"Dicono che le cose belle arrivino quando smetti di attenderle. Dicono un sacco di minchiate del resto"
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domenica 23 ottobre 2011
Il lato positivo.
Per un po' gli abitanti delle vie del centro di Roma non saranno costretti a fare la differenziata.
Si certo, fare la differenziata è importante lo so, ma diciamoci la verità: è una gran rottura di palle!
Me ne sto rendendo conto da poco, perchè uno dei miei due coinquilini, dopo quattro anni che vive in questo appartamento, l'altro giorno si è svegliato e ha deciso che è giusto fare la differenziata, mettendo in cucina tre sacchetti della spazzatura, sarà stato un sogno che avrà fatto, non so.
Sono per la convivenza pacifica (non ci credete eh?) e quindi gli ho detto ok, facciamola!
Un sacchetto per l'umido, uno per plastica e vetro e uno per carta e cartone.
Non so voi ma io ho dei problemi con questa faccenda, perdo circa sei minuti a capire dove devo buttare le spugnette vecchie con cui si puliscono i lavandini per esempio, oppure le vaschette d'alluminio, il centurino d'acciaio dell'orologio, oppure le cose composte da più materiali, tipo un vecchio pennello per dipingere, che faccio? Lo spezzo? La parte del legno (nella carta e cartone?) la parte in metallo? E le setole di cinghialeeee???
Insomma, gli abitanti del centro devono rigraziare, è possibile che certe fortune capitino solo ai benestanti?
La prossima manifestazione, zona Prenestina per cortesia.
sabato 15 ottobre 2011
Qualcosa non torna...
Alcuni esempi di pericolosissimi "indignados".
Si, oggi anch'io ero a Piazza della Repubblica alle ore 14.00 e ho scattato qualche foto prima che scoppiasse la guerriglia urbana vera e propria.
Oltre ai motivi ormai evidenti a chiunque, volevo esserci anche per vedere di persona cosa sarebbe accaduto e non farmene un'idea il giorno dopo attraverso i giornali.
Siamo in tantissimi.
Sentiremo presto il giochetto dei numeri in piazza...
Gente da ogni parte d'Italia e anche stranieri che si uniscono allegri e canterini al corteo.
Appena questo inizia a muoversi verso Via Cavour noto che tra i vari gruppi che scorrono ce n'è uno capeggiato da un enorme striscione arancione con su scritto "Non chiediamo il futuro, ci prendiamo il presente" e dietro circa cento o forse più BLACK BLOC che sfilano tranquillini insieme a tutti noi e già la cosa mi lascia esterrefatta, mi guardo attorno e non vedo l'ombra di un poliziotto, zero totale.
Non capisco, inizio a chiedere in giro e una tipa mi risponde sorridendo "Perchè sono tutti dentro al corteo!"
Mmh...vabbè la battuta ci può stare ma DOVE CAZZO SONO?? E perchè questi tizi non vengono isolati o quantomeno controllati?
Allora provo a fare qualche foto anche a questo "strano" gruppo e il tizio che stava in testa, senza cappuccio (gli altri lo hanno tutti!) con due occhi azzurrissimi e perentori mi dice di non scattare foto, io rispondo che sono libera di scattare foto 'ndò me pare! Mentre lui è già impegnato a ripetere la stessa cosa agli altri che ovviamente li fotografano.
Nel giro di circa tre quarti d'ora dalla partenza del corteo, un gruppetto di cinque/sei di loro si stacca quasi a comando e iniziano a fracassare un negozio di generi alimentari chiamato "Elite", a me sono quasi arrivati i vetri sui piedi ma capisco che non mi daranno una sprangata in testa e quindi rimango in zona.
| Scusate ma non sono una fotografa professionista e attorno a me c'era un gran casino... |
Le cose si mettono male penso, ma provo a proseguire, nel frattempo nemmeno dopo questo primissimo atto di violenza appare una divisa...bah!
Dopo poco (mi sono allontanata dai ragazzi per bene in abito scuro) sento uno scoppio in lontananza e vedo del gran fumo nero che sale, scopro che hanno dato fuoco alla prima macchina.
La situazione si fa più caotica e il corteo inizia velocemente ad arretrare e spezzarsi.
Pure io, non avendo la predisposizione a finire in ospedale mi allontano e con altri cerco altre vie per raggiungere la meta dove si dovrebbe tenere il dibattito pacifico, Piazza San Giovanni.
Non c'è verso, seguo il corteo per vie parallele, poi mi unisco e accadono scene di panico e fughe improvvise a marcia indietro per cui sono costretta a scappare anch'io prima che la folla stessa mi travolga.
Alla terza fuga decido di essermi stancata perchè capisco che sono iniziate le cariche della polizia, così mi dicono anzi, perchè da dove mi trovo non riesco a vedere i poliziotti.
Tutto il resto è cronaca.
Ho dato una prima sommaria lettura ai maggiori quotidiani on line e in tutti (tranne su L'Unità) non si fa che parlare ESCLUSIVAMENTE di questo centinaio di black bloc., non fraintendetemi, è ovvio che si dia risalto ad azioni violente, feriti ecc, però è come se di colpo tutti gli "indignatos" che erano lì, fossero dei teppisti e non è assolutamente vero, c'erano persino famiglie con bambini e gente invalida.
La cosa che più mi fa incazzare è che penso abbiano pianificato tutto "loro" per evitare che la manifestazione avesse successo e producesse qualcosa di buono altrimenti non si spiega quello che vi ho appena descritto
.
Probabilmente mi incazzerei di meno se la gente desiderosa di risolvere i problemi con la violenza fosse reale e così numerosa come vogliono farci credere!
Mi è rimasto tutto 'sto spazio bianco nel foglio, per cui utilizzatelo per le vostre considerazioni :)
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