Visualizzazione post con etichetta esperienze mai fatte prima. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta esperienze mai fatte prima. Mostra tutti i post

lunedì 25 marzo 2013

"Se fai finta poi diventa vero".







A Gennaio ho pubblicato un post in cui parlavo dell'importanza del ridere e del fatto che stessi considerando di sperimentare lo YOGA DELLA RISATA.


L'ho fatto da poco.

Una prima constatazione e domanda: come mai eravamo un gruppo di 14 persone solo di sesso femminile?
Lo yoga della risata sappiamo che è una pratica ormai diffusa in moltissimi paesi del mondo in cui partecipano ambosessi ma probabilmente, mi viene da pensare che il maschio italiano opponga molta più resistenza nel lasciarsi andare, lasciarsi andare alle proprie emozioni intendo (per altri aspetti è un campione) e alle situazioni "ridicole" che impone questa forma di yoga.
Potrei sbagliarmi, in fondo sono stata solo in UNO dei sei "Club della risata" di Roma. Ma quando ho posto la domanda all'istruttore, direi che la sua smorfia fosse evidente...e poi ha aggiunto: "È raro che partecipino uomini".


Ma torniamo a questa mia prima sessione di yoga della risata.
L'istruttore si dimostra molto professionale nell'esporre alle nuove arrivate gli elementi basilari della pratica, i quali coincidono molto con la filosofia yoga in generale: "L'UNIONE".
In questo caso però  si tratta di unire o meglio ricongiungere quella parte infantile, che è sempre stata in noi, a ciò che siamo diventati.
Ma lo scopo principale rimane ovviamente RIDERE. In maniera autoindotta. Perchè ridere fa bene al fisico e alla mente in qualsiasi modo tu possa raggiungere lo scopo.

In circa un'ora abbiamo fatto svariati esercizi tra risate e respirazione, confesso che in alcuni istanti mi sono sentita davvero idiota e questo ha fatto sì che io scoppiassi a ridere di gusto!
Tipo nell'esercizio in cui dovevamo "gattonare" a quattro zampe nel pavimento, muovendoci disordinatamente e con un ciuccio in bocca, poi dovevamo strapparlo via a qualcuna e quest'ultima doveva iniziare a ridere, riuscite a immaginare una scena simile? Se in quel momento fosse entrato qualcuno di totalmente estraneo senza sapere nulla, avrebbe pensato: "Queste qua saranno fuggite da un reparto psichiatrico!"
Io invece non riesco proprio a immaginare un gruppo di uomini nella medesima situazione...

Durante l'ultimo esercizio, molto diverso dai precedenti, quattro partecipanti sono scoppiate a piangere senza un motivo apparente. Eravamo in cerchio sedute con le gambe incrociate e dovevamo solo fissarci negli occhi senza dire una parola. Abbastanza imbarazzante farlo con delle estranee ma evidentemente in quelle quattro donne è scattato qualcosa di personale che l'istruttore comunque continuava a incoraggiare.

Per ciò che mi riguarda, durante tutta la sessione avrò riso "spontaneamente" forse cinque volte, alcune delle partecipanti credo nemmeno una...e comunque mi sarebbe accaduto più spesso se fossi andata con un'amica ma non sono riuscita a convincere nessuna (delle due!).
Ma a quanto dicono non esiste nessuna differenza, dal punto di vista degli effetti benefici, tra la risata spontanea e quella indotta.
Preciso che apparentemente sembra qualcosa che potrebbe fare chiunque, ma non è così (era un po' che non esternavo il mio lato modesto).

Anche se la costanza non è un mio pregio e non amo particolarmente la parola "gruppo" credo che ci ritornerò perchè ho percepito una sensazione di benessere anche dopo, uscita di là (in metropolitana ero già un po' incazzata oh oh ah ah...).
E poi perchè la tessera annuale costa la cifra stratosferica di cinque euro!!!
Che aspettate a provare? Se proprio non vi "sorride" l'idea, provate a farlo da soli, ridendo davanti allo specchio, possibilmente ogni giorno.



Qui sotto il fondatore dello YOGA DELLA RISATA , Madan Kataria che...non ha voglia di ridere e ci mostra come fare per raggiungere lo scopo anche in una situazione di  totale controvoglia. Sembra un coglionazzo, è vero,  ma alla fine ditemi se non vi ha strappato un sorriso...se no, allora vi consiglio Lourdes.