io sono rimasta di cacca! Adoro la sua musica. Anche se sapevo non sarebbe arrivata in vecchiaia; in qualche modo, credo che volesse proprio andarsene...
...e adesso? Sto consumando i suoi purtroppo unici due CD. Che dispiacere non poterne più ascoltare altri! Io la adoravo, e anche se si poteva immaginare che avrebbe fatto questa fine, sono rimasta malissimo perché è successo troppo presto! Nel concerto di ieri sera su MTV era splendida, sorrideva, parlava al pubblico e giocava con le note in un modo sublime. Era veramente brava. Mi divertivo a chiamarla "Amelia Enoteca" traducendo in italiano il suo nome, ma adesso mi suona proprio male... Che peccato perdere un'artista di questo genere!
io mi sento molto vicina a chi pensa che bere sia la prima, facile soluzione... Ma lei non beveva, lei si massacrava. Per questo sono felice che abbia interrotto quella catena di dolore che la teneva "prigioniera". Certo, sarebbe stato meglio per i fans se avesse vissuto più a lungo ma vogliamo ogni tanto metterci nei panni dei "divi" che amiamo?
Leggo, sospiro con tristezza. Poveraccia. Ci penso su e non sono d'accordo sulla morte come "liberazione", nemmeno filosoficamente. Una persona che si massacra e cerca la morte in tutti i modi è malata nel pensiero e la sua liberazione può esser solo una cura e una vita migliore. Il fatto che l'istinto di morte abbia vinto è una sconfitta, una perdita, una roba dolorosa. Certo, certe uscite di scena ammollate ad una star fanno un effetto quasi figo, ma prima di essere un personaggio questa donna era una persona e quando queste cose succedono alla tua vicina di casa, a un parente, a qualcuno che non sta lassù su un palco resta solo una gran disperazione. Tutti coloro che ne vengono colpiti restano intrappolati in un'insensata gabbia per il resto della vita, prigionieri. Quindi no, nessuna liberazione, neppure filosoficamente. Ladoratrice sloggata
Quando tutte le cure del mondo e le disintossicazioni non funzionano (e lei ne aveva fatte tante, non le mancavano certo i soldi per le cure e le migliori cliniche)allora è evidente che non "VUOI" guarire o sei comunque troppo debole per farcela, o poco amata o mettila come ti pare. Quindi ribadisco il concetto di "liberazione"; LEI sta molto meglio adesso o in ogni caso ha smesso di soffrire (che si veda o meno come una sconfitta). Per chi l'ha amata è sicuramente un dolore, ma era già morta molto tempo prima e non sono stati in grado di aiutarla. D'altronde io sono pure per l'eutanasia...
m'è dispiaciuto.
RispondiEliminasolo 27 anni...
io sono rimasta di cacca! Adoro la sua musica.
RispondiEliminaAnche se sapevo non sarebbe arrivata in vecchiaia; in qualche modo, credo che volesse proprio andarsene...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminapure molto bella.
RispondiEliminaho visto delle sue foto da adolescente...occhi dolcissimi.
più che bella era una cantante soul come ne nascono poche!
RispondiEliminaha avuto una vita sregolata, piena di eccessi, di cui è rimasta prigioniera, ma comunque era una buona artista, come pochi, oggi.
RispondiElimina...e adesso?
RispondiEliminaSto consumando i suoi purtroppo unici due CD.
Che dispiacere non poterne più ascoltare altri!
Io la adoravo, e anche se si poteva immaginare che avrebbe fatto questa fine, sono rimasta malissimo perché è successo troppo presto!
Nel concerto di ieri sera su MTV era splendida, sorrideva, parlava al pubblico e giocava con le note in un modo sublime. Era veramente brava.
Mi divertivo a chiamarla "Amelia Enoteca" traducendo in italiano il suo nome, ma adesso mi suona proprio male...
Che peccato perdere un'artista di questo genere!
io mi sento molto vicina a chi pensa che bere sia la prima, facile soluzione...
RispondiEliminaMa lei non beveva, lei si massacrava.
Per questo sono felice che abbia interrotto quella catena di dolore che la teneva "prigioniera".
Certo, sarebbe stato meglio per i fans se avesse vissuto più a lungo ma vogliamo ogni tanto metterci nei panni dei "divi" che amiamo?
Sicuramente la morte, filosoficamente, è una liberazione, per chi soffriva come lei...
RispondiEliminaLeggo, sospiro con tristezza. Poveraccia. Ci penso su e non sono d'accordo sulla morte come "liberazione", nemmeno filosoficamente. Una persona che si massacra e cerca la morte in tutti i modi è malata nel pensiero e la sua liberazione può esser solo una cura e una vita migliore. Il fatto che l'istinto di morte abbia vinto è una sconfitta, una perdita, una roba dolorosa. Certo, certe uscite di scena ammollate ad una star fanno un effetto quasi figo, ma prima di essere un personaggio questa donna era una persona e quando queste cose succedono alla tua vicina di casa, a un parente, a qualcuno che non sta lassù su un palco resta solo una gran disperazione. Tutti coloro che ne vengono colpiti restano intrappolati in un'insensata gabbia per il resto della vita, prigionieri. Quindi no, nessuna liberazione, neppure filosoficamente.
RispondiEliminaLadoratrice sloggata
Quando tutte le cure del mondo e le disintossicazioni non funzionano (e lei ne aveva fatte tante, non le mancavano certo i soldi per le cure e le migliori cliniche)allora è evidente che non "VUOI" guarire o sei comunque troppo debole per farcela, o poco amata o mettila come ti pare.
RispondiEliminaQuindi ribadisco il concetto di "liberazione"; LEI sta molto meglio adesso o in ogni caso ha smesso di soffrire (che si veda o meno come una sconfitta).
Per chi l'ha amata è sicuramente un dolore, ma era già morta molto tempo prima e non sono stati in grado di aiutarla.
D'altronde io sono pure per l'eutanasia...