mercoledì 7 ottobre 2015

Non so se benedirlo o maledirlo.






Poichè dai vent'anni in poi ho vissuto cambiando spesso abitazioni, lavori, città e pure qualche nazione, è stato inevitabile lasciarmi dietro e perdere completamente di vista conoscenti e amici.
Così ogni tanto mi torna in mente un nome e penso chissà se è sempre lì, chissà cosa fa e come sta? Insomma provo a farmi i cazzi suoi. E quale posto migliore di Facebook per poterlo fare?

Solo che poi, una volta trovato/a sul grande social (io ci sono con un altro nome proprio per non essere trovata da nessuno di loro) mi capita di pensare di non volerci più avere a che fare con quella determinata persona, di non averci più un cazzo in comune insomma.
Gente che sosteneva di non volersi sposare e fare figli e poi...
Persone che ricordavo con idee sinistroide che oggi posta e elogia articoli di Giuliano Ferrara, il quale ha pure dichiarato che "l'omosessualità è contronatura" e l'amico in questione "era" omosessuale ai tempi, oggi sposato con una donna (!).
Gente che si dichiarava atea che oggi posta Padre Pio e frasi sull'amore di Gesù...
Donne che dicevano di amare alla follia il loro compagno e oggi se potessero farlo sterminerebbero lui e la sua famiglia.
Ma a parte il fatto che si possa cambiare idea nella vita, vedo i loro mi piace, i loro interessi, film preferiti che io non vedrei nemmeno sotto tortura, i siti che seguono ecc ecc
E mi riferisco pure a gente conosciuta magari da poco che mi fa proprio riflettere sul fatto "ma io voglio davvero essere amica di questo/a qui?"
NO.
Dite che sono superficiale a basare il mio giudizio dalla propria pagina FB?

Vabbè, sarà che io sono pure un tantino asociale, che ho gusti e idee spesso non allineate al sentire comune, sarà che ho incontrato e incontro solo teste di cazzo? O sarò io la testa di cazzo?
I dubbi sono tanti.





56 commenti:

  1. wow sei peggio di me :D
    io uso il profilo del figlio, per farmi i cazzi loro...ehm...non è corretto lo so, neanche lui immagina
    però la curiosità e la NOIA sopratutto, mi rendono molto stronza.

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  2. Stronza? Io credo che parecchi genitori si facciano i cazzi dei propri figli tramite FB, a volte penso sia l'unico modo per saperne di più (soprattutto se adolescenti...).

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  3. "ha pure dichiarato che "l'omosessualità è contronatura" e l'amico in questione "era" omosessuale ai tempi, oggi sposato con una donna (!)."

    Nulla di strano; anzi direi che fra tutti quelli che hai elencato è l'approccio più coerente.
    Insomma: è "tornato alla natura", no?

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    1. Ma...ho capito bene Sandro??? Non vorrai mica dirmi che sei uno di quelli che pensa dell'omosessualità come una malattia da "guarire"?
      Ci sono molti omosessuali sposati a una donna ma questo non significa che all'improvviso abbiano cambiato la LORO natura, semplicemente non l'hanno accettata. Non credo che i gusti sessuali possano variare da un giorno all'altro.
      E' molto più verosimile che l'amico in questione sia bisessuale...

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    2. "Tornato alla natura" (tra virgolette) doveva suggerire che trattavasi di battuta.

      Seriamente?
      Non ho un'opinione precisa in merito alla questione. Ho rinunciato ad averla e a parlarne: troppo isterismo, in giro, da parte di tutte le "fazioni".
      L'ultima mia preoccupazione, pertanto, è proprio trovare una definizione con cui incasellare quell'amico e chiunque altro.

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    3. "Non ho un'opinione precisa in merito alla questione."
      Ok, quindi per quello che ti riguarda i gay potrebbero anche essere "malati" da guarire.

      Figurati se è la mia di preoccupazione. Quello era un esempio come tanti per dire che l'incoerenza regna sovrana.
      Detto tra noi, per me si potrebbero sposare anche uomini e cani e non ci troverei nulla da ridire.

