All'inizio del mese, avevo scritto della follia quotidiana che vivo a Roma per via dei mezzi pubblici con la conseguenza di non riuscire a vedere alternative idonee alla mia persona e alle mie scarse finanze.
Premetto di non essere certa di averla trovata ma...
Nel frattempo ho comprato Bluejasmine (è un sintomo grave dare un nome proprio alle cose?) di seconda mano, per pochi euri ma funzionale allo scopo.
Eccola, ve la presento nella sua straordinaria bellezza e semplicità, esagero?
A me fa tenerezza, sembra una bici fuori dal tempo, un po' hippie, il tizio che me l'ha venduta ha detto che a sua figlia 17enne sembrava ormai troppo "out" e ne voleva una "in".
Io, che tra IN e Out scelgo sempre esticazzi, l'ho comprata.
| Caruccia lei, così maneggevole, sobria, colorata, floreale e quasi primitiva (insomma un cesso per molti di voi) |
Ma veniamo al mio PRIMO giorno di andata e ritorno da lavoro di circa venti chilometri da Roma-Est a Roma-Centro.
Dopo sedici minuti esatti dalla partenza ammetto di aver pensato:
"Cazzo stai facendo Orsa? Non hai mai praticato un "vero" sport in vita tua e la faccenda qui si presenta alquanto faticosa, torna subito indietro e prendi quel tram maledetto che forse è meno tragico di ciò che stai per fare".
Poi, il mio innato senso alle sfide più ardue (e a volte anche stupide) ha prevalso sul buonsenso e ho continuato a pedalare anche su quelle salite che ho sbagliato ad imboccare...e pure su tutti quegli stramaledetti sanpietrini che a ogni sobbalzo mi regalavano l'indolenzimento all'osso sacro (per dirla schietta ho il culo a pezzi!) ma sembra che sia inevitabile dopo la prima luuuunga pedalata.
Nevero? Datemi conferma altrimenti torno a soffrire con l'Atac.
Comunque, tutto sommato non è stata così drammatica come pensavo, sarà che quando ho potuto saltavo sui marciapiedi e quindi evitavo sia i sanpietrinidimmerda sia le macchine che normalmente a Roma ignorano o nel migliore dei casi "rispettano poco" i ciclisti.
Ma se andassi così in bici sarei più rispettata? O aumenterei gli intasamenti del traffico capitolino? ;-)
Ora tornate composti...
Arrivo a lavoro sudata che puzzo come una carogna e con il trucco che è colato giù somigliando più ad un panda in via d'estinzione che ad una donna pronta ad accogliere clienti alla reception di un albergo.
E immagino cosa sarà in piena estate...la gioia infinita di dire:
"Io esistevo. Prima di arrivare fin qui in bici".
Scemenze a parte, sono felice di aver provato quest'esperienza e quando avrò risolto pure la faccenda dei tre piani a piedi con bici a carico per evitare che me la freghino subito nel quartiere di casa...allora forse potrò dire sul serio "Yeahhh! Bicicletta mon amour!".
Sebbene io creda poco al fatto di poterla utilizzare ogni giorno per andare a lavoro.