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giovedì 20 agosto 2015

Il prologo più bello e potente della storia cinematografica.




Stasera, dopo anni,  mi è venuta voglia di rivederlo e ho pensato che il mio blog non poteva non contenerlo.

Sto parlando dei primi minuti del film "Antichrist" di Lars Von Triar (regista che amo parecchio).
Per chi non sapesse nulla del film, secondo me il CAPOLAVORO si è espresso e poteva pure fermarsi lì nell'introduzione di un dramma di una coppia che perde l'unico figlio una notte in cui stanno scopando come ricci e il bimbo venendo attratto dalla neve che fiocca giù, da piccolo deficiente (come tutti i bambini...) apre la finestra cade e crepa!

Su questo film hanno scritto fiumi e fiumi di parole...il senso di colpa, la religione, la follia, la natura, la ragione, l'orrore, la depressione del regista, le sue scandalose (?) provocazioni, la sua presunta (?) misoginia e chi più ne ha più ne metta...per me non è il film che metterei al primo posto di Mr Lars Von Trier (lo è Dogville...) comunque sia, l'inizio è indimenticabile.
Guardatelo e godete della fotografia e...dell'aria di Handel : "Lascia ch'io pianga" dall'opera Rinaldo, che dopo quel dì ho messo da ascoltare nel mio MP3 per una vita! Ma ogni volta che l'ascolto non posso fare a meno di pensare a QUESTO film.





Visto? Ascoltato? Piaciuto? Concordi?
Ok, so che questo blog non è seguito (giustamente) da cinefili...però nel caso passasse di qua uno di voi appassionati di cinema, ditemi se possiamo paragonarlo ad altri prologhi cinematografici o se ne esiste uno che lo superi in bellezza eh?



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Aforismi romani che non hanno nulla a che fare con il post ma che mi piacciono tanto (soprattutto in questo periodo) :




























sabato 29 ottobre 2011

Strane coincidenze.



Era un po' di tempo che volevo vedere il film "Battle Royale" con protagonista  Takeshi Kitano (regista dello splendido "Dolls") insieme a una carovana di ragazzini giapponesi che recitano un po' sopra le righe.
L'ho visto ieri sera e l'ho apprezzato più di quanto immaginassi.
Sicuramente molti di voi l'avranno visto, è un film del 2000 e quando è uscito ha creato non poche polemiche per la violenza e il tema trattato.
Per quei pochi che ancora non sanno di cosa stia parlando (vedetelo, ve lo consiglio) si tratta di un "esperimento  scolastico educativo", il virgolettato qui è d'obbligo.
Le parole infatti che appaiono ad inizio film sono le seguenti:
"All'alba del nuovo millennio, la nazione collassò. Con un tasso di disoccupazione del 15%, dieci milioni di persone si ritrovarono senza lavoro., 800.000 studenti boicottarono le scuole.
Gli adulti persero la loro autorità ed iniziarono ad avere paura dei giovani, così alla fine si decise di far varare il Millennium Educational Reform Act (anche conosciuto come BR Act)".


Vale a dire?
Ogni anno il governo sorteggia una classe facendogli credere che stiano andando ad una gita scolastica, vengono storditi e si svegliano su un'isola precedentemente evacuata con un loro vecchio professore che gli spiega le regole del "gioco", l'obiettivo della Battaglia Reale è quello di farli uccidere a vicenda (una sorta di Grande Fratello col morto, anzi col superstide) saranno soli su quest'isola monitorata dall'esercito per tre giorni, tempo stabilito per il gioco al massacro, uno solo potrà tornare a casa e ad ogni studente viene applicato un collare-bomba che esploderà se verrà manomesso o se alla fine dei tre giorni rimarrà più di uno studente.

Bel gioco eh?
Le tematiche che affronta questo film sono tantissime, sociali ed esistenziali, una metafora dell'attuale società competitiva .

