mercoledì 29 febbraio 2012

Scambio di prestazioni.







Come già espresso altrove, sono convinta che l'intero pianeta potrebbe essere più funzionale e simpatico eliminando quei fetidi pezzi di carta chiamati soldi.
Utopia per utopia però per ottenere un buon risultato dovrebbe anche sparire una moltitudine di pezzi di merda...
Ehmm...vabbè, lasciamo perdere questo discorso altrimenti qualcuno potrebbe dire che tra un'ironia e l'altra a volte dissimulo sermoni. (.............................=D)
E invece oggi vi voglio parlare di salmoni, vi darò la ricetta di quello fresco speziato al cartoccio, mmh no, mi sa che non era neanche questo l'intento.
Occhei ricomincio.

Avete presente quando vi accade qualcosa che per voi è come un terno al Lotto?
Bene, se la risposta è no, avete tutta la mia comprensione, altrimenti vi dico che SIIIII! Mi è successa da poco.

L'altro giorno ero a casa di un'estetista a bestemmiare mentre mi strappava un po' di peli sparsi, le ho chiesto quanto si prende per un massaggio completo e mi ha detto 30 euro, ok, non è tantissimo rispetto a ciò che chiedono nei centri estetici ma al momento è pur sempre una cifra che non posso spendere in maniera regolare (io li spendo solo in maniera irregolare...!).
Tra una chiacchiera e l'altra si è arrivate a parlare del mio lavoro e del fatto che so bene l'inglese, al che lei mi dice: "Ho una bambina che va malissimo in inglese, avrebbe bisogno di ripetizioni, tu quanto prendi l'ora?"
Io: "15 euro"
Lei: "Allora tu le fai due ore di inglese ed io ti faccio un massaggio, che ne pensi?"
Che ne pensooo? Che ne pensoooooooo?
Ma vvaiii!:)
So che a tutti piace essere massaggiati ma la mia è quasi una patologia, godo come una foca in una vasca di merluzzi, come i bambini quando suona la campanella della ricreazione, come un tassista la notte di Capodanno, come un bruco in una mela, come un idraulico a lavoro finito, come un nerd che riesce ad accoppiarsi, come una vite avvitata, come un cucciolo di cane che con gli occhi ancora chiusi riesce a trovare la tettina della mamma, come un serial killer che ha appena trovato la sua vittima da squartare, come da bambina quando sentivo la frase "La messa è finita, andate in pace", come...vabbè ho reso l'idea, se volete proseguite voi altrimenti io faccio l'alba.
Insomma è una pratica che adoro letteralmente e un uomo che sappia farli bene avrebbe maggiori probabilità di conquistarmi...
L'estetista non credo, non è il mio tipo ;)

E per voi cosa sarebbe come un terno al lotto?











giovedì 23 febbraio 2012

Episodio in albergo.






Non so, ma credo che questo vaso abbia qualche attinenza con ciò che sto per raccontare.

Ieri una tipa è entrata nell'albergo dove lavoro e mi ha chiesto alcune informazioni sul costo e la disponibilità di alcune camere, ne ha pure voluta vedere una per farsi un'idea.
Fin qui tutto assolutamente usuale, mi ha ringraziato ed è andata via.

Dopo circa cinque minuti è ritornata.
Con un'espressione totalmente diversa, tremendamente imbarazzata nel volermi chiedere un favore, quasi balbettava...
Mi aveva messo pure un po' d'ansia, le dico "Mi chieda pure".
Così con un giro di parole infinito che accresceva la mia curiosità, mi dice che ha trovato uno scontrino fiscale con l'intestazione del nostro albergo nella tasca del marito...
A quel punto, il mio a volte cinico approccio alle piccole vicende umane, avrebbe voluto esordire con un "Benvenuta nel mondo dei cornuti signora!".

