giovedì 29 dicembre 2011

Perchècazzo vi salutate con Namastè?





Il mio unico collega di lavoro che tra l'altro adesso che ho terminato il training alla reception dell'albergo vedo raramente perchè lui stacca ed io attacco a lavorare, è indiano.
Ed è una persona squisita, tanto che abbiamo pensato di collaborare insieme in futuro, quando lui manderà a fare in culo per sempre il capo che lo tratta da schiavo (mentre in realtà dovrebbe fargli una statua d'oro!) e tornerà finalmente a Kerala per aprirsi un piccolo B&B.

Da sempre, quando conosco persone degne di questo nome mi viene naturale volerle capire, conoscere meglio loro e tutto ciò che ruota intorno alla loro cultura.
Così giorni fa, dopo aver fatto una breve full-immersion con la lingua indiana sono arrivata in albergo e ho esordito con un "Sukhamalle?" (essendo siciliana, questa è una delle poche parole che ricordo con più facilità, basta pensare ad una donna che non sa fare bene i pompini! =D) che significa invece: "Come stai?".
In quel momento avrei voluto avere la digitale tra le mani e scattare al volo una foto alla sua espressione!
Era un misto di meraviglia e gioia come se avesse visto il Buddha in persona e continuava a balbettare m..ma...come...?
Suppongo che fosse la prima volta che un italiano/a si rivolgesse a lui nella sua lingua ed era contento come un bambino, a volte basta davvero poco per donare un sorriso.
Poi ci siamo messi a parlare della sua terra e ho capito quanto gli mancasse...alla fine l'ho salutato con Namastè ovviamente.

Ma aveva un senso! Io non capisco invece perchè nel web (soprattutto su YouTube) è diffusa 'sta mania di salutarsi così??
Certo certo, la sua valenza spirituale e blablabla, mi piacerebbe però che le stesse persone, incontrandosi magari al supermercato dicessero: "Mi inchino alla luce di Dio che c'è in te".

Ma andate a cagare và! =D



(solo quelli che si salutano con Namastè tra italiani, agli altri auguro Buon Anno! Se non ci si "vede" prima).

lunedì 26 dicembre 2011

Regalare sorrisi.






Eccomi qui, non ho preso pidocchi e non ho dovuto disquisire sull'esistenza o meno di Dio!
Chi ha letto il mio post precedente sa di cosa stia parlando.

Io e la mia nuova meravigliosa amica (conosciuta tramite questo blog di cazzeggio ma non troppo) ieri siamo andate in un centro anziani in cui la Comunità di Sant'Egidio aveva organizzato uno dei tanti pranzi di Natale, per entrambe era la nostra prima esperienza in questo senso, abbiamo scoperto di essere accomunate da molte cose tra cui il fatto di non essere credenti.
Non abbiamo dovuto cucinare per gli "ospiti" (c'era già chi lo aveva fatto) ma abbiamo aiutato ad allestire l'enorme sala con diverse tavolate nell'attesa di servire forse un centinaio di persone.
A noi avevano assegnato un tavolo ed è stato veramente interessante osservare con quanta educazione (e per alcuni malcelato disagio) i nostri "clienti" si facessero servire ringraziando ed esprimendo un sorriso sincero.
Di quelli che probabilmente sono mancati in chissà quante "classiche" famiglie riunite a Natale solo perchè lo vuole la tradizione.

Riuscire a farli sorridere per me è stata la cosa più importante, certo in alcuni volti si leggeva una tristezza inestirpabile, cresciuta dentro per chissà quali drammi e sofferenze subite.
Ecco, forse l'unica cosa che avrei voluto, era la possibilità per noi volontari di sedersi e pranzare con loro, avendo così l'opportunità di conoscerli meglio.
Ma questo non è previsto dal "protocollo", anche perchè chi cacchio ci avrebbe servito altrimenti??

Tutto si è svolto in perfetta serenità con tanto di distribuzione finale di regali per ognuno di loro, poi una volta lasciato il locale è toccato a noi volontari pranzare, erano circa le 15.30 ed io stavo per stramazzare al suolo per la fame (a saperlo avrei mangiato qualcosa in più prima di arrivare!) ergo qualunque cosa mi fossi ritrovata nel piatto mi sarebbe sembrata deliziosa.
Ma detto tra me e voi, non lo era! O meglio, diciamo che nella vita ho gustato piatti un po' più buoni; almeno adesso so che cazzo di lasagna mi aspetta se finisco in povertà! =D


Prima dell'arrivo dei clienti...


