Sono anni che tento di capire una mia esigenza quasi patologica.
Adesso la illustro nella speranza che qualcun altro possa comprendermi e/o suggerire una possibile causa alla suddetta.
In sintesi sarebbe l'esigenza di "liberarsi dalle cose".
Non credo sia nata dal fatto di aver spesso e volentieri traslocato perchè anche da ragazzina avevo questa tendenza.
Tutto ciò che non uso lo butto via o lo regalo, una volta feci pure una gran figura di merda perchè mi regalarono un libro con tanto di dedica (scritto tra l'altro dallo stesso donatore), ovviamente lo lessi ma quando fui sul punto di partire nuovamente regalai tutti i miei libri a uno di quei negozi/mercatini dell'usato e la persona in questione lo vide per caso e se lo comprò; approfitto per chiedere pubblicamente scusa a questa persona dicendo di considerarmi pure "malata" (e gli faccio pure gli auguri perchè oggi è il suo compleanno!).
Diciamo che non ho totalmente il senso del possesso.
Se dovessi ripartire e andare in Nepal, potrei tranquillamente mettere tutti i miei averi in un massimo di due valigie (per il Nepal forse ne basta una sola) e liberarmi del resto, poco per la verità perchè tendo appunto a non accumulare "cose".
Il fatto che poi ho analizzato è che questo bisogno si riflette su molti altri piccoli piaceri; prendiamo il pc per esempio: spesso faccio "pulizia" ed elimino nel cestino foto, mail, file ecc ecc.
L'eliminare mi provoca piacere, impazzisco persino per il rumore che fa il cestino del pc quando si "elimina".
Eliminando le cose è come se mi sentissi più leggera, più libera.
Lo faccio pure con il cellulare: sms, chiamate, numeri in rubrica.
Poi ho fatto caso che anche il "togliere" le cose mi piace, che so tipo strappare i manifesti, togliere la buccia del salame o la pelle quando si spella d'estate, svuotare i portacenere, spremere i tubetti di colore, togliere immediatamente la plastica al pacchetto di sigarette, svuotare le interiora dei pesci, dei bambini e via dicendo.
Anche se questa tendenza non mi causa nessun problema (solo raramente, quando cerco qualcosa convinta di averla e non la trovo) credo tuttavia che non sia "normale", quindi sono pronta e felice di ascoltare tutte le teorie analitiche del caso, se ne avete.
