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domenica 20 novembre 2011

La selezionatrice.



Vi è mai capitato di dover selezionare della gente per affidargli un posto di lavoro o altro?
In questi giorni sto sperimentando questa esperienza per la prima volta; no, non certo per affidargli un lavoro (quel ruolo lo vivo al contrario da circa un anno) ma perchè è successa una cosa che mi sta snervando per la verità.
Uno dei miei due coinquilini ci lascia, dopo due anni di quieta convivenza in cui avevamo raggiunto equilibri e sintonie invidiabili.
Avendo più tempo a disposizione, la scocciatura devo sbrigarla io perlopiù.
Dopo aver messo l'annuncio escludendo studenti e killer di professione, ecco la pioggia di telefonate e incontri per mostrare la casa.
La faccenda è spinosa perchè sia io che l'altro coinquilino che resta siamo un po' delle bestie solitarie tendenzialmente sociopatiche, per cui il nuovo coinquilino dovrebbe essere una persona discreta, non invadente, non festaiola/casinista e lavorare possibilmente dodici ore al giorno (meglio se già defunta).
Ammetto che per alcuni aspetti questa attività doni un certo senso di potere che a volte si rivela gratificante, soprattutto quando si presentano individui simpatici come Renato Brunetta.
Tuttavia è veramente difficile, anche perchè devi basarti sulla prima impressione e le apparenze che non sempre come sapete si rivelano corrette.
Allora, avendo molta scelta inizi a scartare; quello no perchè ha la faccia di uno a cui puzzano i piedi e che non ha ancora capito a cosa serva lo spazzolone del cesso; quella no perchè ha la stretta di mano di un animale planctonico, va bene un po' asociali ma non devo deprimermi ogni volta che la incrocio in cucina; quella che "sonoaromadatregiornimatantoilavorolotroverò", seee, una disoccupata in casa basta e avanza; quello con la fede al dito che fa sorgere il dubbio che non occuperà la stanza per molto tempo; quella che in ventuno minuti ti ha già raccontato la storia della sua vita (che Iddio ci fulmini tutti!); quella no perchè sta fissando troppo a lungo la polvere sullo zoccolo del corridoio, na na, non vogliamo una che si comporti da casalinga isterica; quell'altro no perchè già all'appuntamento si è presentato con la fidanzata, l'amico, il gatto e l'ukulele; quello no perchè sputa mentre parla; quella no perchè ha i capelli rossi e non si sa mai...

Questo sì perchè fa lo sceneggiatore, lavora al pc tutto il giorno, è educato, sa usare i congiuntivi e ha l'aspetto di un depresso al punto giusto però, ok, è fatta, un sospiro di sollievo.
Il giorno dopo richiama e dice che ha trovato un'altra camera singola ad un prezzo inferiore, noooo! Si ricomincia.
Ci è rimasto poco tempo, dobbiamo trovarlo entro la fine di Novembre altrimenti sapete che succede? Che il padrone di casa (carabiniere) ci infila dentro un suo collega!
A quel punto, sia io che l'altro coinquilino penseremmo di abbandonare questa casa per sempre.

Nel caso conosciate qualcuno in cerca di alloggio a Roma, che corrisponda al profilo del perfetto coinquilino, fatemelo sapere.


PS
Bei tempi quando potevo permettermi un monolocale!