Dopo.

PS
Consiglierei davvero a chiunque di fare questa esperienza, che (a parte la lasagna) è stata bella e costruttiva.

Ed io ho pure una nuova amica!

venerdì 23 dicembre 2011

Angeli e Demoni (e vie di mezzo).



Detesto il fatto che a Natale (ma già da un mese prima) saltino fuori nei supermercati le cose più assurde.

Perchè a Natale dovremmo mangiare i datteri ricoperti di cioccolato? (nel resto dell'anno si fatica a trovarli anche semplici! A meno che tu non viva in Tunisia...), zampette di porco, anacardi, carambole, frutti vietnamiti, involtini di cervo ripieni di gamberetti e maionese, panettoni farciti con escargot, aringhe e meringhe...sì insomma avete capito.
Delizie natalizie per illudere la gente che quello sia un giorno speciale e bisogna anche mangiare cose speciali, spendendo una barca di soldi (speciali!) per poi ritrovarsi nel frigo (fino al  18 Gennaio) resti di una torta con avocado, carciofi e uvetta che prima o poi darai al tuo cane che morirà intossicato maledicendoti.

Salto tutta la parte dei balletti sociali coi parenti mai visti prima o insopportabili nella migliore delle ipotesi e i regali più brutti che mente umana possa concepire (li fabbricano apposta per il Natale).
Scusate non mi lego a questa schiera...e alcuni Natali ho scelto di trascorrerli da sola mangiandomi una cotoletta e un'insalata, guardando un buon film, leggendo e...tutte cose che faccio normalmente.


Quest'anno invece ho deciso di fare qualcosa di realmente diverso, utile e che rispecchi il VERO spirito di questa festa, non che a me freghi una mazza del Natale, (nè sono credente come ben sapete e anticlericale incallita)  ma ci sono moltissime persone a cui frega e sono i senzatetto, i barboni,  emarginati o come diavolo volete chiamarli (che l'abbiano scelto o meno).
Ho pensato: "Ma perchè rimanere le solite merde a cui non importa nulla di chi sta peggio di noi? Rintanandoci a Natale con quel pugno di persone che conosciamo da una vita, a cui vogliamo bene, certo, ma che delimitiamo come il nostro unico mondo possibile?".

Almeno per un giorno, voglio trasformarmi in un Angelo e vedere l'effetto che fa (poi magari ci scrivo una canzone alla Jannacci).
Ma forse voglio solo fare qualcosa di veramente differente; è probabile che il prossimo anno decida invece di dare fuoco ad uno di loro!  ;-)


Non credendo al Regno dei Cieli e stronzate simili, ho pensato "egoisticamente" di voler sperimentare quella tesi secondo la quale se fai del bene ti senti meglio, ti arricchisci come individuo (mi hanno sempre detto tutti quanti questa cosa ma sinceramente non ero pronta ad interessarmi troppo al prossimo...).

Ok, appurato che probabilmente sono diventata un essere umano empatico; da dove iniziare?
Non ho mai fatto parte di nessuna parrocchia (nè mai lo farò) non conosco nessun "Angelo" ma tutti bastardi come me! :)
Così, grazie come sempre ad internet, ho contattato un'associazione famosa nel mondo per questo genere di cose, avevo provato a cercare un'associazione agnostica ma a quanto pare non esiste e questo sarebbe un bell'argomento da sviluppare:
"Perchè i non credenti non hanno fondato nulla per aiutare il prossimo?"
Cosa significa? Dire ateo vuol dire necessariamente stronzo?? Non mi pare...

Comunque, ho mandato una mail a  "La Comunità di Sant'Egidio" -ancora non riesco a credere che l'abbia fatto!- (Giuro che non avevo bevuto!).
E tra le varie cose gli ho spiegato e sottolineato che non voglio portare nessuna parola di Dio (al limite porterò quella di Josef K.) e che anche gli atei a volte hanno un cuore oltre al fegato tendenzialmente masochista.
Quindi gli ho detto che il 25 potevo cucinare per loro (i "bisognosi") e servirli.
Mi hanno risposto immediatamente via mail e poi ci siamo messi in contatto telefonicamente.

