In questi giorni, tra le strade di Roma, si aggira un vecchio omino buffo e occhialuto.
Sto parlando del mio adorato Woody Allen, il genio.
In vecchiaia ha deciso di allontanarsi da casa per girare i suoi film, prima Londra, poi Barcellona, poi Parigi e adesso Roma; l'unica cosa che non posso perdonare a quest'uomo è il fatto che, per il suo prossimo film appunto abbia scritturato (tra gli altri) anche Scamarcio come attore (attore?).
Va beh, l'amore che nutro per lui, i suoi film e i suoi libri, spero mi faccia superare a breve questa delusione.
Ho praticamente visto quasi tutti i suoi film e sono tanti, questo, è uno di quegli artisti per cui avverto un affetto incondizionato, ormai potrebbe pure filmare gli accoppiamenti tra Kurdi e capre e io correrei a vederli.
Non sarà neanche un caso che io adori pure Ingmar Bergman...Woody affronta le stesse tematiche esistenziali ma con una immensa dose di ironia, ma poi, come potrei non amare un uomo che è stato in analisi per circa trenta anni?
Nel 2005, quando uscì "Match Point" pensai: "Tiè! Alla faccia di chi diceva che fosse sempre uguale a sè stesso e che la sua creatività fosse ormai agli sgoccioli", quel film, che si discosta totalmente dal suo genere, invece fu una chicca cinematografica inaspettata.
Che gli americani non lo amino particolarmente, la dice lunga su quel popolo...
La location per le scene del film, ancora rimane sconosciuta, se qualcuno la scoprisse prima di me è pregato di avvisarmi tempestivamente, grazie.
Non so se sarà inavvicinabile purtroppo, ma se così non fosse potrei postare un simpatico video che lo vede protagonista.
Il mio timore sarebbe solo quello di non riuscire a mantenere un'espressione seria se MAI mi dessero l'opportunità di rivolgergli la parola.