"Dicono che le cose belle arrivino quando smetti di attenderle. Dicono un sacco di minchiate del resto"
martedì 13 novembre 2012
Non è mai troppo tardi.
Quante volte vi siete detti: "Mi piacerebbe imparare a..."?
E poi per un motivo più o meno valido avete abbandonato l'idea.
Adesso che posso dedicarmi alla mia vita con più serenità ho riesumato desideri, interessi, passioni che avevo messo da parte dovendo prima pensare alla sopravvivenza.
Ho sempre guardato con ammirazione le persone che si esprimono con un italiano "neutro" senza inflessioni dialettali con una voce modulata, calda, gradevole all'ascolto e in grado di affrontare platee senza panico.
Appartengo a quella lunga lista di persone che alla sola idea di parlare in pubblico hanno palpitazioni, blocchi inauditi e insicurezze di ogni tipo. Questo è dovuto fondamentalmente al fatto che non amiamo abbastanza la nostra voce (sebbene più di una persona mi abbia detto il contrario) e di non aver mai imparato la "tecnica".
Così mi sono avvicinata ad una materia non del tutto facile (soprattutto per chi come me possiede le vocali foniche tutte ma proprio tutte aperte), parlo dell'ortoepia, più comunemente detta dizione.
Vivendo in una città come Roma e avendo a disposizione un mezzo così vasto come internet, la ricerca di un corso adeguato può creare molta confusione e perplessità. La differenza di prezzo che varia da un corso all'altro è davvero enorme ed io non ho soldi da buttare...
Molto se non tutto dipende da chi sia l'insegnante, quasi sempre un attore di teatro o comunque sarebbe auspicabile.
Visto che molti corsi sono già iniziati, ho pensato che una grande parte del lavoro posso iniziare a farla da sola prima dell'iscrizione il prossimo anno, ci sono parecchie regole (pallose) da imparare riguardo l'uso della E e della O, quanti di voi sanno infatti quando si pronunciano aperte e quando chiuse? (lo so, magari a voi non frega un cazzo!)
E soprattutto, perchè non ce lo insegnano a scuola insieme all'ortografia?
Una buona pronuncia si basa principalmente sull'articolazione (la chiarezza delle parole) e sulla dizione (la loro correttezza).
Per l'articolazione ho scoperto che ci sono degli esercizi anche ridicoli come parlare con una matita fra i denti, a denti stretti, scandendo le sillabe come se stessimo parlando ad un sordomuto, credo infatti che i miei coinquilini si stiano chiedendo cosa minchia faccio sen ten do mi par la re co sì ad al ta vo ce.
Per ora mi prendono per pazza ma un giorno forse mi chiederanno l'autografo in teatro! (ok non ho controllato la megalomania).
E sì perchè l'idea finale, mooolto finale sarebbe di frequentare un corso di teatro, a livello amatoriale, in realtà non aspiro a diventare un'attrice ma a superare i miei limiti divertendomi. (ma pure perchè so di avere un potenziale inespresso). E anche se non dovessi mai fare teatro, avere consapevolezza di una pronuncia perfetta influirà positivamente sulla mia persona, ne sono certa.
Già la sola idea che un giorno non sarò più paralizzata dovendo parlare di fronte ad una folla è sufficiente per me.
Spero solo che la signora Costanza abbia iniziato a volermi un po' più di bene.
E voi avete dei limiti che vorreste superare?
A! DES! SO! VI! SA! LU! TO! E! VA! DO! A! STU! DIA! RE! ;o)
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Mi piace, mi piace! Lo vorrei fare anch'io!
RispondiEliminaSì, so come si pronunciano la E e la O, no, non le pronuncio giuste, sì, faccio casino con le consonanti. E mi va anche bene che a scuola non ci insegnino la pronuncia standard (che comunque esiste solo a teatro e al cinema), ma odio quando alcuni novaresi mi dicono "qui parliamo con l'italiano giusto". Anche perché magari dicono che l'accento napoletano è brutto e non si accorgono che il loro accento fa cagare.
Ma ho divagato... vorrei studiare armonia! (e il norvegese e l'hindi, ovviamente)
Nel senso che conosci a memoria tutte queste regole???
EliminaMavalàvalàvalà (ecco questo potrebbe essere un altro esercizio di articolazione).
Intendiamoci, io ADORO certi nostri dialetti regionali e guai se sparissero. (oddio il bergamasco potrebbe sparire tranquillamente per quel che mi riguarda)
Ma riuscire a parlare l'italiano neutro quando si desidera farlo è natacosa...
Comunque il problema più grosso non sono mica le consonanti. Una volta imparate la S e la Z sorde o sonore è fatta.
E l'antico etrusco lo vogliamo ignorare?
Prima impara bene l'inglese che hai impiegato 5 giorni per capire quel post! ;)
Ho detto che so come si pronunciano la e e la o, non che so tutto il resto, e chiaramente le regole non te le so dire :P
EliminaMa allora era quella la battuta? Perché non faceva granché ridere...