A me quest'idea piace molto e spero di non dovermene pentire, dico questo UNICAMENTE perchè dovrò avere a che fare con persone credenti ma mi auguro con tutto il cuore che non mi considerino "Una pecorella smarrita" da redimere, non ho più nessuna voglia di intavolare discussioni sull'esistenza o meno di Dio, se ci proveranno me ne torno a casa, magari lanciando una bestemmia in stile natalizio.
Voglio però essere tollerante e non avere pregiudizi, in fondo se tralascio l'idea che credano all'uomo invisibile, potrei pure trovarli simpatici, potrei.
Vi farò sapere com'è stata l'esperienza (male che vada il 26 avrò i pidocchi in più!) =D


Quindi mentre voi giocherete a tombola con la zia Elvira, io trascorrerò il mio primo Natale tra Angeli e Demoni.


 BUON NATALE A TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO SENTIRSELO DIRE!





PS
Sì lo so, sarebbe un mondo migliore se fossimo Angeli tutto l'anno, ma che ne dite di iniziare per un giorno?
(sporcandosi le mani però...)

PPS
Rido già da adesso considerando le reazioni di chi mi conosce da una vita...
(ma che ci volete fare, non riesco a vivere senza sorprendere me stessa e fare magari cose che MAI penserei di fare!).

domenica 18 dicembre 2011

Stazione Termini e speranze (perdute!).

Ieri uscendo dalla Stazione Termini ho visto una cosa carina, hanno piazzato due alberi di Natale e la gente passando attacca dei bigliettini...
Porto quasi sempre la digitale con me.




Dato che gli alberi sono spogli di palline e festoni evidentemente l'addobbo con i bigliettini era previsto.






Io con certe cose divento curiosissima e avrei voluto leggerli tutti! Ma sarebbe stato impossibile.
Credo che perlopiù si trattasse di "Letterine a Babbo Natale"; sarebbe giusto però che le leggesse chi governa questo paese...guardate cosa hanno scritto queste due studentesse all'inizio:


Mi chiedo però perchè abbiano sentito l'esigenza di aggiungere "basse"???

Questo addirittura vuole lasciare il suo IBAN  =D



Chissà perchè  proprio quella cifra??

Diciamo che molte erano su questo tenore, però in mezzo c'era pure chi si sentiva abbandonato in altri sensi...








Io ho fatto l'originale e l'ho scritto in giapponese:



Vabbè, per quei quattro gatti che non sanno il giapponese, traduco:

"Caro Babbo Natale, è la prima volta che ti scrivo (forse l'ho fatto alle elementari ma non mi ricordo perchè  mi sono rincoglionita) per quanto riguarda il lavoro forse ho risolto senza il tuo aiuto, adesso vorrei poter incontrare un uomo intelligente, ironico, sensibile, affidabile, profondo, colto, che non sporchi troppo, bravo a letto e che ricordi anche vagamente Javier Bardem. Possibilmente single e senza figli. Chiedo troppo? Ok, può anche pisciare sulla tavoletta del cesso e non conoscere Egon Schiele."


E voi? Se mi dite il testo, quando ci ripasso appendo anche il vostro bigliettino.

                                                          = D

martedì 13 dicembre 2011

Indovina il mio nuovo lavoro...

Chi mi segue sa che era un bel po' di tempo che cercavo lavoro come una disperata.
Dal primo Dicembre ne ho uno, non ho ancora un contratto ma al 99% ho smesso di cercare!
Sono abbastanza felice perchè è un lavoro che non ho mai fatto prima e molto diverso dai precedenti URRA'!
Avevo cambiato tantissimi lavori e perlopiù si svolgevano in ambito ristorativo.
Questo lo sto imparando giorno dopo giorno.

Voglio fare un gioco con voi e vedere chi indovina per primo la professione (ovviamente a questo indovinello sono escluse quel paio di persone a cui l'abbia detto privatamente, altrimenti assoldo un hacker!).


Non posso assolutamente vestirmi in questo modo ma il mio capo mi ha vietato i pantaloni!
E uno dei motivi per cui mi ha scelta tra una quindicina di candidati è che sono una persona seria (spero non trovi mai questo blog! Eheheheh!!!).

Ci sono diversi fattori positivi in questo lavoro (almeno per me) e uno di questi è che non ho colleghi di lavoro! E neanche il capo tra i piedi (al momento solo un "trainer" che poi farà un turno diverso dal mio).
Però incontro persone di vario tipo...

