mercoledì 23 maggio 2012

Pane e terremoto.

Questo l'ho dipinto per l'occasione. 




Ogni volta che accade un terremoto, immancabilmente mi viene in mente la mia infanzia/adolescenza.
Essendo cresciuta in una delle città più sismiche d'Italia, il terremoto lo conosco BENE e per certi aspetti ci sono pure affezionata, ovviamente non a quelli che provocano morti e/o feriti gravi ma a quelli che arrivano, ti scuotono la vita e se ne vanno.
Per noi bambini, ancora incoscienti, era una sorta di festa, sapevamo che il giorno dopo non saremmo andati a scuola, si rimaneva svegli tutti insieme di notte (non so per quale motivo i terremoti più forti preferiscano svegliarti nel cuore della notte) con le proprie automobili  nei grandi spazi all'aperto.
Sembrava che all'improvviso tutti si volessero più bene, ti inteneriva anche la vicina di casa solitamente insopportabile, ma a vederla così, in vestaglia con una sola ciabatta ai piedi, assumeva un aspetto più umano.
Si giocava, chiacchierava, si stringevano amicizie e per un po' si scacciava l'idea che Lui potesse ritornare a spaventare tutti quanti.
Solitamente in mattinata, quando non so per quale motivo, pensavamo che il peggio fosse finito, si andava a casa di qualcuno per fare una spaghettata e poi ognuno tornava nelle proprie abitazioni, chi con ancora un po' di timore addosso, chi più tranquillo, chi divertito (e brillo).

L'ultima volta che ne ho avvertito uno, andando giù a Messina, in vacanza da adulta, è stata di giorno e per la primissima volta in vita mia in un luogo "insolito".
Ero con un'amica, sdraiata sulla spiaggia a prendere il sole e di colpo questo enorme sussulto, l'ho avvertito sulla schiena, nelle gambe, nelle braccia, in testa, un contatto "diretto" insomma, ha vibrato anche il mio cuore, è stato come essere attraversata da Lui, una sensazione assolutamente indescrivibile ma potente, terrificante ed insieme affascinante.
Non faccio parte di quella categoria che avvertendolo entra in uno stato catatonico e ne esce solo dopo tre giorni (ci sono, ci sono...), non dico di non averne paura, negli attimi in cui la terra si mette a ballare la breakdance subisco una forte scarica di adrenalina ma non penso mai che ne arriverà un altro e morirò sepolta tra le macerie.
Penso invece a quanto diventiamo di colpo fragili, impotenti come piccolissime pulci sulla testa di un Terranova che continua a grattarsi. E improvvisamente tutto assume una dimensione diversa.

Bisogna rispettare il Terremoto.
Perchè ci ricorda di non abusare dell'umana spavalderia.
E ci dice:

"Chi cazzo vi credete di essere? Se voglio vi faccio fuori tutti in pochi minuti!"
(e avrebbe la mia approvazione)



Ricordatevi però di votare fino al 10 Giugno! :)

53 commenti:

  1. Oddio! Da come lo hai rappresentato, il terremoto, mi è passata in testa l'idea di momenti di sesso violento con Lui :)

    Cazzo se ha in mano la nostra vita!! Io ho sempre pensato(e sempre esplicitato alla mia famiglia): se arriva e porta via tanti membri della mia famiglia che faccia fuori anche me! :)

    Ps. carino il tag :) Io voto 2 volte al giorno :) Posso anche dal cellulare :D

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    1. Vero, immaginavo che poteva dare questa impressione, ma con quella sua scossa sulla spiaggia mi ha quasi violentata! ;)

      Comunque, come ho detto mi riferivo più a quello che non porta via nessuna vita, altrimenti sarebbe difficile parlarne in questi termini...

      Grazie Angy, lo sapevo che non ti saresti dimenticata :)

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    2. ho avuto la stessa impressione, ma tu eri consenziente (e maggiorenne)!

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  2. Il terremoto sconvolge sempre. Io per fortuna abito in una zona a basso rischio sismico anche se pure questo non è più certo.

