martedì 5 novembre 2013

Sono famosa a me stessa e quindi mi intervisto.






Ore 10.28 di un giorno qualunque, sono seduta in un bar all'aperto sotto i portici di Piazza Repubblica e aspetto me stessa per un'intervista esclusiva che speravo di fare da tempo.
Eccola che arriva con passo veloce come se temesse di essere in ritardo, è vestita interamente di nero come un'esistenzialista francese degli anni cinquanta ma ha un'aria simpatica e una sciarpa di mille colori che sembri voler tranquillizzare, in fondo non è diversa da come l'avevo immaginata.

Ciao OrsaBIpolare e intanto grazie per aver accettato quest'intervista. 

Figurati, non avevo un cazzo da fare stamattina.

Ok...
Per iniziare vorrei dirti che ti ho sempre stimato e apprezzato per ciò che sei e sono una delle poche persone al mondo che ti vuole bene sul serio, questo come ti fa sentire?

Bene ma spero che questa premessa ti consenta ugualmente di essere diretta e perchè no anche bastarda nel pormi le domande che desideri.

Farò del mio meglio ed eviterò pure di toccarti le tette.

Perfetto, ti concedo solo di alzarti dalla sedia e abbracciarmi quando quest'intervista finirà, a proposito, ma quando vogliamo iniziare? Che non ho un cazzo da fare neanche oggi pomeriggio e non vorrei essere in ritardo.

La pazienza non è mai stata il tuo punto forza eh?
D'accordo, passo alla prima domanda: In tutta la tua lunga e brillante carriera da cogliona quante volte hai detto "Ti amo" a qualcuno?

Avevo proprio detto bastarda?
Poche.

Poche quante?

Forse cinque, tre delle quali ero a gambe per aria in procinto di avere l'ottavo orgasmo.
Durante le altre due ero ubriaca.

Pensi allora che tu non sia in grado di amare o che si tratti solo un problema di comunicazione?

Penso che la capacità d'amare vada ben oltre il dirsi ti amo, non mi fido di chi lo dice all'inizio di una relazione o di chi lo ripete troppo spesso. Credo di dare un peso enorme, forse eccessivo alla parola amore o amicizia e non riesco a buttarle lì con superficialità.
E sì, potrei avere un problema di comunicazione, non sono mai stata brava ad esprimere a parole i miei sentimenti. E come se non bastasse sono un'asociale tendente alla psicopatia.
Ma invece di andare in giro ad uccidere la gente come fa Dexter,  prendo lezioni di recitazione teatrale.

Spiegati meglio, cosa c'entra la recitazione in tutto ciò?

Contrariamente a quanto si possa immaginare, recitare non significa indossare maschere bensì eliminarle.
Far venir fuori le emozioni più profonde e soprattutto restare all'ascolto dell'altro, comunicando in maniera intensa e reale anche solo guardandosi negli occhi in silenzio, spesso con una persona sconosciuta per tanti, lunghissimi minuti e non è affatto facile. Molti distolgono lo sguardo, per imbarazzo e/o paura, la paura di vedere se stessi riflessi. Dopo facciamo il feedback, ovvero esprimere a parole tutto quello che abbiamo provato.
Devo dire che sto diventando molto brava in questo esercizio tiè!

So bene che se ti impegni e ci credi, diventi brava in tutto. Ma ora non ti "allargherai" come tue solito eh?

No no, anzi mi è stato riferito da poco che tendo a sottovalutarmi, io credevo il contrario in effetti...
Ma possiamo alternare domande un po' più leggere e minchione chè il lettore potrebbe annoiarsi?

Non preoccuparti, so come alzare l'attenzione, hai mai fatto sesso con due uomini? (in contemporanea intendo)

No ma ci sono andata molto vicino. C'è sempre tempo.

Mica tanto, se continui a credere di averla foderata d'oro, finisce che il sesso diventa un ricordo...non credi?

Vaffanculo.
Non è quello, è che proprio ultimamente gli uomini mi sembrano come dire... delle cose inutili. Spero sia un sentire passeggero. Anche perchè in fondo avrei una voglia matta persino di innamorarmi di una di queste cose inutili, la vita senza amore è come una coscia di pollo arrosto senza la pelle.

