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martedì 3 gennaio 2012

Quando uno stronzo ti cambia la giornata.






Come sapete ho iniziato un nuovo lavoro da poco e quindi non essendo un'esperta non posso essere sempre pronta a fronteggiare e risolvere subito i vari imprevisti che possono sorgere con i clienti di un'albergo.

Giorni fa ho avuto il mio primo, vero momento stressante dal punto di vista esclusivamente psicologico e mi era venuta voglia di mandare tutti a quel paese e abbandonare la reception.

I fatti:
Erano previsti due check-in; una coppia di greci ed un gruppo di quattro persone spagnole, il caso ha voluto che arrivassero in albergo tutti in contemporanea (non succede quasi mai).
E fin qui, pazienza, anche se io detesto fare attendere le persone e il check-in comporta una serie di cose da svolgere senza fare errori; hai a che fare con soldi, carte di credito, passaporti incomprensibili, schede da complilare per la questura, ricevute fiscali, tassa di soggiorno e poi accompagnarli in camera e mostrargli tutto rispondendo pure alle loro eventuali domande del cazzo tipo: "Dove possiamo trovare nelle vicinanze una buona gelateria?" Io sono nuova di quella zona romana e non lo so ma  in ogni caso mi verrebbe da rispondergli: "Basta attraversare lo Stretto di Messina!" (mi dispiace ma in quanto a dolci e gelati la Sicilia vi fa il culo a tutti).

Avevo detto agli spagnoli arrivati due secondi dopo la coppia di greci (che a stento capiva l'inglese ed io non so il greco...) di pazientare per il loro turno. Ok.

Arrivato il loro turno ecco i primi problemi, sostenevano di aver prenotato sei notti invece di sette come risultava  inequivocabilmente dal mio programma nel pc. Inizia l'angoscia e i tentativi di risalire e scovare l'errore (scoperto poi essere del capo!).
In tutto ciò arriva di corsa un ragazzo alla reception (mai visto prima) che con l'aria disperata e parecchio autistica mi espone in maniera concitata un problema verificatosi nel bagno della sua camera, chiedendomi di chiamare immediatamente un idraulico perchè (a quello che avevo capito c'era un vulcano di merda proveniente dal suo water).
Gli ho detto di aspettare un attimo, il tempo che risolvessi la faccenda con gli spagnoli, ma continuava a spuntarmi davanti ogni sei minuti circa (gli avrei tolto la vita molto volentieri).
Invece gli ho spiegato che prima di chiamare un idraulico dovevo vedere il problema, dopo aver risolto con gli spagnoli che stanchi dal viaggio volevano giustamente entrare nelle loro camere.

Salto la parte di come abbia risolto con gli spagnoli, li ho finalmente accompagnati in camera e...continuavano a lamentarsi di tutto, in primis che credevano di aver prenotato ben quattro camere e non una quadrupla (poi ho capito che erano montanari alla loro probabile prima esperienza di viaggio...maledetti!).
Vabbuò, li ho salutati con tanti sorrisi scusandomi e suggerendo loro di parlare col capo l'indomani (poi mi sono ricordata che il mio capo sa parlare solo il romano!).

Ed ecco che finalmente posso dedicarmi all'autistico.
Sto per entrare nella sua camera per vedere il problema  e lui mi dice di no, che si vergogna, con calma gli spiego che ho già visto la cacca altre volte nella vita e di non preoccuparsi per questo.
Poi interviene sua madre dicendo: "Cerchi di capire il suo imbarazzo, c'è qualcosa che non va giù nel water".

Carissimi lettori...so che sarà difficile credere a ciò che ho visto.
Avete presente la forma di quel salame? Bene, con la differenza che aveva una circonferenza doppia da paura e tirando lo sciacquone ovviamente non poteva andare giù.
Era qualcosa di disumano.
A me è venuto un sorriso e incautamente ho esclamato: "Sì ma questo non è un problema "nostro"! Intendevo dire che non potevo certo chiamare l'idraulico a causa di uno stronzo titanico.
E il ragazzo: "sì ma uno non può mica quantificare la cacca che farà!" Non sapevo se piangere o ridere...
Il problema è che non c'era neanche lo spazzolone, perchè gli avevo suggerito di spezzarlo e tentare di farlo andare giù un po' per volta.

Altro problema: perchè non c'era lo spazzolone del cesso??
L'ho tranquillizzato dicendo che sarei tornata con uno spazzolone.
Che però non trovavo da nessuna parte!
Ho dovuto quindi "rubarlo" da un'altra camera (immagino la faccia dei clienti che vi soggiornavano, non erano lì al momento e al loro ritorno invece di vedersi sparire preziosi hanno visto sparire lo scopino del cesso).
Così sono tornata di corsa dal ragazzo consegnando "l'arma" con cui avrebbe affondato quella testata nucleare uscita non so come dal suo buco di culo.

Quando l'ho raccontato al mio capo che solitamente mantiene un certo aplomb britannico, ha esclamato: "Ma che cacchio aveva mangiato questo qui??"

E' finita a ridere ma vi assicuro che è stata una giornatina da dimenticare.


PS
Mi dispiace solo non aver potuto scattare una foto al "mostro marrone!" =D