sabato 7 dicembre 2013

Una cosa che non farei mai.




Tramjazz:

"È avventura in musica: una sintonia perfetta di qualità, bellezza, passione, invenzione.
Tramjazz: una serata di spettacolo che offre insieme un concerto jazz, un’ottima cena a lume di candela e un tour notturno nel centro di Roma, tutto a bordo di un tram storico, restaurato e risistemato come ristorante e sala da concerto viaggiante."

Questo è quello che si legge nel sito.

Spesso io invece incrocio questo tram (seduta su un altro tram normale) mentre torno a casa la sera e mi viene voglia di insultare quella gente che con una mano tiene il flute col "prosecchino" e con l'altra si regge per non cadere, appiccicati gli uni agli altri, gridando per poter comunicare con la propria dolce metà, ma perchè?
Perchè spendere 65 euro a testa in questo modo?
Bah. Sarà che sono ogni giorno sui tram affollati, sarà che una cena a lume di candela (ma anche senza) io la concepisco soltanto quando ogni tavolo è posizionato ad almeno cinque metri di distanza dall'altro, sarà che non mi fido di mangiare in un posto dove non c'è una cucina, sarà che non amo particolarmente il jazz (lo so, dirlo è impopolare, è più cool invece affermare il contrario), sarà quel che sarà ma la sola idea a me fa quasi venire i brividi d'orrore.
Spero non venga mai in mente ad un mio cavaliere di farmi una sorpresa simile, perchè inizierebbe davvero col piede sbagliato.


Lo so che a voi piacerebbe tanto, allora...attaccatevi al tram!


20 commenti:

  1. 65€ per usare un tram dove non c'è puzza di sudore ma di buon cibo...... soldi spesi benissimo !!! :DD

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  2. Sulla puzza di sudore avrei i miei dubbi, visto l'ammassamento. E il BUON cibo? Portato da fuori...
    Sai che ho la "sindrome del gourmet" no? ;-)

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    1. Non volevo usare questa espressione perchè sta diventando radical-chic ;-)

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  4. L'orrenda immagine olfattiva della fusione tra l'odore dei cibi e l'olezzo emanato dalle ghiandole sudoripare... cena rovinata prima ancora di cucinarla.
    Sul jazz non mi pronuncio... per me non l'hanno neanche inventato.
    PS Orsa perché m'hai cancellato il post sui 14 motivi per non sgravare ? Sigh... :D

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    1. Mannò Mirella, in tre anni di blog non ho MAI cancellato un commento! Perchè dovrei?
      Comunque ci deve essere qualcosa che non va perchè non riesco a visualizzare nè il tuo nè quelli di una certa Maria che oggi ne ha lasciati una marea da quelle parti (li ho letti via mail ma non li trovo nel blog) :(

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    2. Anche io li ho ritrovati tutti nel feed dei commenti (sai che continuo a seguire la discussione, ovviamente...) ma non in calce al post. Dev'essere accaduto qualcosa di strano!

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    3. Eh già, fortuna che ho potuto rispondere al commento "inusuale"...;-)

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    4. Ti riferisci al parere denso, profondo, acuto - sul quale mediterai a lungo mettendo in dubbio convinzioni d'una vita, la tua identità intera e il nostro senso dell'essere al mondo - che ha lasciato quel/-la lettore/-rice anonimo, immagino ;-)

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  5. Hihihihihih... tranquilla, a volte i blog si censurano da soli (forse terrorizzati dalla mole di idee che devono veicolare? o dal contenuto? ai post(eri) l'ardua sentenza...).
    Comunque ho condiviso quella pagina (14 motivi ecc...) su Facebook, MERITA DAVVERO !
    :)

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    1. Grassie grassie :P
      Il punto comunque è che dopo la prima pagina non permette di caricare gli altri commenti, anche se CI SONO! (sia il tuo che quelli di Maria).
      Bah, dovremo convivere con i misteri di blogspot ;-)

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  6. Cibo che viene da fuori, ammassati in un posto chiuso e rumoroso, che gira per la città in mezzo al traffico con aria mefitica e inquinante che mi finisce in bocca mentre mangio? Neanche a parlarne!
    Certo jazz non mi dispiace affatto, dai (prova ad ascoltare "Seven Seas" di Avisahi Cohen, o John Zorn...), anche se pure io MAI salirei su quel tram.

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    1. Mi fa piacere che ogni tanto scopriamo qualcosa in comune! ;-))

      Li ho ascoltati, ma prima di loro anche gente come Miles Davis & CO. alcune cose le trovo apprezzabili (soprattutto "smooth jazz" o blues and swing) ma in linea di massima trovo che sia un tipo di musica dalla struttura ripetitiva che personalmente annoia o mi fa venire l'ansia...sono strana.
      Sarà un mio limite. Ma anche no.

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    2. Concordo sulla questione della struttura e su ciò che ti/mi provoca. Ma per una serata ci può stare.
      Una cosa che mi piace moltissimo della mia vita è la possibilità di attraversamento di situazioni/contesti/ambienti diversi anche in spazi temporali molto brevi. Posso svegliarmi in un centro sociale e alla sera andare a sentirmi un'opera cambiando abbigliamento e stile come Zelig, ma rimanendo sempre me stessa - ovvero una che si vive le cose godendosele in pieno, standoci dentro sinceramente. Tant'è che, se la situazione lo comporta, mi commuovo in un contesto come nell'altro.
      Eh, sì, aspettiamo che venga la bella stagione, poi ci facciamo quella mangiata di pesce che dicevamo in un bel posticino all'aperto dalle tue parti, possibilmente senza troppo rumore/caciara (che ormai mi spacca i nervi) e a un tavolino ben distante dagli altri. Vicino al mare, poi, sarebbe perfetto.

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    3. Anche a me piace questo mio essere sempre "diversamente me stessa" ed è uno dei motivi credo per cui non ho mai avuto molti amici, avrei bisogno o di un mio clone oppure un'amica per andare a teatro, una per andare a ballare e bere facendo cretinate, una con cui discutere sull'insensatezza della vita e una con cui suonare i campanelli di notte e poi scappare...è difficile trovare donne (ma anche uomini) che contengano diversi aspetti caratteriali e che abbiano gusti e interessi totalmente opposti.
      Tu mi piaci perchè ti avvicini molto a questo modello di "tutto in uno" ;-)
      In più ti sai esprimere meglio di me, ma credo tu abbia capito il senso di quello che ho scritto.
      E...sì aspettiamo la bella stagione (non hai idea quanto vorrei chiudere gli occhi e svegliarmi per i primi di Marzo/Aprile!).
      Un bacio alla bella Minerva.

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    4. ZELIG è la risposta.
      Un bacio alle belle Minerve e alle bellissime ORSE. Io sono every day diversamente me stessa. Anche se i cloni sono una bella invenzione letteraria, secondo me non c'è bisogno di arrivare a tanto. L'intelligenza provvede a tutto.
      E il jazz si fa a volte amare anche sui tram! Basta rendersi disponibili all'ascolto.
      Cazzo. Aprile arriverà e non ce ne saremo accorte affatto! Oramai lo so. Senza neanche chiudere gli occhi.
      Baci a voi.

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La Bipocrazia a oltranza permette anche agli anonimi di farfugliare di tutto in questo spazio.
Tanto l'Orsa sa come rispondere a chiunque.