E' un lavoro di totale responsabilità anche se non è così ben pagato...






Uso spesso questo.




E questo. Anche se di meno.


L'unico aspetto negativo che ho trovato finora è che so quando attacco ma non sempre so quando stacco...








In questo tipo di "aziende", la mia professione rappresenta una figura chiave...


Dai non è così complicato, vi aiuto, non faccio l'imbalsamatrice.

domenica 4 dicembre 2011

Almeno 21 luoghi che vorrei vedere prima di abbandonare questo pianeta.



Il ghiacciaio Perito Moreno (Patagonia).


Parco nazionale dei laghi di Plitvice (Croazia).
                       
I fiordi e il picco Preikestolen (Norvegia).


Arcipelago delle Galàpagos (Oceano Pacifico).






Grotte di Carlsbad (Nuovo Messico).


Meteora- I monasteri costruiti sui picchi rocciosi (Grecia).


Il fiordo di Milford Sound (nel Parco Nazionale di Fiordland- Nuova Zelanda).


Parco Nazionale di Yosemite o delle Sequoie Giganti (California). Occhio che di giganti ci sono anche i miei amici!


Valle della Dordogna (Francia).


Cabo San Lucas (Bassa California del sud-Messico).


Il vulcano Kilauea (Hawaii).


La Valle del Jiuzhaigou (Cina).


Il sito archeologico di Sigiriya (Sri Lanka).


Baia di Ha Long (Vietnam).


Il Parco Nazionale Canaima e le cascate del Salto Angel (Venezuela).


Tasmania.


Amazzonia.


Il Parco di Yellowstone (Stati Uniti).


Antartide.


Canada (TUTTO!).


La Cattedrale di marmo del lago General Carrera (Patagonia-Cile).


Le lingue di sabbia di Tindari (Messina, dove sono nata, TIE'!).


La Baia della Sorgente di Vita (Gnoccaland).





E voi? Quali sono i luoghi che vorreste vedere prima di morire?
(Sì perchè io abbandono il pianeta, voi morite!)

: )




Questa l'ho fatta nottetempo per MaiMaturo , so che apprezza le mie attività notturne   o_O










giovedì 1 dicembre 2011

Mi scappa la follia addosso.



Era un po' che non dipingevo.
Avevo deciso di fare un bel quadro "normale", che so, cielo, nuvole, mare, una donna nuda e sensuale.
Ma avevo pure deciso di bere, per una sera, dopo otto mesi di astinenza, che bella stronza eh?
Ok, ritirate pure la stima per tanta forza di volontà che per una sera ho mandato a cagare annegandola in una bottiglia di Ruhm (e tanta CocaCola).
Me lo avevano detto.
Doveva accadere.
Non voglio trovare scuse, ce ne sarebbero troppe o nemmeno una.
Diciamo che avevo una gran voglia di farmi quattro passi fuori da tutto e tutti, incluso il mio odiosissimo senso di responsabilità, l'ho fatto per fare un dispetto a lui, l'ho fatto perchè non dovevo farlo.
L'ho fatto per festeggiare l'addio di un periodo buio prima di aver trovato un lavoro nuovo fiammante che cambierà almeno in parte la mia vita (ne parlerò più in là...).
L'ho fatto e basta. E vaffanculo!

Ho fermato il tempo e i pensieri, sapete bene anche voi di cosa stia parlando.

Spengo il cellulare, non voglio comunicare con nessuno, ascolto solo la musica ma dopo un po' anch'essa appare come elemento di disturbo in questa dimensione (sì sembra impossibile ma è così).
E rido, e spargo colori e vado a pisciare e poi ritorno a sventrare la sfera più clandestina della mia psiche, (non avevo voglia di scrivere inconscio) quella che ormai galleggia sui blu, verdi, gialli, rossi e il coloresporco che viene fuori solo in certi momenti.
Immagini che si trasformano di continuo.
Il pensiero in sè è finalmente sparito. Sto bene, sto molto bene, mi sento felice di essere andata "contro le regole".