    Un bacione cara

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    1. Infatti...a me sembra che i terremoti sia in aumento nel mondo. Comunque meglio così per te, non è una bella esperienza, soprattutto se non ci sei abituata.
      Un bacione anche a te e...ai quadrupedi pelosi che preferisco :)

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  3. Ecco... io invece abito in un posto dove il vero Boss... è un certo LUI!
    Si, la camorra, la malavita... Il lavoro nero...
    Ma se il Boss si sveglia, se si decide un giorno, si rompe le balle di dormire e si mette in testa di far baldoria e inizia a ruttare e a sputare... Bé... credimi, allora si che si capirà qua chi è davvero che comanda!
    E i guappi avranno bello che finito di smargiassare...

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    1. Chissà perchè ero convinta che fossi del nord, suppongo ti stessi riferendo al Vesuvio, sì anche quelli non scherzano, noi abbiamo pure l'Etna, non ci facciamo mancare nulla :)

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    2. Eh, non è la prima volta che me lo dicono :)

      In effetti ho un "temperamento" abbastanza nordico... Un po' polare diciamo ;)

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    3. No, per carità non ti farei concorrenza che non è bello :D però la Minerva sosteneva fossimo "sista"... e un motivo, seppur minimo, ci sarà ;)

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    4. Eh già...
      Ma io lo dicevo per la tua salute mentale.

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    5. Eeeehhhh... Ormai è andata dal '97 ;D

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    6. L'avevo intuito, non sapevo l'anno preciso ma volevo averne la testimonianza sul mio blog ;)

      In passato qui si è scritto parecchio di sanità mentale...

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    7. Azz, adesso viene fuori che le sista sono tutte bipolari :(
      e ciò non è bello :(

      Sai che casino, però? :D

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    8. Sissì, faremmo un vero bordel...ine ;)

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    9. Ecco, dopo una menata del genere per farti perdonare come minimo devi offrire un giro di birra...

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    10. Volentieri, dove, come, quando?
      Prepara i bagagli, vamonossss :)

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  4. Ah, dimenticavo, complimenti per il quadro! stavolta il b/n è rimasto tale!! E ha tutto l'effetto che deve avere. E non so perchè.... Ma mi ricorda la Guernica...

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    1. Grazie Piedini, felice che ti piaccia, in effetti qui doveva rimanere tutto in bianco e nero, rendeva l'idea del cupo, del "dopo".

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  5. Concordo con la sensazione di Piedi Alati rispetto al dipinto. Il primo pensiero è stato: chissà quanto vorrebbe Orsetta per un lavoro del genere, è così bello! Poi tanto sono povera in canna, specie in questo periodo, quindi comunque neanche potrei farti un'offerta dignitosa, quindi niente... Mi faccio bastare il vederlo qui.

    Quando vivevo con mio padre, al nono piano d'una casa estremamente esile (vi sono due alloggi per piano, e il vuoto intorno, nessun'altra casa confinante), accadde un terremoto. Credo frequentassi le superiori, all'epoca. Un rombo potentissimo scese dalle montagne e per infiniti secondi la casa ondeggiò terribilmente. Cadde di tutto. Non ci siamo abituati, qui. Però appunto la mia casa lo sentì particolarmente, avendo una struttura anomala (piano pilotis fino al 3°, poi di lì da monolocali si allarga verso l'alto).
    Pensai come sempre che non me ne fregava niente. Mi dispiaceva solo per mio padre, fosse capitato qualcosa a lui e non a me, ma dal 9° piano nessuno di noi due si sarebbe salvato quindi fine del problema.

    Di certo nei terremoti vi sono quei comportamenti che tu descrivi perché - rispetto alla vita fasulla che conducono i più - in quei momenti si entra in contatto con il rischio di perderla, ergo viene fuori la parte più luminosa, solidale, intima e tenera degli esseri umani. Purtroppo, da questo punto di vista, non ve ne sono di così frequenti da alimentare tali atteggiamenti.

    Per il resto ne venga pure uno a spazzare via questa inutile umanità.
    (già, stavolta non sto venendo fuori dalla fase down)

    [OT: mi è stato offerto un bellissimo progetto per cui potrebbe essere che venga a Roma già qualche giorno a giugno, se ci sto. In realtà non sono sicura di volerlo veramente: in questo momento qualsiasi cosa io abbia fatto e faccia nella vita è priva di senso; in caso mi convinca del contrario, birra]

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    1. Anche a me piace quel quadro, ma non potrei venderlo perchè in realtà non esiste, per avere l'effetto che desideravo l'ho digitalizzato e poi ultimamente, un po' perchè non ho soldi per comprare le tele, un po' perchè non sono mai veramente soddisfatta dei risultati, uso sempre la stessa tela! Nel senso che ridipingo sempre sulla stessa superficie, quindi un quadro ne contiene 100 e anche questo che vedi sparirà del tutto. Ma sono sempre stata più per l'essere che per l'avere, quindi va bene così.

