Bacco nostro che sei in cantina
sia ricordato il tuo nome.
Venga il tuo vino purchè genuino
sia Barbera o Bardolino.
Sia fatta la tua volontà nello stabilir la quantità.
Dacci oggi la nostra sbornia quotidiana.
Riempi i nostri bicchieri
come noi li riempiamo ai nostri bevitori.
Non ci indurre a lavorare
ma liberaci dall'acqua.
Amen.
"Dicono che le cose belle arrivino quando smetti di attenderle. Dicono un sacco di minchiate del resto"
domenica 29 aprile 2012
giovedì 26 aprile 2012
La morte a pagamento. La tua.
Ho visto quest'altro film, adoro il cinema, ve l'ho mai detto? Per fortuna nei tempi dell'internetto non è necessario andare al cinema a spendere un fracco di soldi per poi farsi infastidire da un chiacchiericcio, una testa troppo capelluta, una coppia che si dimena, un bambino che piange ecc.
Perchè vedere le ultime uscite se ci sono migliaia di film datati (a volte validissimi) che non ho ancora visto?
Io sono spesso incuriosita da film che non hanno avuto un'eco commercial-popolare, eh sì, in questo credo di essere abbastanza snob, mio malgrado.
Questo film comunque non è validissimo e nemmeno un capolavoro va da sè. MA.
Può far riflettere come può farlo un pugno nello stomaco...condito con qualche risata di sberleffo irriverente verso ciò che è un vero tabù nella società. La morte, e peggio ancora se agognata.
Il tema sostanzialmente consiste nel voler dare rispetto e dignità al suicidio, come atto consapevole.
Viene classificato come un film commedia/grottesco/drammatico, il che lo ha reso già abbastanza invitante per i miei gusti.(adoro le cose poco inquadrabili).
Ma spiego prima la trama leggermente insolita, per chi non l'avesse ancora visto naturalmente e anticipo che ha vinto il Marc'Aurelio d'Oro della Giuria per il miglior film al Festival Internazionale dei film di Roma del 2010.
Non che ciò voglia dire un cazz'Aurelio, ma tant'è.
Un tizio, un certo Dottor Kruger ha l'ambizione di poter dare la giusta dose di dignità a coloro che per motivi differenti abbiamo deciso di togliersi la vita. "Il suicidio sarà presto un diritto costituzionale" dice.
Questo processo viene attuato nella sua clinica esclusiva e gli "ospiti" pagano profumatamente per un suicidio assistito con tanto di desiderio finale, come si fa per i condannati a morte in altre circostanze, (è già questo piccolo elemento ad offrire l'idea di un che di grottesco incluso anche il fatto che scappino tutti come disperati quando ad un certo punto scoppia un incendio nella clinica...).
Un suicidio perfetto quindi con un po' di veleno prima di un tentativo comunque dissuasivo da parte di Kruger.
La verità che probabilmente vuole mostrare è in realtà il fatto che la morte arrivi in maniera anarchica. Non puoi imporre delle regole alla morte. E la seconda parte del film ne è la riprova.
Sostanzialmente è una commedia nera in bianco e nero alla Bergman. Ma forse solo per il bianco e nero, adoro Bergman ma non credo spiccasse in ironia o paradossale comicità...Allen credo abbia saputo rivedere e correggere in un certo senso. Non fraintendete, il binomio Allen-Bergman lo ritengo quasi indissolubile in alcune pellicole .Ma qui si va oltre e non certo per qualità o genianità, ma per originalità.
Ma torniamo al nostro "Dottor Morte", se si riesce ad andare aldilà della provocazione, del proporre il tema in maniera spiazzante e politicamente scorretto, si può anche riflettere su "l'ingerenza delle istituzioni sulla scelta individuale" e poi pensare al tema serissimo e controverso dell'EUTANASIA.
Ma anche no! Dico io.