L'indomani.
Mi maledico, tachicardia, senso di vomito, la testa come se stesse tra due morsetti che un falegname nerboruto li avesse regolati per farmi vomitare il cervello dalle orecchie (sensazione gradevolissima!), ansia, sensi di colpa e tutte cose che conoscevo già e che avevo preventivato come pure il "Mai più perdio!".
Poi piano piano mi calmo, si placa pure l'autoflagellazione mentale, accetto il fatto di essere imperfetta e guardo quel quadro.

Lo guardo a lungo.


martedì 22 novembre 2011

Breve lettera a Dio.








Egrg.Sig. Dio

In riferimento al fatto imprescindibile di essere capitata su questa terra senza avviso alcuno e senza che Lei si fosse degnato prima di chiederne il mio parere, le esporrò tutto il mio disappunto inerente alla Sua Creazione.
Spero non si offenda se Le dico che il Suo Progetto lungi dall'essere perfetto come credo in cuor Suo prevedeva, (in questa sede non mi addentrerò sulla magnificenza e l'utilità dei blattoidei) ma suppongo si sia reso conto anche Lei del fallimento dell'ultima creatura concepita: l'uomo.
Mi sono spesso chiesta il perchè non si fosse limitato nel Suo Intelligent Design, escludendo quindi l'umanità tra i Suoi abbellimenti creativi.
Mi rendo conto che a volte la solitudine giochi brutti scherzi ma inserire quel bipede per dominare su tutto il resto della creazione, per riflettere la Sua potenza, per amare e amministrare le risorse del mondo, non Le sembra sia stato un gesto sconsiderato?
Tutto tende a considerare l'ipotesi che prima di quest'ultima bizzarria, Lei avesse erroneamente aggiunto della "Salvia divinorum" alla Sua pasta e fagioli (le ricerche sull'attendibilità del caso sono tutt'oggi in corso e forse un giorno potremmo trovare qui la risposta a mille quesiti).
Come dice? Cosa c'è che non va nell'umanità? No dico, forse negli ultimi duemila anni è stato in vacanza su Urano e si sarà distratto.
In tal caso La pregherei di tornare e gettare un'occhiata sul nostro pianeta.
Aggiungo pure che i Suoi rappresentanti per primi sono la summa del degrado intellettuale e l'apoteosi dell'ipocrisia, (oltre la causa di atti sanguinolenti nel corso della storia) Le suggerirei pertanto il loro licenziamento in tronco e di rivalutare altre modalità per la diffusione del Suo Verbo.
Io ho provato ad ascoltare la Sua Voce ma dev'esserci un guasto permanente nell'impianto di filodiffusione cosmica ed è per questo che Le scrivo la presente (so che ama i blog e prima o poi sono certa che leggerà il mio).
Nella sciagurata ipotesi che Lei esista davvero, sappia di aver fallito.


In attesa di riscontro, resto a disposizione per chiarimenti e Le porgo distinti saluti.

In fede (?)
OrsaBIpolare.


L'espressione di Azekel quando gli hanno detto che Lei lo ama.



"Puoi chiamare Dio in mille modi: Dio, Allah, Buddha, Geova, Jahvè, Ernesto...tanto non ti risponde".
(Corrado Guzzanti)

domenica 20 novembre 2011

La selezionatrice.



Vi è mai capitato di dover selezionare della gente per affidargli un posto di lavoro o altro?
In questi giorni sto sperimentando questa esperienza per la prima volta; no, non certo per affidargli un lavoro (quel ruolo lo vivo al contrario da circa un anno) ma perchè è successa una cosa che mi sta snervando per la verità.
Uno dei miei due coinquilini ci lascia, dopo due anni di quieta convivenza in cui avevamo raggiunto equilibri e sintonie invidiabili.
Avendo più tempo a disposizione, la scocciatura devo sbrigarla io perlopiù.
Dopo aver messo l'annuncio escludendo studenti e killer di professione, ecco la pioggia di telefonate e incontri per mostrare la casa.
La faccenda è spinosa perchè sia io che l'altro coinquilino che resta siamo un po' delle bestie solitarie tendenzialmente sociopatiche, per cui il nuovo coinquilino dovrebbe essere una persona discreta, non invadente, non festaiola/casinista e lavorare possibilmente dodici ore al giorno (meglio se già defunta).
Ammetto che per alcuni aspetti questa attività doni un certo senso di potere che a volte si rivela gratificante, soprattutto quando si presentano individui simpatici come Renato Brunetta.
Tuttavia è veramente difficile, anche perchè devi basarti sulla prima impressione e le apparenze che non sempre come sapete si rivelano corrette.
Allora, avendo molta scelta inizi a scartare; quello no perchè ha la faccia di uno a cui puzzano i piedi e che non ha ancora capito a cosa serva lo spazzolone del cesso; quella no perchè ha la stretta di mano di un animale planctonico, va bene un po' asociali ma non devo deprimermi ogni volta che la incrocio in cucina; quella che "sonoaromadatregiornimatantoilavorolotroverò", seee, una disoccupata in casa basta e avanza; quello con la fede al dito che fa sorgere il dubbio che non occuperà la stanza per molto tempo; quella che in ventuno minuti ti ha già raccontato la storia della sua vita (che Iddio ci fulmini tutti!); quella no perchè sta fissando troppo a lungo la polvere sullo zoccolo del corridoio, na na, non vogliamo una che si comporti da casalinga isterica; quell'altro no perchè già all'appuntamento si è presentato con la fidanzata, l'amico, il gatto e l'ukulele; quello no perchè sputa mentre parla; quella no perchè ha i capelli rossi e non si sa mai...