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    4. Non ne ho la minima idea.
      Ritengo di non avere sufficienti competenze per stabilire cosa sia normale e cosa sia patologico;
      in generale, non solo riguardo questioni di sesso.
      Del resto, il mondo è talmente pieno zeppo di gente che ritiene di poter pontificare con certezza su ogni aspetto dello scibile, che una eventuale mia opinione - comunque formatasi - risulta del tutto irrilevante.

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    5. mamma mia Sandro...manco se stessimo dissertando di filosofia!
      Ragionando in questo modo non dovremmo neppure esprimere la nostra opinione riguardo un film visto (dato che pochi hanno le "sufficienti competenze").

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    6. Non è che la legislazione e la medicina siano meno importanti della filosofia.
      Anzi, in quanto a influenza diretta sulla vita quotidiana di ognuno, direi piuttosto il contrario.

      L'opinione su un'opera d'arte o di intrattenimento è lecita e gradita da parte di chiunque.
      Se ci si limita a considerazioni legate al gusto e alle emozioni suscitate, ogni opinione ha la sua validità.
      Personalmente, mancandomi le basi, se si parla di cinema o di pittura, ad esempio, cerco di mantenermi in quell'ambito.
      Mi allargo un po' di più se si parla di musica perchè ho maturato, con un po' di studio, qualche traccia di competenza (così come ho dato qualche esame a Giurisprudenza).
      Questo mi aiuta a rendermi conto dei miei limiti e mi permette di riconoscere - come tali - molte delle bestialità che vengono sparate con leggerezza - in quantità industriale - un po' ovunque.

      Fermiamoci qui, pleeease.

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    7. Va bene, lasciami solo dire che avere un'opinione riguardo QUALUNQUE argomento non significa possedere la verità assoluta. Per me i gay non sono malati da curare, per te...non hai un'opinione al riguardo o non la vuoi esporre. Fine.

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    8. Beh, certo.
      Poi sarebbe di volta in volta da vedere quali sono le argomentazioni a fondamento di tali opinioni (e sto parlando in generale).
      Ed è a questo punto che, spesso, casca l'asino.

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    9. Non è mia intenzione aprire qui un dibattito sull'argomento perchè sarebbe infinito ma se lo facessi il mio intento non sarebbe di far cadere asini ma di scambiare e/o acquisire nozioni su diversi campi.

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    10. Condivido.
      Ma è appunto tentando di scambiare e/o acquisire nozioni su diversi campi che spesso mi è capitato di veder "cascare l'asino"; non è che il mio intento fosse di fargli uno sgambetto.

      Ti propongo, a titolo di esempio e molto sintetizzato, il racconto di un episodio occorsomi qualche anno fa.
      Un amico mi riferì, a proposito di un disco che gli avevo prestato, che trovava pazzesco e stupefacente il modo di suonare del batterista.
      Io gli chiesi, incuriosito, cosa lo avesse colpito a tal punto, dal momento che ritenevo quel batterista piuttosto piatto, poco fantasioso, convenzionale e dotato di tecnica modesta. Lo invitai a riascoltare l'album con attenzione, proponendogli alcuni brani (con altri batteristi) a confronto e fornendogli qualche dritta.
      Qualche giorno dopo ci incontrammo nuovamente e ci fu un ulteriore dialogo, al termine del quale riconobbe che si era formato quella convinzione in seguito alla lettura di una recensione di quell'album e che stava rivedendo il suo giudizio.

      In altre occasioni (non poche) e con interlocutori più preparati di me sull'argomento, fui io che dovetti riconoscere di aver espresso giudizi affrettati e privi di fondamento (l'asino che cascava era la mia opinione campata in aria, e non certo perché l'interlocutore del momento volesse "sgambettarmi" per averla vinta ad ogni costo).

      Per raggiungere simili risultati, però, servono (o di certo aiutano) alcune componenti, che possono andare da una buona conoscenza, fiducia e rispetto reciproci, all'incontro "de visu", alla mancanza di terzi incomodi...
      In rete, invece... Devo proprio elencare "le x piccole differenze"?

      Appunto, meglio evitare dibattiti. Già diedi.