Si può solo godere di questa pellicola dall'humor nero sorridendo delle bizzarrie dei "pazienti" e della trama che vira repentinamente.
Dipende dal vostro modo di affrontare l'argomento trattato. (e sicuramente dai vostri gusti cinematografici in primis).
Sappiate comunque che Olias Barco, il regista di questo film, si è ispirato ad una realtà : la "Dignitas" è una clinica svizzera per il suicidio assistito.
Vabbè, in definitiva volevo dirvi che se vi capita vedete questo "Kill me please".
Abbandonate i vecchi metodi...;)
Perchè vedere le ultime uscite se ci sono migliaia di film datati (a volte validissimi) che non ho ancora visto?
Io sono spesso incuriosita da film che non hanno avuto un'eco commercial-popolare, eh sì, in questo credo di essere abbastanza snob, mio malgrado.
Questo film comunque non è validissimo e nemmeno un capolavoro va da sè. MA.
Può far riflettere come può farlo un pugno nello stomaco...condito con qualche risata di sberleffo irriverente verso ciò che è un vero tabù nella società. La morte, e peggio ancora se agognata.
Il tema sostanzialmente consiste nel voler dare rispetto e dignità al suicidio, come atto consapevole.
Viene classificato come un film commedia/grottesco/drammatico, il che lo ha reso già abbastanza invitante per i miei gusti.(adoro le cose poco inquadrabili).
Ma spiego prima la trama leggermente insolita, per chi non l'avesse ancora visto naturalmente e anticipo che ha vinto il Marc'Aurelio d'Oro della Giuria per il miglior film al Festival Internazionale dei film di Roma del 2010.
Non che ciò voglia dire un cazz'Aurelio, ma tant'è.
Un tizio, un certo Dottor Kruger ha l'ambizione di poter dare la giusta dose di dignità a coloro che per motivi differenti abbiamo deciso di togliersi la vita. "Il suicidio sarà presto un diritto costituzionale" dice.
Questo processo viene attuato nella sua clinica esclusiva e gli "ospiti" pagano profumatamente per un suicidio assistito con tanto di desiderio finale, come si fa per i condannati a morte in altre circostanze, (è già questo piccolo elemento ad offrire l'idea di un che di grottesco incluso anche il fatto che scappino tutti come disperati quando ad un certo punto scoppia un incendio nella clinica...).
Un suicidio perfetto quindi con un po' di veleno prima di un tentativo comunque dissuasivo da parte di Kruger.
La verità che probabilmente vuole mostrare è in realtà il fatto che la morte arrivi in maniera anarchica. Non puoi imporre delle regole alla morte. E la seconda parte del film ne è la riprova.
Sostanzialmente è una commedia nera in bianco e nero alla Bergman. Ma forse solo per il bianco e nero, adoro Bergman ma non credo spiccasse in ironia o paradossale comicità...Allen credo abbia saputo rivedere e correggere in un certo senso. Non fraintendete, il binomio Allen-Bergman lo ritengo quasi indissolubile in alcune pellicole .Ma qui si va oltre e non certo per qualità o genianità, ma per originalità.
Ma torniamo al nostro "Dottor Morte", se si riesce ad andare aldilà della provocazione, del proporre il tema in maniera spiazzante e politicamente scorretto, si può anche riflettere su "l'ingerenza delle istituzioni sulla scelta individuale" e poi pensare al tema serissimo e controverso dell'EUTANASIA.
Ma anche no! Dico io.
Si può solo godere di questa pellicola dall'humor nero sorridendo delle bizzarrie dei "pazienti" e della trama che vira repentinamente.
Dipende dal vostro modo di affrontare l'argomento trattato. (e sicuramente dai vostri gusti cinematografici in primis).
Sappiate comunque che Olias Barco, il regista di questo film, si è ispirato ad una realtà : la "Dignitas" è una clinica svizzera per il suicidio assistito.
Vabbè, in definitiva volevo dirvi che se vi capita vedete questo "Kill me please".
