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lunedì 16 marzo 2015

Trasformazioni (102)






Si intuisce che sotto sotto ambisco per gli astratti?
Anche se molti credono il contrario, è molto più difficile realizzare un quadro astratto di qualità che uno figurativo.


Come sempre non c'entra nulla con i miei quadri ma io provo un'invidia schifosissima per questa donna di 86 anni!



Perchè sento che tra meno di due anni farò fatica pure ad aprire il frigo.
E questo sarebbe il vero dramma ;-)



SO LONG, AND THANKS FOR ALL THE FISH!




lunedì 9 febbraio 2015

Trasformazioni (101).



Se c'è una cosa positiva nell'essere disoccupati (anche se disperati) è che si ha tanto ma proprio tanto tempo libero.
Certo essendo disoccupata quel tempo non lo posso impiegare per fare viaggi in Oceania o comprare un acquario con pesciolini da 45 euro l'uno e nemmeno per fare tantissime altre cose meno costose in effetti.
Tuttavia posso ancora dipingere (cosa che avevo quasi smesso di fare quando lavoravo) e vedere taaaanti film (passione a cui non rinuncerò mai), anche perchè:






Lo stesso vale mentre dipingo, dimentico il presente e al momento mi sembra un'ottima cosa.

























































Questo mi piace molto e infatti a questa stesura mi sono fermata quasi soddisfatta direi.


Cambiando discorso, mi ero dimenticata di farvi un indovinello, sapete che sono una carnivora convinta e se non fosse per l'amore che provo per i cani assaggerei anche la loro carne.
Sarei curiosa anche per quella umana ma per questo aspetterò di partecipare da superstite a un disastro aereo come quello delle Ande...
Tutto questo anche per la gioia dei vegani, offrendo loro motivi per sentirsi migliori di me.

Per la prima volta in vita mia ho mangiato questo animale:

Non crudo ovviamente, quello non credo ce la farei.


Ma speziato e stufato.
Sembrano costolette di agnello dall'aspetto MA NON LO SONO!
Di che animale si tratta?
Chi indovina vince un vegano cotto in forno a legna ;-)



venerdì 3 ottobre 2014

Quando c'è la salute non è vero che c'è tutto, c'è solo la salute.



L'ho modificato dopo questo post, ora è molto più bello!




Il fatto positivo (?) da quando sono diventata disoccupata è che dipingo di più.
Il quadro sopra, è inutile dirlo, l'ho dipinto in uno dei miei momenti più solari e gioiosi...chi non noterebbe infatti la forza, la vitalità, l'incontenibile allegria in quei colori ed espressioni?
Il punto è che nella mia vita attuale stanno accadendo così tanti avvenimenti frenetici e splendidi che è difficile non tirarli fuori.
Vabbè, in quello sotto almeno sono andata oltre il grigio (sebbene in quello su il grigio è ottenuto dall'insieme di mille colori che alla fine però sono sfociati in uno solo).


Se non si sblocca qualcosa entro ottobre potrei persino decidere di farla accadere.
Ah sì, un paio di eventi singolari ci sono stati, dopo circa tre anni sono andata a farmi gli esami del sangue, ma più che per prevenzione speravo ci fosse almeno l'inizio di una leucemia ma niente, la mia dottoressa è rimasta sconvolta dicendo che ho i valori di una ragazzina, tutto perfetto (persino il fegato!) solo un po' troppo ferro ma quello perchè ultimamente ho esagerato con la carne.
Sto pensando di diventare vegana. Ahahahah! Volevo rimanere in tema di assurdità.
Altro grande evento rivoluzionario, per la prima volta in vita mia (e forse l'ultima) sono riuscita a farmi crescere le unghie delle mani tutte in contemporanea, ho persino messo lo smalto, non mi credete?
Ecco, ho immortalato il momento quando ho finito di dipingere.

Mi sono accorta dopo che manca il pollice, spero mi diate fiducia.






Non è meraviglioso tutto questo?










mercoledì 13 agosto 2014

Bipolarismo pittorico?



Ogni tanto riprendo i pennelli, i colori e una tela con cui estraniarmi dal mondo.
Dicono che faccia bene alla pelle.

Questo dipinto però credo abbia ricevuto le influenze subconscie della visione di Hannibal (seconda stagione...bella bella!).




Poi...nella STESSA serata ho dipinto qualcosa di totalmente diverso, quasi osceno dal mio punto di vista...
Questo:




Ma ti rendi conto caro blog? Un dipinto dai contorni definiti??? Colori netti.
Un volto quasi sorridente, un pesciolino in un occhio? Non ero io che dipingevo...Era l'io schizofrenico ne sono certa.

Deciso: lascio Roma. Temporaneamente.







giovedì 30 agosto 2012

L'Origine del mondo. 1866 (Courbet) 2012 (Orsa).



