Oggi sono stata a Ostia Lido, (si, fate bene a compatirmi, ma d'altronde in questa fase della mia vita mi ritrovo con questo mare a portata di mano) dite che non è poi così orrendo?
Beh, chi ha vissuto accanto a un vero Mare per anni, non può farcela a evitare conati di vomito di tanto in tanto;
questo Mare per intenderci:
Comunque non era questo che volevo dire, ma ormai l'ho detto.
Ero sulla spiaggia di Ostia che è una sorta di mercato all'aperto con una miriade di venditori ambulanti;
no, non voglio il cocco grazie;
no, non voglio la pannocchia tostata grazie;
no, non voglio l'aquilone grazie;
no, non voglio una collana grazie;
no, non voglio un pareo grazie;
no non voglio un massaggio grazie;
no, non voglio un cappello grazie;
no, non voglio un tatuaggio grazie;
no, non voglio un braccialetto grazie;
no, non voglio bestemmiare a voce alta, ma se non vi levate dalla mia asciugamano lo faccio, grazie.
Insomma, un po' di irritazione la causano per via dell'insistenza e della frequenza di ogni sei/sette secondi con cui ti chiedono di comprare qualcosa, ma cosa fare? Ucciderli? Anche.
Poi da lontano, sulla riva vedo avvicinarsi un carro enorme di vestiti, costumi da bagno e simili, con due ruote, trainato a fatica da un ragazzino, sotto trenta gradi circa (io sudo pure a sfogliare un libro in quel contesto), un negozio ambulante insomma.
Si ferma davanti a me, si siede ansimante e beve dell'acqua.
Aveva dei lineamenti egiziani e in quel momento non ho potuto fare a meno di pensare:
"Ma cosa cazzo è cambiato per questo ragazzo, dai tempi dei Faraoni a oggi?", mi sono tornati in mente infatti i film storici tipo "Ben-Hur", "Cleopatra" & Co dove si vedono quelle scene in cui centinaia di schiavi trainano massi giganti sotto al sole, per la costruzione delle Piramidi.
Certo, qui mancavano i colpi di frusta...
Ma mancavano davvero?
Siamo tutti un po' merde.
(Si, sembra retorica lo so, ma ci tenevo a dirvelo).