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    11. Rispetto il fatto che tu non voglia più metterti in gioco esprimendo la tua opinione nel web.
      Ma giusto per la cronaca e perchè la mia di opinione in questo caso non è nè affrettato nè tantomeno PRIVA DI FONDAMENTO: "Nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM), l’Apa, l’Associazione psichiatrica americana, prese atto nel 1973 dell’assenza di prove scientifiche che giustificassero la precedente catalogazione dell’omosessualità come patologia psichiatrica, cancellandola dal suo elenco delle malattie mentali."

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    12. meglio così, era giusto per la cronaca, come scritto.

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    13. Per amore di precisione però (lo so che mi stai odiando ahahah!) quando io ho scritto:
      "Ok, quindi per quello che ti riguarda i gay potrebbero anche essere "malati" da guarire".
      Tu hai risposto così:
      "Non ne ho la minima idea".

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    14. "lo so che mi stai odiando ahahah!"

      Per così poco?

      Allora diciamola tutta (tirato per i capelli :D ).

      Conoscevo l'esistenza di quel pronunciamento, dal momento che viene sistematicamente addotto a sostegno dell'opinione, come hai fatto tu.
      Personalmente non sono solito accettare il principio d'autorità.
      Non ho approfondito, ma mi pare che negli anni cinquanta-sessanta la comunità "scientifica" (tra virgolette perché di così scientifico gli studi di carattere psicologico-sociale sembrano aver poco) avesse mediamente una visione del tutto opposta della questione.
      Per dire, i ragazzini che manifestassero tendenze omosessuali/bisessuali potevano venire sottoposti a cure che oggi giustamente si ritengono aberranti (quali l'elettroshock). Lou Reed fu tra coloro che subì tale tortura.
      Se fossi vissuto allora e avessi accettato il principio d'autorità avrei dovuto condividere tale punto di vista?

      Per dirla ancora più "tutta": a pelle non mi riesce proprio di considerare l'omosessualità - così come qualsiasi altra tendenza od orientamento sessuale - come "una malattia da curare" (addirittura coattivamente, poi! Manco in un regime dittatoriale...). Ma a pelle: non ho argomenti per sostenere con certezza tale punto di vista, sbeffeggiando o criminalizzando chi la pensi diversamente.

      A mia volta ti ricordo un tuo piccolo salto dialettico.
      A fronte di una mia battuta, tu hai sospettato (e me ne hai chiesto conferma) :
      "Non vorrai mica dirmi che sei uno di quelli che pensa dell'omosessualità come una malattia da "guarire"?"

      Sorvolo sul fatto che - riconosciuta appunto come battuta - la mia suonava più come una presa in giro (bonaria) delle giravolte del tuo (ex?) amico, piuttosto che il contrario (condividerne la visione attuale).
      Il punto, però, è che lui non ha fatto cenno a malattie da curare ma ha utilizzato l'espressione "contro natura", cosa piuttosto diversa. Da questo punto di vista, prendere una posizione netta mi appare ancora più difficile.
      Bisognerebbe avere per scontati i concetti di "naturale" e di "contro natura" (io non mi ci metto nemmeno con una pistola puntata alla tempia)

      Altro discorso ancora sarebbe cimentarsi nel distinguere ciò che è "normale" da ciò che è "anormale", concetti che condividerei solo nella loro accezione statistica, non certo etica.
      Per dire: se un maschio adulto è alto un metro e settantasei rientra nella norma (intesa come numero di individui che rientrano nella maggioranza); se è alto un metro e quarantacinque o due metri e dodici
      è decisamente anormale (fuori norma). Questo non comporta certo che vada trattato male, discriminato e bla bla bla bla... Ovvio.
      Tolti gli estremi, anche questo genere di studi/classificazioni è però soggetto a problematiche (non c'è mai nulla di semplice, dannazione!).

      Spero basti.

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    15. "(io non mi ci metto nemmeno con una pistola puntata alla tempia)"
      Allora non replico.

      Comunque il "contro natura" non è stato espresso dal mio ex amico ma è l'opinione di Giuliano Ferrara (di cui oggi il mio ex amico posta ed elogia i suoi articoli).
      Ma sono stracazzi suoi, era ripeto, uno dei tanti esempi di incoerenza.

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    16. Non ho ancora capito perchè il senso dei miei post viene quasi sempre dirottato altrove dalle intenzioni originarie. Bah.

