lunedì 25 novembre 2013

Per non abituarmi alla bellezza.




Tutte le foto presenti in questo post sono state fatte da me e guai, guai a chi me le ruba! Pena Capitale!



Avete presente quando sposate un pezzo di gnocca e dopo circa dieci anni, se non meno, non riuscite a distinguerla da un termosifone?
ALT! Non perchè lei si sia trasformata in qualcosa di inguardabile (i vostri amici se la vorrebbero trombare anche adesso a tutte le ore) ma perchè voi invece lo avete fatto per anni.
Ecco.
Questo esempio così sofisticato serviva solo per riflettere sul fatto che spesso e volentieri ci abituiamo a tutto.
Trovo davvero pazzesco il fatto di come gli esseri umani si abituino a qualunque cosa (al momento però non riesco ad abituarmi al fatto che il verbo abituare soprattutto coniugato abbia troppe vocali).
Abitudine è una parola orrenda. In tutti i sensi.
Io non mi voglio abituare!

Ogni giorno per andare a lavoro percorro una parte del centro di Roma e mentre lo faccio, da circa tre anni, ascolto musica o l'ultima ora de "La zanzara" con quei due coglioni, leggo, bestemmio perchè sui mezzi c'è troppo caldo o troppo freddo o perchè non passano e se passano sono stracolmi di umani che vorresti uccidere a prescindere. Tutto insomma, tranne che guardare Roma, questa splendida città adottiva, con tutte le sue pecche e la puzza di fogna politica o religiosa...ma oggi volevo parlare di bellezza e Roma ne ha da vendere, ovviamente se avete una certa sensibilità artistica e non vi mettete l'anello d'oro al mignolo.


Oggi quindi ho voluto "guardarla" al ritorno da lavoro, il meteo lo permetteva e avevo con me la mia nuova fotocamera compatta economica che però fa il suo dovere e io non avrei la pazienza di perdere undici minuti per impostare una fotografia.
Quindi accontentatevi.


Cosa c'entra? Beh, oggi ho voluto "guardare" anche questa sorridente, simpatica e solare vecchina...che ogni santo giorno mi chiede l'elemosina prima di entrare in albergo. Non le ho mai dato un centesimo. È troppo solare.




Attraverso Ponte Garibaldi e vedo l'Isola Tiberina detta "Il Barcone" (dove c'è un ospedale che secondo me prima o poi rimarrà definitivamente sommerso dal Tevere in piena).


Altra veduta dell'isola Tiberina con un altro cazzo di ponte sullo sfondo. Roma è piena di ponti, una vera fortuna  per i clochard che vanno a morirci sotto. Vuoi mettere?






Attraversando Ponte Garibaldi intradevo un'altra cazzo di cupola romana. Se avessi 10 euro per il numero di chiese a Roma, potrei comprarmi un monolocale.


Guardo più da vicino "IL BIONDO TEVERE".

A Largo di Torre Argentina  incontro spesso questo tizio biondo a cui servono solo birre e sigarette per campare...


Largo di Torre Argentina. Notare il gabbiano sulla colonna (Ormai sono OVUNQUE e forse scriverò un post dal titolo: "Un tempo stavano in mare") perchè lo rivedremo più in là. Comunque in questo loco, per chi non lo sapesse uccisero Giulio Cesare. Io prima o poi ucciderò anche il giovane Mossamat che insiste a volermi vendere un ombrello anche a luglio.


Mentre vado a Piazza Venezia. Edificio irrazionale ma attraente.


Sotto quell'edificio ci sono questi "pezzi  di muro vecchi..."



Altro edificio sulla via. Non so. Mi ricorda il tiramisù e lo fotografo.



Sto per arrivare a Piazza Venezia. Strisciando.



Sono quasi arrivata.  Sto per uscire dal tombino.


AOH?! Se t'avvicini ancora so' carci eh, bada!

"La grande bellezza" a proposito, l'ho visto e contrariamente a me stessa mi è piaciuto...forse è Toni Servillo che è l'unico attore italiano di cui andare fieri, forse l'odio-amore-mapiùodio per Fellini chissà. Ma forse solo l'amore per Roma.

Fatto sta....

...che sono arrivata all'Altare della Patria o Vittoriano o Macchina da Scrivere. Vedo i cancelli aperti per la prima volta ed entro. Mi saluta la dea Roma.


C'è una mostra gratuita sul nostro Risorgimento e vedo pure i pantaloni con cui Garibaldi si cacò addosso quando fu ferito ad una gamba.


Forza Italia!


Ok, esco da lì. Fortuna che c'è il sole a fine Novembre.


Mi soffermo a scattare altre foto.


Uno dei bassorilievi accanto alla dea Roma.


Ed eccolo il gabbiano di prima. Mi ha seguita perchè sapeva che volevo scattare QUESTA foto!


