lunedì 10 dicembre 2012

Mani morte.








Esiste una donna che non ha mai subito una mano morta su un autobus?
A me è successo spesso, anche qualcuno che con la scusa dell'affollamento si spinge un po' troppo sul mio lato B fino a farmi sentire l'erezione del suo torrone (volevo mantenere un clima natalizio) e questi atti, sebbene a me il torrone piaccia, mi fanno andare fuori di testa perchè li considero una vera e propria violenza sessuale, anzi  lo sono! Se avete letto l'articolo, si tratta proprio del bus numero 64, che a quanto pare è molto gettonato per certe pratiche ricreative, quello che prendo tutti i giorni e su cui oggi ho subìto (per modo di dire...) l'ennesimo "attacco".
Quando questo accade, perdo totalmente il panico da Public Speaking ed inizio volutamente a rivolgermi in toni molto alti - affinchè tutti i presenti possano ascoltare - al "malcapitato" , e sì perchè con me casca malissimo, viene smerdato, apostrofato e minacciato pubblicamente. Sto pure pensando che il prossimo lo blocco e chiamo i carabinieri.
Mi piacerebbe che ogni donna reagisse allo stesso modo e so per certo che non tutte riescono ad avere questo coraggio e magari tentano solo di allontanarsi dall'aggressore senza proferire parola.

Oggi però è successa una cosa singolare.
Sentivo il solito polipetto che tentava di ravanare nelle mie parti intime, prima mi sono voltata di scatto e gli ho lanciato uno sguardo tipo quelli di "Carrie, lo sguardo di Satana" pensando che la smettesse, a volte solo quello è sufficiente con questi ominicchi codardi. Invece ha proseguito.
Così mi giro nuovamente verso di lui, lo guardo negli occhi e con lo stesso sguardo di prima, anzi forse peggiore, gli urlo: "Se non la smetti con questa mano ti dò un cazzotto in testa".
Ovviamente in certi casi si voltano tutti per capire cosa stia accadendo, e lui a sua volta urla "Ma che cazzo stai a dì?" un classico, negare sempre. E io proseguo urlando "Quello che ho detto! E tra l'altro spostati che puzzi come una capra!", in effetti questo aveva l'aspetto del barbone pure già un po' bevutello, infatti ha sì smesso con me ma ha iniziato con una ragazza e poi con un'altra signora, un irriducibile insomma.
Abbiamo fatto in modo che scendesse, tra le nostre e le sue urla, a me ha addirittura inviato una minaccia dicendo che ero "la peggio", insomma alla fine è sceso, l'ho pure spinto malamente verso l'uscita...

In tutto questo gran casino, sale un signore che domanda cosa sia successo (la parte "insolita" della storia doveva ancora arrivare) gli spiego, insieme alle altre donne ormai tutte coalizzate, che non se ne può più di questi uomini che fanno la mano morta ecc ecc
E lui sapete cosa risponde?
"Vabbè dai, non sono solo gli uomini che lo fanno, anche a voi donne piace palpeggiare".
Così è iniziata una discussione infinita tra noi donne e questo tale che sosteneva di aver subito personalmente un palpeggiamento da parte di una signora.
C'è da dire che era un uomo "piacente" ma io continuavo a sostenere che non ci credo nemmeno se lo vedo!
Ma era talmente convincente nella sua tesi che a me alla fine è venuto il dubbio, quindi vi chiedo se esiste tra voi qualcuno che ha subito palpeggiamenti da parte di una donna sopra un autobus?
Non vi inventate cazzate eh!










29 commenti:

  1. Dunque a me una che incontravo tutte le mattine sul bus (andavo alle superiori) mi faceva piedino. Ma forte, pigiava pigiava il suo piede contro il mio a volermi dire tutte quelle cose che poi rielaboravo nelle mie fantasie qualche ora più tardi.
    Fine, altre palpate non le ricordo. Ciò vuol dire che non ne ho subite.
    In compenso però una volta che avevo una mano su un apposito sostegno, una mia compagna di classe fingendosi distratta, ci ha poggiato sopra una tetta e io ho fatto tutto il tragitto così, senza muovermi di un mm nella paura che lei si scostasse.
    Avevo 15 anni, eh.