      Certo c'è da dire che io e te facciamo una bella coppia di pro-life! Tu addirittura ti dispiaci che non ce ne siano di frequenti...per me sta diventando indifferente se l'umanità sopravvivi o meno.
      Non l'ho mai vista come una bella civiltà e oggi più che mai credo sia da idealisti fuorviati pensare che il mondo possa diventare un bel luogo in cui vivere.

      I miei up and down sono talmente radicati che se dovessi per sbaglio diventare felice forse non saprei come gestire la cosa ;)

      Vada per la birra! Anche se sono nella fase "oramidounaregolata" e divento a tratti salutista.
      Ma se vieni mando felicemente in aria i "buoni propositi" :)
      Mi incuriosisce il bellissimo progetto...

      Un abbraccio, fuori c'è il sole e devo pensare che la vita sia una cosa meravigliosa.
      Poi se il terremoto la spazza via è meglio ;)

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    2. Un abbraccio, fuori c'è il sole e devo pensare che la vita sia una cosa meravigliosa. Poi se il terremoto la spazza via è meglio ;)
      Amen.
      Buona giornata ;)

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    3. Ti parlerei del bellissimo progetto solo in privato, ma non avendo una tua email, non posso. Sapendoti restia a qualsiasi tipo di contatto personale, non posso neanche dirti "scrivimela in un commento in privato che non pubblicherò" perché tanto non me la daresti comunque (voglio vedere come ci beccheremo per la birra, tra l'altro, nel caso). Diciamo che è un ennesimo progetto di quelli che dovrebbero cambiare in meglio il mondo e rendere un po' più critica la cittadinanza italiana rispetto a ciò che accade: certo, è il solito progetto idealista privo di senso...

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    4. Ma scusa non ti è mai venuto in mente di cliccare sul mio profilo??
      La mie e-mail è sempre stata lì da quando ho aperto questo blog!
      E ci tengo pure a lasciarla, perchè col tempo mi sono arrivate mail private tramite questo blog.
      Con qualcuno è nata (e continua) pure una bella amicizia sincera ( e ci siamo anche incontrati).

      ORSA SI, MA NON ESAGERIAMO! :)

      PS
      Attendo con piacere invece.

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    5. Caspita, allora faccio bene a dire che questo blog non è inquadrabile...

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    6. Non dico mai stronzate (quantomeno non di proposito) e se a qualcuno dico che lo incontrerei con piacere, è vero.
      Certo, capita di rado, ma capita.
      Tu fai parte dei privilegiati :P

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    7. Ma smettila! :)
      Sono solo una coglionazza che vuole solo tentare di ridere di ogni cosa.
      Sono io che inizio invece a temere le tue analisi...;)

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    8. uff, e io sono solo una che gioca con i pensieri e con le parole - che inquietudine vuoi che ti provochi? ;)

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    9. Quella di diventare troppo seria...
      Per stasera ho già dato (in privato)devo esserlo in piccole dosi, domani ci sarà l'altra.

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    10. troppo seria? con me?
      Ach, è proprio vero che ogni persona ha di ciascuno di noi una percezione distorta.

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    11. Beh, condivido in pieno però dai, in privato siamo un po' meno bischere:)

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  6. Ho aperto un sacco di volte il tuo profilo e mai ho visto l'email.
    Svampita, sono, oltre che bipolare :-DDD

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  7. Dipingi tutto sulla stessa tela? Ecco, così mi stai spezzando il cuore...
    Però se non togli tutto ma semplicemente ci dipingi sopra ogni volta sarebbe bellissimo grattare via il colore in punti diversi e vedere cento quadri in una stessa tela!
    Questo comunque mi piace un sacco.

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    1. E perchè mai ti si spezza il cuoricino?
      Non vivo male queste pratiche, la cosa che più conta per me è essere almeno un po' soddisfatta del risultato, non tenermelo. Ho sempre avuto lo stesso rapporto anche con i libri, la cosa più significativa è leggerli, non possederli.

      Hai centrato il punto, mi piace l'effetto che si ottiene, è proprio quello di far riapparire non il quadro precedente per intero bensì parte dei colori.

