Era una caldissima mattinata di Agosto, quando lo vidi per la prima volta, vidi i suoi occhietti curiosi che mi spiavano attraverso la culla; mi sembrò di ascoltare anche i suoi pensieri: "Ecco la mia nuova alleata di giochi, risate e tante conversazioni sul senso della vita".
Non sapevo ancora che quella sarebbe stata la mia guida spirituale per anni.
Impavida lo seguivo se si arrampicava sugli alberi, se faceva l'esploratore nelle grotte buie, se di notte, in bicicletta si andava al "muro dei sospiri" per affrontare i fantasmi , se si andava nei campi a rubare chili di mandorle fresche con i proiettili a salve dei contadini che ci inseguivano, sott'acqua mentre stanava una cernia a rischio di morire; non mi importava, lui doveva essere fiero di me.
Noi due insieme eravamo speciali e a qualcuno dava pure fastidio.
Era il mio eroe, lo avevo mitizzato come si fa col proprio padre da bambine, mi insegnò a sognare e quando questo accadde iniziai a volare da sola.
Con gli anni, echi lontani e dolorosi mi dicevano che il sognatore che "vide l'alba prima degli altri" era incappato in una burrasca che lo aveva trascinato giù per quello stesso mare accogliente, quello delle illusioni.
Non era più il mio eroe, era diventato un uomo come tutti gli altri, con le proprie debolezze e paure ed è stato difficile sopportarlo.
Gli eroi non possono dubitare di sè stessi ma soprattutto dei loro sogni, non era quello che mi aspettavo e che volevo da lui perchè in quel mare, una parte di me annegava con lui.
In continenti separati, poi trovammo i nostri mari da dover seguire e in cui diluire i nostri sogni, diluirli al punto da renderli annacquati, trasparenti, quasi invisibili ormai, ma pur sempre lì, sommersi dai macigni che l'esistenza porta con sè.
"I castelli in aria che si costruiscono con poca spesa sono costosi da demolire".
(Francois Mauriac)
BUON COMPLEANNO! :)

Già... È piuttosto difficile trovare qualcuno a cui poterle spiegare, le vele.
RispondiEliminaMa non impossibile.
Era da tempo che non leggevo un post così bello e malinconico.
E silenzioso.
"Quando cade la tristezza in fondo al cuore, come la neve non fa rumore".
Una Buona Vita a tutti sognatori dagli occhietti curiosi!
♥♥♥
grazie La Eta, spero però di non aver reso malinconico il sognatore...
RispondiEliminaMa non credo :)
Mi unisco al tuo augurio per TUTTI i sognatori.
Prego Orsa!
RispondiEliminaEvviva i sognatori sempre!
:)
i legami non sono di sangue. I legami sono spirituali, il più delle volte, e in questo caso sono i più sinceri. La guida può essere un animale, o una persona. In ogni caso, trovo grandiosa l'empatia che ci lega ad altri invidui. Buona vita anche a te che sei una sognatrice come me...
RispondiEliminai legami (sinceri) possono essere anche di sangue...;^D
RispondiEliminaMa grazie...
RispondiEliminaEh già... io sono ancora qua!
Non pensavo che i clippini di Vasco arrivassero anche lì "fuori" tra i flutti e l'occhio di balena :)
RispondiEliminaStupendo post. E mi ricorda qualcosa di me...
RispondiEliminaGrazie Ilaria, però adesso sono curiosa...
RispondiEliminadammi qualche indizio :)
Eeeeh, quando ero piccola anch'io seguivo il mio eroe dappertutto. Ora siamo molto diversi e molto lontani, sia nello spazio che nella mente... purtroppo si cresce...
RispondiEliminaSi, infatti, bisognerebbe incenerirci verso gli 11/12 anni.
RispondiEliminaRaccoglierò le firme per una petizione.
Anche prima... i bambini piccoli sono odiosi! Però così non vedo soluzioni :P
RispondiEliminammh...potrebbero esserci, ma si tornerebbe a discutere della famosa estinzione umana volontaria...e ancora vedo pochi adepti.
RispondiEliminaCredo di dovermi inchinare davanti alla sincerità dei sentimenti che poi, alfine, ci rendono uguali anche se, e questo lo devo ancora comprendere, non ci impedisce di essere così diversi gli uni dagli altri pur mantenendo gli stessi bisogni elementari, e così, in fondo, incarogniti con noi che li subiamo.
RispondiEliminaMolto delicato e ruvido al contempo, questo augurio di compleanno, qualcosa come farsi gli auguri a se stessi, volendo bene ad un fratello che non è uno specchio eppure riflette quel che altri con noi non condividono. E non è solo D.N.A. o risate terminate con un singulto e qualche maledizione per il singhiozzo, così come avviene quando alle volte si ride troppo, da bambini, e il diaframma si ribella sussultando. E' qualcos'altro, l'ombra sul muro in una passeggiata a due, un'unica ombra di due che camminano, ombra che scompare dal fianco cadendo a terra dove il muro finisce.
Non so dire altro anche se altro avrei da dire. E' forse il rispetto che mi zittisce.
Ci sono templi dove l'unica preghiera possibile è il silenzio.
Caro signor Rossi il suo inchino è un onore per me e il suo commento mi commuove :)
RispondiElimina"anche se altro avrei da dire" però è una di quelle frasi che lasciano dei dubbi dentro me...e non so perchè lei si lasci zittire dal rispetto; la prego sia irrispettoso ed esterni il suo sentire senza nulla temere.
PS
Sai che la parola "incarognito" mi ha fatto sempre impazzire?!
=D