:o) Nel contesto "India suddita delle truppe d'occupazione dell'Impero Britannico" Gandhi esercitò la sua anarchia, pur esercitandola in maniera diversa, proclamando il diritto alla resistenza, rifiutando ogni forma di violenza (nel suo caso anche quella di reazione a una provocazione violenta).
Anche nell'Italia di oggi servirebbero 'anarchici' come Gandhi, che, senza il rischio di prendere bastonate di canne di bambù, avessero il coraggio e la determinazione di destabilizzare e sabotare in ogni occasione il regime mediatico d'occupazione delle nostre menti. Questa è un’incursione da Black Bloc. (secondo me)
@ Giovanni Già...ai tempi facevo anch'io parte degli "Albatros" e andavo ai radudi di Jack, magari c'eri anche tu lì in mezzo a tanta gente che sapeva come credere e sognare un mondo migliore...
E io invece lo ascoltavo in un carcere militare. L'ho ascoltato nel mio monolocale di notte. Io che ho fatto per anni radio lui resta e resterà sempre l'esempio. Di come fare radio e farla con parole semplici.
@ Kisciotte Gandhi era un anarchico-pacifista come molti altri (anche il nostro De Andrè lo era) non che si possano fare paragoni certo... Era solo per dire che il movimento anarchico e il fine a cui aspira (e aspira) dovrebbero quantomeno conoscerlo tutti. I mezzi con cui metterlo in atto possono essere differenti ed eticamente opposti. C'è chi sceglie la violenza come primo ed unico atto eversivo per abbattere lo Stato e costruire invece un'organizzazione sociale fatta per uomini liberi ("L'anarchia è l'ordine senza potere" diceva Proudhon)e c'è chi la rifiuta totalmente per raggiungere gli stessi identici scopi. Quindi ti consiglio di leggerlo quel libro...
@ Cielosopramilano Sono felice di incontrare anche nella blogosfera altri Albatros...che poi era (e continua ad essere) semplicemente gente con la mente aperta e i neuroni attivi, con la capacità di "indignarsi" parecchio...
@Obi: quando mi saprai dare un solo esempio storico di ordine senza potere, ovvero di una organizzazione di persone senza una struttura atta a regolamentare e garantire l'esistenza di quell'organizzazione, fammi un fischio. Se reputi "etica" la violenza fine a se stessa, io certamente leggerò quel libro, ma tu devi leggere un vocabolario. Oppure mi dai la tua definizione di Etica. Perché nei fatti di Roma c'è soltanto gente alla quale viene l'emicrania all'idea di usare il cervello. Non serve che mi replichi, basta che manda quelli per i quali tifi a prendermi a sprangate. Io da Antifascista sono ben contento di prendermi sprangate da un Black Bloc che ambisce a sovvertire istituzioni democratiche. In quando a Gandhi, eviterei proprio, per rispetto al Padre della Non Violenza, come strumento di forza per cambiare lo stato delle cose, di affiancarlo, specialmente in questi giorni, al termine "anarchico" se, e solo se, per anarchia si intende anche "l'etica di spaccare tutto, a prescindere". Ascoltati l'intervista sul fatto quotidiano data da un rappresentante dei black bloc. Poi sappimi dire se lì c'è uno che vuole fare meglio, o se ce solo un DEMENTE che al predicare aria fritta vuole sostituire il ragionare accazzo e agire accazzo. Certi passaggi del suo discorso sono intellettualmente insostenibili. E il quoziente di intelligenza è quello di un subnormale, da far rimpiangere Gasparri. il che è tutto dire. Purtroppo. Ciao
Diego Cugia mi piaceva molto, come autore radiofonico, proprio del famoso Jach Folla e adoro " le Donne in rinascita" o " Ragazza del terzo millennio" con la splendida voce del doppiatore Pedicini :))) ma sinceramente definirlo un anarchico mah! vendeva un prodotto come ora vende i suoi libri.Saro' cinica, ma i giorni dell' utopia, per quanto mi riguarda, sono finiti molto tempo fa, sopratutto da quando mi misuro tutti i giorni con dei sistemi sociali così consolidati, che pensare di abbatterli credo sia possibile solo con un nuovo big bang ( non quello di Renzi ;) )
@ Kisciotte Beh, intanto se proprio non ti dà fastidio, se replicare o meno lo decido io e non avrei nessunissimo interesse a prendere a sprangate te! Per quanto riguarda la tua di replica, se deciderai di farla, ti pregherei prima di informarti su cosa sia l'Anarchia (te l'ho linkato così magari eviti la fatica!)
