Oggi sono stata al mare (se così si può definire quello di Ostia) osservavo la gente, l'orizzonte, ma non succedeva mai niente.
Direte: "Cosa sarebbe dovuto accadere"?
Adunarsi tutti intorno a un capodoglio o a un tunisino arenato? Vedere esplodere in volo un Canadair? Assistere allo sterminio della famiglia Cesaroni da parte di uno squalo bianco intelligente? Vedere uno stormo di gabbiani precipitare sulla spiaggia senza nessun motivo? Seguire stupiti con lo sguardo un Cristo sulle acque salate? Aiutare a spegnere le ascelle in fiamme di un venditore ambulante di cocco-cocco-bello? (Basta Orsa, abbiamo capito).
Adunarsi tutti intorno a un capodoglio o a un tunisino arenato? Vedere esplodere in volo un Canadair? Assistere allo sterminio della famiglia Cesaroni da parte di uno squalo bianco intelligente? Vedere uno stormo di gabbiani precipitare sulla spiaggia senza nessun motivo? Seguire stupiti con lo sguardo un Cristo sulle acque salate? Aiutare a spegnere le ascelle in fiamme di un venditore ambulante di cocco-cocco-bello? (Basta Orsa, abbiamo capito).
NO, certo che no, (sebbene...) mi sono solo tornate in mente certe giornate sulle spiagge siciliane, soprattutto verso le sette-otto di sera quando: "'U suli ora trasi dintr'o mari e fammu l'amuri, 'un c'è cosa cchiù granni", (frase tratta dalla splendida aria siciliana di Battiato e Giuni Russo: "Strade parellele"), per quelli di Vipiteno:
"Il sole adesso entra dentro il mare e fanno l'amore, non c'è cosa più grande".
Per chi è nato in una città di Mare comprende meglio la potenza di questa immagine poetica, e proprio in queste ore si vedono rientrare i pescatori che iniziano a tirare verso riva le reti messe in precedenza.
Non so bene perchè, ma sin da bambina questo rituale mi faceva impazzire di gioia, mano a mano che la rete si raccoglie e si stringe a cerchio, inizia lo scintillio argenteo e colorato delle prede che saltano come impazzite sapendo che il loro destino da lì a breve si sarà concluso.
Descritto così in effetti, potrebbe intristire e se si trattasse della baia di Taiji in Giappone, (avete visto il film-documentario "The Cove" no?) non avrei di certo le stesse sensazioni.
E vabbè, lo so che molti pensano, soprattutto gli orientali: "perchè i delfini no e gli scorfani si"? Ma qui non volevo dissertare su chi sia più accettabile o meno che muoia tra gli animali e...dello sguardo che un giorno mi lanciò un delfino ne parlerò altrove.
Era affascinante invece per me avvicinarmi e vedere cosa fosse finito in quelle reti.
A parte le bottiglie di plastica, i copertoni e le lavatrici negli ultimi tempi, vedevi un caledoscopio ittico degno dei migliori Kandinskij.
Un giorno ho fatto pure un'esperienza unica, io ed altri amici abbiamo "molto gentilmente" chiesto ai pescatori delle feluche (le imbarcazioni tipiche dello Stretto di Messina usate per la pesca del pesce spada) di portarci una giornata per la cattura di questo pesce particolare.
E solo a fine giornata ho capito perfettamente il perchè costi circa 20 euro al chilo!
Una giornata intera su e giù per lo Stretto per aver catturato un "neonato" di pochi chili, e noi che avevamo sperato invano che ci regalassero un trancetto, ma quando mai!
In compenso, è stato un pò come essere dentro a "Il vecchio e il mare" osservando questi Santiago pazienti e tenaci.
E dei chili di cozze (sono cresciuta a pane e cozze vivendo in una città che ne produce di ottime) mangiate su uno scoglio col culo a mollo e i calamari enormi che venivano su ogni dieci minuti con la lenza andando verso le Isole Eolie? E quando, in bilico su una prua di notte col retino afferravo le aguglie che saltavano abbacinate? Vogliamo parlarne?