Vabbè...so che sei una buona forchetta ma lascia perdere il cibo almeno il tempo di quest'intervista. Proseguiamo.
Come ti vedi fra 30 anni?

Sottoterra. Ordiniamo un paio di tramezzini?

Non ti distrarre e dimmi:
Qual è stata la cosa più idiota che hai fatto finora?

Aver speso circa duemila euro per un corso (mai finito) di pasticceria. Mi era venuto in mente di emigrare e aprire una gelateria in Australia. Ma voglio rassicurarti, non è stata l'unica cazzata che ho fatto nella mia vita.



Ti hanno mai dato dei soprannomi? 

Sì, da ragazzina "Quattrocchi" per via degli occhiali da vista e "La pazza" per via...non lo so, non l'ho mai capito, a dire il vero mi sentivo una ragazzina timida e responsabile ma si sa, la percezione che abbiamo di noi stessi non corrisponde sempre a come ci vedono gli altri.
Alle superiori ero per tutti "Ragnetto" per via di una strana contorsione del corpo che riuscivo a fare, spesso sulla cattedra. Ma anche "Piè veloce", questo perchè ero la più rapida nell'andare fuori dalla classe e recuperare un gessetto per la lavagna. A proposito, ma esistono ancora i gessetti e le lavagne nere?
Da adulta invece il soprannome più gettonato è "Tremenda".

Non lo so, ho la tua stessa età e anch'io non entro in una scuola da secoli.
Qualcosa di cui ti sei pentita amaramente?

Aver rinunciato ad un piccolo cabinato a vela quando avevo i soldi per comprarlo e un training totalmente gratuito da skipper per poi andare a vivere a bordo e girovagare per i mari del mondo. Sono certa che se l'avessi fatto, oggi sarei più felice. Oppure schiantata su qualche scoglio. Ma in entrambi i casi eviterei di prendere ogni giorno il famigerato bus 64  che mi porta a lavoro.

Che nome daresti al tuo cane? So che ne vorresti tanto uno ma che non puoi tenerlo.

Non lo so, penso che prima dovrei vedere il suo aspetto e carpirne un po' il carattere.
Tuttavia sento di poter escludere Carmine.

Una cosa che non diresti mai in questa intervista?

Che non esistono cose che non direi mai.

Cosa ti fa davvero incazzare?

L'impossibilità di replicare ad un'accusa infondata sulla mia persona.
Ma anche le fette biscottate che si frantumano alla prima spalmata di burro.

Quanto ti senti fortunata da 0 a 10?

Attualmente sette meno.

Il ricordo più brutto della tua vita?

Dentro il cesso di un Autogrill dopo aver fatto la cacca e mi sono accorta che non c'era neanche uno strappo di carta igienica. Non chiedermi come ho fatto per favore.

Il posto più insolito dove hai fatto sesso?

Dietro l'altare di una chiesa.

L'ultima spesa oscena che hai fatto per il cibo?

Aaah, lo vedi che sei tu...
la settimana scorsa sono andata per la prima volta da Eataly, il tempio del cibo, ho comprato un formaggio al Barolo a 30 euro al chilo. (Ma porcaputtana com'è buono!)
Ho bisogno di coccolarmi ogni tanto e solitamente per farlo m'indirizzo verso il buon cibo.
"La vita è troppo breve per mangiare e bere male" (cit.)

A proposito di vita...cosa vorresti cambiare della tua attuale?

La primissima cosa che mi viene in mente è smettere per sempre di essere costretta a dover condividere l'appartamento con altri coinquilini di cui non mi frega sostanzialmente un cazzo, anzi, quasi quasi li detesto solo per il fatto di essere coinquilini. Vorrei tornare a vivere da sola come un tempo ma sento che qui a Roma la faccenda è fuori dalla mia portata.
Il resto, sai che non lo so? Forse lo status di single cronicizzato. Forse. Dipende...

Da cosa?

Forse era più appropriato un "da chi?"

