Oggi apro un blog e faccio sapere al mondo (come dice un mio amico) i miei fottutissimi pensieri.
Esprimo le mie opinioni politiche, religiose, letterarie, musicali, cinematografiche, modaiole, oppure decido solo di farvi ridere e faccio "satira", oppure mi limito a denunciare i fatti, oppure posto i miei racconti così un editore mi nota e posso finalmente pubblicare il mio romanzo, oppure posto la mia gattina mentre piscia, oppure vi racconto le mie giornate, oppure mi impegno a cambiare il mondo, oppure salvo solo il Tapiro della gualdrappa, oppure vi rivelo i segreti della cucina bengalese, oppure...
Che belli che sono i bloggers.
A patto però che: (secondo me certo, non secondo Fernanda)
- Parlino di cose che conoscono bene (altrimenti vatti a informare prima).
- Non scrivano con le cappa (nemmeno se devi parlare del Chilimangiaro!).
- Non facciano post chilometrici (allora scrivi racconti o romanzi direttamente).
- VADANO ACCAPO PIU' SPESSO (a me passa la voglia di leggere quando non vai mai accapo e non dai quindi "respiro" al post distanziando lo scritto di tanto in tanto, ho notato che questo "errore" lo fanno anche persone che sanno scrivere molto bene ed è un vero peccato).
- Non mettano sfondi decorativi della minchia, (per dirla tutta io perdo interesse pure se lo sfondo è nero o comunque scuro, hai mai visto un libro con le pagine nere e la scritta bianca? No? Beh, ci sarà un motivo perdio!).
- Replichino ai commenti prima o poi (altrimenti disabilita la funzione, stronzo/a!).
- Se decidono di dire una parolaccia, che la scrivano come Iddio comanda almeno (odio la prima lettera o addirittura le prime due lettere della parola seguite da trattini o asterischi, ma vaffanculo, scrivi 'sta cazzo di parola! Mica perderai la reputazione così).
- Ogni tanto la smettano di prendersi così tristemente sul serio (una battuta ogni tanto, anche se sei un commercialista, la potresti pure fare).
- Non mettano pubblicità nel blog (lo trovo davvero fastidioso).
- Dicano, anche raramente, qualcosa di sè, qualcosa di "vero" (altrimenti mi sembra di avere a che fare con una creatura astratta).
- Quando decidono di farlo, lo facciano in maniera comprensibile (se volevi condividere un tuo stato d'animo, è inutile che fai l'ermetico/a perchè pensi di acquisire un alone di mistero sulla tua persona; sei un povero stronzo anche tu come tutti noi!).
- Postino qualcosa nell'arco massimo di una settimana (altrimenti mi dimentico che esisti).
- Diano un titolo al post che almeno sfiori l'umana comprensione (sembra che alcuni lo facciano apposta a titolarli in codice, se mi ci vogliono quattro minuti per capire il titolo, figurati tutto il resto, chiarezza caro/a, fai prima chiarezza dentro di te!).
- Evitino di candidarsi agli MBA...
A parte questi piccoli appunti, i bloggers sono tutti quanti molto belli e li bacerei in bocca.
...e poi non sono affatto egocentrici :)