Invece ho mostrato comprensione anche perchè ha iniziato a farmi pena e ho aggiunto che non avrei potuto fare quel tipo di ricerca per questione di privacy e lei invece continuava a ripetere se poteva fidarsi di me.
Fatto sta che non aveva lo scontrino (!?) mi diceva se potevo controllare dal 2010 il nome del marito nelle prenotazioni; non le ho detto "Lei è una pazza!" solo per educazione.
Ho controllato gli ultimi mesi e quel nome non appariva.
Così lei ha detto che probabilmente avevano prenotato col nome dell'amante, io ho pensato "Conosce pure il nome della zoccolona?" (con grande rispetto per le zoccolone sia chiaro).
Non siamo giunte a nessuna prova tangibile ma siamo entrate in confidenza e le ho suggerito un detective privato, e lei: "Ne conosce qualcuno?"
"Sì ho almeno cinque o sei amici che fanno questo mestiere e il mese scorso ho chiesto a uno di loro di pedinarmi 'sta minchia!" mi sembrava pure parecchio imbranata e confusa così ho concluso proponendo invece un bel vaffanculo al marito che le sarebbe costato molto meno del detective.
E la tipa: "Dice che sia il caso?" bah, veda lei, cornuta e contenta?

Non so voi cosa ne pensiate ma a me certe donne mettono una tristezza sconfortante.

Eppure...chissà quanti cornuti leggeranno questo post?
Sì lo so che non avrò mai una risposta a questa domanda anche perchè forse nemmeno tu sai se sei cornuto/a! (ovviamente non mi riferisco ai singol!).










sabato 18 febbraio 2012

Cosa avete vinto nella vita?




Colgo l'occasione per farvi questa domanda perchè ho vinto questo simpatico premio e anche se ho la sensazione che a breve potrebbero averlo cani, porci e scimmiette urlanti, è sempre piacevole vincere qualcosa no?
Ringrazio LaDonnaCamèl che me l'ha gentilmente offerto e le prometto solennemente che se avrò l'occasione le invierò la foto di Fabio Fazio autografata e con tanto di dedica.
Voi sorridete, ma questa donna và matta per quel bel pezzo di figiuolo! A parte questa piccola anomalia però ha un blog che vale la pena sbirciare ;)

Mi sembra che ci fossero alcune regole da seguire, ma forse ricordo male, ah sì, dire sette cose su noi stessi.
Io credo di averne già dette settemila ma suppongo di poterne trovare altre sette.

1) Se c'è una cosa che mi piace al mattino è alzarmi presto. Al canto del gallo.
...Gli sparo e torno a dormire.

2) Quando mi preparo e metto in tavola un piatto di spaghetti alla carbonara, spengo pure il cellulare.

3) La primissima cosa che faccio quando rientro a casa è togliermi l'orologio.

4) Quand'ero bambina speravo di diventare negra perchè arrossivo spesso. Adesso invece sogno di andare con un negro (e mentre lo dico non arrossisco!).

5) Sono stata fidanzata due anni con un negro.

6) Mi metto a piangere tutte le volte che guardo "L'incompreso".

7) So che alcuni di voi si sono distratti con la storia del negro.


Con questa occasione dicevo, mi sono soffermata a pensare a cosa avessi vinto dalla nascita ad oggi, ecco quello che mi ricordo:
Un pesciolino rosso che è morto prima di arrivare a casa.
Un ambo al Lotto e diversi Gratta e Vinci con un massimo di dieci euro.
Un concorso di grafica (ho vinto una collettiva).
Non ricordo altro! Ditemi di voi.

Adesso però c'è la regola numero tre e cioè quella di nominare a mia volta altri 15 vincitori.
Siccome molti di quelli che avevo in mente sono stati nominati dalla DonnaCamèl e da altri, mi limiterò a nominarne solo due un po' fuori da questo giro e creo la mia nuova regola.
Quello di una donna e quello di un uomo e così mi tolgo dai guai! Ma comunque li nomino con tutto il cuore.

- Minerva Jones  
(di lei ho già detto in passato il perchè).
- Il Critico della Vita 
(lui credo che nemmeno lo saprà mai e penso pure che non gioirebbe particolarmente ma a me non interessa, adoro il suo modo di scrivere, ciò che dice e come lo dice e mi piace l'idea di fargli pubblicità, leggetelo ma andate oltre le righe...e la "critica").

Bene, con questo è tutto, ho finito i ricchi premi e i cotillons (che solo in questo istante scopro derivi da  un'antica danza francese...un altro mistero svelato!).