Dimmi una cosa di cui non ti stancheresti mai. 

I massaggi fatti bene, dalla testa alle dita dei piedi.
Ma pure dei formaggi di ogni sorta e di ricevere un cunnilingus fatto da un uomo che non vede la differenza tra una fica e un gelato al gianduia.
I bambini erano già a letto?

Qui non ci sono bambini. 
Adesso elencami tutte le cose di cui vai fiera di te stessa.

Mumble mumble... aver vinto una collettiva d'arte in giovane età,  partecipando ad un concorso con dei lavori grafici.
Aver avuto sempre il coraggio di cambiare tutto di colpo, città, nazione, lavoro, fidanzati e deodoranti per le ascelle.
Possedere l''abnorme capacità di fare spesso tutto da sola. Compresi i Capodanni.
Il fatto di non aver mai voluto "le vie facili" e di non essere scesa a compromessi con la mia dignità di cogliona. Cogliona sì, ma fiera di esserlo.
Non essermi mai messa in una condizione irreversibile.
E ultimamente...aver smesso totalmente di fumare e sentirmi dire brava al corso di recitazione/psicanalisi.

Bene. Adesso elencami tutte quelle di cui ti vergogni. Beh, mica vorrai le interviste "facili"?

No figurati, non devo vendere a nessuno il mio prodotto...



Quindi ti dirò anche quelle di cui mi vergogno.
La prima che mi viene in mente risale agli anni ottanta ma non sono mai riuscita a perdonarmela del tutto.
A quei tempi lavoravo come barista, al Bar Pontevecchio di Firenze per cui ero spesso stanca e stressata dalla mole di lavoro giornaliera massacrante (il mio io sta tentando di giustificarsi), c'era spesso una ragazzina di quelle straniere che entrava nel bar per vendere le sue rose ai clienti, era molto sveglia e mi piaceva, quindi scherzavamo e ridevamo insieme. Fatto sta che una sera non ero in vena ma lei continuava a sventolarmi una rosa sul viso così che uscii dal bancone, le spezzai l'intero mazzo di rose, le diedi una spinta e le dissi di togliersi dai coglioni.
Mi ricordo che la sua espressione cambiò di colpo e penso ci rimase molto ma molto male.
Era solo una ragazzina e io sono stata una merda.
Anche perchè non le ho mai chiesto scusa e da allora non ci salutammo più.
Se stai leggendo questo blog ragazzina, perdonami! :D

Cos'altro?
Mi vergogno di non aver mai letto un libro di David Foster Wallace nè di Fabio Volo.
Dici che l'accostamento è azzardato e senza nesso? Ti sbagli. Quando un blogger parla dell'uno o dell'altro riesco bene a giudicarlo con un'arroganza vergognosa (appunto).
A parte l'ironia, mi vergogno di essere ignorante riguardo moltissime cose ma almeno ho l'eleganza di non parlarne per evitare di dire banalità o castronaggini, a differenza di molti...
Iin genere provo a parlare di cose che conosco abbastanza bene (tipo me stessa).

Mi vergogno pure del fatto che ogni tanto mi spuntino fuori due peli proprio sull'areola di un seno. Però se suppongo di fare sesso quella sera, me li tolgo in anticipo.

Mi vergogno del fatto di non aver coltivato e sfruttato bene le mie capacità artistiche, è un po' come possedere una Ferrari e tenerla sempre chiusa in garage.

Mi vergogno di quella volta che pisciai di notte, mentre dormivo, nel letto di un albergo di lusso a Londra dopo una nottata di baldorie. Lui fu molto comprensivo.

Mi vergogno di pensare sempre più spesso che a Roma su certi mezzi ci siano troppi stranieri che puzzano ed urlano appiccicati  ai miei sensi. E in quei momenti vorrei che sparissero per sempre o comunque che stessero lontani da me. Ho detto che mi vergogno ok?
Dovessi votare la lega un giorno, rinchiudetemi in un frenocomio.

Va bene, puoi fermarti qua. Almeno sei stata sincera e non sei ipocrita. 
Posso chiederti se hai mai picchiato qualcuno?