Questo sì perchè fa lo sceneggiatore, lavora al pc tutto il giorno, è educato, sa usare i congiuntivi e ha l'aspetto di un depresso al punto giusto però, ok, è fatta, un sospiro di sollievo.
Il giorno dopo richiama e dice che ha trovato un'altra camera singola ad un prezzo inferiore, noooo! Si ricomincia.
Ci è rimasto poco tempo, dobbiamo trovarlo entro la fine di Novembre altrimenti sapete che succede? Che il padrone di casa (carabiniere) ci infila dentro un suo collega!
A quel punto, sia io che l'altro coinquilino penseremmo di abbandonare questa casa per sempre.

Nel caso conosciate qualcuno in cerca di alloggio a Roma, che corrisponda al profilo del perfetto coinquilino, fatemelo sapere.


PS
Bei tempi quando potevo permettermi un monolocale!

sabato 19 novembre 2011

IO VORREI SAPERE LA VERITA'. E TU?



L'altra sera, dopo secoli, ho voluto vedere una trasmissione televisiva (in streaming ovviamente), Matrix, condotto da uno dei tanti pupazzi che regnano in tv, l'ho voluta vedere esclusivamente perchè sapevo che ci sarebbe stata la "pecora nera" Paolo Barnard.
Con grande piacere poi ho scoperto che tra gli invitati c'era pure il blogger Claudio Messora  che già da un po' come alcuni di noi (troppo pochi veramente) si pone delle domande legittime riguardo Mario Monti ma soprattutto La Commissione Trilaterale e il Gruppo Bilderberg a cui egli è legato; rispettivamente come Presidente europeo alla prima e membro del comitato direttivo del secondo.
Naturalmente entrambi gli ospiti (insieme a Giulietto Chiesa) sono stati non troppo velatamente derisi e bollati come complottisti.

Io non mi intendo di finanza e più tento di informarmi e capire, più ho la sensazione che sia stata creata in maniera complicata affinchè potessero comprenderla in pochi (chissà perchè...).
Però sarei già abbastanza felice se qualcuno mi spiegasse (Monti o chi per lui) CHI ha stabilito la "superiorità" di quel pugno di cittadini  di quelle organizzazioni?

Ma soprattutto, se si riuniscono per discutere di come "migliorare" il mondo, PERCHE' IL RESTO DEL MONDO DEVE RESTARNE ASSOLUTAMENTE FUORI? 

mercoledì 16 novembre 2011

Sto diventando un alien.




Quando arrivi al punto di desiderare una "dolce metà" al tuo fianco (solo perchè non ce l'hai, perchè quando ce l'hai, il più delle volte, presto o tardi speri che si volatilizzi nel nulla), provi ad iniziare a smussare gli angoli del tuo carattere, a rimuovere un po' di  quei paletti che forse anche inconsciamente hai piantato in qualche zona del tuo io.
Ma niente da fare, il problema non sono io, o meglio, il problema non è trovare qualcuno che si innamori di me, ultimamente il problema è esattamente l'opposto.
E non perchè come molti, ho in mente una storia d'amore finita, nient'affatto. Anzi, ripensandoci non ho nemmeno la consolazione di aver perso nessun magico e stratosferico amore (quantomeno non era quello eterno...va da sè).
Però sono riuscita ad innamorarmi un sacco di volte nella vita, almeno per tutto il tempo del tragitto dal ristorante a casa.
Oggi invece, niente più batticuore, notti insonni a ripensare quei momenti con lui, trepidazioni all'idea di un nuovo incontro con lui, ore a pensare al regalo migliore che lo renda felice...niente, nulla, zero, stop, finito.
E l'idea che non accadrà mai più mi intristisce più del fatto che i Koala siano in via d'estinzione (che diciamolo, è un'idea del tutto insopportabile per poter proseguire con serenità la propria esistenza).