A proposito di ricchi premi e cotillons, mi dicono che sia Carnevale e anche se a me (come per tutte le atre festività ) non me ne sbatte una minchia colorata, so che alcuni di voi si vestiranno da Zorro e andranno a rimorchiare le Spagnole, quindi Buon Carnevale!

domenica 12 febbraio 2012

Ma quanto sei vecchio? Ehhm...adulto.

Ho cercato di ricordare quante più cose possibili con le quali sono cresciuta, così giusto per soddisfare i miei attacchi di masochismo e quindi rendermi conto di essere molto "grande". Se guardando ciò che segue provate un po' di commozione, nostalgia, allegria, tristezza, voglia di chiamare un vecchio amico o voglia di suicidarvi, niente paura, siete solo un po' in là con gli anni e vi dovreste rallegrare di non avere un cancro alla prostata ed essere ancora qui a cazzeggiare con i blog!





Io queste le usavo per comprarmi le caramelline, se tu le usavi per pagare l'affitto allora sei messo peggio.











Un evento serale! Solo che i miei dopo non mi mandavano a letto, sono stati sempre molto liberali infatti mi facevano assistere alle loro liti teatrali, che spettacolo ragazzi!










Le mitiche "Espadrillas", era impensabile non possederne almeno un paio. Ma vi ricordate cosa accadeva se si bagnavano? Sembrava come trascinarsi dietro un cadavere.




Susanna tutta panna, ebbene sì, possedevo una di queste bambole gonfiabili orrende che credo ti regalassero con i punti dei formaggini e non potevo neanche venirle in bocca.








Ma quanti ne avrò mangiati di questi bottoncini di cioccolato ricoperti di colorante? Troppi. sebbene a quei tempi restavo sempre magra da fare schifo, anche se avessi fatto merenda con un cinghiale.






Il DAS! Oh! il DAS! No, questo non si mangiava, si bagnava, si plasmava nella forma che volevi, si aspettava che asciugasse e poi si colorava. In ogni casa c'era uno di questi oggetti "artistici" dall'aspetto sgorbio diciamolo, mica eravamo tutti dei Michelangelo! E poi mi ricordo che si spezzavano facilmente, così vedevi 'ste statuine decapitate o tristemente mutilate. Ma esiste ancora il DAS?





Le biglie di vetro, ohh! Le biglie di vetro. Queste mi facevano impazzire, si giocava, si vincevano, si scambiavano, un enorme giramento di palle insomma.










Il Crystall Ball. Niente oohhh! Qui. Era un gioco (?) un materiale strano dentro ai tubetti che con l'aiuto di un tubicino formava delle sfere appiccicaticce, io lo odiavo con tutte le mie forze.






C'è stato un periodo, credo anni '80, in cui non avere una "Tuta di jeans" sarebbe stato come non possedere un cellulare oggi. Le adoravo.









"U' paloggiru" in dialetto siciliano, una sorta di trottola a cui si avvolgeva una cordicella che poi si lasciava andare e la trottola girava su sè stessa per un po' di minuti. Noi femmine (di solito era più usato dai ragazzini) guardavamo tutto ciò come delle dementi.
Credo che i bambini oggi siamo molto più fortunati...





 I Ciupa Ciupa! Ohhh! I Ciupa Ciupa! Ohhh! L'inizio della carie!






Lo Slam! Mi è tornato in mente come un piccolo incubo, anche questo un "gioco" (?!) dentro una scatoletta c'era questa "cosa" verde tipo vomito di cammello che passandola da una mano all'altra colava e si ricomponeva. Una cosa totalmente e miseramente inutile!








Il gettone telefonico, che bei ricordi! Soprattutto quando non ne avevi manco uno e mentre eri in giro dovevi fare una telefonata urgente.
E NON c'erano tabbaccai nelle vicinanze.









Questa borsa è un po' come la tuta di jeans e le Espadrillas, averla era un must.
Di cuoio, bella,  ma solo DOPO averla usata parecchio, solo allora diventava irresistibile, morbida, scura e vissuta con tanto di firme a penna soprattutto all'interno.
Appena comprata cercavamo di immergerla nell'acqua per scurirla e invecchiarla il più possibile. Ammetto che anche oggi ne vorrei una uguale!






