lunedì 13 giugno 2011

QUID MELIUS ROMA?

Quando ascolto quel verso della canzone di Venditti: "Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano" a me non viene in mente una qualche storia d'amore, bensì Roma come città.
Non sono nata qui e probabilmente è una fortuna perchè riesco a scoprirla con più sfumature.
Ripensando a quel verso, ripercorro ogni dettaglio nel tempo che, come un filo invisbile, mi ha ricondotto inconsapevolmente a lei.
Stranamente qui ho fatto i miei primi tre anni di scuola, il mio primo pen-friend era di Roma, la mia migliore amica conosciuta a Londra è di Roma, la mia convivenza più lunga è stata con un uomo di (quasi) Roma e così via.
E, pure le coincidenze, le cose andate storte mi hanno riportato qui, forse dovevano andare in quel modo per permettermi di riaccostarmi ad una città che sostanzialmente amo.




Quando mi trovo a Piazza Navona ad esempio, piazza che secondo me non ha eguali nel mondo, provo una sensazione di orgoglio, quell'orgoglio che nasce perchè in qualche modo sai di fare parte del "bello".
Ma sono le strade e gli angoli che ancora non conosco, che mantengono vivo il mio amore per lei.
E poi, si sa, a Roma bisogna camminare a piedi e tenere lo sguardo sempre sveglio a piacevoli sorprese artistiche.
Quando qualcuno mi elenca i suoi difetti, e sono tanti, io mi tappo le orecchie e faccio lalalallallalalla per non sentire.
Ho un sogno che non vedrò MAI realizzato, riuscire a  passeggiare per Roma, almeno per un giorno, senza vedere traccia di umani in giro, così da poterla sentire quasi respirare attraverso le sue mura.
Per me è sempre stato vero che "tutte le strade portano a Roma" e se guardate attentamente, lo dicono anche queste due indicazioni sotto





Ma per fare un salto dall'anima al corpo, ditemi cosa c'è di più buono di questa





E per tornare al titolo del post, si, c'è qualcosa di migliore di Roma:, ed è Roma con il mare.
Allora si che mi tatuerei il suo nome su una chiappa.




E adesso sono lieta di presentarvi il mio piede destro mentre calca felice il prato di Villa Doria Pamphili.

8 commenti:

  1. Roma è la mia seconda città, dopo Napoli. E' quella che visito più spesso.
    Mi accoglie sempre bene, ha una luce, un'aria e un'atmosfera che non mi fa senire forestiero.
    Roma sembra che sia sempre lì ad aspettarmi, anche se non lo programmo poi mi ritrovo sempre lì. Penso sempre che è l'unica città in cui accetterei di vivere da emigrante. E se la scuola mi dovesse portare in qualche stracacchio di città nordista, è a Roma che mirerei per l'avvicinamento.
    Ultimamente non mi ricorda niente di bello, anzi. Ma so già che è solo un incidente di percorso e che la riconquisterò.
    La riconquista di Roma non è solo il titolo di b-movie anni '60, ma un po' la storia della mia vita.

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  2. Si! Mi piace la riconquista di Roma!
    Io vorrei che tutti conquistassero o riconquistassero Roma nei loro cuori.
    Spero accada presto anche per te :)

    "In qualche stracacchio di città nordista"...ho incontrato tanti terroni come me nella mia vita, sparsi ovunque.
    Mai nessuno che mi abbia detto di aver perso la testa per Pavia o Alessandria :)

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  3. ah, dimenticavo.
    bello il piedino da ninfa greca.

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  4. Così, tanto per dire, il cartello in cinese è l'indicazione di un quartiere. ;)

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  5. no, lì c'è scritto: "se non sapete il cinese proseguite in questa direzione, troverete sicuramente uno stronzo che vi indichi la strada per Roma".

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  6. Facebook mi ha rovinato, non so più esprimere apprezzamento senza cliccare "like".

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La Bipocrazia a oltranza permette anche agli anonimi di farfugliare di tutto in questo spazio.
Tanto l'Orsa sa come rispondere a chiunque.