Insomma alla fin fine, prima o poi capita a tutti di iniziare a piangere vedendo "Ghost" (è solo un esempio, NON è esattamente il genere di pellicole che amo...) e quindi pensi "Come mai? Perchè sta accadendo proprio a me? E' possibile che alla mezzanotte di ogni Capodanno dovrò sempre baciare la prima testa di cazzo che mi capiti a tiro?"
Inizio a provare pure un po' di invidia per chi soffre perchè non ricambiato, e la cosa sfiora quasi la tragedia.
Ho provato ad uscire con uomini diversissimi tra loro sotto ogni profilo (persino poliziotti e mangiatori di fuoco) per tentare di risolvere questo impedimento, nulla, mi sono pure stancata, ho ghivappato insomma.
Forse devo prima risolvere la vera tragedia della mia vita, quella che prende troppo spazio nei miei pensieri: non riuscire più a trovare un lavoroporcaputtana!
In ogni caso, al momento sto pensando di chiudermi in laboratorio e creare un amabile Frankenstein...

(Ma che bello avere un blog, sotto sotto deve piacermi l'idea che gli altri si facciano i cazzi miei! Anche perchè, diciamolo...questi "altri" spariscono quando spengo il PC).






venerdì 11 novembre 2011

Test: Che tipo di blogger sei?



La comprovata veridicità scientifica di questo test nasce in collaborazione con le migliori menti dell' Università di Haward (durante un festino di fine anno a base di assenzio).
Rispondete alle domande con sincerità, mettendovi una mano sulla coscienza e con l'altra comprate un "Gratta e vinci", sommate poi il punteggio e scoprite a quale tipologia di blogger appartenete. (a = 1, b = 2, c = 3, d = 4).


1) Avete aperto un blog da circa sei ore e mezza.

a) L'ho già fatto sapere anche ai parenti in Honduras.
b) Me ne dimentico e torno alla mia vita sfigata di sempre.
c) So ormai a memoria le dieci regole d'oro per un blog di successo.
d) Controllo le statistiche ogni sette/otto minuti.

2) Quando ricevete un commento.

a) Me ne fotto e non rispondo, fa più figo.
b) Rispondo solo ai lettori abituali e a quelli che hanno un nome che inizi con la gi.
c) Rispondo a tutti, ringrazio per la visita e gli preparò il caffè.
d) Rispondo dopo 8/9 giorni per far credere di dimenticarmi di avere un blog.

3) Se ricevete delle critiche pesanti.

a) Rispondo con un "Vaffanculo, tanto non sei in grado di capire".
b) Invito il lettore a cena e gli mostro le mie librerie.
c) Rispondo con un "Io scrivo solo per me stesso e tu sei solo una mia creazione".
d) Se sono ben motivate, faccio finta di apprezzare e di farne tesoro per migliorare.

4) Avete aperto un blog perchè.

a) Non avevo un cazzo da fare.
b) Spero che un editore mi noti e pubblichi finalmente quel libro mediocre che ho scritto otto anni fa.
c) Voglio far vedere al mondo le 3.457 posizioni bislacche del mio gatto.
d) Spero di trovare figa/cazzo in quantità industriale.

5) Che tipo di rapporto avete con gli altri blogger?

a) Chi?
b) Se non vengono più a commentare nel mio blog restituisco l'azione togliendo ogni sospetto che i miei complimenti fossero falsi come i soldi del Monopoli.
c) Se mi ci vogliono più di tre secondi per pensare a un commento lascio perdere (non me l'ha ordinato il medico).
d) Gli dico che sono dei geni perchè sono un ruffiano per vocazione.