Il primo esempio lontano che mi viene in mente è La Comune di Parigi, per venire in tempi più recenti c'è l'esempio della città di Christiania oltre alle migliaia di Ecovillaggi sparsi per il mondo. Luoghi in cui ci si è distaccati dallo Stato e si applica l'Autogestione che fa parte delle tante tematiche anarchiche come l'Antifascismo.
Lasciamo stare allora la parola etica e parliamo di modalità di pensiero se preferisci. Ora vuoi mettere in discussione pure le parole che lo stesso Gandhi disse di sè stesso??? Il movimento anarchico non è omogeneo e i non-violenti come Gandhi hanno preso le distanze dall'uso della forza per il raggiungimento dei loro scopi che, RIPETO sono i medesimi di quelli che pensano occorra anche l'uso della violenza per abbattere lo Stato.
"Perché nei fatti di Roma c'è soltanto gente alla quale viene l'emicrania all'idea di usare il cervello." Mi dispiace ma non sono d'accordo, si può discutere se il loro modo di agire sia condivisibile o meno, questo sì, ma dare del deficiente a uno che non la pensa come te mi sembra poco democratico... Per quello che mi riguarda il tipo dell'intervista si esprime con molta più lucidità di quanto sia mai riuscito a fare un Gasparri! Che non sia condivisibile o comunque accettabile per molti è un altro paio di maniche (e leggendo pure tutti i commenti che seguono non ho notato questa totale disapprovazione tra l'altro).
Personalmente una delle diverse cose che mi lasciano perplessa sulla testimonianza del soggetto (si parla pur sempre di UN UNICO individuo che non rappresenta il pensiero di tutti) è la mancanza di un "progetto" futuro e qui si ritorna infatti all'analisi della Rivolta che ha fatto quello scrittore che ti avevo linkato.
La violenza fine a sè stessa non la potrò MAI condividere.
Se dietro ci fosse un'ideologia anarchica con conseguente organizzazione sociale differente dall'attuale SI.
Questo è quanto; tu sei per la non-violenza pure se ti cagano in testa e io no. Sono opinioni differenti e in quanto tali meritevoli di rispetto. Non mi ricominciare a parlare di cassonetti e macchine bruciate perchè spero che adesso sia chiaro il mio punto di vista.
Anch'io non amo la violenza e se devo essere onesta avrei voluto (e vorrei, come detto in altra sede) che quelle duecentomila persone fossero andate pacificamente verso i palazzi del potere a manifestare il loro dissenso PROPONENDO un programma. Tu a quanto mi sembra di capire sei contro ogni tipo di manifestazione e allora io chiedo a te come pensi di cambiare le cose? E non mi propinare la solita retorica del bisogna iniziare da noi stessi, nelle piccole cose quotidiane perchè si, è vero ma è solo l'inizio. Per quanto però io mi possa comportare bene rispettando il prossimo continuo (per esempio) a non trovare un lavoro e molti a dover pagare tasse esorbitanti su ogni cosa e avere una classe politica che non farà MAI i nostri interessi perchè troppo attaccata al POTERE per poterlo fare.
Non ho soluzioni, ma non mi va di stare in poltrona a lamentarmi e basta, per cui oltre a migliorare nel mio piccolo voglio e DEVO pensare ad alternative fattibili (CHE NON SONO SPACCARE VETRINE) che possano migliorare la vita di tutti.
Ma ripeto per l'ultima volta, non ho più fiducia nel fatto che 60 milioni di teste possano mettersi d'accordo su qualunque cosa ed è per questo che penso di mandare tutti a fare in culo e autogestirmi.
Grande Cugia!
RispondiElimina:o)
RispondiEliminaNel contesto "India suddita delle truppe d'occupazione dell'Impero Britannico" Gandhi esercitò la sua anarchia, pur esercitandola in maniera diversa, proclamando il diritto alla resistenza, rifiutando ogni forma di violenza (nel suo caso anche quella di reazione a una provocazione violenta).
