sabato 13 dicembre 2014

Invento 'staminchia!







Succede che ho incontrato l'ennesima persona che, quando espongo il mio problema di disoccupazione, mi dice: "Se il lavoro non c'è, bisogna inventarlo".
Ecco, alla prossima persona che me lo dice m'invento subito un vaffanculo su due piedi senza troppe spiegazioni.

Vorrei dire che solitamente, chi lo afferma ha già un lavoro e pure abbastanza sicuro punto primo.
Poi, se non hai grandi competenze ma soprattutto non hai soldi nè un garante, è inutile tirare fuori la storia dei finanziamenti a fondo perduto, agevolazioni finanziarie per l'imprenditoria femminile, perchè mi sono informata e nessuno ti regala un cazzo, sono sempre fondi e agevolazioni al 50% o comunque di tuo devi mettere un piccolo capitale anche per i franchising.
Quindi se non ce l'ho e non ho nemmeno chi me lo possa prestare, cosa mi invento? M'invento una rapina?

Prima di aprire la bocca e proferire sentenze, accertatevi che chi avete di fronte non abbia già preso in considerazione tutte le possibili soluzioni.
Nel mio caso, come in quello di tanti, non si tratta di doversi arrangiare o arrotondare lo stipendio, si tratta di avere bisogno di uno stipendio INTERO per l'affitto, le bollette e tutto il resto. Per cui non sono sufficienti i "piccoli lavori creativi".

Lo so, molti di voi penseranno uff che palle questa col problema della disoccupazione...ma io sono qui a svolgere una funzione sociale: leggete della mia condizione e vi sentite meglio dentro la vostra.
Sono qui per farvi sentire meglio! Vi pare poco?
Manco Babbo Natale...




5 commenti:

  1. Risposte
    1. Vedi? Ecco che lavoro potrei inventarmi: ogni persona che crede di avere un problema (vale a dire tutti) viene da me pagandomi solo un euro, io gli racconto i miei fino nei dettagli però...e così la faccio stare meglio ;-)

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  2. Si guarda, quando sento queste frasi del ca... mi verrebbe voglia si di inventare un nuovo lavoro...
    il "prendi a calci in culo chi ti dice 'ste minkiate"... e pure gratis in questo caso!

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  3. Ho appena visto un documentario aggratis online su Olivetti, che intitolavasi "In me non c'è che futuro". Il mondo raccontato lì, e quello che quell'uomo fece fuori e dentro la sua azienda, è il mondo in cui avrei voluto vivere io. Non è la realtà in cui viviamo - ne è distante anni-luce - ma è di tale ispirazione che ti fa montare la carogna così bene che quel "vaffanculo" spazzerebbe via come un tornado il tuo squallido interlocutore.

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    1. Non mi ispira particolarmente...ma gli darò un'occhiata per capire esattamente cosa intendi per ispirazione in questo caso.

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La Bipocrazia a oltranza permette anche agli anonimi di farfugliare di tutto in questo spazio.
Tanto l'Orsa sa come rispondere a chiunque.