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    1. Mmmm mumble...mi sa che i ragazzini in tenera età sono un po' fuori tema rispetto alle violenze sessuali in questione.
      Comunque, una delle cose che tentavo di far capire all'uomo "piacente" (ma che faceva finta di non capire) è che DIFFICILMENTE voi uomini vi sentite "aggrediti", ma anzi...che il cielo le mandi tutte 'ste signore arrapate sugli autobus! ;-)

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    1. Non ho nessuna difficoltà a crederti ;-)

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    2. è che sono un cesso con lo scarico rotto, se somigliassi a Brad Pitt (o a Gasparri) probabilmente farei incetta di palpatine.

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    3. Ora, Brad Pitt non è il mio tipo ma asoociarlo a un Gasparri soprattutto, mi ha un po' scossa ;-)

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  3. Nein, nessuna molestia subita da donne! In compenso, devo riscuotere un certo fascino nel sesso meno gentile: almeno un paio di volte, tentacoli e torroncini si sono volti verso il mio regale didietro, in metropolitana o tram.

    Che poi, cosa ci troveranno...!

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    1. Ehhh quando uno piace piace, non c'è sesso che tenga ;-)


      NON LO SO. Vorrei che un palpeggiatore in ascolto me lo spiegasse accuratamente.
      Suppongo siano dei derelitti...con qualche problemuccio.

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  4. A me non è mai passato per la mente di palpeggiare qualcuno in autobus, soprattutto un uomo.

    Un bacione cara

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    1. Ecco, neanche a me. Quando esco di casa ho appena smesso di farlo con l'uomo di turno nel mio letto, figuriamoci se ho la forza di ricominciare sui mezzi con uno sconosciuto! :-D

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    2. Confesso di palpeggiare spesso cani sconosciuti (anche in autobus)ma sembra che la cosa non infastidisca nessuno ;-)

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  5. Allora. Incomincio a dirti come donna, per tutte le volte (e sono davvero tante) che negli anni l'ho subìta (ed è stata una delle ragioni per cui mi sono comprata un'auto abbastanza presto, ora anche una bici, e giro il meno possibile con i mezzi pubblici): è una vera e propria violenza, e come ogni violenza ti provoca come reazione o il panico (cosa che mi capitava sino ai 20-25 anni) o la violenza (negli ultimi anni) dell'insultare il reo ad alta voce in modo che tutti i presenti si rendano conto del suo comportamento.
    Parimenti mi sono capitati più individui che in treno, nelle carrozze senza scompartimenti in cui ci si può mettere a macchia di leopardo se c'è poca gente, si sono seduti davanti a me e masturbati coprendosi con un giornale o un cappotto. Altra violenza vera e propria, per cui ogni volta prendo le mie cose e scappo letteramente in altre carrozze :-(
    E ti dico: io sono una normale (ok, quando si legge ciò che scrivo sono una meraviglia, ma nella vita quotidiana sono una donna normale), non appariscente, non esuberante e che non va assolutamente in giro con lo sguardo da porca del genere "mò ti sbrano", quindi neanche che possano dire d'aver frainteso una mia eventuale comunicazione non verbale...