Anche nell'Italia di oggi servirebbero 'anarchici' come Gandhi, che, senza il rischio di prendere bastonate di canne di bambù, avessero il coraggio e la determinazione di destabilizzare e sabotare in ogni occasione il regime mediatico d'occupazione delle nostre menti.
Questa è un’incursione da Black Bloc. (secondo me)
@ Giovanni
RispondiEliminaGià...ai tempi facevo anch'io parte degli "Albatros" e andavo ai radudi di Jack, magari c'eri anche tu lì in mezzo a tanta gente che sapeva come credere e sognare un mondo migliore...
Eh si...Dulcinea è proprio bella.
RispondiEliminaE io invece lo ascoltavo in un carcere militare.
RispondiEliminaL'ho ascoltato nel mio monolocale di notte. Io che ho fatto per anni radio lui resta e resterà sempre l'esempio.
Di come fare radio e farla con parole semplici.
@ Kisciotte
RispondiEliminaGandhi era un anarchico-pacifista come molti altri (anche il nostro De Andrè lo era) non che si possano fare paragoni certo...
Era solo per dire che il movimento anarchico e il fine a cui aspira (e aspira) dovrebbero quantomeno conoscerlo tutti.
I mezzi con cui metterlo in atto possono essere differenti ed eticamente opposti.
C'è chi sceglie la violenza come primo ed unico atto eversivo per abbattere lo Stato e costruire invece un'organizzazione sociale fatta per uomini liberi ("L'anarchia è l'ordine senza potere" diceva Proudhon)e c'è chi la rifiuta totalmente per raggiungere gli stessi identici scopi.
Quindi ti consiglio di leggerlo quel libro...
@ Cielosopramilano
RispondiEliminaSono felice di incontrare anche nella blogosfera altri Albatros...che poi era (e continua ad essere) semplicemente gente con la mente aperta e i neuroni attivi, con la capacità di "indignarsi" parecchio...
@Obi: quando mi saprai dare un solo esempio storico di ordine senza potere, ovvero di una organizzazione di persone senza una struttura atta a regolamentare e garantire l'esistenza di quell'organizzazione, fammi un fischio.
RispondiEliminaSe reputi "etica" la violenza fine a se stessa, io certamente leggerò quel libro, ma tu devi leggere un vocabolario.
Oppure mi dai la tua definizione di Etica.
Perché nei fatti di Roma c'è soltanto gente alla quale viene l'emicrania all'idea di usare il cervello.
Non serve che mi replichi, basta che manda quelli per i quali tifi a prendermi a sprangate.
Io da Antifascista sono ben contento di prendermi sprangate da un Black Bloc che ambisce a sovvertire istituzioni democratiche.
In quando a Gandhi, eviterei proprio, per rispetto al Padre della Non Violenza, come strumento di forza per cambiare lo stato delle cose, di affiancarlo, specialmente in questi giorni, al termine "anarchico" se, e solo se, per anarchia si intende anche "l'etica di spaccare tutto, a prescindere".
Ascoltati l'intervista sul fatto quotidiano data da un rappresentante dei black bloc.
Poi sappimi dire se lì c'è uno che vuole fare meglio, o se ce solo un DEMENTE che al predicare aria fritta vuole sostituire il ragionare accazzo e agire accazzo.
Certi passaggi del suo discorso sono intellettualmente insostenibili.
E il quoziente di intelligenza è quello di un subnormale, da far rimpiangere Gasparri.
il che è tutto dire. Purtroppo.
Ciao
Diego Cugia mi piaceva molto, come autore radiofonico, proprio del famoso Jach Folla e adoro " le Donne in rinascita" o " Ragazza del terzo millennio" con la splendida voce del doppiatore Pedicini :))) ma sinceramente definirlo un anarchico mah! vendeva un prodotto come ora vende i suoi libri.Saro' cinica, ma i giorni dell' utopia, per quanto mi riguarda, sono finiti molto tempo fa, sopratutto da quando mi misuro tutti i giorni con dei sistemi sociali così consolidati, che pensare di abbatterli credo sia possibile solo con un nuovo big bang ( non quello di Renzi ;) )
RispondiElimina@ Kisciotte
RispondiEliminaBeh, intanto se proprio non ti dà fastidio, se replicare o meno lo decido io e non avrei nessunissimo interesse a prendere a sprangate te!
