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domenica 25 settembre 2011

Riflessione antropologica per menti fini (ma anche no).





Appena nata sono una "nascitura", quando mi portano a casa sono la "figlia", se viene a trovarmi mia zia divento una "nipote", cresco, mi portano a scuola e sono una "scolaretta", più in là una "studentessa", mi sposo e divento una "moglie", faccio un figlio e divento una "mamma", entro in un supermercato e sono una "cliente", se salgo su un autobus sono una "passeggera", se entro dentro al cinema sono una "spettatrice", se sono a lavoro sono una "dipendente", se non ho un lavoro sono una "disoccupata", se vado dal medico sono una "paziente", se vado a una festa sono "un'invitata", se vado al mare sono una "bagnante", se vado a votare sono "un'elettrice", se accedo a internet divento "un'utente", se leggo un libro divento una "lettrice", se vado in chiesa sono una "fedele", se mi sparano divento una "vittima", se attraverso la strada sono un "pedone", se vado a una mostra divento una "visitatrice", quando invecchio sono una "pensionata", quando muoio divento una "defunta", pure adesso che sto scrivendo non sono io ma sono "qualcosa da aggregare", sono una "blogger" e anche se spengo tutto e dormo, resto comunque "un'inquilina" di questo palazzo e se finissi a dormire all'aperto sarei una "senzatetto" e se...(potrei continuare all'infinito ma a volte ho pietà di voi).

Perchè un cane resta solo  un "cane" tutta la vita? (ma pure un dromedario)

Tutto ciò sembra molto scontato e banale e non so neanche bene il perchè mi infastidisca.

Forse la morale è che vorrei essere un cane (o un dromedario).

domenica 4 settembre 2011

FACOF!



A te che dici che se vincessi il Superenalotto continueresti a lavorare perchè "Non si può restare in vacanza tutta la vita".
A te che "Qui siamo tutti una famiglia" e poi me lo metti in culo.
A te che "Se una donna non ha figli non è completa".
A te che "Questo pezzo spacca, sei un genio".
A te che "Ti chiamo stasera" e poi non chiami.
A te che hai pensato di potermi comprare con i tuoi soldi (ti avevo detto mille volte che a me piacciono solo i diamanti).
A te che dicevi che entro i trent'anni bisogna sposarsi e che ora vorresti dare fuoco a tuo marito.
A te che dici sempre "Se sento qualcosa ti faccio sapere".
A quello scassacazzi del postino che suona sempre da me per farsi aprire il portone (e pure più di due volte).
A te che pensi che la vita sia sacra.
A te che non credevi ce l'avrei fatta a uscirne.
A te che sei un grandissimo ruffiano e vorresti farmi credere il contrario.
A te che non lasci in pace "Questi negri perchè non se ne tornano nel loro paese".
A te che ti disperi perchè non sei riuscita a trovare "quel" paio di scarpe.
A te che aspetti sempre che sia qualcun altro a parlare al posto tuo.
A te che pretendi di insegnarmi il lavoro mentre l'unica cosa che sai fare nella vita è contare i soldi che ti ha lasciato papà.
A quel bambino che piange sempre mentre sono al cinema.
A te che "Dai su, organizziamoci una di queste sere".
A te che dici "Che fretta hai di andare a casa? Mica hai figli e marito che ti aspettano".
A te che "Una donna non deve dire mai parolacce".
A te che un errore ti è costato tanto?
A te che ti fanno vomitare le ostriche (si ok, sono gusti, ma vaffanculo lo stesso).
A te che spendi undici ore della tua giornata lavorando e ne vai pure fiero.
A te che "Abbiamo già provveduto".
A te che "Il fumo fa male".
A te che indossi una camicia rosa (che tu sia uomo, donna o frocio non importa, vaffanculo lo stesso).
A te che "Lo faccio per il bene del Paese".
A te che hai lo stesso sense of humor di un coltellino svizzero.

Per te, ma anche per tanti altri, ho trovato un sito ad hoc.