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giovedì 25 agosto 2011

I MULINI A VENTO NON RIUSCIRANNO MAI A SCONFIGGERE UN GIRASOLE



Non so come mai, ma mi è venuta voglia di trascrivere questo semplicissimo scritto:


Il fiore di girasole è considerato portatore di gioia e allegria proprio per la sua grande infiorescenza che sembra sorridere, ma anche per il colore giallo acceso, brillante e splendente proprio come un ‘piccolo sole’ che illumina e comunica un senso di calore. 
Il movimento dovuto al fenomeno naturale dell’eliotropismo, per cui il capolino inclinato del girasole coltivato e in via di fioritura segue sempre il sole dal suo sorgere per tutto il corso della giornata, da est a ovest, per ritornare a est alla sera, è interpretato in maniera controversa.
Un’antica leggenda influenzata dalla mitologia greca (che non conosceva ancora il girasole) narra che, alla sua origine è legata alla vicenda successa alla ninfa Clizia, innamorata non ricambiata di Apollo, il dio del sole, che stava seduta e lo fissava dall’alba al tramonto. Per magia, il corpo di Clizia fu trasformato in un girasole – le gambe in stelo, il volto in fiore, i capelli dorati in petali gialli – che continuò a voltarsi sempre verso il sole. In quest’ottica, diventa quindi simbolo di costanza e di fedeltà assoluta, anche da parte di un ammiratore devoto, oltre che di una persona innamorata, oppure di adorazione che sfocia nella fissazione passionale. Per i Cinesi rappresenta la longevità e, secondo il linguaggio dei fiori, esprime un messaggio di vero amore da parte di chi lo regala.


Nessun uomo ha mai avuto l'idea meravigliosa di regalarmi un mazzo di girasoli e in questo dovrò ricercare le cause del mio essere single...

E pensare che c'è chi li confonde con gli asparagi :)




Comunque...mi piace da morire quando "Il cemento si distrae".

Della serie: un'immagine, a volte, vale più di mille parole.