lunedì 24 settembre 2012

Pietà per chi non lo vedrà.








Sì lo so, alcuni potrebbero pensare che sono di parte, visto che ho affermato di essere una "Kimkidukkina" senza speranza o volontà di guarigione.
Ma oggi, dopo secoli che non donavo i miei denari alle sale cinematografiche (videointernet killed the cinemarketing) ho deciso che questo film avrei voluto vederlo in uno schermo superiore a 15 pollici. Sono felice di averlo fatto e che tra l'altro ci fossero solo altre otto persone in tutta la sala (e nessuno di loro sgranocchiava pop-corn).
Perchè i capolavori vanno visti al cinema, possibilmente.

Sull'aggettivo "capolavoro" in realtà ci sarebbe da dibattere a lungo riguardo ad ognuna delle sette arti...ma prendo atto del fatto che dovrete pur innaffiare quelle cazzo di piante.

In questo caso, io,  nemmeno ci provo, nel senso che, per farlo, (kristo quante virgole), dovrei spoilerare un po' e non solo non è corretto ma è da imbecilli, ed io sono notoriamente scema, mai imbecille virgola.
Dico solo che questa volta Kim Ki Duk lancia anche un messaggio all'umanità chiaro e forte, che ovviamente condivido fino all'osso.
Ma lo fa come solo lui sa fare.
E un Ridley Scott, col suo "Prometheus" può al massimo andare a cucinare formiche rosse arrostite o cane stufato al mio KimKeducche ;)

Vabbè, che dire,  VEDETELO e poi tornate ad insultarmi... nel caso.


PS
Non adatto per chi ama le storie d'amore (quelle classiche) e gli happy endings.

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20 commenti:

  1. Una mia amica mi sta convincendo ad andarlo a vedere...

    Un abbraccio

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    1. Vedilo Kylie, anche se di questo regista non hai visto nulla prima. Potrebbe essere l'inizio...
      Aspetto la tua opinione.

      Kysse ;)

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  2. epperò alla fine uno spoilerino l'hai fatto, fortuna che io non mi ricordo dalla bocca al naso.
    probabilmente mi scorderò pure di tornare ad insultarti, abbi pietà.

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    1. nonò, niente che potresti comunque immaginare...dovevo usare la parola "compassione" non amore.
      Ok, basta che non ti scordi di vederlo ;)

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  3. Ma non è il film che ha vinto a Venezia?

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  4. Dunque, io sul concetto di "capolavoro" (e su altre cose) mi scontrai una decina d'anni orsono con l'allora direttrice dei musei civici torinesi in un incontro pubblico serale tra curatori di una mega-mostra sull'arte africana e cittadinanza e la misi con e spalle al muro :) [sempre diplomatica...] I giornali parlarono del successo di tale confronto e della restituzione di parola alla gggente comune (= io e pochi altri che intervenimmo in modo puntuale, chirurgico ecc. sull'argomento mega-eventi, scelte politiche e denaro pubblico).
    Vedrò il film ;)
    Sempre tag stranianti, eh? :D

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    1. Mi sarebbe piaciuto molto assistere alla scena e non nutro il benchè minimo dubbio sul fatto tu l'abbia messa con le spalle al muro, quando vuoi sai essere raffinatamente cattiva ;)
      Non come me, che sfanculo in Anteprima ahahah!
      Perchè, sebbene non sia del tutto convinta del fatto che la parola "soggettivo" non possa coesistere con "capolavoro", qualunque cosa mi si verrà a dire di questo film, per me resta un capolavoro punto
      Diciamo che io ne intravedo le caratteristiche per essere tale, tipo il profondo stato di commozione che scatena affondando nelle tematiche "umane", in cui spesso il denaro (ahinoi) è protagonista.
      O che potrebbe essere visto anche tra 50 anni e non muterebbe di valore.
      Ma tanto altro, che, se si ha la sensibilità adatta per recepirlo, rimane dentro come una lama di coltello...
      Non so se pure tu ami questo regista ma sarò curiosa di sapere la tua opinione riguardo QUESTO film.

      Un abbraccio (anche per l'accaduto...ho provato a lasciare un commento stamane ma blogger era contro di me, so la sensazione di impotenza e sconforto che certe situazioni possono causare)
      E visto che ci sono, un abbraccio anche al barista ;)
      Il dualismo tra lo schifo/l'orrore/lo sdegno che causano certi umani e la compassione/empatia/perdono/solidarietà tra gli stessi, non sono poi così lontani dal tema di questo film...