Puoi chiedermi quello che vuoi, mi fido abbastanza di te e comunque se lo desidererò mi avvarrò della facoltà di non rispondere.
Sì. Un mio ex, ma se lo meritava. Hai capito bene, penso che ci siano persone al mondo che se lo meritino, comprese le donne e pure qualche bambino.

Non sono qui per giudicarti ma per intervistarti.
So che hai un blog da circa tre anni, vuoi fare il punto della situazione? 

No, o meglio, non esiste nessun punto. L'ho aperto per diversi motivi, tra cui il fatto di sentirmi sola e depressa e sapevo che scrivere e tirare fuori anche i malesseri fa un gran bene al cervello (e si è rivelato vero) poi la vena cogliona ha preso il sopravvento.
Oggi se non scrivo nulla non ho più sensi di colpa verso di lui come fosse un essere umano, in passato li avevo. Direi che adesso lo vedo come un sistema anche divertente di annotare momenti significativi o meno della mia vita.
Ho scoperto che mi piace molto andare a rileggere di alcune situazioni del passato che magari avevo dimenticato.
Anche di alcune interazioni umane, certo.
E pensandoci bene, il blog sarebbe una bella eredità da lasciare alle persone care nel caso in cui fossi improvvisamente travolta per strada da un tassista romano alla guida.

A proposito...quali sono le tue paure?

Escludendo le più ovvie come la morte delle persone care, l'idea di essere sepolta viva mi angoscia all'inverosimile. Infatti mi farò cremare.
In vita: diventare cieca o paralitica. O entrambi, insieme all'incapacità di avvertire i sapori.
Tutto il resto difficilmente mi fa paura.


Mi parli della prima volta che hai fatto l'amore?

Bah, non è stato indimenticabile, sono andata da lui più con l'idea di togliermi un dente, avevo 18 anni. Forse perchè non lo amavo, mi è solo sembrata una cosa fastidiosa e soltanto dopo, con gli anni ho capito che per lui dev'essere stato quasi uno strazio peggiore visto che ripensandoci col senno di poi mi sono resa conto che uno stoccafisso lo avrebbe fatto godere di più.
Oggi lui sarebbe troppo anziano per i miei gusti per potergli offrire la meravigliosa rivincita.

Dopo quest'ultima frase fa una risata così contagiosa che potrei decidere di stuprarla qui all'aperto. Ma provo a riprendermi e vado avanti cercando di conoscerla meglio.
Quali sono le tue letture preferite?

Leggo volentieri soprattutto libri di saggistica. Al momento sono molto interessata alla neuroscienza cognitiva.
Per dirla tutta, il mistero del cervello, quest'organo ancora così sconosciuto, mi ha sempre affascinata.
Quello che accade lì dentro, tra le connessioni neuronali, gestisce ed influenza tutto ciò che siamo e perchè ci comportiamo in un determinato modo.



La prossima è una domanda quasi di rito, dalle risposte spesso ci si fa un'idea di chi abbiamo di fronte. Cosa faresti se vincessi una cifra spropositata al Superenalotto?

Escludendo sempre le più ovvie tipo sistemare economicamente me e la mia famiglia in modo tale che non si debba essere costretti a lavorare o a pensare di trovarlo un lavoro...comprando almeno una casa di proprietà per ognuno per evitare che si finisca tutti sotto un ponte (ho due genitori over 70 che sono stati appena sfrattati da una casa in affitto e due fratelli del tutto disoccupati che non sanno dove sbattere la testa e io al confronto, con un lavoro part-time a tempo indeterminato mi sento una super privilegiata, viva l'Italia! Amen).
Direi che viaggiare e vedere ogni sperduto angolo di questo, ma pure altri, pianeti sarebbe uno dei primi pensieri.
Non userei quei soldi per cose inutili come visoni e brillanti ma certo inizierei a spendere più di venti euro per un pantalone o un paio di scarpe e passerei mesi dentro i più prestigiosi centri di benessere in fantastiche località immerse nella natura.
Poi...a seconda del soggetto, aiuterei anche esseri umani sconosciuti che soffrono di ingiustizie inconcepibili (sempre che non urlino o puzzino ;-D).
Tra le altre cose potrei pure decidere di fare innamorare di me quest'uomo e il suo sorriso, anche pagandolo!