E guarda, ho scoperto ieri che a Torino ci sono corsi di sanscrito, stavo per andarci!!
Più che una battuta era un "misunderstanding".
EliminaNel senso che vivi a Torino? Se lo scopre Minerva cambia città ;)
credo che la tua vera passione però sia il teatro, no ???!? per cui potresti iniziare con qualche compagnia amatoriale che fa spettacoli "dialettali" e ti eviti il corso di dizione.
RispondiEliminaCmq grande stima, anch'io sono uno di quelli che farei, farei ,farei.... e poi non fa mai niente, il segreto sta proprio nel cominciare!!
Ma proprio noooo!!!
EliminaIl primo interesse è una bellissima dizione italiana e superare l'impatto del public speaking facendo anche "lettura espressiva", il teatro forse lo vedo un po' troppo lontano al momento ma credo sia in relazione a quanto detto sopra.
Arriva per tutti il momento di agire...
Brava Orsetta!
RispondiEliminaAndare in scena mi manda nel panico ma l'ho già fatto e continuerò a farlo.
Cose che voglio imparare ancora: dizione no, ché pare abbia già una buona pronuncia senza inflessioni locali.
Invece, cose in sospeso cui mi dedicherò quando avrò il tempo e soprattutto i soldi:
- imparare a suonare uno strumento (fisarmonica, pianoforte o violino)
- imparare bene il francese e lo spagnolo che ancora non so alla perfezione, e poi dedicarmi allo studio del giapponese e di qualche lingua tipo l'inuit o il maori (come antropologa, la cosa mi manca!)
- prendere la maturità artistica e dopo fare pure l'accademia di belle arti.
Ecco, questo basta per il momento. Anche perché non avrò mai i soldi per pagarmi alcun corso...
Allora per te andrebbe bene il corso del public speaking, a quanto capisco ci sono una serie di esercizi per evitare il panico, non ultimo quello di una corretta respirazione (il training autogeno non sarebbe da escludere).
EliminaNon credere che io abbia invece tutti questi soldi che mi avanzano, ma penso che anche pochi e gestiti bene in base alle proprie priorità sia una soluzione.
Io ad esempio non ricordo nemmeno l'ultima volta che sono entrata in un negozio di abbigliamento o scarpe, e anche per il cibo risparmio un sacco di soldi perchè delle "marche" mi frega un'emerita minchia.
È meglio fare una cosa per volta, buttare giù una lista e pensare a cosa potrebbe farci stare meglio.
Forza Minerva che ce la farai a farne almeno una, ne sono sicura! :*
Abbiamo in comune (guarda caso :D) :
- imparare a suonare uno strumento musicale (a me piacerebbe la batteria ma è da escludere per questioni logistico/pratiche)forse mi accontenterò della chitarra classica.
- lo studio del giapponese (prima o poi...)
- la maturità artistica già l'ho presa e l'Accademia di belle arti sigh è un tasto dolente che non posso conciliare con il lavoro e poi costa davvero troppo, inclusi i materiali.
E comunque sto pensando (per la prima volta in vita mia) di fare qualcosa per interagire con gli altri, (la pittura mi isola ancora di più) questi "altri" che personalmente ho sempre evitato.
Al livello istintivo infatti è l'ultima cosa che farei ma questo paradossalmente è uno dei motivi per cui voglio farlo.
Sulle percussioni non so quanto hai bisogno di corsi: sai di 'tamburino' fracassaballe, magari devi solo rivedere la ritmica :-P
EliminaIo invece di interagire con gli altri ho poca voglia, e comunque mi sta involontariamente già capitando, visto che mi metto in progetti altrui e poi giocoforza devo rimanenrci. Mi faccio i trucchetti da sola, perché appunto conosco la mia attitudine solitaria...
Mi sgamano anche a distanza :D
EliminaIo invece di meno, è che con l'età sta venendo fuori il mio lato masochista ;)
Non avrei mai detto che soffrissi di ansia nel parlare in pubblico. Mi dai l'impressione di una che arriva e zittisce tutti travolgendoli.
RispondiEliminaIo provo a fare tante cose, ma preferibilmente da solo, nella mia cameretta, perché il confronto con gli altri mi demoralizza - infatti in piscina è una continua debacle. Volevo imparare a suonare jazz e non dico di essere diventato un esperto, ma almeno riesco a improvvisare su una manciata di pezzi. Meglio di niente.
So di dare questa impressione...e sicuramente se mi trovo in un gruppo sono la più "casciarona" ma parlare "seriamente" in pubblico mi ha sempre bloccata.
EliminaPer il discorso del "da solo" lo capisco bene ma come spiegavo nel commento precedente, voglio andare CONTRO il mio DNA! O le convinzioni che ci siamo fatti di noi stessi, questi benedetti "altri" non possono essere tutti da evitare.