      Ok, per stasera sono stata troppo seria, mi sa che passo da Mauro :D

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    2. Wh sì, un passaggio dall'altro cialtrone ci sta ;) Grazie per le coccole. E sì, vedrò sicuramente il film. E mò pure altro di suo, se tu lo ami così tanto. Tra l'altro sono proprio in fase silenziosa e di 'tana', e sto divorando film in dvd e libri, prendendo il tutto in biblioteca. Hai consigli?

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    3. WooW che domandina...ne ho visti ed amati tantissimi.
      Kim Ki-Duk o si ama o si odia di solito, comunque inizia a vedere questo Pietà e "Bad Guy", " Ferro 3" "Soffio" e poi mi dici.
      Non sapendo che genere preferisci è un po' complicato, io amo tutti i generi se fatti bene.
      Il primo che mi viene in mente è "Night mother" a cui ho dedicato pure un post ma lo trovi solo su YT in inglese (ma tu non hai problemi al riguardo).
      Ti dico un po' di titoli che mi vengono in mente adesso, escludendo ovviamente i più famosi.
      Uno che sono certa che ti piacerà è una commedia deliziosa con protagonista un'ottantenne tutta pepe "Intramontabile effervescenza".
      Anche "Irina Palm" non era male (la storia di una nonna che per trovare soldi e salvare il suo nipotino bisognoso di cure costose, si mette a cercare lavoro e...accetta di lavorare in un night club, scoprendo di avere mani di velluto...)
      Uno che ho amato alla follia è "Gli amanti del Pont-Neuf" (ma dovrei scrivere un trattato anche sul perchè).
      Poi... "Betty Blue", "Balla la mia canzone", TUTTI quelli del controverso Lars Von Trier, in primis "Dogville", "Dancer in the dark", "Antichrist" e l'ultimo "Melancholia".
      "Dolls" di Takeshi Kitano.
      Di animazione da non perdere "Mary e Max" (ne ho l'immagine in alto a sinistra nel blog) e visto da poco "Persepolis" (la biografia fatta prima a fumetti di una donna iraniana, narrata con grande ed "insolita" ironia per il mondo arabo).
      Poi..."Animal Kingdom", film drammatico di una famiglia "particolare".
      "Dogtooth", film di un regista greco, anche qui concentrato su un nucleo familiare...inquietante, molto particolare.
      Amo anche il genere carcerario e da poco ho visto "Cella 211" non male, ma deve piacere il genere.
      Poi...un horror claustrofobico, in cui l'orrore sono gli umani, ragazzini per l'esattezza "Eden Lake".
      Un'altra commedia godibilissima senza troppe pretese ma dal titolo che sembrava allontanarmi dalla visione "PS I love you".
      Oddio...sono troppi e non so in che direzione muovermi non conoscendo i tuoi gusti, un altro che mi è molto piaciuto è "Another year", sulla falsità delle relazioni umane...
      Vabbuò per ora mi fermo, hai qualche titolo per rimanere piacevolmente nella tua tana ;)
      In caso proseguiamo privatamente.

      Baci e coccole :)

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    4. Ok, prendo nota di alcuni. Io sono per Kitano e Herzog, i miei adorati! Ovvero Herzog per cose inaudite, epiche, impossibili, utopiche, avventurose ma ben oltre le possibilità umane e che eppure alcuni ancora fanno. E poi Kitano che ho amato in ogni singolo film. Ci stanno anche Almodovar, e in generale chiunque sia cervellotico ma non tragico né privo di ironia e leggerezza. Anzi, più è surreale, meglio è.

      Accidenti, però: differiamo profondamente anche qui: Lars Von Trier lo detesto a dire poco, Betty Blue e Gli amanti del Pont-Neuf sono rimasta nel cinema solo perché avevo pagato il biglietto e quindi dovevo capitalizzare l'investimento ma avessi avuto tra le mani il regista l'avrei sgozzato con rito islamico.

      Non guardo film d'animazione (ma Persepolis l'ho visto), né horror. I thriller sì, specie se decadenti/retrò. Infine qualsiasi cosa che mi riproduca il quotidiano pesante non è ben accetto, quindi roba sulla difficoltà delle relazioni umane me la risparmio - a parte Arancia meccanica che, in merito, è sempre fonte d'ispirazione ;-)

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    5. Bene, abbiamo scoperto che non andremo al cinema insieme! A parte Kitano...e alcuni Almodovar. Di Herzog credo di non aver visto nulla finora.
      E se non ami il tragico, lascia perdere pure Pietà!!!