    Dal punto di vista maschile: non lo so. I miei amici non m'hanno mai riportato d'aver subìto comportamenti del genere e io di amici maschi ne ho moltissimi, con un grado di profondità e di confidenza notevoli (e molti, purtroppo, mi hanno confessato delle 'attenzioni' subìte da bambini da parte di uomini più adulti e su questo credo dovremmo aprire una discussione e squarciare il velo dell'omertà sociale da una parte e della loro vergogna dall'altra in merito), quindi se avessero vissuto molestie sui mezzi pubblici l'avrei saputo. Mi è stato detto da alcuni, invece, di approcci particolarmente 'porci' - non 'loschi', ché nell'essere losche c'è grazia, malizia, e gioco da monelle - da parte di colleghe e conoscenti che con la scusa magari d'essere brille confessavano l'ardor di f*** per il grazioso ometto in questione, il quale sì - che cedesse o meno - si sentiva onorato dell'attenzione prestatagli ;-)

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    1. Il masturbatore pubblico è un altro "caso" e devo dire che non ne incontro da un bel po', sarà che giro spesso in luoghi e strade affollatissime e se entro in uno scompartimento sono loro a scappare ;-)
      Comunque sì, non cercano la bonazza, gli occorre solo che sia una "femmina" per eccitarsi, anche se si trattasse di Zira suppongo (la tipa dal pianeta delle scimmie).

      Altra cosa che tentavo di spiegare al tipo è che ovvio anche a noi donne piace "palpeggiare" o giocare maliziosamente o pure fare le maiale, ma in contesti totalmente diversi, non con uno sconosciuto in autobus!
      Bah, forse è l'unico uomo sulla terra a cui sia capitata questa fortuna ;-)

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  6. Mi capitato in passato di subirla, ora prendo pochi mezzi pubblici se non quasi mai.

    Poi perchè la chiamano mano morta visto che in realtà è vivissima non saprei.

    Di farlo io ad un uomo non me lo sono mai sognata. Mi è capitato di fare una strizzatina al lato B solo con maschi consenzienti ed in clima di cazzeggio tra amici.

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    1. Credo sia per il fatto che a volte (i meno intraprendenti) la struscino, lasciandola penzolare come "inavvertitamente" sopra il tuo culo!

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  7. non prendo l'autobus. tranne quando vado a cremona a comprare il torrone.

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  8. PS: se una mi facesse la mano morta e mi trova nella giornata giusta è facile che mi tolgo i pantaloni direttamente sul bus

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  9. Maccheccarina la mano nella bara, checcarina! :-)

    Mi ricorda tanto Mano degli Addams (ma quella era simpatica!).

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    1. :D
      Ci sarebbe da proporla all'Atac (da appendere soprattutto nel bus 64)

      http://archiviostorico.corriere.it/1995/novembre/10/Bus_linea_dei_palpeggiatori_caccia_co_10_9511104859.shtml

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    2. Beh, visto il costo ridotto potresti fare una bella azione dada: stamparne una decina di adesivi tu per poi attaccarli direttamente su qualche bus di quella linea ;-)

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    3. Non mi va di diventare famosa, poi dovrei parlare in pubblico e mi vergogno.
      Lo faccio dopo il corso ;-)

      PS
      Io aspettavo eh...

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  10. Dalla postazione donna mi è successo svariate volte, anche da seduta con strani sbattimenti di ginocchia (anche su strada dritta e senza sballottamenti), di solito se lo sguardo fulminante non funziona mi allontano, non ho ancora urlato al molestatore ma potrebbe capitare.
    Dall'altra parte, se esistesse qualche uomo molestato, credo si sentirebbe tale solo se lei fosse al di sotto delle sue aspettative fisiche minime di donna (cesso=molestia bonazza=il giorno più bello della mia vita), credo sia più probabile l'approccio gay maniaco a uomo (che ci vuole coraggio che al 90% te menano)...

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    1. Male. Urlare e smerdare sempre in pubblico il molestatore.
      Questo per evitare di fargli credere che ciò che fa sia da minimizzare come fossero azioni che accadono quasi inavvertitamente e farlo quindi sentire in diritto di ripeterle in altre occasioni.

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  11. Qui si sta parlando di fantascienza mia cara,l'unica cosa che mi moltestavano era l'aria con dei fiati degni di una cane morto da sei mesi,su un formicaio,in agosto!!!

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Tanto l'Orsa sa come rispondere a chiunque.