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lunedì 3 settembre 2012

Vai a guardare il capello?



Ebbene sì, è successo anche a me.
Il fatto è che qualche giorno fa, ho scoperto il mio primo capello bianco, ok,  per avere  quarantasette anni avrei dovuto sospettare che prima o poi accadesse. Forse dovevo prendere appunti quando mi avevano spiegato che ad un certo punto dell'esistenza il naturale processo fisiologico ti porta a tragiche conseguenze (so che un giorno dovrò aspettarmi di scorreggiare senza rendermene conto ma spero di morire prima di quell'evento).

Lo dico perchè moltissimi anni fa ho fatto la badante ad un'anziana e colta signora inglese della middle-class  che sì,  riusciva ancora a fare discorsi di senso compiuto, anche se li ripeteva all'infinito (infatti è con lei che ho imparato l'inglese) però mentre camminava per casa parlandomi del genio di Shakespeare o di come make a perfect cup of tea, perdeva evidentemente il controllo degli sfinteri e doveva pure essere un po' sorda perchè proseguiva come se nulla fosse accaduto. Tutta la sua classe e il suo stile li vedevo crollare impietosamente e non sapevo se ridere o piangere per la grande tragedia umana...ma mi ricordo che fu dopo quest'esperienza che decisi di voler morire giovane.

Comunque, il mio processo di invecchiamento fisico l'hanno sempre associato a "Il ritratto di Dorian Grey" (chi desidera può andare a verificare) eppure non ricordo di aver venduto la mia anima a chicchessia nella mia vita, ok una volta ho solo pensato di vendere un rene ma era per altre ragioni.

E sebbene non sia mai stata una donna vanitosa e frùfrù o che comunque badasse così tanto all'estetica (non occorreva...), la sua vista mi ha messo di cattivo umore e l'ho subito estirpato come si fa con le erbacce del giardino,  poi l'ho depositato in una teca sottovuoto, incorniciato e firmato perchè un giorno potrebbe valere milioni, di cosa non saprei (in fondo sono un'artista, hai visto mai?).

Dopo mi sono ricordata di quella leggenda.
Per ognuno che ne strappi, ne crescono altri sette.
Stronzate, mi dico.

Bene, dopo circa tre giorni ne vedo un altro, non sette però, per cui la leggenda rimane pur sempre una stronzata, oddio, cosa ne sarà di me? Sono una donna finita! Corbezzoli! (se fossi un uomo potrei immaginare l'inizio di un "interessante"...capelli brizzolati? Interessante. Calvo? Interessante. Pancetta? Interessante - va bene,  su quest'ultima nutriamo dubbi TUTTE noi - almeno spero).
Perchè per le donne non accade la stessa cosa?

Ho sempre rifiutato l'idea del "finto", non mi sono mai tinta i capelli o usato parrucche ecc...ergo mi sembra impensabile doverli tingerli  solo perchè è arrivato il mitico pelo bianco.
No-way!
Certo, c'è da dire che nel complesso sono pur sempre una donna dai capelli castani. Per ora.

Ma quando il bianco sarà vistosamente avanzato e i lobi delle orecchie saranno penduli, manterrò questa mia cristallina volontà di accettarmi ed essere accettata per qualunque cosa io possa trasformarmi in futuro? Alien incluso.
La risposta credo sia sì.
Per ora.



A tale proposito inserisco una poesia di Gioconda Belli.

SFIDA ALLA VECCHIAIA.

Quando sarò vecchia
- se mai lo sarò -
e mi guarderò allo specchio
e mi conterò le rughe
come delicata orografia
di pelle discesa.
Quando potrò contare i segni
lasciati dalle lacrime
e dalle preoccupazioni
e il mio corpo risponderà lentamente
ai desideri
quando vedrò la mia vita avvolta
in vene azzurre
in occhiaie profonde
e scioglierò i miei capelli bianchi
per andare a dormire presto
- come si deve-
quando verranno i nipotini
a sedersi sulle ginocchia
flaccate dal passare di molti inverni,
so che il mio cuore - ribelle -
starà ancora ticchettando
e i dubbi e i vasti orizzonti
saluteranno ancora i miei mattini.
E poi sicuramente scorreggerò solo per dispetto.


Ma voi in che modo percepite i cambiamenti fisici?


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