lunedì 4 luglio 2011

MA COME STATE? ERA UN PO' CHE NON VE LO CHIEDEVO

"Mi sono accorta di voi, quasi per caso..."
Quando ho aperto questo blog stavo attraversando una fase di fortissima depressione (pur mantenendo la mia consueta voglia di non prendere nulla sul serio-serio) e  ricoprivo questo diario di un'importanza quasi testamentaria, tant'è che qualche familiare si era allarmato, visti i miei precedenti e il modo in cui l'avevo impostato.
Come se, una volta detto quello che volevo dire, messo nero su bianco il mio disagio esistenziale, mi sarei potuta congedare dal tutto.
Molte esternazioni fatte su questo blog le ho eliminate...


                          


"Ma intanto i giorni passano..."
E quello che credevo fosse la conseguenza del mio malessere ne era in realtà una delle cause dominanti: l'abuso di alcolici.
Avevo affrontato l'argomento in qualche post, ma in maniera molto (volutamente) distratta, non ero pronta, ero solo all'inizio di una svolta radicale, la verità è che ancora non ci credevo e non volevo ammetterlo.
Per anni ed anni sono stata "l'alcolista del sabato sera" , sabato che ogni tanto si trasformava in martedì e/o giovedì.
I ricordi più brutti (a volte tragici) e quelli più belli (a volte sublimi; mi sono divertita facendo molte follie) della mia vita, sono indissolubilmente legati all'alcol.
E anche se non te ne rendi conto, tutto il tuo modo di vivere, parte delle scelte che fai, molti dei tuoi atteggiamenti, seguono una linea invisibile ma parallela al tuo bisogno di "annientamento temporaneo" che ahimè si raggiunge facilmente con l'alcol.
Ad un certo punto però, perdi il controllo della situazione e ti rendi conto di avere bisogno di un aiuto esterno.


                                            


Purtroppo, non tutti gli alcolisti riescono a fare questo primo e fondamentale passo, scattano infatti delle autodifese e resistenze inimmaginabili, pur di non ammettere di avere un problema con l'alcol, si inventano tante storie o comunque si sottolineano costantemente le motivazioni per cui si beve, (a parte il classico e spesso falsissimo: "mi piace").
Come se questa pratica fosse quindi "scusabile" agli occhi degli altri,  vuoi perchè non hai un lavoro, (o ce l'hai e ti fa schifo) vuoi perchè hai il cuore in frantumi, vuoi perchè hai subìto un lutto, vuoi perchè non riesci a prendere sonno, vuoi perchè semplicemente dici di annoiarti...sono solo PRETESTI, perchè ormai il tuo corpo e (ancora di più) la tua mente lo richiedono e tu devi assecondarli.
Intendiamoci, non sono mai stata ai livelli di "mi alzo e bevo", MAI!
 Mi sono sempre mantenuta da sola (anche nella vita intrauterina pagavo già l'affitto a mia madre) avendo quindi un senso di responsabilità molto forte riguardo il lavoro.
Facevo parte degli "insospettabili".
E fortunatamente non ho subìto danni permanenti, ho un fegato perfetto!
Il mio bere era sempre associato al cibo, alla ricerca del ristorantino "giusto"; esistono diverse modalità di bere ma il risultato non cambia molto, chi ha questa predisposizione, semplicemente non riesce a limitarsi a un paio di bicchieri.
Se questo avvenga tutti i giorni o una volta al mese non ha NESSUNA rilevanza se sai che non puoi/vuoi fare a meno di quella volta.
Ero una di quelle persone che quasi denigravano gli astemi e si esaltavano del loro stesso bere spropositato.
Come se bere mi avesse dato l'illusione di appartenere a quella lunga schiera di pittori, scrittori e artisti in genere che non riescono a filtrare le loro emozioni perchè troppo "sensibili" al male di vivere e hanno quindi bisogno di "stampelle".


                


Con questa mia sorta di outing spero di poter essere di aiuto a qualcuno, (oltre al fatto di mettere nero su bianco la fine di un'era) perchè SO che lì fuori, attorno a me, ovunque c'è qualcuno col mio stesso problema ma ancora non lo sa o si vergogna e non vuole ammetterlo.
Perchè si teme di essere trattati da reietti o essere compatiti ed etichettati, per fortuna la mia autostima non si è mai abbassata troppo e so di avere un potenziale interiore enorme rispetto la media.
E so pure che io devo combattere e vincere due volte.
Bisogna infatti vederla da una prospettiva diversa, capire che c'è chi nasce intollerante ai latticini, chi al grano, chi alle fragole e via dicendo e chi invece è intollerante all'alcol (sarebbe più giusto dire che lo tollera fin troppo! Giusto per smorzare la serietà dell'argomento ma avete capito cosa intendo dire).


