domenica 23 febbraio 2014

Un post a colori.



"Le anime più pure e più pensose sono quelle che amano i colori" (grazie Ruskin, so che pensavi a me)




Stamattina mi sono svegliata col profumo dell'arcobaleno che accarezzava dolcemente la mia ansia giù giù fino in fondo all'oblio (e pensare che non ho nemmeno trombato!)




A seguire, cose molto colorate (perchè oggi è così...)

































































































Questa signora è Danila Di Ciolo, una pittrice a cui è venuta la bizzarra idea di dipingere anche le bare.



Sarà che Marzo è alle porte, sarà un fiore, sarà la musica che gira intorno, sarà l'aurora, sarà che dopo la pioggia viene fuori l'arcobaleno, sarà Tommasi, sarà quel che sarà ma io caro blog sto decisamente meglio.



mercoledì 19 febbraio 2014

Potrebbe essere il quindicesimo validissimo motivo per non fare figli.






Vale a dire quello di lasciarli per un terzo della loro giornata con "certe" maestre.

Ieri ero sul bus che attraversa Piazza Venezia e due fermate prima era salita una "mandria" di scolaretti con maestra a seguito, sicuramente in gita scolastica per vedere da vicino la capitale.
Arrivati appunto a Piazza Venezia uno dei bambini urla entusiasticamente: IL COLOSSEO! IL COLOSSEO!
E la maestra dice: "No no, quello non è il Colosseo, è il Teatro Marcello!"
Il bimbo insiste. Lei insiste. Il bimbo continua ad insistere (come se l'avesse costruito lui) e la maestra insiste del contrario. Una scena assurda e quasi imbarazzante.

Io, che normalmente mi faccio l'undicesimo comandamento, stavolta non ce l'ho fatta e guardando negli occhi la maestra, con un sorriso pseudo-comprensivo le dico: "Quello è il Colosseo" senza aggiungere altro.
Lei mi guarda con aria di sufficienza e insiste nel dire che NO, quello che si intravede da Piazza Venezia lungo i Fori Imperiali non è il Colosseo ma il Teatro Marcello.
Ora, io so bene che per via dell'aspetto estetico i due monumenti si potrebbero forse confondere ma non lo tollero da una maestra a cui ho lasciato mio figlio in affidamento e PAGATO affinchè andasse a visitare la capitale e goderne la (grande) bellezza con una "guida".
Cercavo di stare calma e le ho detto che il Teatro di Marcello lo avremmo visto tra cinque minuti ma è da un'altra parte cara signora maestra dei miei coglioni.

Dopo, quando siamo arrivati vicino al Teatro di Marcello, le ho detto di guardare di fronte a lei...
Ovviamente si è resa conto della bestialità che aveva proferito pochi minuti prima (anche se dall'espressione sembrava volesse dire vabbè dai, non è poi così diverso!) e senza guardarmi negli occhi ha quasi bisbigliato "Già, già, quello di prima era il Colosseo".

Questo naturalmente è solo un minuscolo esempio di quanto siano ignoranti, arroganti, incapaci, bigotte e spesso dannose ALCUNE maestre a cui voi lasciate i vostri pargoli.
Ci sono stati casi che la cronaca a suo tempo ha messo in risalto, tipo violenze inaudite di ogni tipo (una maestra addirittura indossava una maschera di Berlusconi mentre narrava le fiabe dei fratelli Grimm).
E chissà quanti aneddoti poco edificanti esistono nei confronti delle maestre...

Ok, avete capito. Se proprio non ce la fate a tenere a freno questo desiderio delirante di proseguire la vostra importantissima stirpe, almeno siate in grado di educarli da soli o di scegliere bene le persone a cui li affidate.



Le famose Torri Gemelle di New York.




"Un insegnante ha effetto sull'eternità; non può mai dire dove termina la sua influenza."
Henry Adams


mercoledì 12 febbraio 2014

Gente che tromba tantissimo e senza ritegno.







Non so se è a causa di questa pioggia costante, se è perchè sono in vacanza e quindi più rilassati o se si sono messi tutti d'accordo, fatto sta che nell'albergo dove lavoro sembra che soprattutto negli ultimi due mesi i clienti (perlopiù turisti stranieri) trombino di continuo come dannati. Sarà pure che io ultimamente non lo faccio spesso e lo noto di più?
La mia è solo invidia in fondo ;-)

Non sto parlando di un albergo "ad ore" nè malfamato sia chiaro.
Ci sono però delle camere vicinissime (troppo!) alla reception e sono costretta a sentire e distrarmi con suoni da film porno, gridolini, sospiri, vocalizzi, schiaffi sulle chiappe, gemiti, sbatapam sbatapam, urla di godimento, muggiti, barriti... e tanti aaaaaahhhhhhh finali.
Non so come riescano a farlo fregandosene degli altri clienti e di me che sono lì fuori ad un metro di distanza, sarà che io per poterlo fare devo essere certa di trovarmi totalmente da sola con un mio lui.

Ma anche voi in albergo vi comportate così?



L'ultima volta al Parco degli Orsi di Gronklitt in Svezia, durante l'orario di chiusura.





lunedì 10 febbraio 2014

Per non abituarmi alla bellezza (3)































































Queste sono solo le "scale" interne di Palazzo Barberini.







Giuro di non essere pagata dall' Ente del Turismo di Roma!
Solo che quando viene fuori un po' di sole non posso fare a meno di passeggiare per la capitale e goderne la bellezza.
Sto davvero mettendo le X sul calendario nell'attesa della primavera.
Odio odio odio fortissimamente odio l'inverno.
E la pioggia non dovevano nemmeno inventarla.