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mercoledì 24 ottobre 2012

Sinergie fortuite di un pensiero in collina.



Mio cugino vendeva pezzi di ricambio della Peugeot 206.




Quel giorno sarebbe sgusciato via dalle nostre ineluttabili esistenze e tu avresti detto con orgoglio: "Ecco è questo l'istante per tenere salde le nostre reciproche richieste" e poi avresti gettato in acqua il tuo orologio.
Ma il treno sarebbe partito ugualmente col suo carico di perle scheggiate.
Non avremmo potuto destinare parole e baci al caso.

Giacevi dentro le tue ghiotte giustificazioni e speravi di sfiorare una verità moribonda, senza considerare che l'uomo con la felpa color pesca ci stesse ancora seguendo.
I rintocchi di un campanile, le formiche sui nostri corpi nudi e la zia Carlotta che piangeva, un'istantanea che inceneriva tra le pieghe dei nostri ragionamenti.




Queste parole non significano una benemerita mazza e le dedico a tutti quelli che con i loro post in stile criptico mi sminuzzano i coglioni.
(metaforici ok, le ovaie non rendono mai perfettamente l'idea)


                                                                 ;)