"Dicono che le cose belle arrivino quando smetti di attenderle. Dicono un sacco di minchiate del resto"
sabato 21 gennaio 2012
"Dove andiamo?" - "Non lo so, ma dobbiamo andare".
Quella frase è rimasta come un marchio a fuoco nel mio cuore, nella mia mente e nella mia anima (se mai dovessi averne una, in tal caso la mia peserebbe più di 21 grammi!).
Ovviamente mi riferisco alla frase letta prima ancora dei vent'anni nel romanzo di Kerouac "On the road", dopo, decisi di andare, non sapevo dove appunto ma dovevo andare.
Io, una carissima amica e due tedeschi che già erano "sulla strada" da prima di conoscerci.
Avevo vent'anni, "quante palle si hanno in testa a quell'età" (Guccini docet)...per fortuna aggiungerei e l'idea di una simile avventura mi eccitava sebbene alla notizia mia madre non fece propriamente salti di gioia.
Mum: "Orsa dove vaiiii???"
Orsa: "Non lo sooooo, ma devo andareeee!"
Mum: "Percheeeè???"
-
-
Orsa: "Ti telefono, stai tranquilla". (a quei tempi non avevamo ancora la sfortuna di possedere cellulari!)
Partimmo da Messina senza una lira o quasi, con un po' di collanine che avevamo fatto per venderle per terra e una bella dose di incoscienza avvolta nel sacco a pelo.
L'idea vaga, era quella di raggiungere la Francia (non chiedetemi perchè, tra l'altro i francesi mi stanno pure sul culo!) ma nulla doveva avere un senso logico, probabilmente era questa la spinta.
Molte canne ma soprattutto tanto alcol.
Viaggiavamo a brevi distanze col treno se avevamo racimolato i soldi, altrimenti restavamo dove ci trovavamo. Io e la mia amica vendevamo collanine, uno di loro invece faceva il mangiatore di fuoco (ve l'avevo detto no che c'era stato pure un mangiatore di fuoco!) l'altro si sedeva con un cartello e chiedeva l'elemosina.
Finite le nostre collanine iniziammo anche noi ragazze a chiedere soldi, però in un modo meno monotono, fermavamo la gente dicendo che ci mancavano pochi spiccioli per il biglietto del treno.
Devo dire che bene o male i soldi si facevano sempre, per mangiare, bere e proseguire.
Una sera, mentre i nostri cavalieri erano in galera perchè fermati senza documenti, io e l'amica andammo pure al ristorante, ristorante? Trattoria, trattoria? Bettola.
Potevamo permetterci solo un piatto di pasta e giuro di non aver mai più mangiato degli spaghetti al pomodoro così insulsi eppure...con la fame che ci ritrovavamo ci sono sembrati "Cibo per gli Dei".
Poi abbiamo trovato pure una "brava persona" (poteva pure essere uno stupratore/killer ma ci è andata bene) che ci ha offerto la sua macchina per dormirci una notte.
Il viaggio è durato solo un mese ma è stato come fossero trascorsi anni. Sono accadute tante cose, positive e non, conosciuto tanta gente; disperata e non che vive per strada, gente interessante, gente disgraziata, gente generosa, gente.
Siamo arrivati credo fino a Monopoli, altro che Francia! Perchè il fascino "on the road" spariva inesorabilmente ed io e la mia amica sapevamo "dove" poter fare ritorno e ricominciare una vita "normale".
Normale? Del cazzo come molte delle vostre, con orari da rispettare, con un lavoro da odiare quanto basta, con un mese di ferie l'anno, con un mutuo che non si finisce mai da pagare, con una moglie o un marito da sopportare, con la voglia di fuggire lontano e non poterlo fare perchè ci sono pure i figli di mezzo...
Mi piace aver fatto anche quella esperienza e mi piace anche l'idea di non essermi costruita una vita del cazzo.
Se volessi potrei "andare non so dove" anche domattina e non ha nessuna importanza che io lo faccia o meno; la sola idea è sufficiente per non sentirmi ingabbiata.
Potresti andare pure affanculo Orsa! (qualcuno l'ha pensato, lo so) =D
PS
Questo post lo dedico affettuosamente e in particolar modo a due persone: l'amica compagna di quest'avventura e l'amica che ha avuto una storia con Kerouac ultimamente... e al momento spero si stia destreggiando bene tra un branco di renne in Finlandia ;)
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E i 2 in galera che fine han fatto?
RispondiEliminali hanno liberati l'indomani, ho parlato di problemi con i documenti, non avevano mica assassinato Fabio volo! ;)
Elimina(a quei tempi comunque mi sa che impastava solo il pane)
Magari erano "caduti dalle scale" in caserma.
EliminaCiao OBI!
RispondiEliminaOggi c'ho la testa piena di musiche.
Il tuo bel post mi ha ricordato la canzone di Jannacci:
E allora andiamo…
Ma dove ci vuoi portar? E allora andiamo
Ma non c'è da mangiar? E allora andiamo
Toccherà di cantar? E allora andiamo
Se bisogna andare si va…
In effetti ho anch'io la cursiotà del Conte...
Ciao MM!
EliminaSì, più o meno siamo lì...
Per la curiosità leggi sopra.
ZZO vi frega poi di quei due????
«Zum gali gali, gali zum, gali gali,
RispondiEliminazum gali gali, gali zum, gali gali...»
Ps: controlla la posta... ;-)
OH-MIO-DDDIOOOOOOOOOOOOOOOO!
EliminaSono letteralmente sconvolta!
E tra l'altro adesso quel ritornello lo avrò in testa fino al 2020 XD!
io sono una fautore del "Dove stiamo?" "Non lo so ma bisogna stare".