                        


Io ho troncato di netto da tre mesi, (oggi!) sebbene non sia facile non pensare ogni tanto di festeggiare in qualche modo l'evento (magari aprendo una bottiglia di spumante ahahah!) posso garantirvi che questo ha portato svariati vantaggi nella mia vita.
Uno tra tanti è che mi sono accorta che esistete, esistono gli altri ed alcuni di loro sono persino amabili!
Al contrario di prima, adesso mi interessa davvero sapere come state, certo però che lo slancio umanitario non include proprio tutti-tutti!:)


                       


PS
Chi pensa anche solo lontanamente di avere un problema con l'alcol e non vuole dirlo pubblicamente, sappia che sarei felice se mi contattasse per una condivisione ed un appoggio morale.
Adesso vi vedo!



Aggiunta molto ma molto postuma:
Ad un certo punto ho deciso di non voler vivere tutta la vita senza nemmeno bere due birre gelate d'estate, credo di potermi definire solo una forte bevitrice occasionale, anche perchè ho conosciuto i VERI alcolisti, quelli che si lasciano gestire la vita dall'alcol, e questo a me non è mai accaduto, nè mai accadrà.
E non me la sto raccontando.


.


17 commenti:

  1. bere, fumare il modo occidentale di raggiungere il nirvana...di annientarsi, insomma.
    non so bene, ma ho una spiccata propensione per tutto ciò che uccide e strazia il corpo in maniera lenta e sistematica. da sempre.
    eppure sono un tipo allegro ed ottimista e quindi mi sembra sempre di ammazzarmi nella gaiezza, fischiettando in faccia al boia.
    per quanto riguarda il bere devo dire che mi piace e gli anni dai 17 ai 23 li ho passati a bere qualsiasi cosa e in qualunque momento possibile.
    ora sono molto più calmo, posso stare anche un mese senza toccare alcool e cmq mi limito a un po' di vino e qualche birra bella fredda.
    direi che dal punto di vista materiale non sono un alcolista mentre da quello mentale sì.
    il problema è che l'alcool mi piace e i motivi per bere sono tanti e poetici.

    un post molto intenso, molto sentito...e son contento dei tuoi tre mesi.

    RispondiElimina
  2. una serie di brutte notizie che ne portano una bella. Ho gradito il tuo "outing". Io sto bene comunque, e spero stia bene anche tu...oddio: spero di far parte di quella parte del "non proprio tutti-tutti" di cui t'importa ;)

    RispondiElimina
  3. Onore, onore e ancora onore al merito, all'ammirevole forza di volontà, alla tenacia, alla perseveranza, alla risolutezza... ma soprattutto all'intelligenza.
    Complimenti di cuore per il post e per lo spirito!
    Sono certa che la strofa "Mi sono accorta di voi, quasi per caso..." non proseguirà mai con le restanti parole del Blasco!! ;-)
    E per restare in tema: BRAVA!
    (Stavo per dire che celebrerò l'evento con un brindisi, invece oggi per festeggiare solidale non stapperò nemmeno la bottiglia dell'Ambra Solare!)
    KISSES!

    RispondiElimina
  4. WOW!...mi sono accorta adesso della data di oggi!
    Una dichiarazione di "Indipendenza" a tutti gli effetti!! :-D
    ♥♥♥

    RispondiElimina
  5. GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE a tutti e tre, anche se non eravate inclusi in quello slancio ora lo siete! Muahahahah!
    Vi voglio bene!:)

    @ Andrè
    Forse era meglio che mi scrivevi in privato ;-)
    Anch'io non ho mai sentito nè sento la necessità "fisica" del bere ma quella "mentale" che forse è la più pericolosa e persistente...
    E' infatti proprio quella che sto combattendo e vorrei arrivare a non "combattere" più.
    Per giorni e settimane non ci penso e poi capita che TAC!
    Per capire se sei a rischio anche tu, dovrei vedere il tuo "modo" di bere, ormai riconosco i miei simili con molta facilità.

    @ Cesco
    Certo che ne fai parte :)
    Sei sempre il benvenuto in questo blog.
    Spero di essere ancora qui per festeggiare con voi i tre ANNI di astinenza.

    @ La Eta
    Le tue parole mi hanno quasi commosso sul serio e spero di non "commettere il piccolo peccato" :)
    E' vero!!! Non avevo fatto caso alla data...
    Baciottoli :)

    RispondiElimina
  6. Wow.. Complimenti!!!
    E anche se non sono inclusa nell'interessamento, sappi che sono piena di malanni... sto cominciando a pensare di essere allergica a me stessa.
    Un bacio virtuale =)

    RispondiElimina
  7. Bellissimo post, grande coraggio e grade sensibilità.
    La persona che ho amato più di tutti nella mia vita, mio zio, aveva questa dipedenza che gli ha rovinato il fisoco ed è morto a 55 anni; mai pentito di niente, lui, ma ha lasciato un vuoto che io stento a riempire da quasi 20anni oramai; l'acool mi ha portato via un pezzo di cuore.
    Io bevo , lo reggo, ma a volte lo uso per non pensare, e adesso a 41 anni vorrei pensare sempre di meno, certe volte. Mi trattengo, è giusto che sia così, ma certe sere dormo meglio se bevo un po'; se sono felice non bevo proprio, sono una enstusiasta della vita, ma se soffro beh, qualcosina la butto giù
    Passerà.
    Un abbraccio per il coraggio e per quella che sei, veramente bella.