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    17. Gioia, non è colpa tua :-*
      fa' parte della razza umana.

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    18. troppe cose non capisco di quella razza ;-)

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    19. @Sandro59
      E a sostegno delle mie opinioni c'è soprattutto il mio buonsenso (che ritengo sì autorevole ;-))
      La malattia è un'alterazione dannosa dell'organismo che può portare alla morte, ora dimmi tu se hai mai visto un gay morire per "gaytudine" (al massimo muoiono perchè picchiati da omofobi...).
      Ma basta così.

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    20. E.c.: "avessero manifestato" al posto di "manifestassero".

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    21. ??? Non ho capito a cosa ti riferisci.

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    22. https://www.youtube.com/watch?v=dxyZd6kHMgU

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    23. A me Ferrara sembra contro natura. A meno che non s'accoppi con un ippopotamo.

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  4. Risposte
    1. magari! Sarebbe di certo più interessante ;-))

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    2. per risponderti un po' in giro in questo post... A me FB sta sulle...

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  5. Orsa dice:
    "troppe cose non capisco di quella razza ;-)"

    Cara la mia Orsa... siamo in due, sempre se non ti dispiace ^_^

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    1. zitto tu, che sei il primo a dirottare ;-)

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    2. beh, questo non mi esonera dal non capire =D

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    3. anche questo è vero!
      Ti vorrei mettere in guardia dal fatto che hai appena detto una cosa sensata ;-)
      Non sia mai l'accaduto dovesse ripetersi :D

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    4. Urca ma davvero??? O_O
      non me ne sono nemmeno accoro ^_^

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  6. "Non so se benedirlo o maledirlo."

    Tertium datur: ignorarlo.

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    1. anche questo non era il senso del post (lo ignoro già abbondantemente) ma forse devo imparare a scrivere...

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    2. Dal lungo elenco di situazioni che descrivi non sembrerebbe (che lo ignori).

      Detto questo...

      "sarà che ho incontrato e incontro solo teste di cazzo? O sarò io la testa di cazzo?"

      Questo è il tema del post?
      Se lo fosse, sai che penso? Che il fatto di porsi questo genere di domande, invece di darsi frettolose risposte di comodo, è un fatto molto positivo e, a mio modo di vedere, depone a favore dell'onestà intellettuale (come la chiamano quelli fighi (!); e io, modestamente, li scoppiazzo in modo bieco e abominevole) di chi, appunto, se le pone.
      Ammesso e non concesso che non sia un artificio dialettico, nel qual caso...

      ANATEMA SU DI TE!

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    3. "Dal lungo elenco di situazioni che descrivi non sembrerebbe (che lo ignori)."

      Se avessi letto con più attenzione ho scritto: "Così OGNI TANTO mi torna in mente un nome..." questo significa che entro su FB FORSE una volta al mese.
      Le pochissime (tra l'altro) descrizioni elencate servivano solo ad esporre il concetto d'incoerenza tra le persone (che a me non garba molto) ma non era nemmeno questo il punto su cui volevo porre l'attenzione.
      Piuttosto sul fatto se si possa o meno giudicare qualcuno solo dal suo profilo FB, avendo dichiarato che per me è possibile, stabilire quantomeno se quella persona ha qualcosa in comune con noi e quindi abbiamo voglia di conoscerla meglio (nel caso sia una nuova conoscenza) o se tornare a frequentarla (nel caso di vecchie conoscenze) poi ho posto una domanda se tutto questo denota superficialità o sono una testa di cazzo perchè mi piacciono poche persone...
      Che sia positivo o meno porsi queste queste domande a me non interessa stabilirlo ma solitamente chi legge e comprende il senso offre, se lo desidera, la sua opinione (non sul MIO di operato).
      Ma difficilmente ho aspettative in questo senso.

      PS
      Non so usare artifici di alcun tipo.

      PS2
      I post spiegati sono una cosa tristissima! Diamoci un taglio please.

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    4. Ma vorrei fosse chiaro che pure i "dirottamenti" argomentativi sono apprezzatissimi da queste parti eh!
      Anche perchè so di non essere brava nel riuscire a tramutare in parole quello che mi passa per la testa...