Abbandonate i vecchi metodi...;)
mercoledì 18 aprile 2012
Cosa mettiamo alle pareti?
È successo che il "nuovo" coinquilino è scappato nottetempo come un ladro senza pagare la sua quota d'affitto e di bollette.
Per me è stato un vero sollievo.
Primo perchè mi stava altamente sul culo e secondo perchè ho traslocato in quella che era la sua camera, più grande della mia e ripitturata da poco.
Ho già sistemato tutto, manca però quello che io ritengo una parte fondamentale per poter sentire mia una camera o una casa in cui si vive: mettere delle cose alle pareti. Non riesco proprio a concepire le pareti bianche e come detto in altre occasioni mi sanno di ospedale, di asettico, di impersonale, di vuoto interiore e da ciò che appendiamo alle pareti si comprende parte della nostra personalità, ne sono certa.
Una mia amica per esempio, esausta, ha appeso il marito alla parete, c'è chi appende i figli, vabbè ma questi sono addobbi momentanei, torniamo a noi.
Non so per quale motivo ma non ho più voglia di appendere i miei quadri, forse mi sono stancata di vedere sempre le stesse cose,di nuovi non ne sto producendo quindi dovrò far ricorso alla fantasia altrui.
Quadri veri e propri non posso permettermeli, quindi ripiegherò su foto, posters, riproduzioni, teli indiani colorati o boh! Non so ancora.
La parete più importante per eccellenza, per me è quella del letto. Mi piace vedere cosa mette la gente in quella parete. Suppongo immaginiate che io eviti i crocefissi e le madonne...
Solitamente infatti si mette qualcosa di un gusto molto personale che piace tanto e che voglia comunicare un'idea, una passione, un credo appunto. Il Cristo e i suoi parenti diciamo che nella mia vita non sono ben visti. Sto pensando a qualcosa che abbia a che fare con il mare, o un'immagine con una scritta, non so, devo ancora trovarla.
Nel frattempo però mi piacerebbe sapere (sarebbe meglio vedere) cosa avete voi in quella parete, eh sì, voglio entrare nella vostra camera da letto! Posso?
Io potrei anche decidere di mettere questa. =D
venerdì 13 aprile 2012
Ho fatto un fioretto.
La mia condizione economica, come alcuni di voi sanno, non è proprio splendida, tra un po' forse non potrò più neanche mettere quel credito di venti euro mensile per la connessione con la chiavetta, per cui devo affrettarmi a scrivere le ultime cazzate che mi passano per la testa, così quando sparirò dal web, l'opera che lascerò in eredità per le future generazioni di cazzari sarà più ricca e corposa. Sono pensieri anche questi, cosa credete!
Io quando divento povera inizio a desiderare le cose apparentemente superflue e inutili come i fiori per esempio. Raramente ci penso quando in realtà potrei permettermeli, credo accada per compensare uno stato d'animo, del tipo: Eh vabbè non posso permettermi di andare alla mostra di Dalì attualmente a Roma, nè di andare a vedere un ultimo film in uscita ("Quasi amici" e "The Help" li vedrei volentieri) nè di cenare in quel ristorante Peruviano che ho scoperto vicino casa - di cosa si nutrono i Peruviani? Certe curiosità non mi lasciano riposare tranquilla - nè di comprare due ostriche ogni tanto, nè di fare regali (che è una cosa che amo tanto), nè in definitiva di un cazzo di nulla.
Questo per poter sopravvivere fino al prossimo impiego, quando (e se) lo troverò. E quindi mi viene la voglia di avere in camera un segno di vita come una piantina fiorita o anche un fiore soltanto, mi fanno stare bene a guardarli, soprattutto le Gerbere coloratissime, mettono di buonumore, nutrono un pochetto l'anima e donano speranza (sto esagerando come mio solito però avete capito).