NO!
Altrimenti "il ricordo delle cose passate" come definiva Shakespeare la nostalgia, diventa troppo malinconico.
Un discorso a parte è invece l'esperienza velica e forse un giorno ne parlerò.
Roma è una città splendida e adoro viverci ma il Mare è Mare e non ci sono storie.
Un giorno ho fatto pure un'esperienza unica, io ed altri amici abbiamo "molto gentilmente" chiesto ai pescatori delle feluche (le imbarcazioni tipiche dello Stretto di Messina usate per la pesca del pesce spada) di portarci una giornata per la cattura di questo pesce particolare.
E solo a fine giornata ho capito perfettamente il perchè costi circa 20 euro al chilo!
Una giornata intera su e giù per lo Stretto per aver catturato un "neonato" di pochi chili, e noi che avevamo sperato invano che ci regalassero un trancetto, ma quando mai!
In compenso, è stato un pò come essere dentro a "Il vecchio e il mare" osservando questi Santiago pazienti e tenaci.
E dei chili di cozze (sono cresciuta a pane e cozze vivendo in una città che ne produce di ottime) mangiate su uno scoglio col culo a mollo e i calamari enormi che venivano su ogni dieci minuti con la lenza andando verso le Isole Eolie? E quando, in bilico su una prua di notte col retino afferravo le aguglie che saltavano abbacinate? Vogliamo parlarne?
NO!
Altrimenti "il ricordo delle cose passate" come definiva Shakespeare la nostalgia, diventa troppo malinconico.
Un discorso a parte è invece l'esperienza velica e forse un giorno ne parlerò.
Roma è una città splendida e adoro viverci ma il Mare è Mare e non ci sono storie.
che belli i tuoi ricordi siciliani...
RispondiEliminami sono soffermato su scorfano e delfino; in effetti è strano. io non ammezzerei mai un cavallo per mangiarlo, ma un maiale sì. così come un agnello no, ma una mucca sì. non so da dove provenga questo istinto, forse dal fatto che alcuni animali ci sembrano più "umani" degli altri?
ennesima mancanza filmica, non ho visto The Cove che schiappa che mi sento :(
ora per consolarmi vado e sentirmi Brucia la luna brucia la terra...
buona giornata.
Il sole che fa l'amore con il mare. Che immagine.
RispondiElimina@ Andrè
RispondiEliminasi, molto belli...
Dire che sia "strano" è un po' un eufemismo, credo sia una delle più grandi ipocrisie (mi ci metto in mezzo anch'io)anzi, io non riuscirei nemmeno a uccidere una gallina!
Però sappiamo che c'è chi fa il lavoro sporco per noi e quindi.
Il fatto invece di non mangiare determinati animali (anche se uccisi da altri)è una questione poco "logica"; si, credo sia riconducibile a ciò che dici tu.
Io mangio la qualunque, ma se mi dicessero di mangiare un cane o un delfino avrei delle difficoltà.
Ma solo perchè hanno caratteristiche "simili" a noi umani e c'è da chiedersi il senso di tutto ciò,siamo così egocentrici?
In poche parole,se la mucca non ha la capacità di affezionarsi a me e riconoscermi possono tranquillamente ucciderla?!
Che poi è molto soggettivo; il cavallo lo mangio e mangerei pure un gatto senza troppissima repulsione e chi si "indigna" per questo, non si rende conto di quanto lui stesso sia ipocrita (eccetto il caso in cui sia completamente vegetariano).
Se tue mancanze filmiche stanno alle mie mancanze letterarie...
@ Cesco
Bella vè?
E dimmi cosa nasce dall'unione?
che il mare si riscalda e il sole si raffredda, e un po' si compensano. Ed è giusto così, no? :)
RispondiEliminaho sempre pensato che dall'unione del sole con il mare nasca il tramonto...