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    5. "sul fatto se si possa o meno giudicare qualcuno solo dal suo profilo FB"

      Su questo non posso dire nulla, non conoscendo per niente quel mondo.
      -.-.--.

      "poi ho posto una domanda se tutto questo denota superficialità o..."

      Nel caso i tuoi criteri di giudizio e di selezione siano funzionali alle tue scelte di vita e di relazione, con risultati per te positivi (è una cosa che solo tu puoi stabilire), non vedrei motivo di cambiarli.
      Superficiali o meno che siano.

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    6. "Su questo non posso dire nulla, non conoscendo per niente quel mondo."
      Ecco, bastava dire questo!
      Perchè perlopiù era un voler sapere cosa ne pensate voi (non sul MIO operato), anche in base alle VOSTRE esperienze e al vostro modo di pensare riguardo l'argomento: "Vedo la tua pagina FB e mi fai pena!" oppure "Vedo la tua pagina FB e m'intrighi" oppure semplicemente non gli date alcuna importanza pensando che la propria pagina FB sia irrilevante o non indicativa rispetto a ciò che potrebbe essere quella persona.

      Forse adesso ci siamo chiariti ;-)

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    7. In fondo, spesso (ma non sempre) si scrivono pubblicamente le proprie opinioni/esperienze/valutazioni per avere uno scambio altrui sullo stesso argomento.
      Nel tuo caso non potevi offrirlo.
      Anche se...non penso sia indispensabile "frequentare" il social per sapere cosa sia una pagina personale. Significa che non ne hai MAI vista una?

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    8. I blog sono pagine personali, o no?
      In tal caso ne ho visti un po'.

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    9. intervengo con un fallo da dietro per dire che una cosa è un blog e ben altra cosa è FB...

      "fallo da dietro" ah ah
      Scusa Sandro, è una battuta ovviamente ;-)

      e per dirla alla Fantozzi aggiungo che "per me, FB è una cagata pazzesca" =D

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    10. @Sandro59
      Ti ha già risposto Riccardo.
      E' come paragonare una carbonara con un'insalata (scusate il paragone ma sono a dieta... :))

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    11. azz però Sandro, non posso credere che nemmeno per caso hai mai visto com'è fatta una pagina FB!!!
      Va bene odiarlo, va bene ignorarlo ma non sapere cosa sia il social più famoso al mondo è da ALIENI.

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    12. Mi iscrissi a Facebook alcuni anni fa.
      Fui tremendamente disorientato dal casìno che c'era.
      La cosa peggiore erano le continue "richieste di amicizia" da parte di sconosciuti: ogni volta mi chiedevo
      se dovessi concederle o no, e soprattutto per quale motivo.
      Confusione: mai capito come funzionasse. Non faceva per me.
      Tempo poche settimane e mi ero cancellato (o dis-iscritto).
      Ne ho un ricordo vago: non ho memoria di una sola "pagina" particolare, da cui potessi in qualche modo risalire alla personalità del titolare. Mi è rimasta impressa la quantità di commenti affastellati alla rinfusa e provenienti da chissà chi.

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    13. aaambè, mi pareva strano che non ne avessi nemmeno una vaga idea.
      Se ti iscrivi anche con un nome di fantasia (come ho fatto io) e scrivi/cerchi il nome e cognome di un tuo vecchio o nuovo conoscente/amico/parente, se ha un profilo reale ti appare la sua pagina personale e se non ha messo troppe opzioni sulla privacy puoi vedere tutto quello che gli piace, leggere quello che scrive e in certi casi pure quante volte va al cesso!
      Non c'è molto per cui "confondersi" in questo senso.

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    14. In quel breve periodo non trovai nessuno che conoscessi già.

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  7. perché se sei su fb non mi aggiungi in forma del tutto a me anonima? almeno ogni tanto mi risponderesti ai messaggi - forse ;-)
    bacioti.

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    1. ma è come se non ci fossi, a dire il vero non ci entro nemmeno quella volta al mese. E poi scusa abbiamo mail e numeri di telefono, lo preferisco.
      Anzi, mi sa che ti chiamo a breve per sapere che combini ;-)

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La Bipocrazia a oltranza permette anche agli anonimi di farfugliare di tutto in questo spazio.
Tanto l'Orsa sa come rispondere a chiunque.