Così erano un po' di giorni che pensavo di comprare questi benedetti fiori (se solo mi decidessi a uscire con quel farmacista separato che mi sorride a 80 denti quando entro per comprare le Minulet, potrei sicuramente ricevere mazzi di fiori freschi all'occorrenza, ma sono un'orsa e lui mi sembra troppo felice e spensierato per poterlo stimare, lo so...non dite niente!). Insomma prendevo in mano 'sti fiori, guardavo il prezzo e li rimettevo giù pensando che fosse più saggio comprare una bistecchina. (gongolate pure della vostra situazione economica, vi do il consenso per sentirvi meglio, in fondo sono una filantropa).
Poi ieri, mentre passavo in una strada non troppo distante da dove vivo, ho visto la Madonna!
Sì insomma non esattamente lei in persona, era rinchiusa in una teca di vetro e su questo muro ci sono affisse targhette di ringraziamento, grazie per la grazia ricevuta e via dicendo. Sotto di lei una marea di piantine e fiori freschissimi.
Ebbene sì, l'ho fatto!
Però è situata all'incrocio di un semaforo e quindi la gente in macchina è costretta a fermarsi e mentre aspetta che scatti il verde si guarda intorno. Ora, io so che pure quei tipetti usciti freschi freschi da Regina Coeli sono molto suscettibili quando si parla di santi e madonne e non vorrei rischiare il linciaggio così sono riuscita a prenderne solo uno. Ma ho promesso a me stessa di tornarci la notte.
Se mi dovessero cogliere sul fatto potrei sempre dire: "Sono serena". Sembra che funzioni spesso.
Dite che la Madonna s'incazzerebbe proprio tanto? Brucerò per sempre tra le fiamme dell'inferno? Perchè ci sono i gabbiani a Piazza del Popolo?
Sì lo so, mi sa che s'incazzerebbe di più chi li ha messi quei fiori.
Ma rubare fiori è un atto di necessità.
Ne convenite miei cari e fedeli lettori? (era una vita che volevo scrivere questa frase, ora posso anche morire felice).
Sono certa però che alcuni di voi hanno visto la Madonna da un'altra parte.
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sono scema e me ne vanto
domenica 1 aprile 2012
I quattordici validissimi motivi per non fare figli.
Bene, dato che nel post precedente abbiamo affrontato l'argomento "Procreazione" con sufficiente serietà direi, non potevo evitare il seguito cazzereccio e palesemente provocatorio.
Anche perchè spero si aggiungeranno altrettanti validi motivi per farli 'sti cacchio di figli! Sono molto democratica e soprattutto ho abbastanza sense of humor per leggerli tutti quanti...
Evitate quindi le motivazioni melense sulla maternità, del tipo: "Perchè quando lo prendi in braccio ogni dolore svanisce" oppure: "Perchè sono il regalo più grande che la vita possa farti" e via dicendo, altrimenti rischio di sporcare la tastiera di vomito.
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1) Perchè dal momento in cui questa cosa si insinua nel tuo corpo, riesce a deformarti al punto tale che tuo marito inizierà a valutare l'idea di andare a mignotte mentre tu pensi che sarà il vostro più grande punto di unione e che rafforzerà il vostro amore. Nulla di tutto ciò, vi allontanerete inesorabilmente e con gusto l'uno dall'altra, lui nella maggior parte dei casi si iscriverà in una chat per single (in privato ti dirò pure quale).
2) Perchè la notte è fatta per dormire, fare l'amore, leggere un buon libro, ubriacarsi con gli amici ma anche da soli, ascoltare la musica preferita, guardare un film dietro l'altro di Todd Solondz, cucinare due spaghetti, uscire senza meta oppure andare a prendersi un cornetto caldo alle tre del mattino, stare al pc scrivendo stronzate nel tuo blog tipo queste, andare a fare scritte o graffiti sui muri, rimanere al ristorante con la tua migliore amica o amante a chiacchierare fin quando non ti buttano fuori, sognare, ballare fino allo sfinimento, scrivere il "tuo" romanzo, andare a trans e anche vomitare un Kebab, ma sicuramente non è fatta per essere svegliati bruscamente dai vagiti ininterrotti di un essere che non sai mai esattamente quale cazzo sia il suo problema da risolvere in quel momento.
