"Dicono che le cose belle arrivino quando smetti di attenderle. Dicono un sacco di minchiate del resto"
giovedì 17 aprile 2014
Mi aggiungo alla schiera dei sei milioni.
Egr. Sig.ra OrsaBIpolare
con la presente, Le comunichiamo la risoluzione del Suo rapporto di lavoro per giustificato motivo oggettivo ai sensi dell'art. 3 della legge n.604/66.
Tale provvedimento si rende necessario, a seguito di una drastica diminuzione di fatturato e dopo una sofferta decisione, al radicale ridimensionamento dell'organico, in funzione di una riduzione dei costi e di una più razionale attività d'impresa.
Le menzionate riduzione e riorganizzazione dell'organico hanno determinato la cessazione del Suo rapporto di lavoro, senza peraltro poterLa ricollocare in altra posizione, che Le garantisca l'esercizio di mansioni uguali o equivalenti e Le consenta di preservare il patrimonio professionale sin qui acquisito.
Ci troviamo, pertanto, costretti a recedere dal rapporto di lavoro dal 15/04/2014.
Distinti saluti
Firmato
Un datore di lavoro che, come tanti altri, pensa ai cazzi propri (per avere qualche euro in più) stravolgendo la vita delle persone.
Caro blog, quando e se mi riprenderò da questo shock totalmente inaspettato, è probabile che scriverò qualche altra minchiata.
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ma non avevi un lavoro a tempo indeterminato ????????
RispondiEliminaSì...ma tra i motivi di un licenziamento legittimo è previsto quello spiegato nella lettera.
EliminaSta facendo fuori tutti e lascia l'indiano che gli fa i check-in mattina/pomeriggio/sera/notte, se lui si fosse opposto a questa soluzione animale non sarebbe accaduto ma tant'è.
Viva l'indiano!
quanto meno fai azione legale per ottenimento di congruo risarcimento (legge Fornero) indicativamente dalle 12 alle 24 mensilità se eri a tempo indeterminato.
RispondiEliminaVincent
Ti ringrazio del consiglio Vincent, ci avevo pensato...ma poi mi sono ricordata quanto tempo passa prima che vedi moneta e tra l'altro, essendo l'unico albergo in cui ho lavorato come receptionist, vorrei rimanere in buoni rapporti per l'ottima referenza che ha promesso di darmi.
EliminaMi sento una merda, io mi lamento e non sopporto il lavoro che ho, e poi un giorno ti arrivano ste' tegole in testa
RispondiEliminaNon devi sentirti una merda, solo considera che nessuno è esente da certe tegolate al giorno d'oggi.
EliminaTocca ferro e spera di non perderlo.
Ma cazzo...
RispondiEliminaQuesto "Ma cazzo..." Jester, vale più di mille disquisizioni :)
EliminaGrazie.
Proprio così, nessuno esente da tegolate, perfettamente consapevole. Spero trovi presto qualcosa
RispondiEliminaLo spero più di te ;-)
EliminaE sono certa che...stocazzo, non sono più certa di nulla.
Riesci almeno a beccare nel frattempo sussidio disoccupazione ?
RispondiEliminaTra DUE/TRE mesi dovrei avere il 60% dello stipendio (part time!) per sei mesi e il 30% gli ultimi due mesi di otto, questo è tutto il sussidio di disoccupazione in Italia!
EliminaNel senso che se ad esempio dopo questi otto mesi non si trova lavoro (e comunque non si campa certo con quella cifra...) allo Stato non frega una mazza e il sussidio termina. Cosa che NON accade negli altri paesi civilizzati...ma tant'è.
Paesedelcazzo
RispondiEliminaè davvero uno schifo!
RispondiElimina"Un datore di lavoro che, come tanti altri, pensa ai cazzi propri (per avere qualche euro in più) stravolgendo la vita delle persone." ed è proprio cosi!
non c'è più rispetto per le persone, ti sono vicino anche se non serve a gran che...
No, in effetti non serve a granchè ;-))
EliminaTi ringrazio Riccardo...comunque come leggerai dal post successivo, ancora combatto...
beh dai, ottimo! mi pare ti sia ripresa abbastanza in fretta e questo è solo positivo =D
EliminaSenza dubbio. Al momento sono animata da pensieri positivi, vedremo quanto dureranno...
EliminaE mica ho scelto quel nick a caso eh?! ;-)
Azz, questo m'era sfuggito. Mi spiace :^(
RispondiEliminaCose che "ammattono" ;-)
EliminaCavolo, bazzicavo sul tuo blog ed ho letto questa notizia, mi spiace tantissimo
RispondiEliminaAddirittura? E pensare che non ti conosco, beh che dire, mi commuove tanta solidarietà.
EliminaPurtroppo non sono nè la prima nè l'ultima in Italia ad essere vittima della crisi economica...il mio unico errore è stato pensare di esserne fuori.
Inizio a vederla come una lezione di vita; MAI essere certi di aver trovato la serenità.