RispondiEliminaMagari vado, senza voglia comunque, poi magari mi piace pure, ma poi ho bisogno ti tornare. Sempre tornare.
E stare.
Il mio romanzo cult se Kerouac o chi per lui l'avesse scritto s'intitolerebbe: Sul Divano.
Quella versione non l'avevo ancora sentita! Ahahah!
EliminaBeh, diciamo che questo sentire non lo condividiamo o forse OGGI come oggi mi piace un po' di più stare, ma non so fino a quando...
Ma pure a 20 anni ti piaceva stare sul divano? o_O
apparte che io HO vent'anni, sempre. E anche 17. O 9.
EliminaCmq no, "sul divano" è riduttivo... è che io sono morbosamente attaccato alla mia terra, al mio luogo natìo che sta a 3 km da dove sto scrivendo adesso e al luogo dove saranno sparse le mie ceneri (i soliti 3 km).
Grazie mille per la dedica affettuosa.
RispondiEliminaSì. Tanto alcool e collanine. Elemosina e notti di pioggia all'addiaccio. E quegli spaghetti erano desiderati ma paurosamente orribili!
Era in Grecia che volevamo andare. Traversando il mare dalla Puglia. Io ci sarei andata volentieri in Grecia e magari adesso sarei ancora lì, chissà.
Ma si sa... il senno di poi non serve a una beata minchia.
A vent'anni è così. Deve essere così.
Oggi invece il mio romanzo preferito si intitola proprio come quello di Hombre, e fortunatamente senza sentirmi ingabbiata.
E rimane sempre il ricordo di una bella follia con una indimenticabile compagna d'avventura!
...E ora dillo che ti piace il mio nick!! :-D
Kisses ♥♥♥
Ihihihih!!! Trucidallo...
EliminaAzz hai ragione, chissà perchè mi ricordavo la Francia??
Forse troppo "Cora" ;)
Neanche tu potresti mai sentirti ingabbiata...mutuo? Figli? Marito? Laroro irrinunciabile? No.
E allora "potenzialmente" potresti andare non si sa dove anche se non hai voglia di andarci ma non era questo il punto.
P.S.
RispondiEliminaDevi avere l'orologio guasto...
Il mio segna le 5:12 del mattino.
:)
Non so cosa sia successo da quando blogger ha messo l'opzione Rispondi/elimina, mi hanno sballato pure l'orario e non so se riuscirò a metterlo correttamente.
EliminaAdoro quando fai riferimenti a film che ho visto in testa al post :-)
RispondiElimina"Il marchio a fuoco" bel film eh? ;)
EliminaQuesto commento è stato eliminato dall'autore.
EliminaSì, mi è rimasto impresso ;-)
EliminaComplimenti...il primo colpo di fulmine per Inarritu è stato "Amores perros" l'hai visto? E a parte "21 grammi",anche "Babel" e "Biutiful" (ques'ultimo però mi ha depresso un po'anche se c'era il mio amore!) :)
EliminaTrilogia sulla morte d'altronde...
Amores perros è l'unico della trilogia che ho visto tre volte e non ho mai visto per intero -.-"
EliminaPer quanto riguarda i film fuori-Trilogia, non ho avuto né tempo né voglia.
Mi piace la sua regia, ma è pesante.
Lo paragonerei a Poe: mi appassionano i racconti, ma li devo prendere a piccole dosi...
"Avevo vent'anni"... beata gioventù... :')
RispondiEliminaOgni età però ha la sua beatitudine... ;)
Eliminabeh... nel nostro caso beatitudine... doppia? XD
Eliminapure più di doppia, la MIA beatitudine la porto bene però ;)
Elimina"pure più di doppia"... non esageriamo ora dai =D
RispondiEliminaProprio in questo periodo sto leggendo "Sulla strada", mi mancano qualcosa come venti pagine, ma ho paura di finirlo, cosa farò una volta che finirà il viaggio?
RispondiEliminaNon ho mai fatto quello che hai raccontato o quello che ha scritto Kerouac, per questo odio te e lui (sei in buona compagnia almeno).
Mi consola l'illusione che il tempo per farlo c'è.
Complimenti.
Per la parte cinematografica: anche io avevo colto la citazione.
Ho visto sia "21 grammi", sia "Biutiful". Senz'altro più bello il primo. Anche se Inarritu rischia molto caricando i suoi personaggi di tutte le sfighe possibili. Di solito al protagonista muoiono moglie, figli, zii, gli pignorano la casa e gli diagnosticano il cancro, e il tutto solo nei titoli di coda!
"Sentiamo il tempo."
Maddaiii, se stai leggendo adesso "On the road" allora sei molto ciòvane! ;)
EliminaNon aspettare troppo tempo però, potrebbero arrivare i reumatismi e ti divertiresti meno.
Hai ragione su Inarritu ma forse è proprio questo suo irrefrenabile ottimismo che mi attrae! =D
L'ho fatto pure con un lavoro (ma quella è un'altra storia, non puoi dormire sotto le stelle...) è vero mi sono divertita ed ho avuto coraggio, peccato che la vita ti porti sempre il conto...
RispondiEliminaCi si potrebbe fare un film ;)
RispondiElimina...sì, da quando sono nata fino ad oggi...;)
EliminaCuore nomade non mente. Ti invidio in più di un senso.
RispondiEliminaScusa, eri finito nello spam!
RispondiElimina"Cuore nomade" mi si addice moltissimo :)
Nomade? Ma se è sempre con te..
RispondiEliminaOcchio perché a gettare il cuore oltre l'ostacolo si rischia di rimanere senza da questa parte.
Con quella frase...you've made my day, honey :)
RispondiEliminaAnche se a volte penso di averlo dimenticato su in soffitta e si sta impolverando...