Te piacerebbe eh?


Altra cosa: adotterei 6.431 cani.
Come vedi, niente di particolarmente folle o insensato.

Stiamo per terminare questa intervista al momento, spero di potertene fare delle altre in futuro.
So che sei un'amante della settima arte, non ti chiedo dei film che ti sono piaciuti ma di quelli che non ti stanchi mai di rivedere?

Mm, ne ho visti davvero molti, sento l'esigenza di vederne almeno otto nuovi a settimana!
Però per fortuna hai ristretto il campo, ne dico alcuni:  "Qualcuno volò sul nido del cuculo" (con un Jack Nicholson da delirio), "Cena tra amici" (una deliziosissima commedia francese), "Les amant du Pont Neuf" di Leos Carax (per motivi non comprensibili ai più), "Luna di Fiele" di Roman Polanski (di questo ne sono quasi gelosa),"Pietà" di Kim Ki Duk (ma anche altri suoi), "Dogville" di Lars Von Trier, (rivoluzionario), "Seven" di David Fincher (thriller di questa portata non ne hanno più fatti!) e...non so se ti concederò altre interviste, a volte mi stai sulle palle.

Come vuoi, so che sei bipolare e quindi aspetterò il tuo prossimo delirio.
Concludi con una frase a piacere e grazie ancora (mi alzo e l'abbraccio).

Va bene, ma la prendo in prestito dal mio adorato Cavezzali. Aloha.



.

32 commenti:

  1. Per le fette biscottate puoi contattare Banderas. Però ho l'impressione che il gianduia non gli piaccia un gran che...
    E' sempre bello leggerti. Un abbraccio.
    Jester

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    1. Grazie Jester, un abbraccio anche a te ma Banderas proprio non mi piace, mi dà l'impressione di odorare di dopobarba scadente (e pollame).
      Pensi che sia frocio? Comunque chissà perchè con tanti spunti ti sei focalizzato lì...
      Hai da dare sabato sera? ;-)

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    2. volevo dire da FARE, vabbè è uguale ;-)

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    3. Touché
      Beh, dai... commentare velocemente in due righe focalizzandosi su una fetta biscottata che si sbriciola e collegarla ad un banderas che imho non ama il gianduia non è così da "chiodo fisso", no?
      Volevo anche scrivere "chicazz'è" all'uomo della foto ma leggendoti da tempo so che è un attore semisconosciuto che, nonsisacomemai, ti aggrada alquanto...

      ps: Sabato? uhm... non faccio mai programmi a lunga scadenza... di solito improvviso...
      Jester

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    4. Non sono stata io a parlare di chiodo fisso! ;-)
      Jeffrey non è un grande attore è vero, ma qui non mi volevo soffermare sulle sue doti recitative...per me (ma non solo) ha una faccia "maschia" e un sorriso accattivante, è molto probabile che gli piaccia molto anche il gianduia...

      PS
      Pure io e tra l'altro evito di uscire soprattutto il sabato sera! Era così, tanto per cazzeggiare che sai è il mio forte.

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    5. ...e complimenti per aver smesso di fumare. Soprattutto se non ti ciucci neanche quella elettronica. clap clap clap!!!
      Jester

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    6. Mi prendo il clap clap anche se SVAPO! Vuoi mettere la differenza?

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    7. Sai una cosa? Rileggendo più volte questo (ma anche gli ultimi) post direi che da quando ti leggo sei cambiata parecchio, direi decisamente più spensierata, positiva, allegra. Sbaglio?
      E' bello "leggerti" così!
      Jester

      ps: no, svapare è un buon passo (hai notato come olfatto e gusto siano migliorati da quando non fumi più?) ma non è abbastanza...

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    8. Beh, se mi leggi dal 2010 direi che sì, ho meno problemi di ordine pratico (vedi sopravvivenza) ma la parola "spensierata" non credo che entrerà mai nel mio dizionario...