Auguri per il jazz! (ma anche con questo potresti avere il confronto con gli altri...)a meno che non ti chiudi in camera a suonare e non lasci che gli altri ti ascoltino.
"a meno che non ti chiudi in camera a suonare e non lasci che gli altri ti ascoltino"
EliminaBe', è esattamente quello che faccio.
Direi non proprio esattamente, visto che pubblicandolo gli altri possono ascoltarti ;)
Eliminaho sempre pensato che le regole dell'ortoepia prevedessero troppe eccezioni per essere considerate davvero delle regole.
RispondiEliminaIn realtà basta un'eccezione perché una regola non sia più tale. (ma eccezione va con la e chiusa o aperta? e soprattutto chi ha lasciato aperta la o che fa corrente?).
E comunque, più che regole mi sembrano dogmi. Amen.
(sì, è solo una questione di uva acerba, ché parlo come un emigrato in argentina degli anni '50 e negli anni sono riuscito a collezionare il peggio di ogni differente inflessione veneta ^_^)
Ecco bravo, sei arrivato alla giusta deduzione.
EliminaMa noi ti vogliamo bene anche da emigrato ;)
se mi volete bene, allora ho sbagliato qualcosa
Eliminaok, allora ci fai schifo
EliminaNon basta un'eccezione perché non esista una regola. Se io ho lezione tutti i giorni dalle 8 alle 13, e un giorno i prof cancellano le lezioni, allora non devo più andare neanche i giorni successivi?
Elimina(e poi le "regole" di una lingua sono puramente descrittive...)
Vabbè, potete ignorare il mio commento inutile.
ovviamente avrei di che replicare ^_^
Eliminama ormai ho ignorato
Mi piacerebbe anche a me studiare dizione non fosse altro per eliminare alcune inflessioni di non so cosa, perchè giuro chi mi conosce per la prima volta mi dice sempre che non sembro calabra e volta per volta mi sposta le origini, (giuro che non c'ho capito un cazzo).
RispondiEliminaParlare in pubblico anche a me mette ansia, però ho scoperto che recitare aiuta, ho fatto una recita in dialetto tre anni fa e mi è piaciuta un sacco anche se ho dovuto esercitarmi moltissimo perchè sbagliavo la pronuncia di alcune parole...manco stessi recitando in milanese.
Sono certissima che recitare aiuti per quel tipo d'ansia.
EliminaPerò io sento di volerci arrivare con gli strumenti giusti.
Se ti piacerebbe, perchè non lo fai un corso di dizione?
(no, non voglio sapere i cavoli tuoi giuro, era solo per farti riflettere al riguardo)
Orsa, scusa se uso il tuo blog per uno dei soliti annunci ma ti assicuro che non è una bufala. Un amico del mio ragazzo è di Roma e mi ha chiesto di diffondere questo messaggio per chi abita lì, perché una sua conoscente ha la leucemia e ha bisogno continuamente di trasfusioni. Se c'è qualcuno di Roma che vuole e può donare, può andare al centro trasfusionale del policlinico di Tor Vergata, dal lunedì al sabato dalle 8 alle 11, e specificare che è per Lavinia Benedetti.
RispondiEliminaHo parlato con delle sue amiche che mi hanno confermato tutto, e mi hanno detto che qualsiasi gruppo sanguigno va benissimo.
Se volete più informazioni contattate lei: http://www.facebook.com/giorgia.lodato.nana
Fine dell'annuncio, tenchiu!
Figurati, ben venga se qualcuno vorrà aiutarla, credo che il mio sangue sia buono, magari col mio sangue in corpo Lavinia diventerà solo un po' più scema ;)
EliminaHo fatto tanti laboratori di scrittura e a furia di leggere in pubblico, per quanto ristretto ai compagni di corso, ho superato un po' il disagio. Ciò non toglie che parlo alla milanese (prima pucciata nell'uovo sbattuto e poi rotolata nel pane grattugiato) e se non bastasse ho una erre moscia che fa scattare gli antifurti nei palazzi. Mi studierò i link che hai postato, e grazie.
RispondiEliminaMassì alla fine ciò che conta è sentirsi a proprio agio parlando anche con una cotoletta in bocca (ho fatto un po' di confusione ;D)e comunque so che esistono metodi anche per eliminare la erre moscia se proprio si desidera.
EliminaQuel link di Wikipedia è molto più palloso dei corsi di dizione online (prova con Diziweb).
Ma prego!:)
Io avrei sempre voluto imparare a suonare il pianoforte, ma è una di quelle cose che per impararle bene devi cominciare da piccolo, non credo che in età pensionabile (concedimi la battuta) prenderò lezioni di piano, ma magari, uno strumento più semplice come la chitarra, perchè no?
RispondiEliminaNon sono d'accordo, io sono dell'idea che (se si ha la possibilità)bisognerebbe iniziare a farlo in qualunque età, senza ovviamente mettersi in testa di diventare per esempio un Mozart.
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