Per quanto riguarda la tua di replica, se deciderai di farla, ti pregherei prima di informarti su cosa sia l'Anarchia (te l'ho linkato così magari eviti la fatica!)
Il primo esempio lontano che mi viene in mente è La Comune di Parigi, per venire in tempi più recenti c'è l'esempio della città di Christiania oltre alle migliaia di Ecovillaggi sparsi per il mondo.
Luoghi in cui ci si è distaccati dallo Stato e si applica l'Autogestione che fa parte delle tante tematiche anarchiche come l'Antifascismo.
Lasciamo stare allora la parola etica e parliamo di modalità di pensiero se preferisci.
Ora vuoi mettere in discussione pure le parole che lo stesso Gandhi disse di sè stesso???
Il movimento anarchico non è omogeneo e i non-violenti come Gandhi hanno preso le distanze dall'uso della forza per il raggiungimento dei loro scopi che, RIPETO sono i medesimi di quelli che pensano occorra anche l'uso della violenza per abbattere lo Stato.
"Perché nei fatti di Roma c'è soltanto gente alla quale viene l'emicrania all'idea di usare il cervello."
Mi dispiace ma non sono d'accordo, si può discutere se il loro modo di agire sia condivisibile o meno, questo sì, ma dare del deficiente a uno che non la pensa come te mi sembra poco democratico...
Per quello che mi riguarda il tipo dell'intervista si esprime con molta più lucidità di quanto sia mai riuscito a fare un Gasparri!
Che non sia condivisibile o comunque accettabile per molti è un altro paio di maniche (e leggendo pure tutti i commenti che seguono non ho notato questa totale disapprovazione tra l'altro).
Personalmente una delle diverse cose che mi lasciano perplessa sulla testimonianza del soggetto (si parla pur sempre di UN UNICO individuo che non rappresenta il pensiero di tutti) è la mancanza di un "progetto" futuro e qui si ritorna infatti all'analisi della Rivolta che ha fatto quello scrittore che ti avevo linkato.
La violenza fine a sè stessa non la potrò MAI condividere.
Se dietro ci fosse un'ideologia anarchica con conseguente organizzazione sociale differente dall'attuale SI.
Questo è quanto; tu sei per la non-violenza pure se ti cagano in testa e io no.
Sono opinioni differenti e in quanto tali meritevoli di rispetto.
Non mi ricominciare a parlare di cassonetti e macchine bruciate perchè spero che adesso sia chiaro il mio punto di vista.
Anch'io non amo la violenza e se devo essere onesta avrei voluto (e vorrei, come detto in altra sede) che quelle duecentomila persone fossero andate pacificamente verso i palazzi del potere a manifestare il loro dissenso PROPONENDO un programma.
Tu a quanto mi sembra di capire sei contro ogni tipo di manifestazione e allora io chiedo a te come pensi di cambiare le cose?
E non mi propinare la solita retorica del bisogna iniziare da noi stessi, nelle piccole cose quotidiane perchè si, è vero ma è solo l'inizio.
Per quanto però io mi possa comportare bene rispettando il prossimo continuo (per esempio) a non trovare un lavoro e molti a dover pagare tasse esorbitanti su ogni cosa e avere una classe politica che non farà MAI i nostri interessi perchè troppo attaccata al POTERE per poterlo fare.
Non ho soluzioni, ma non mi va di stare in poltrona a lamentarmi e basta, per cui oltre a migliorare nel mio piccolo voglio e DEVO pensare ad alternative fattibili (CHE NON SONO SPACCARE VETRINE) che possano migliorare la vita di tutti.
Ma ripeto per l'ultima volta, non ho più fiducia nel fatto che 60 milioni di teste possano mettersi d'accordo su qualunque cosa ed è per questo che penso di mandare tutti a fare in culo e autogestirmi.
@ S.
RispondiEliminaNon ho mai detto che Cugia fosse un anarchico!!!
Non so se lo sia e manco mi interessa, so solo che mi piaceva cosa faceva dire al suo DJ.
Hey ma questa è la voce di Kevin Spacey!
RispondiEliminaCiao cicciona.
Ti tengo d'occhio, sappilo.
Si, Pedicini è un grande doppiatore!
RispondiEliminaCiao "bimbo", pure io...
@Obi: ho letto ora la tua risposta. Commento solo per dirti che l'ho letta.
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