      PS
      Sai una cosa? Ho potuto finalmente constatare che la storia del gusto o olfatto che migliorano senza il tabacco è una leggenda metropolitana! Non so gli altri ma io i gusti e gli odori li sentivo benissimo anche prima credimi. I vantaggi direi che sono altri, come NON sentire più la puzza di tabacco anche negli indumenti o per casa ma soprattutto non avere più la sensazione che qualcuno tenga stretti in pugno i tuoi polmoni e che la tosse sia solo un ricordo.
      Per questi e altri motivi per me è abbastanza Jester.
      Ma tu hai mai fumato?

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    9. Spensierata nel senso di pensieri "negativi" o troppo malinconici. A-pensierata direi che non lo sarai mai!!!

      Naaah... mai fumato, ovviamente; sono un bravo bambino. E' già tanto se, sommando tutti i tiri fatti, arrivo a 10 sigarette... Però mi diletto nella splendida arte del rompere i coglioni ai fumatori e a lodare gli ex fumatori. Quella del gusto e dell'olfatto però mi è stato confermato da tanti quindi mi sa che è alquanto soggettivo.
      Niente tosse e polmoni liberi? beh, sticazzi, non è poco! no?
      Jester

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  2. ma dai, avevo fatto un commento sulle tue tette pelose.... ed è scomparso!!

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  3. tette pelose...ora non esageriamo eh? Per questo è scomparso, il blog sta dalla mia parte :)

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    1. Magari quello di kermitilrospo era un apprezzamento. Non dare troppa fiducia al blog...è sicuramente subdolo a giudicare dalle domande che ti ha posto ;)
      Jester

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    2. Sì, donna pelosa sempre piaciosa. Il blog è...tremendo ;-)

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  4. grazie!
    l'ho letta l'altro giorno e sto ridendo ancora adesso :-)

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    1. prego!
      (se avessi un mito, sarebbe Cavez)

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    2. comunque nel banco surgelati del supermercato non ho trovato quel prodotto =D

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    3. mmmmm, vuoi dire che li trovavo solo il gelato al gianduia e non...? =D

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    4. ok, capito ora, segno che non sono così maliziosa come mi fanno credre.

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  5. TU SEI GENIALE! :-)
    A presto, in privato.
    Bacio con lingua e schiocco (per iniziare, ché in pubblico non posso andare oltre...).

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    1. Dicono che la cosa che più amiamo nei nostri amici è la considerazione che hanno di noi ;-)
      No niente, quel geniale mi ha un po' turbata...ma solo perchè mi sottovaluto :D

      Sì, meglio non andare oltre che dei tuoi gusti gelato possiamo parlarne in altra sede (facciamoglielo credere, che qui c'è gente che si arrapa).

      Un bacio da parte mia e uno da OrsaBIpolare.

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  6. Invidio Dexter, amo la pelle di pollo (al punto che potrei mangiare schifosamente solo quella) per il resto siamo troppo simili e dovrei bissare troppe tue affermazioni, quindi mi fermo...

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    1. Sì ma "invidiare" Dexter addirittura mi fa capire che in questo periodo non sei esattamente in armonia col prossimo ;-)

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  7. ma che brava Orsabipolare, quasi quasi me la faccio anche io un'intervista, ma ho troppa paura dell'intervistatrice ;)

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    1. Grazie Kyra, sinceramente speravo che a qualcuno venisse voglia di farsela, se supererai quella paura fammi un fischio che vengo a leggerla con piacere.
      L'intervistatrice puoi sempre stordirla al momento giusto ;-)

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    2. @kira
      Potresti sempre farti intervistare da orsa...
      In questo caso: auguri!!! :)
      Jester

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    3. Jester, non conosco abbastanza Kira per poterle fare un'intervista bastarda ;-)

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    4. Chiedo venia anch'io: Kyra...

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La Bipocrazia a oltranza permette anche agli anonimi di farfugliare di tutto in questo spazio.
Tanto l'Orsa sa come rispondere a chiunque.