Queste si trovano ancora in giro mi sa, io ero una Big Babol-dipendente, ne mettevo in bocca due-tre e facevo delle palle enormi. Ma com'è che negli anni '80 giravano tante palle?





Qui mi si stringe il cuore. Mi si stringe così tanto da poterci stare dentro. Su questa 500 avrei un pezzo di vita da narrare ma non lo farò.









QUESTE, sono le mille lire che più ho usato.










Non so cosa darei per poter comporre nuovamente un numero telefonico con uno di questi cosi!
Ricordo che si impiegavano un paio di minuti solo per fare il numero, soprattutto se conteneva tanti zeri e nove.









L'Adelscott! Oooooohhhh! L'Adelscott! Con questa pseudo birra che sa di pancetta affumicata ho iniziato la carriera alcolica. Saranno secoli che non ne bevo una, chissà se mi piacerebbe ancora?!


E dopo questo breve salto nel passato, vi lascio con una delle immagini più malinconiche della Rai.
Dio che bello essere nel 2012! Sì, pure con tutti i problemi che si porta dietro.








Se siamo dello stesso periodo e ti viene in mente qualcos'altro fammi sapere (ho saltato tutta la parte musicale...la parte relativa ai fumetti, ai telefilm, film e tanto altro).

venerdì 10 febbraio 2012

Senza parole.







Chi legge il mio blog capisce perchè...chi non lo legge non migliorerà mai le sue prestazioni sessuali. =D

lunedì 6 febbraio 2012

Quando comprarsi una mitragliatrice diventa un'idea fissa.








Dopo aver fatto 202 ore di lavoro, senza un giorno di riposo, inclusi i festivi, aver lavorato qualche ora anche dopo la mezzanotte, oggi ho preso lo stipendio...di 1200 euro.

Mi verrebbe voglia di bestemmiare anche in lingua baga kaloum.

Tra l'altro ho scoperto (andando alla CISL) che il boss millantatore di tanta onestà,  mi ha fatto un contratto di tre mesi con una categoria inferiore alla mia, gliel'ho detto aggiungendo che mi potrebbe pure stare bene se mi desse un piccolo fuori busta, risposta: "Non è possibile!" (guadagna circa ventimila euro al mese).

Ti dico io cosa invece è possibile, è possibile che domani mattina ti venga un tumore ai testicoli e non potrai più godere neanche di una sega.
Sono così stanca marcia di accettare lo sfruttamento lavorativo che si fa strada l'idea di una strage annunciata di datori di lavoro, sì se qualcuno vorrà potrà segnalarlo alla polizia postale ma almeno se riuscissi in questo intrinseco desiderio so che renderei felici un po' di persone, in fondo lo farei per filantropia!

Dall'altra parte del mondo però esistono anche questi datori di lavoro.





A volte Gesù Cristo può apparire nei posti più impensati, basta fare attenzione.
Non ha molta attinenza col post ma è una cosa talmente istruttiva che volevo condividerla! =D

giovedì 2 febbraio 2012

Un'idea fuori dal comune.






Lei a destra è Alexa Meade, oltre ad essere una straordinaria pittrice venticinquenne, ha avuto un'idea che per me è veramente geniale e voglio condividerla con voi.

Cosa le è venuto in mente di fare?

Dipinge letteralmente le persone come fossero dei dipinti e poi le fotografa.
Se uno non lo sapesse non potrebbe mai pensare che la sua pittura sia VIVA!
Sul vero senso della parola.


































                                               Ecco Alexa divisa in due...

Se avete voglia di vedere le altre sue opere viventi ecco il suo SITO


Anche su FLICKR

Non potrei tollerare di vivere in un mondo senza ARTE.



Mi sorge solo un dubbio...come cacchio fa a vendere le sue opere? =D








giovedì 26 gennaio 2012

Il borsone sul letto, quello di un brevissimo viaggio...