Bello bello bello!

Esco dal lato destro verso i Fori Imperiali.

Dai, ma non è splendida la nostra Capitale?

In Via dei Fori Imperiali c'è sempre qualche artista di strada ma quello che viene dopo non l'avevo mai visto.


Sinceramente nessuno di noi ha capito il trucco. Ovvio che non fosse sospeso per aria e che ci fosse una qualche struttura su cui poggiava, ma dove???


Con questo dubbio feroce e stanca morta mi avvio verso casa, portandomi dentro un po' di bellezza.


Se ancora qualcuno non conoscesse Paola Guagliumi e volesse imparare qualcosa in più sull'arte in maniera divertente, andate nel suo blog "L'Arte spiegata ai truzzi".


A cosa pensate di essere abituati? (e non dovreste...)

.


19 commenti:

  1. Che meraviglia!!! Le foto sono proprio bellebellebelle. E Roma rimane uno spettacolo, sia con il sole che con la luna o con la neve, anche senza le belle riprese da ghirigori masturbatori e autocompiacenti del nostro regista internescional. Basta qualche foto ben fatta o uno sguardo attento di persona.
    È vero. L'abitudine alla bellezza è orribile. Non ci si dovrebbe mai abituare alla bellezza. Dovrebbe essere vietato per legge. E in Italia è proprio una delle peggiori abitudini che abbiamo. Anche io pensavo di esserci abituata, ma non è vero! Quando spuntano a tradimento stupore, estasi, meraviglia, gioia... qualsiasi abitudine svanisce nel nulla!
    Grazie a te e a Paola Guagliumi stasera mi sento meglio!
    ...Ma nun te fidà de quelli ‘n giacca e cravatta co na mela ‘n faccia!!!
    Ahahahahah!!! Altro che truzzi! Sto ancora ridendo!
    :-D

    La Eta

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  2. Complimenti alla fotografa! Roma é un pozzo senza fondo d'arte e di bellezza... E grazie per la dritta del brog, lo consiglierò a quella truzza de mì sorella! baciuzzi!

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  3. Cmq il trucco di quello che vola sul tappeto volante, sta nel bastone e nella manica della tonaca... e chiaramente continua sotto il culo...

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    1. Ma cosa? Cosa continua sotto il culo? Continuo a non capire...ha solo la mano destra che poggia sul bastone e come può reggere il peso dell'intero corpo quella struttura che probabilmente è dentro la manica come dici tu?
      Io di chiaro ci vedo poco! :(

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    2. @Neo: l'Orsetta vuole sapere se sei quello del "pillola rossa" o "pillola blu" - se sei quello scrivi a me, prima che a lei ;-P

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    3. Ma come diavolo fai a ricordarti di lui???

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    4. E' nella mia lista personale degli 'sgnaccheri inauditi' :-P

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    5. C'è stato un equivoco, quando ho scritto "quel NEO?" non mi riferivo certo al Keanu Reeves di Matrix! Ma di un mio vecchio lettore (che in realtà ha amato molto quel film). Per questo ti chiedevo come facessi a ricordarlo.

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    6. Ah, no, non ricordavo questo TUO Neo, pensavo proprio allo 'sgnacchero meticcio' che è uno dei miei sogni (probabilmente uno dei pochi non geriatrici).

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    7. Se vai a vedere come si è ridotto cambi idea! :(

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  4. Eheheh, odio l'idea di abituarmi a QUALSIASI cosa, quindi anche a quelle meravigliose, incantevoli, stupende. Poi mi annoio velocemente quindi sono sempre lì bulimica di cose nuove ;-)
    Yak, belle foto! Anche se io - conoscendomi - mi fermerei e sederei per terra davanti al biondazzo col quale condividerei tempo, chiacchiere e allegre autodistruzioni alcoliche. Dei tizi fachiri equilibristi Madrid è piena, invece - ormai mi escono così dalle narici che darei fuoco al bastone che li sorregge, così, in amicizia :-)

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    1. Se non fossi diventata così asociale, le due chiacchiere le farei anche con lui.
      Durante il mio viaggio on the road comunque ne ho conosciuti tanti e non riesco più a vederli ed ammirarli come uomini "liberi"...

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    2. Evidentemente non sei così stronza come loro - cosa che invece a me viene benissimo ;-)

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    3. A dire il vero, nella maggior parte dei casi, più che stronzi mi sono sembrati dei poveri derelitti sotto sotto.

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    4. Mah, i derelitti sono da tutte le parti, non è che la vita on the road ne fornisca più che quella impiegatizia...

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    5. Sapevo che avresti risposto così e in effetti è vero. Diciamo che se non hai un tetto sulla testa hai qualche motivo in più per esserlo.

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La Bipocrazia a oltranza permette anche agli anonimi di farfugliare di tutto in questo spazio.
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