      Ti piace un sacco?
      Allora devo rivalutare la tua maturità ;)

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    2. Ma quante volte devo mandarti accacare? :P e sì, mi si spezza il cuoricino a pensare a un quadro intrappolato dietro un altro quadro... li stai condannando tutti all'ergastolo!
      (più che un terremoto comunque mi sembra il mondo dopo una guerra nucleare, quindi è tutto al contrario, con le pulci che bruciano il pelo al Terranova...)

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    3. Stavolta concordo con la mocciosa sul fatto che li stai condannando tutti all'ergastolo (anzi, io me li figuro più come dei morti in una fossa comune, uno sull'altro, e le foto che ne fa prima di dipingerci qualcos'altro sopra sono come il tenere la fotografia del morto dopo che l'hai sepolto). Tra poco parte la campagna di raccolta fondi per comprarti tele e colori... Mocciosa, mi aiuti?

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    4. Nonee, non è così fondamentale per me, non tanto quanto il desiderio di riportare su tela (una qualunque, anche già dipinta) quello che ho in mente, è questo il VERO problema.

      E poi le mie creature si sentono bene vicine vicine e rinascono un po' ogni volta per partecipare col nuovo arrivato.

      o_O (forse sto impazzendo e non me ne accorgo, avvisatemi se posto un orecchio insanguinato ) =D

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    5. Quindi invece di un ergastolo per te è un'orgia?
      Vecchia, facciamola lo stesso la raccolta fondi. Se poi Orsa non vuole spendere i soldi per le tele, ce li mangiamo.

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    6. Ma dico...vedi che sei tu quella che vede sesso anche nei processi pittorici? Prendi un po' di bromuro va! ;)
      (ma funzionerà anche per le donne?)

      Opto per mangiarceli tutti! É uno dei modi più goduriosi di spenderli.

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  8. Io parlo di fosse comuni e lei ci vede un'orgia... Ah beh...
    La mocciosa è ancora dominata dall'ormone gagliardo allo stato brado, quando l'avrà ammaestrato dirà meno stupidaggini e se la godrà di più :-P
    Sicuramente ci sto nel mangiarseli, i soldi, ma da asociale qual sono non disdegnerei strumenti che mi possano far godere da sola. Per questo tele da dipingere per conto mio e cibo in condivisione sono due facce della stessa medaglia del piacere, per me.

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    1. L'orgia era riferita a Orsa, visto che "le mie creature si sentono bene vicine vicine e rinascono un po' ogni volta per partecipare col nuovo arrivato". Se a te non sembra ambiguo... ;) o forse è solo tanto bisogno d'amore! (e da ora mi immaginerò i vecchi quadri che regalano cioccolatini a forma di cuore ai nuovi quadri... ma perché collego tutto al mangiare?)

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    2. @ Minerva
      well, considerando che il 90% della giornata lo trascorro da sola, farei prima ad elencare le attività che svolgo in compagnia, credo di essere una delle poche donne al mondo che va pure al ristorante da sola!
      Quindi la parola asociale mi è molto familiare direi.


      @ Ilaria
      Non trovare scuse, sei maliziosa e...pure bulimica, confessa! ;)

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    3. Sono solo una che apprezza il valore psicologico e sociale del cibo :)

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    4. Io apprezzo molto quello psicologico e ci sono momenti in cui la compagnia interferisce sugli effetti benefici del cibo...

      Sono irrecuperabile, lo so ;)

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    5. Hai ragione invece! Se c'è qualcuno che mi dà fastidio in qualunque modo mentre mangio, preferisco stare da sola. Dipende tutto dalla situazione.

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  9. E' un bel post, Orsa. Proprio bello.

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  10. ah, il quadro mi piace assai!!

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  11. pane e terremoto anche dalle mie parti.
    nessun panismo, però, solo un "imprinting" familiare.
    apprezzo il senso del post, credo di averlo capito (ma non si sa mai, i gatti spesso fingono)

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    1. Davvero? Pensavo fossi di un nord nord (di quelli senza terremoto).

      Sì, credo tu l'abbia capito...

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    2. abito a nord nord ma la mia storia è irpina, gente che di terremoto ne ricorda. ho ancora i brividi ai racconti familiari e oggi te lo ridico, sai perché.

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Tanto l'Orsa sa come rispondere a chiunque.