Vale a dire quello di lasciarli per un terzo della loro giornata con "certe" maestre.
Ieri ero sul bus che attraversa Piazza Venezia e due fermate prima era salita una "mandria" di scolaretti con maestra a seguito, sicuramente in gita scolastica per vedere da vicino la capitale.
Arrivati appunto a Piazza Venezia uno dei bambini urla entusiasticamente: IL COLOSSEO! IL COLOSSEO!
E la maestra dice: "No no, quello non è il Colosseo, è il Teatro Marcello!"
Il bimbo insiste. Lei insiste. Il bimbo continua ad insistere (come se l'avesse costruito lui) e la maestra insiste del contrario. Una scena assurda e quasi imbarazzante.
Io, che normalmente mi faccio l'undicesimo comandamento, stavolta non ce l'ho fatta e guardando negli occhi la maestra, con un sorriso pseudo-comprensivo le dico: "Quello è il Colosseo" senza aggiungere altro.
Lei mi guarda con aria di sufficienza e insiste nel dire che NO, quello che si intravede da Piazza Venezia lungo i Fori Imperiali non è il Colosseo ma il Teatro Marcello.
Ora, io so bene che per via dell'aspetto estetico i due monumenti si potrebbero forse confondere ma non lo tollero da una maestra a cui ho lasciato mio figlio in affidamento e PAGATO affinchè andasse a visitare la capitale e goderne la (grande) bellezza con una "guida".
Cercavo di stare calma e le ho detto che il Teatro di Marcello lo avremmo visto tra cinque minuti ma è da un'altra parte cara signora maestra dei miei coglioni.
Dopo, quando siamo arrivati vicino al Teatro di Marcello, le ho detto di guardare di fronte a lei...
Ovviamente si è resa conto della bestialità che aveva proferito pochi minuti prima (anche se dall'espressione sembrava volesse dire vabbè dai, non è poi così diverso!) e senza guardarmi negli occhi ha quasi bisbigliato "Già, già, quello di prima era il Colosseo".
Questo naturalmente è solo un minuscolo esempio di quanto siano ignoranti, arroganti, incapaci, bigotte e spesso dannose ALCUNE maestre a cui voi lasciate i vostri pargoli.
Ci sono stati casi che la cronaca a suo tempo ha messo in risalto, tipo violenze inaudite di ogni tipo (una maestra addirittura indossava una maschera di Berlusconi mentre narrava le fiabe dei fratelli Grimm).
E chissà quanti aneddoti poco edificanti esistono nei confronti delle maestre...
Ok, avete capito. Se proprio non ce la fate a tenere a freno questo desiderio delirante di proseguire la vostra importantissima stirpe, almeno siate in grado di educarli da soli o di scegliere bene le persone a cui li affidate.
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| Le famose Torri Gemelle di New York. |
"Un insegnante ha effetto sull'eternità; non può mai dire dove termina la sua influenza."
Henry Adams


parole sante, ragazza.
RispondiEliminaE detto da un'insegnante mi sembra ancora più significativo, chissà quante ne hai viste e sentite...
EliminaBEN DETTO! Ho riso di gusto leggendo il post (disse la figlia di un'insegnante delle scuole elementari)
RispondiEliminaSperiamo allora che la tua mamma non sia una di quelle che fa danno ;-)
EliminaNon dovrei essere io a dirlo ma devo ammettere che è una maestra in gamba. I suoi alunni sono i suoi pulcini ma non li tiene in campane di vetro,infatti tiene molto al fatto che siano sensibilizzati a problemi della società considerati argomenti tabù per i bambini (vedi la pedofilia); e se lo fa è perchè vuole i suoi alunni abbiano le armi giuste contro le avversità della vita,oltre ad avere una formazione scolastica. L'ho avuta persino io come insegnante (non per decisione sua ma vivendo in comunità ristrette può capitare di ritrovarti la mamma come insegnante e doverla chiamare diversamente da "mamma").
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