RispondiEliminanon c'era una risposta "predefinita"...
RispondiEliminaVolevo ascoltare una risposta poetica o folle, (o entrambe):)
Bravo prof!
@ Cesco
Visto che si parlava di metafora (sole e mare normalmente non copulano!) la tua risposta non pensi sia un po' troppo razionale?
pensa a queste attribuzioni come fossero "virgolettate", guarda oltre...
RispondiEliminaIn un rapporto "di coppia" degno di esser chiamato tale o fai parte di quelle persone che sono considerate anime selvagge e poi letteralmente si abbandonano alla volontà (in maniera positiva & poetica, ovvio che non parlo di "zerbini") di un'altra persona, "speciale" (il sole che si lascia "raffreddare" e non è più testa calda ma un po' più "persona comune" e glabra di tutto il pelo sullo stomaco) oppure di quelle persone che hanno un tocco di cinismo, che starebbero bene anche da sole ma che non appena hanno qualcuno che con il loro animo "infuocato" (il sole, appunto) li "illumini" diventano incredibilmente più poetici, caldi...migliori.
Pensa al mare. Non lo trovi stupendo? Pensalo al tramonto: non vorresti che esistesse il termine "più stupendo"?
(spero di essere stato: 1.chiaro 2. un po' meno razionale :D)
avevo immaginato che intendessi questo, volevo solo fare la maestrina stronza e che svolgessi meglio il tema!;-)
RispondiEliminaPenso si sia capito abbastanza che io trovi "più stupendo" il mare...
Dall'unione del sole con il mare nasce una splendida alba nell'altro emisfero.
RispondiEliminaE in questo emisfero il tramonto però muore... :(
(Lo so. Anche se mi sembrava poetico in fondo è razionale anche questo a ripensarci)
Il Mare è stupenderrimo!!
ecco! E' proprio quello che volevo dire!:)
RispondiEliminaAnche se razionale, dentro un'alba che nasce c'è molta poesia, sempre.
@ Cesco:
RispondiEliminaWOW! Grazie!
La tua metafora è splendida e mi calza più della mezza mela di Platone...
Ti sono debitore ;-)
credo calzi molto a tanti esserini umanini... se fossimo soli sulla terra, anche il Mare probabilmente, a lungo andare, sembrerebbe solo una monotona distesa blu.
RispondiEliminaNon so, non ne sarei così sicuro...
RispondiEliminaIo, se fossi solo sulla terra godrei di più di qualsiasi cosa e, visto il mio rapporto intimo "di coppia" con il Mare, proprio con Lui potrebbe finalmente stabilirsi un'idilliaca relazione non più contaminata da fattori esterni e sostanzialmente superflui...
BTW:
Orsa--> «Un giorno ho fatto pure un'esperienza unica, io ed altri amici abbiamo "molto gentilmente" chiesto ai pescatori delle feluche (le imbarcazioni tipiche dello Stretto di Messina usate per la pesca del pesce spada) di portarci una giornata per la cattura di questo pesce particolare.»
Bellissimo! Anch'io da ragazzo ho fatto quest'esperienza unica, e abbiamo pescato anche un pesce luna...
io non ne sarei così sicura...;-)
RispondiEliminaDAVVERO???
Wow, io non ho mai visto un pesce luna!
«Tutto ciò che non si può espellere sotto forma di feci e urina e non si respira, è sostanzialmente superfluo e menomante, felicità inclusa» (M. R.)
RispondiElimina@Orsa: Figurati, adoro che mi stuzzichino ;)
RispondiElimina@Daniel: Grazie :) mi metti anche un po' in imbarazzo, per un "povero ragioniere" - ma aspirante architetto - (sì, la coerenza non è il mio forte, in questo caso) che non ha mai studiato filosofia sentirsi accostato ad un "Big" della filosofia come Platone mi lusinga!