      Ho sempre detto che non siamo poi così "sista" ;)

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    6. Non è che non amo il tagico. Non amo il tragico lagnoso e senza speranza di soluzione. In sintesi: inutile dirmi che l'esistenza è uno strazio disumano, ci arrivo da sola. Il cinema ha potenzialità ben più alte di questa: può raccontarmi storie che accadono dall'altra parte del pianeta, e ispirarmi. Questo voglio. Guardalo, Herzog, guardalo ;-)

      Al limite ti porto al cinema io a vederlo... (Herzog <-> Kik Ki Duk, come scambio di conoscenze ci sta, no sista? mica ho detto siamese, comunque...)

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    7. Guardando un film, a volte non ho voglia che mi si raccontino balle. Mi piacciono anche i registi che rappresentano le nostre vite, quelle comuni, fatte anche di violenza, meschinità, dolori, vendette ecc.. per cui vale la pena di riflettere e magari provare a cambiare o solo ricordare o addirittura per alcuni prenderne atto ma anche assistere alla realtà, amo anche il "senza speranza di soluzione" perchè esiste. Non condivido l'idea che il cinema o tutte le altre arti debbano necessariamente rappresentare livelli "superiori".
      Se mi rappresenti sempre il magnifico, l'impossibile, l'irrangiungibile,l'irreale, posso solo distrarmi/estraniarmi dalla mia realtà, evado ma dentro mi resta davvero poco (un pò come le droghe varie).
      E va bene così. Ci sta. Si chiama intrattenimento.
      Solo che io preferisco soffermarmi a riflettere e percepire il dolore degli altri (soprattutto ELEVATO con ironia come fa ad esempio Kaurismaki) come un dato oggettivo da non gettare nell'ombra e far finta che la vita sia qualcosa di superlativo e fantastico.
      PERCHÈ NON LO È CAZZO!
      Ho voglia di sentire (anche) qualcuno che dica le cose come stanno e non mescoli le carte in tavola, prendendomi un po' per il culo...

      Poi, come ti dicevo, non ho paletti neanche in campo cinematografico, mi piace vedere OGNI genere di storia, purchè fatta in sintonia con ciò che si desidera rappresentare e quindi nella maniera più "idonea" al genere appunto, sia esso di animazione o un dramma.

      Ovviamente vedrò ANCHE Herzog.
      Con o senza di te sista! ;)

      Un abbraccio, mi piace tanto confrontarmi con te.
      :*

      Però se ci incontreremo è meglio andare al ristorante/pub/parco/museo/mostra ecc ma non al cinema! Ahahahah!

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    8. No, non parlavo di film che offrissero 'distrazioni' o 'effetto spettacolare' o 'irrealtà'. O che mi raccontassero palle (ma ti pare?). Parlavo di situazioni sfigate, drammatiche ecc. che però aprono a lotta, reattività, utopia. Non all'impossibile, all'irrangiungibile, all'irreale - usando le tue parole. Voglio dire: cosa c'è di impossibile nel far attraversare a una nave una collina? Si può, è solo un'impresa pazzesca :-D Ma si-può-faaaaaaaareee :-D
      La marcescenza è già la realtà, per questo mi risparmio cose che mi buttino ulteriormente giù - dicevo in quel senso. Come puoi non avermi compresa, sai bene che non sono per "la vita è una cosa meravigliosa" ;-)

      Ok, mi porti a un museo, và, e mi spieghi come vedi le opere d'arte - DOPO che le ho già guardate un po' per conto mio (che a me la condivisione dell'esperienza estetica dà sempre l'impressione che mi si stia rubando qualcosa: alla faccia del *tuo* essere orsa).

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    9. Ti ho compreso ma...diciamo che abbiamo gusti cinematografici diversi ecco.

      Concordo però ampiamente sul discorso della condivisione estetica, io poi sono dell'idea che certe emozioni non possono essere condivise...

      Facciamo il ristorante va! ;)

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  5. Ma no, fra poco esce "colpo di fulmine" di Neri Parenti con Christian de Sica.

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  6. Mi hai incuriosito, spero di avere la testa per guardarlo o almeno di non dimenticarmi di doverlo guardare nel caso passasse del tempo :)

    Piadina con salsa di cane? Meglio di gatto dai!

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    1. Ho scelto il cane perchè è una delle pietanze sudcoreane!
      (come il regista in questione)

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La Bipocrazia a oltranza permette anche agli anonimi di farfugliare di tutto in questo spazio.
Tanto l'Orsa sa come rispondere a chiunque.