6) Cosa ne pensate dei titoli dei post?

a) Quelli scritti spesso in inglese mi stanno sul culo e non so perchè.
b) Quelli in latino mi fanno pensare che sei uno squilibrato eccentrico, già in ucraino li tollero meglio.
c) Quelli più lunghi del post e con pure parentesi aggiuntive, asterischi, cacelletti e una parola russa mi fanno rimpiangere di non averti ucciso agli esordi.
d) Leggo solo i post se nel titolo c'è la parola "figa" (ho imparato come si scrive in tutte le lingue del mondo).

7) Come nascono i vostri post?

a) Solo dopo aver ingerito sostanze stupefacenti o aver seguito tre/quattro ore il palinsesto di Rete4.
b) Mentre faccio rafting o sono in coda sul Grande Raccordo Anulare.
c) Faccio copia-incolla.
d) Sono un vulcano di idee, colto, brillante, genialoide e chiaramente superiore a tutti voi povere merde.

8) Quali sono i temi ricorrenti dei vostri post?

a) Tette, figa, culi, droghe varie e approfondimenti mensili sulla sodomia.
b) I momenti più significativi della mia vita, tipo quando ho messo il sale nelle frappe al posto dello zucchero.
c) Scrivo solo di matematica finanziaria e paleontologia tassonomica (e filosofia teoretica solo quando sono di buonumore e ho già portato giù il cane).
d) Descrivo nei dettagli le mie nevrosi, spiego perchè sono depresso e attendo solidarietà tra un video di YouPorn e l'altro.

9) Di cosa non parlereste mai nel vostro blog? 

a) Di quella volta che entrò mia madre in camera mentre mi masturbavo guardando Porta a Porta.
b) Della statura di Berlusconi.
c) Di quando feci cilecca con Kristine, la mia coinquilina norvegese.
d) Di quella notte in cui cacai tra due macchine dopo una cena messicana.

10) Avete mai pensato di chiudere il blog?

a) Non ho mai pensato di chiudere il blog, la blogosfera ne risentirebbe.
b) Si, tutte le volte che trovo figa.
c) Ogni giorno, prima dell'ora del tè.
d) Si, ma solo quando leggo post come questo.
                                         
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Punteggio da 12 a 24.
Blogger novello con retrogusto allappante:

Hai un forte bisogno di apprezzamento, dotato di enorme entusiamo ma inibito sotto il profilo sessuale e dal test si deduce che dovresti accoppiarti con più frequenza.
Solitamente sei preoccupato della tua immagine sociale, a tratti infantile e stizzoso, la tua voglia di comunicare spesso si traduce in un inutile ammasso di parole.
Se capirai la differenza tra una chat e un blog è probabile che si verifichi una netta evoluzione sperimentale nella tua scrittura. Consiglio: elimina i gadget di Hello Kitty e gli aforismi di Oscar Wilde.

Punteggio da 25 a 31.
Blogger esaltato che adora il sushi e non indossa mai la cravatta:

Hai maturato esperienza in diversi campi di conoscenza quali la figa e i romanzi di Bukowski. Per i tuoi scritti trai spesso spunto dalle tue vicende personali confezionando ottimi post. Dal test emerge il tuo sano egoismo e una diffidenza innata verso il prossimo.
Sei animato da grande passione ma non riesci a moderarla al momento opportuno.
Consiglio: prova ad essere più sensibile/disponibile verso il lettore e non guidare più con l'iguana sulla spalla.

Punteggio da 32 a 40.
Blogger posato che sa cosa significa "Venture philantropy" e scopa raramente:

La tua sconfinata esigenza di condividere il tuo sapere ti permette di collocarti tra gli "esperti" del settore. Moderato e pronto a sacrificare te stesso in nome della correttezza ma a volte reprimi gli impulsi per carenza di coraggio e a discapito dello stile. Per te, avere un blog rasenta il concetto di "missione".
Consiglio: lasciati andare e butta via quel CD di Toquinho.


Si, lo so lo so, esistono mooolti più profili e tu non ti sei riconosciuto tra questi tre (e anche se fosse non lo diresti mai) ma siccome sono volubile per stasera mi sono già rotta le palle.
Accontentatevi se potete, altrimenti grattate quel Gratta e vinci.
E comunque, qualcosa mi dice che sotto sotto anche tu sei un abile psicotico tendenzialmente asociale.


PS
Ogni riferimento a "fatti", persone, bloggers e iguane è puramente casuale (forse).