Ultimamente mi sento una pazza nomade alienata.
Certo non che sia la prima volta...ma l'esperienza che sto vivendo mi mancava.
Dal dieci Gennaio ho dovuto (e ancora devo fino al 10 Febbraio) ricoprire il turno lavorativo alla reception del mio collega che al momento è tra le vacche sacre.
Se non avessi accettato di immolare il mio tempo per questo mese non avrei ottenuto il lavoro a Dicembre.

Eccomi qui quindi a fare la valigia una sera sì e due no o viceversa.
Perchè? Vi starete tutti in coro chiedendo e urlando come matti, già vi vedo in preda alla smania che vi divora e...ok ve l'ho detto che sono alienata.

Mi spiego, devo lavorare sempre dalle 8.30 fino alle 14.30 e poi se dopo quest'orario ci sono check-in devo ritornare, visto che io abito lontanuccio dall'albergo in cui lavoro, sarebbe una follia allo stato puro fare avanti e indietro come una trottola e alzarmi alle sei magari; l'ho fatto i primi giorni e mi sarei volentieri data un colpo d'ascia in mezzo la fronte.
Quindi ho deciso (con l'approvazione e la gioia del capo) di traferirmi a lavoro!
Però non posso avere sempre la stessa camera in cui dormire, per via delle prenotazioni, così mi tocca spesso  fare il borsone ed emigrare dalla camera 3 alla camera 10, dalla camera 7 alla camera 1 e così via.

Ci sono dei momenti in cui apro gli occhi e non so dove minchia sono!

Certo ho tutti i comfort, bagno in camera, connessione wi-fi, minifrigo, Sky Tv , a proposito, erano due anni e passa che non vedevo la TV e devo dire che mi ha sconvolto notare che ci siano le stesse porcherie di sempre dentro questa scatoletta, meno male che c'è Sky...e il mio pc.

E' capitato però e purtroppo capiterà ancora che TUTTE le camere siano occupate dai clienti, in tal caso dormo nell'ufficio del capo senza bagno e tutto il resto, e così, per evitare di attraversare quattro porte per giungere al "nostro" bagno, mi porto un secchio per fare pipì! Quelle notti confesso di sentirmi un po' Rom.
Ma per chi è stato "On the road" non è così grave (per i nuovi arrivati leggere il post precedente).

Dormire in albergo nella propria città è un po' strano però, sebbene il mio capo sostenga che io mi stia facendo delle vacanze-lavoro, ma cosa può sostenere un datore di lavoro se non una stronzata di cotanta portata?
Come fargli capire che preferirei di gran lunga dormire a casa mia e non arrivare a fare pure 12 ore di lavoro al giorno finendo anche all'una di notte e non avere un giorno di riposo? Mi prenderebbe di sicuro per un'ingrata!

Meno male che sono a metà dell'opera và. Dopodichè torno alle mie 4/5 ore POMERIDIANE, col mio giorno di riposo e...mi riprendo la mia vita!



Queste sono le scarpe che indosserò il 10 Febbraio per uscire da questo albergo...





E questo invece è il cliente che vorrei arrivasse stanotte da solo per fargli un bel check-in! =D

Jeffrey Dean Morgan, dicono sia il sosia di Javier Bardem ma a me sembra ancora più bonazzo!

sabato 21 gennaio 2012

"Dove andiamo?" - "Non lo so, ma dobbiamo andare".


Quella frase è rimasta come un marchio a fuoco nel mio cuore, nella mia mente e nella mia anima (se mai dovessi averne una, in tal caso la mia peserebbe più di 21 grammi!).
Ovviamente mi riferisco alla frase letta prima ancora dei vent'anni nel romanzo di Kerouac "On the road", dopo, decisi di andare, non sapevo dove appunto ma dovevo andare.

Io, una carissima amica e due tedeschi che già erano "sulla strada" da prima di conoscerci.

Avevo vent'anni, "quante palle si hanno in testa a quell'età" (Guccini docet)...per fortuna aggiungerei e l'idea di una simile avventura mi eccitava sebbene alla notizia mia madre non fece propriamente salti di gioia.

Mum: "Orsa dove vaiiii???"
Orsa: "Non lo sooooo, ma devo andareeee!"
Mum: "Percheeeè???"
-
-
Orsa: "Ti telefono, stai tranquilla". (a quei tempi non avevamo ancora la sfortuna di possedere cellulari!)

