su cui mi hanno catapultata.
che odio profondamente la gente che non mette le maiuscole a capo ma io lo sto facendo.
che chiedermi comemainonseisposataehaifigli non è la domanda giusta per conquistarmi.
che avrei preso a calci quella donna sul tram pure se era incinta, per l'arroganza sconfinata con cui ha preteso il posto a sedere. La prossima volta non farti ingravidare.
che se ti senti così irresistibile, smettila per favore di chiedermi cos'è che più mi piacerebbe in un uomo cristoddio.
che veramente mi sono rotta i coglioni di chi dice di voler cambiare il mondo e non riesce nemmeno a distaccarsi dal suo iPad.
che mi disgusta il tuo stile di vita in cui la preoccupazione maggiore è la scelta del colore di un divano.
che se ti dico che voglio vedere "Pietà" non è perchè ha vinto il Leone d'Oro.
che se ti dico che amo ballare non significa che vado in discoteca.
che provo un'avversione innaturale per chi pratica il tennis.
che io e te non abbiamo un cazzo in comune.
che io e te non abbiamo un cazzo.
che io e te non abbiamo.
che io e te.
che io.
che.


Che mi sono svegliata così.
Chiamami domani.










venerdì 14 settembre 2012

Mai leggere le E-mail (di lavoro) distrattamente.

Hanno prenotato una camera doppia.
Poi mi scrivono:
...Our flight gets into Fiumicino at 8.50 so we should be arriving at the hotel in the late morning, before check-in time, but we will need to get some food because the breakfast on the plane will not be enough for a 5-year-old.

IO:
that's fine...bla bla bla...
Do you need a cradle (free of charge) for your son?

CLIENTI:
My wife and I are travelling alone. Our sons are 50 and 48, but thank you for the offer of a cradle!

IO:
I believed you have a 5 year-old son... :)))
Ok, now I realized what you meant!

CLIENTI:
Sorry "Orsa". Have a great day! :---)))








Vabbè, per fortuna non è stato un grave misunderstanding...
Ve ne sono capitati?

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martedì 11 settembre 2012

o_O

Non so voi ma io ancora non avevo letto di questo picco di creatività digitale.
Finalmente potrete scoparvi il vostro iPad! In fondo, non aspettavate altro.

Comunque...superata la vergogna, penso che qualcuno andrà a comprarlo. Illudendosi così di poter fare sesso con Irina Shayk magari.
Davvero ci vogliamo stupire? Tutto sommato la disperazione sessuale di molti maschi non conosce limiti.








La notiziona l'ho letta QUI..

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domenica 9 settembre 2012

Si inizia col fare le orecchie ai libri....


























In realtà ha iniziato perchè voleva trovare un passatempo, oggi invece, fino al 2013 non può più accettare prenotazioni da gente che gli commissiona "Origami book" personalizzati con parole o simboli a loro piacimento.
Il "pazzo" si chiama Isaac Salazar e ci tiene a precisare che utilizza solo libri destinati al macero oppure gli date il libro che desiderate, che so, "Guerra e pace" e gli chiedete di far apparire un "Cazzo dici?" lui lo fa o la "Bibbia" con scritto "Dio è in ferie" lui inizia a piegare.
Ok, a parte le minchiate che sono solita dire, è veramente bravo e volevo condividerlo con voi, QUI  potete vedere 36 libri e QUESTO è il suo sito.

Vi ricordate che ho detto di non sapere cosa farne di tutti quei libri scritti in inglese che trovo in albergo?

Ecco, non ci penso nemmeno!
Mi era sfiorata  per qualche secondo l'idea di volerci provare, poi ho realizzato che dev'essere molto ma MOLTO complicato.
Fate voi un tentativo e fatemi vedere i risultati.
Magari utilizzate il libro che avete più odiato in assoluto e vi vendicate, in maniera totale...perchè tanto non riuscirete a scrivere nemmeno un'acca in questo modo.

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giovedì 6 settembre 2012

Invece di aumentare, i miei diminuiscono.



Ogni tanto vado in bacheca a fare pulizie di primavera.
Non so se spinta da quella mia patologia ma avendo iniziato a farfugliare minchiate dal 2010, a volte sento che alcune non mi corrispondono più o semplicemente non mi piacciono o sono cambiate ed elimino il post.
Sono certa però che si tratti di qualcosa di positivo, cambiare e vedere le cose da angolazioni diverse, farfugliare minchiate con più convinzione e determinazione eliminando ogni sfumatura di utilità e serietà (se mai ci fossero state in questo blog). Forse è solo un momento, non so. Ho bisogno di sentirmi più leggera del solito insomma. Quasi quasi inizio a parlare del mio gatto. Ma io non ho un gatto. Io non amo i gatti. Forse  mi prenderò un'iguana. Tra l'altro ho scoperto che in Sudamerica è una gustosa specialità gastronomica.