Come tutto l'UNIVERSO sa, (!) il pittore Gustave Courbet dipinse questo quadro che scioccò il pubblico di allora e la sua opera rimase un'icona dell'erotismo realista in pittura.
Chi volesse sapere la storia di questo dipinto può anche fare un salto qui.

È inutile dire che mi sia sempre piaciuto...anche se non amo affatto lo stile "Realista", ma l'idea, la provocazione di fondo è stata unica soprattutto per QUEI tempi.

Spero nessuno di voi faccia un paragone con l'originale, anche perchè non desideravo farne una copia, come i più svegli avranno intuito.
A volte mi sono chiesta come certi grandi pittori avrebbero dipinto l'Origine del mondo...qualcuno tipo Egon, Vincent, Henri, Pablo, Francis, Amedeo, Paul...(sì mi piace chiamarli per nome questi disgraziati e spero di offrire loro da bere un giorno...).

Vabbuò vi faccio vedere la mia versione, sono pronta al linciaggio ;)


L'ho messa sul letto...



Particolare...


Per gli amanti della fica in bianco e nero...


Per gli amanti della fica virata  in seppia...


Per gli amanti della fica-fumetto...




" Ho cinquant'anni ed ho sempre vissuto libero; lasciatemi finire libero la mia vita; quando sarò morto voglio che questo si dica di me: Non ha fatto parte di alcuna scuola, di alcuna chiesa, di alcuna istituzione, di alcuna accademia e men che meno di alcun sistema: l'unica cosa a cui è appartenuto è stata la libertà."

(Gustave Courbet)

.










lunedì 13 dicembre 2010

DIPINGI? NO GRAZIE, HO SMESSO

Fino a circa cinque anni fa dipingevo, anche se in maniera "incostante" pure in quello.
Ho partecipato a tre collettive di pittura (la prima l'ho vinta da ventenne e gia' mi vedevo al Metropolitan Museum a firmare autografi, cosa che tra l'altro mi creerebbe un forte imbarazzo), da ragazza pensavo di voler fare la pittrice e basta, non e' stato possibile.
Credo principalmente, per questioni pratiche, o almeno questa e' la scusa primaria, non mi piacciono i pittori della domenica (e neanche quelli del mercoledi, giorno in cui non lavoro) e la stangata finale e' stata la lettura di: "Lettere a Theo" di Vincent Van Gogh, libro nel quale il concetto di "passione" ti entra nelle vene e non esce piu'.
Per un lungo periodo infatti ho pensato che se un individuo non e' mosso dalla stessa "entita'" di passione, in ogni forma d'arte, non dovrebbe continuare il suo operato.
Pensavo, se (contrariamente a quanto facesse Vincenzo) fossi costretta a scegliere tra comprare una bistecca o un tubetto della Maimeri, sicuramente io opterei per la bistecca.
E allora non sono mossa da vera passione. (ma da sola, banalissima fame!).




E' un pensiero estremista e per alcuni aspetti confesso di esserlo, poi se uno/a si toglie invece dalla testa che di "geni" ne nascono pochi ed impara ad accettare i propri limiti, allora capisce che puo' cenare con 80gr di Giallo Ocra e spalmare un po' di Simmenthal sulla tela.

In realta' i periodi in cui riuscivo a dipingere erano quelli in cui non "lavoravo" e questo non e' altro che un subdolo appello nazionale per cercare un mecenate!!!
Comunque, anche se non dovessi dipingere mai piu' o se non avessi mai dipinto, io so che "concettualmente" sono un'artista, so pure che CHIUNQUE potrebbe asserire la stessa cosa senza poter essere verificata.
Mi sta venendo in mente la frase scritta in un segnalibro che mi hanno regalato: "I am an artist. Don't ask me why".
Massì, in fondo e' bello illudersi di esserlo, tra l'altro io ho tutte le carte in regola per esserlo: alcolista per scelta, tendenze suicide e a volte criminali in genere, in attivo un tentato suicidio, quattro giorni di manicomio (il manicomio e' un must per gli artisti veri, ricordatevi di inserirlo nel curriculum), intolleranza alle istituzioni e...sono indecisa se tagliarmi un alluce o una fetta di naso.
Poi penso ad Egon Schiele che e' morto con una banalissima "influenza spagnola" e mi rattristo, perche' un genio simile doveva suicidarsi (come minimo) tre volte al giorno.
Allora mi sa che e' da rivedere tutta la teoria "genio e sregolatezza".

COMUNQUE, io qualche prova l'ho portata:















questi appartenevano al periodo:
 "PRE-ORAVOGLIOIMPARAREUNPO'LATECNICA"

E quelli che seguono sono alcuni di quando frequentavo un atelier di pittura:










Diciamo che un po' di talento c'e'...e se non mi taglio una manciata di vene prima, ho intenzione di riprendere a dipingere il prossimo anno.
Forse così potrei salvarmi.
FORSE.