Partimmo da Messina senza una lira o quasi, con un po' di collanine che avevamo fatto per venderle per terra e una bella dose di incoscienza avvolta nel sacco a pelo.
L'idea vaga, era quella di raggiungere la Francia (non chiedetemi perchè, tra l'altro i francesi mi stanno pure sul culo!) ma nulla doveva avere un senso logico, probabilmente era questa la spinta.
Molte canne ma soprattutto tanto alcol.
Viaggiavamo a brevi distanze col treno se avevamo racimolato i soldi, altrimenti restavamo dove ci trovavamo. Io e la mia amica vendevamo collanine, uno di loro invece faceva il mangiatore di fuoco (ve l'avevo detto no che c'era stato pure un mangiatore di fuoco!) l'altro si sedeva con un cartello e chiedeva l'elemosina.
Finite le nostre collanine iniziammo anche noi ragazze a chiedere soldi, però in un modo meno monotono, fermavamo la gente dicendo che ci mancavano pochi spiccioli per il biglietto del treno.
Devo dire che bene o male i soldi si facevano sempre, per mangiare, bere e proseguire.

Una sera, mentre i nostri cavalieri erano in galera perchè fermati senza documenti, io e l'amica andammo pure al ristorante, ristorante? Trattoria, trattoria? Bettola.
Potevamo permetterci solo un piatto di pasta e giuro di non aver mai più mangiato degli spaghetti al pomodoro così insulsi eppure...con la fame che ci ritrovavamo ci sono sembrati "Cibo per gli Dei".
Poi abbiamo trovato pure una "brava persona" (poteva pure essere uno stupratore/killer ma ci è andata bene) che ci ha offerto la sua macchina per dormirci una notte.

Il viaggio è durato solo un mese ma è stato come fossero trascorsi anni. Sono accadute tante cose, positive e non, conosciuto tanta gente; disperata e non che vive per strada, gente interessante, gente disgraziata, gente generosa, gente.
Siamo arrivati credo fino a Monopoli, altro che Francia! Perchè il fascino "on the road" spariva inesorabilmente ed io e la mia amica sapevamo "dove" poter fare ritorno e ricominciare una vita "normale".

Normale? Del cazzo come molte delle vostre, con orari da rispettare, con un lavoro da odiare quanto basta, con un mese di ferie l'anno, con un mutuo che non si finisce mai da pagare, con una moglie o un marito da sopportare, con la voglia di fuggire lontano e non poterlo fare perchè ci sono pure i figli di mezzo...

Mi piace aver fatto anche quella esperienza e mi piace anche l'idea di non essermi costruita una vita del cazzo.
Se volessi potrei "andare non so dove" anche domattina e non ha nessuna importanza che io lo faccia o meno; la sola idea è sufficiente per non sentirmi ingabbiata.

Potresti andare pure affanculo Orsa! (qualcuno l'ha pensato, lo so) =D


PS
Questo post lo dedico affettuosamente e in particolar modo a due persone: l'amica compagna di quest'avventura e l'amica che ha avuto una storia con Kerouac ultimamente... e al momento spero si stia destreggiando bene tra un branco di renne in Finlandia ;)

lunedì 16 gennaio 2012

Mantengo sempre le promesse (anche le più sceme!)

Vi ricordate di questo post?

La mia letterina l'avevo rimessa nell'albero tradotta dal giapponese (o dal cinese se dobbiamo dare fiducia alla poliglotta Ilaria) =D




























E allora? Non si è ancora realizzato nulla?
(Di sicuro so solo che Fabio Volo è ancora vivo).

Chi non ha voluto partecipare, potrebbe soffrire di dissenteria per tutto il 2012  =D


PS
Nel caso qualcuno si stesse chiedendo perchè sono così poco presente (questa è sempre l'egocentrica stupidaggine di ogni blogger...) sappiate che sono stata vittima di un "Abduction"...
Per la faccenda invece dei blogger ed il loro esserci o non esserci, vi consiglio la lettura di un post molto interessante al riguardo: CODESTO! :)