Certo che in questo modo non arriverò mai a festeggiare il millesimo post (forse lo faccio apposta per evitare questa idiozia che abbiamo di festeggiare i blog) e se smettessi di scrivere per un lunghissimo periodo potrei arrivare al post numero zero, attuando così una sorta di lenta autoeliminazione dal web. No, ma non è questo lo scopo, se decidessi di chiudere il blog cliccherei un solo tasto e puff, via, senza neanche dare troppe spiegazioni, sono certa che non potrei sostenere tutte quelle valanghe di "ma dai torna, mi manchi, mi piaceva leggerti, l'UNIVERSO non sarà più lo stesso senza il tuo blog, non voglio più vivere senza i tuoi post, ok però adesso devo dare l'acqua alle piante."

Credo non ci sia affatto uno scopo. Mi viene solo voglia di snellire il blog.

A voi non capita? O siete di quelli che non eliminerebbero un proprio vecchio post neanche sotto tortura, pensando che la vostra creatura sia sacra?


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lunedì 3 settembre 2012

Vai a guardare il capello?



Ebbene sì, è successo anche a me.
Il fatto è che qualche giorno fa, ho scoperto il mio primo capello bianco, ok,  per avere  quarantasette anni avrei dovuto sospettare che prima o poi accadesse. Forse dovevo prendere appunti quando mi avevano spiegato che ad un certo punto dell'esistenza il naturale processo fisiologico ti porta a tragiche conseguenze (so che un giorno dovrò aspettarmi di scorreggiare senza rendermene conto ma spero di morire prima di quell'evento).

Lo dico perchè moltissimi anni fa ho fatto la badante ad un'anziana e colta signora inglese della middle-class  che sì,  riusciva ancora a fare discorsi di senso compiuto, anche se li ripeteva all'infinito (infatti è con lei che ho imparato l'inglese) però mentre camminava per casa parlandomi del genio di Shakespeare o di come make a perfect cup of tea, perdeva evidentemente il controllo degli sfinteri e doveva pure essere un po' sorda perchè proseguiva come se nulla fosse accaduto. Tutta la sua classe e il suo stile li vedevo crollare impietosamente e non sapevo se ridere o piangere per la grande tragedia umana...ma mi ricordo che fu dopo quest'esperienza che decisi di voler morire giovane.

Comunque, il mio processo di invecchiamento fisico l'hanno sempre associato a "Il ritratto di Dorian Grey" (chi desidera può andare a verificare) eppure non ricordo di aver venduto la mia anima a chicchessia nella mia vita, ok una volta ho solo pensato di vendere un rene ma era per altre ragioni.

E sebbene non sia mai stata una donna vanitosa e frùfrù o che comunque badasse così tanto all'estetica (non occorreva...), la sua vista mi ha messo di cattivo umore e l'ho subito estirpato come si fa con le erbacce del giardino,  poi l'ho depositato in una teca sottovuoto, incorniciato e firmato perchè un giorno potrebbe valere milioni, di cosa non saprei (in fondo sono un'artista, hai visto mai?).

Dopo mi sono ricordata di quella leggenda.
Per ognuno che ne strappi, ne crescono altri sette.
Stronzate, mi dico.

Bene, dopo circa tre giorni ne vedo un altro, non sette però, per cui la leggenda rimane pur sempre una stronzata, oddio, cosa ne sarà di me? Sono una donna finita! Corbezzoli! (se fossi un uomo potrei immaginare l'inizio di un "interessante"...capelli brizzolati? Interessante. Calvo? Interessante. Pancetta? Interessante - va bene,  su quest'ultima nutriamo dubbi TUTTE noi - almeno spero).
Perchè per le donne non accade la stessa cosa?

Ho sempre rifiutato l'idea del "finto", non mi sono mai tinta i capelli o usato parrucche ecc...ergo mi sembra impensabile doverli tingerli  solo perchè è arrivato il mitico pelo bianco.
No-way!
Certo, c'è da dire che nel complesso sono pur sempre una donna dai capelli castani. Per ora.

Ma quando il bianco sarà vistosamente avanzato e i lobi delle orecchie saranno penduli, manterrò questa mia cristallina volontà di accettarmi ed essere accettata per qualunque cosa io possa trasformarmi in futuro? Alien incluso.
La risposta credo sia sì.
Per ora.



A tale proposito inserisco una poesia di Gioconda Belli.

SFIDA ALLA VECCHIAIA.

Quando sarò vecchia
- se mai lo sarò -
e mi guarderò allo specchio
e mi conterò le rughe
come delicata orografia
di pelle discesa.
Quando potrò contare i segni
lasciati dalle lacrime
e dalle preoccupazioni
e il mio corpo risponderà lentamente
ai desideri
quando vedrò la mia vita avvolta
in vene azzurre
in occhiaie profonde
e scioglierò i miei capelli bianchi
per andare a dormire presto
- come si deve-
quando verranno i nipotini
a sedersi sulle ginocchia
flaccate dal passare di molti inverni,
so che il mio cuore - ribelle -
starà ancora ticchettando
e i dubbi e i vasti orizzonti
saluteranno ancora i miei mattini.
E poi sicuramente scorreggerò solo per dispetto.


Ma voi in che modo percepite i cambiamenti fisici?


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