Fate come me, mettete un piccolo teschio vicino al luogo dove trascorrete la maggior parte del vostro tempo (nel mio caso è il PC quando sono disoccupata), per tenere bene presente il fatto che un giorno diventerete polvere, polvere che probabilmente entrerà negli occhi di qualcuno che quindi vi manderà a cagare pure in quella composizione in cui vi sarete trasformati.
E' destino che qualcuno vi mandi a cagare.
Perchè questo consiglio bislacco e infelice?
Perchè a volte ho la sensazione, anzi no, la certezza che qualcuno lo dimentichi o che pensi addirittura che la morte sia solo un'invenzione fasulla frutto di una mente malsana.
Invece no, ve lo dico io, credetemi, dovete morire prima o poi. Lo so, alcuni di voi sono sorpresi da questa rivelazione.
Sento spesso il desiderio di volerlo ricordare a qualcuno; l'ultima volta è successo con una laida vecchia romana di 85 anni (proprietaria di interi palazzi e svariati esercizi) che non è mai arrivata oltre Viterbo.
E piangeva perchè alcuni suoi inquilini non le pagavano l'affitto da due mesi.
"Mi scusi signora, ma lei lo sa che deve morire? E anche a breve nel suo caso".
Con questo non voglio dire che lei debba offrire gratuitamente tutti i suoi appartamenti alla povera gente (sebbene non sarebbe un'idea malvagia, tra l'altro lei si professa così tanto cristiana...) però che addirittura pianga "per i suoi gravi problemi" mi sembra eccessivo.
Prenda carta e penna e se lo appunti (come diceva Troisi): "Io devo morire".
Ci sono tante altre situazioni in cui mi veniva o mi viene di farlo presente a qualcuno che si dispera per delle idiozie.
A voi non succede di voler dire a qualcuno "Ricordati che devi morire però"?
E.M. Forster l'avrebbe sintetizzata così:
"La morte distrugge un uomo, l'idea della morte lo salva".
E.M. Forster l'avrebbe sintetizzata così:
"La morte distrugge un uomo, l'idea della morte lo salva".