    RispondiElimina
  8. @ Ilaria
    Grazie! Sei inclusa, sei inclusa...
    Mi sembravi molto giovane per avere già dei malanni, spero solo non siano gravi.
    Capita a tutti di essere allergici a sè stessi a volte, basta non diventi un'abitudine...
    Ricambio il bacio con piacere :)

    @ Luce
    Grazie anche a te, siete tutti così carini che sarebbe impossibile non "slanciarmi" verso di voi :)
    Mi dispiace per il tuo affetto perduto, a volte si "decide" il modo in cui morire...
    So benissimo cosa intendi quando dici che vorresti pensare sempre meno (ho tentato di farlo per anni) ma anche se appare scontato: il giorno dopo ti ritrovi con gli stessi identici problemi del giorno precedente con l'aggiunta anzi del malessere fisico e non.
    Quindi trattieniti e trova altre vie per evitare di pensare (la televisione è un ottimo metodo, stordisce quanto l'alcol!) :)

    RispondiElimina
  9. Niente di grave per fortuna, solo fastidioso! :)

    RispondiElimina
  10. Non ho letto gli altri commenti e quindi potrei dire qualcosa già detto, ma me ne frego e ti dico: brava, coraggiosa, invidiabile. Ovviamente mi riferisco a te come persona non al post (bello intenso) sincerissimi complimenti per la tua ritrovata capacità di assaporare la vita.


    Festeggiamo con una cannetta?

    RispondiElimina
  11. Grazie Cerex! (questo nick mi ricorda qualcosa baideuei...)
    Sono "anche" commenti come questo che mi aiutano a non andare a comprare una cassa di birra gelata! Con questo caldo è un doppio sacrificio...
    Adesso mi sono assuefatta al the freddo! ;-)

    Le canne non mi hanno mai esaltato particolarmente.
    Potremmo festeggiare con un tiro di coca :))

    RispondiElimina
  12. @Obi: grazie per avermi segnalato questo post (ti ho scritto altra roba pure sotto il tuo commento dove me lo segnalavi se vuoi andarlo a leggere).
    Beh, con la depressione ho avuto a che farci pure io, per più anni, per motivi ovviamente personali come personali sono tutti i veri drammi, altrimenti sono audience mediatica. Magari un giorno ne parlerò, non è tema da ridurre a qualche idiota stereotipo.

    Ho letto di sfuggita i commenti soprastanti, e mi limito a sottoscrivere quello di quell'uomo rovinato di Cerex.

    Per mia fortuna non posso comprendere appieno il dramma dell'alcolismo non avendo mai preso una sbornia in vita mia (in Friuli i parenti più volte mi hanno minacciato di farmi bloccare al confine come bevitore non all'altezza e a nulla vale mettere sul tavolo dei negoziati una serata estiva in cui sono rincasato barcollando a zig zag a Cattolica dopo magnata di sarde fritte alla sagra del pesce con abbondanti mescite di verduzzo fresco, tutto offerto dall'assessorato al turismo; magari ne farò un articolo).

    Ho la fortuna che mi piacciono vino e birra, li reggo bene le volte che alzo il gomito, ma mentre mi fanno schifo i superalcolici, proprio al palato. Nemmeno fumo, quindi se morirò di tumore ai polmoni sarà pura sfiga.

    Per ora consulenze alcoliche non ne necessito.

    Bella l'immagine iniziale del blog testamentario, una delle svariate ipotesi creative per un'uscita di scena originale che ho ipotizzato in passato e che magari potrà tornare utile in futuro.

    RispondiElimina
  13. ihihi!! "Quell'uomo rovinato di Cerex", non hai messo smail però...

    Beh, visto che si parlava degli inizi di un blog e a me era venuta giù quella frase, pensavo fosse il caso che lo leggessi.
    No, immaginavo tu non avessi bisogno di consulenze alcoliche ma ci sono tanti bloggers che ne avrebbero...
    E la depressione affiora spesso tra queste strane creature.

    Credo che in passato ci sia stato sul serio un blogger che l'abbia fatto, aveva dichiarato la data precisa del suicidio e tutti i giorni i lettori cercavano di dissuaderlo ma fu puntuale nel suo proposito.
    Quindi non farlo, non saresti originale :)

    (prego comunque)

    RispondiElimina
  14. dunque, non e' un idea originale quella del blog testamentario....mannaggia io la trovavo fighissima...dovrò scegliere il solito modo, banale, la classica letterina
    ue' spero che nessuno rilegga sto post...almeno non quelli che mi frequentano
    senno' sai che palle ciao ciao

    RispondiElimina
  15. Sì infatti, non sarebbe originale, ma se dovessi scegliere tra la letterina e un post, percè no...
    Spero tu stia scherzando comunque, morire non è una cosa simpatica eheheh!!
    Ciao S, e buona Domenica :)

    RispondiElimina
  16. Un lungo applauso con standing ovation :)

    RispondiElimina
  17. Grassie grassie anche a te ME (ma non temete, ci sono le ricadute!) :)

    RispondiElimina

La Bipocrazia a oltranza permette anche agli anonimi di farfugliare di tutto in questo spazio.
Tanto l'Orsa sa come rispondere a chiunque.