3) Perchè non c'è nulla di più fetido dei liquami di un neonato che non si sa perchè tu abbia deciso di amarlo con questi optionals poco attraenti.
4) Perchè presto inizieranno a vagare carponi sui vostri cd e libri preferiti e ingoieranno anche le sfere magnetiche del tuo TetraMag, li dovrete amare anche quando sarete costretti a correre spesso in ospedale perchè sono sostanzialmente dei deficienti in tenera età.
5) Perchè non avrete più un minuto di quiete tutto per voi, sarete costretti a seguire le loro richieste insensate, le loro urla arroganti e pretenziose anche se in tv dovesse apparire Belen in tanga o Travaglio a petto nudo che bacia Santoro.
6) Perchè da un certo momento in poi, vi faranno domande a cui voi non avreste pensato neanche sotto l'effetto di LSD.
7) Perchè mentre parli di fatti seri e delicati con un'amica o amico, loro ti strapperanno i bulbi piliferi, ti chiederanno attenzione urlando come scimmie isteriche, si mangeranno la cacca del gatto, ti faranno diventare ansiogena/o, spererai con tenacia in un tuo risolutivo colpo apoplettico mentre sussurri (poco convinta) che lo rifaresti altre mille volte! A chi vuoi darla a bere? Dovrai solo munirti di un'abnorme pazienza e resistere, resistere, resistere!
8) Perchè sarete costretti vostro malgrado a donargli l'ultima fettina del vostro dolce preferito e non saprete spiegarvi bene il perchè. Dal momento del parto fino alla fine dei vostri giorni dovrete mantenere il senso di responsabilità nei loro confronti che vi siete assunti oppure sgozzarli nel sonno (capita anche questo).
9) Perchè verso i 14/15 anni vi si rivolteranno contro, non sarete più il loro punto di riferimento ma solo un bersaglio da colpire mortalmente con disprezzo o con un machete ben affilato. Vi siete mai chiesti perchè ciò accada? Perchè smettono di venerarvi ed iniziano invece a contestare ogni cosa che direte?
10) Perchè quando avranno capito che sono figli di un frustrato senza spina dorsale spesso e volentieri assente e di una donna isterica, insoddisfatta e scassapalle, prenderanno il volo e vi ricontatteranno solo per dovere.
11) Perchè sarà dura per voi accettarli in casa fino ai 40 anni e anche dopo che avranno divorziato dai rispettivi coniugi.
12) Perchè i vostri amici felici di non avere figli si sminuzzeranno i coglioni (oltre a non credervi nè ad invidiarvi) ad ascoltare quanto sia meravigliosa la vostra piccola birba, così astuta ed intelligente poi!
Cazzo ad ascoltarvi il mondo dovrebbe essere popolato da geni. Eppure non mi risulta.
13) Perchè non hanno alcuna accettabile utilità e la cosa più preziosa al mondo è il TEMPO e loro te lo portano via come ladri privi di scrupoli.
14) Perchè eravate più felici, meno noiosi, sereni ed uniti (oltre a scopare di più) prima di mettere al mondo queste belve che vi succhieranno il sangue fino alla fine della vostra spesso triste esistenza perchè pensano che gli sia dovuto dal momento che li avete messi al mondo.
E FANNO BENE!
È la vostra punizione per aver desiderato di "completarvi"!!! :)
PS
Riservato alla razza inquisitrice:
Se la cosa vi fa sentire meglio, pensate pure che io sia un'egoista snaturata, disadattata, anaffettiva e cattivissima.
E poi andate pure a fanculo!
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