"Dicono che le cose belle arrivino quando smetti di attenderle. Dicono un sacco di minchiate del resto"
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domenica 2 dicembre 2012
Goodbye sweet hurt!
Carissimo Amore,
sono ormai mesi che vorrei parlarti, dirti che ti ho cercato ovunque ma tu rimani sempre incastrato in chissà quale anfratto della terra, così se leggerai questa lettera comprenderai la mia stanchezza e il motivo per cui sto per abbandonarti.
Ho spesso immaginato come sarebbe stata la mia vita insieme a te, mio complice ideale nei momenti che l'attraversano, tu, con quel tuo essere uomo che prescinde da ogni stereotipo avvilente e confessarti che ho amato e amo ogni cosa di te, il modo in cui mi sorridevi mentre goffamente tentavo di esternare i miei sentimenti ma sapevo che non lo facevi per deridermi, i tuoi erano sorrisi compiaciuti che esprimevano tutta la tua tenerezza. e scaldavano il mio cuore bipolare (che non significa un cazzo ma tu hai capito anche questo).
Amo il tuo sapere ascoltare che non è mai ostentato o fasullo, amo, quando con quella tua invidiabile calma mi spieghi ciò che anima la tua vita e il senso che vuoi darle, provo pudore tutte le volte che vuoi rivestirmi dopo ore ed ore di sesso inverecondo e quel tuo aggiustarmi i capelli, sei speciale, lo sei sempre stato e la tua capacità d'amare non è mai ricattabile.
Tu, amore, come me avevi chiaro il concetto di solitudine ma più di me ti affannavi a costruire ponti invisibili per potermi raggiungere.
Quando la mia mente si allontanava senza che io ne comprendessi le ragioni, eri sempre pronto a lanciarmi una fune per riportarmi a "casa", sebbene il concetto di casa l'abbia scoperto per la prima volta con te.
Ho provato a cercarti in altre storie ma naufragando miseramente, tornavo stremata a bussare alla tua porta.
Non lo farò mai più.
Vorrei poterti dire che ti odio o peggio ancora che mi sei indifferente, ma mentirei anche a me stessa e tu lo sai. Io e te eravamo l'incanto. Quello che molti, con le loro ipocrisie, meschinità, fragilità e paure non avranno mai.
La novità tesoro, è che mi sono stancata, ho smesso di cercarti, così, all'improvviso dopo tutti questi anni.
Per un'unica ragione.
Tu, amore mio dolcissimo, non esisti.
Non sei mai esistito.
Come potrei perdonartelo?
E se questa volta dovessi essere tu a cercarmi, temo che non ti riconoscerei.
Quindi mio caro, farò di tutto per dimenticarmi di te e non è escluso che io inizi dando retta alla saggezza degli anziani.
Tua per sempre
Orsa.
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