Ma perchè ho parlato di coincidenza?
Beh, viene trattato l'essere umano e le relazioni di amicizia, tra loro c'è chi la giura eterna...
Qualche giorno prima che vedessi questo film, ho subìto una doccia gelata al riguardo; una mia cara amica ha proposto me come nuova dipendente al suo datore di lavoro, non vi sto a raccontare i dettagli  ma dico soltanto che alla primissima occasione non ha esitato a mostrare quella competitività di cui sopra e senza troppi scrupoli ha "tentato" di farmi fuori (simbolicamente in questo caso, ma se fossimo state su quell'isola avrebbe probabilmente usato un'arma!).
Me ne sono andata  per motivi non inerenti al caso (anche se non amo stare a contatto con le merde) ma adesso ho sicuramente un'amica in meno, o quello che "credevo" fosse un'amica, in effetti è un bene che sia accaduto.


Quindi, anche voi, la prossima volta che parlate di amicizia (intanto vedetevi prima questo film...) e poi riflettete su quanto possa essere "reale" e fino a che punto, in una situazione di "Mors tua vita mea" sareste disposti a lottare per difenderla.

Esiste un'esclamazione inglese che ho sempre adorato:    DISGUSTING!



 PS
Lo so, le delusioni tra gli umani accadono a tutti e forse è anche banale parlarne ma non volendole mostrare nessun tipo di importanza, avevo bisogno di un luogo in cui dirle: BRUTTA STRONZA IGNORANTE FIGLIA DI PUTTANA MESCHINA MERDA INDEGNA INCAPACE E VOMITO DI CANE MALATO!

Ecco, adesso che lo sapete pure voi ciò che penso di lei, (e di quelli come lei) mi sento meglio!





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domenica 26 giugno 2011

VADO A CERCARLO!

E' vivo, è qui, è tra noi!
In questi giorni, tra le strade di Roma, si aggira un vecchio omino buffo e occhialuto.
Sto parlando del mio adorato Woody Allen, il genio.
In vecchiaia ha deciso di allontanarsi da casa per girare i suoi film, prima Londra, poi Barcellona, poi Parigi e adesso  Roma; l'unica cosa che non posso perdonare a quest'uomo è il fatto che, per il suo prossimo film appunto abbia scritturato (tra gli altri) anche Scamarcio come attore (attore?).
Va beh, l'amore che nutro per lui, i suoi film e i suoi libri, spero mi faccia superare a breve questa delusione.

Ho praticamente visto quasi tutti i suoi film e sono tanti, questo, è uno di quegli artisti per cui avverto un affetto incondizionato, ormai potrebbe pure filmare gli accoppiamenti tra Kurdi e capre e io correrei a vederli.
Non sarà neanche un caso che io adori pure Ingmar Bergman...Woody affronta le stesse tematiche esistenziali ma con una immensa dose di ironia, ma poi, come potrei non amare un uomo che è stato in analisi per circa trenta anni?

Nel 2005, quando uscì  "Match Point" pensai: "Tiè! Alla faccia di chi diceva che fosse sempre uguale a sè stesso e che la sua creatività fosse ormai agli sgoccioli", quel film, che si discosta totalmente dal suo genere, invece fu una chicca cinematografica inaspettata.
Che gli americani non lo amino particolarmente, la dice lunga su quel popolo...

La location per le scene del film, ancora rimane sconosciuta, se qualcuno la scoprisse prima di me è pregato di avvisarmi tempestivamente, grazie.
Non so se sarà inavvicinabile purtroppo, ma se così non fosse potrei postare un simpatico video che lo vede protagonista.
Il mio timore sarebbe solo quello di non riuscire a mantenere un'espressione seria se MAI mi dessero l'opportunità di rivolgergli la parola.






mercoledì 1 dicembre 2010

MARY AND MAX

Questo e' il titolo di un film di animazione (per adulti) di Adam Elliot, avendolo visto di recente, mi e' piaciuta l'idea di rendergli omaggio mettendo la foto di Max che scrive alla sua piccola amica.
Io mi sento un po' come Max, un po' come Mary e un po'...come sua madre.
 Posso dichiarare, senza paura di mie smentite, che non mi capitava di vedere un film così attraente da tempi lontani, da gustare per ogni singola battuta e fotogramma, e' un esempio di come si possano affrontare argomenti anche "sgradevoli" con una sana ironia e non solo...
Lo consiglio davvero a tutti (si fa per dire, infatti non lo consiglierei al mio datore di lavoro ed altre 8.923.876 persone), ringrazio pubblicamente il blogger che con il suo blog: "Il cinema secondo me" me lo ha fatto conoscere ed amare per via di una sua recensione.